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Stemma Cinquecentine

MessaggioInviato: martedì 24 gennaio 2012, 12:29
da Yelraf
Qualcuno può identificare questo stemma? E in un libro stampato dagli eredi di Aldo e Andrae Asolani nel 1529.

Immagine


Venetijs: In ædibus h [a] eredum Aldi Manutii Romani, e Andre [a] e Asulani soceri, mense Octobri MDXXIX. [1529.]

Molto grazie

Yelraf

Re: Stemma Cinquecentine

MessaggioInviato: martedì 24 gennaio 2012, 12:32
da Franz Joseph von Trotta
Spettacolare [jump.gif]

Re: Stemma Cinquecentine

MessaggioInviato: martedì 24 gennaio 2012, 19:14
da Gigo
cari amici del forum,molto bello lo stemma proposto.Si può riferire a qualche riconoscimento dato al famoso Aldo Manuzio nato a Bassiano ( LT) dove esiste un museo a lui dedicato?Il suo stemma o per meglio dire l'imprimatur che usava nelle sue opere e stampe ricordo raffigurava un delfino avvolto in un'ancora con la scritta A L D U S.

Re: Stemma Cinquecentine

MessaggioInviato: martedì 24 gennaio 2012, 19:34
da adj
Gigo ha scritto:Si può riferire a qualche riconoscimento dato al famoso Aldo Manuzio nato a Bassiano ( LT) dove esiste un museo a lui dedicato?

Non credo.
Questo pare un tipico stemma fatto miniare - insieme a tutto il frontespizio - dall'acquirente del volume, com'era costume all'epoca.

Re: Stemma Cinquecentine

MessaggioInviato: mercoledì 25 gennaio 2012, 19:07
da C.Quaratesi
La discussione si preannuncia interessante.
Mi aiutereste a fare un po' d'esercizio di blasonatura?
Potrebbe funzionare: "Stemma partito, nel primo d’oro al cane rampante di nero collarinato di rosso, nel secondo fasciato d’argento (è argento?) e di rosso alla banda d'azzurro attraversante, seminata di gigli d'oro"?
Caterina

Re: Stemma Cinquecentine

MessaggioInviato: mercoledì 25 gennaio 2012, 19:17
da bardo
Oserei levriere. Per il resto concordo. ;)

Re: Stemma Cinquecentine

MessaggioInviato: mercoledì 25 gennaio 2012, 19:37
da Tilius
rampante é necessario?

alla banda di Francia antica é troppo manierato? O é sbagliato proprio?

Re: Stemma Cinquecentine

MessaggioInviato: mercoledì 25 gennaio 2012, 20:29
da Franco Benucci
e poi (o e prima) il II è d'argento (?) alle tre fasce di rosso...
la valutazione cromatica di "argento o oro" si riflette anche sui gigli e quindi sulla Francia antica: il confronto col campo del I (e colle rabescature dello sfondo azzurro), decisamente dorato, deporrebbe per l'argento (un po' ingiallito: ossidato?) nel II

Re: Stemma Cinquecentine

MessaggioInviato: mercoledì 25 gennaio 2012, 21:12
da C.Quaratesi
Franco Benucci ha scritto:e poi (o e prima) il II è d'argento (?) alle tre fasce di rosso...
la valutazione cromatica di "argento o oro" si riflette anche sui gigli e quindi sulla Francia antica: il confronto col campo del I (e colle rabescature dello sfondo azzurro), decisamente dorato, deporrebbe per l'argento (un po' ingiallito: ossidato?) nel II


Riflettendo: se la Francia antica ha i gigli d'oro che sembran d'argento, allora anche il campo sul quale insistono le tre fasce rosse è d'oro... (antico...? ;) )

Per dirla tutta ho l'impressione che si tratti dello stesso metallo ma che il provetto miniatore, dotato di gran senso estetico, abbia voluto differenziare i due campi brunendo (strofinando sino a ottenere una levigatezza brillante a specchio) o non brunendo lo stesso metallo. Al proposito notare l'ombra che lo scudo proietta sulla pergamena!

Caterina

p.s. Aggiornamento:
In effetti esistono casi in cui in uno stesso manoscritto presenta tecniche di doratura diverse, dovute alla maggiore o minore ampiezza degli spazi da colorire, cfr. "L’oro poteva essere adoperato principalmente in foglia o in polvere: la doratura più bella era realizzata a foglia mentre la stesura in polvere era riservata alla colorazione di piccoli spazi"..."Le indagini sulle miniature appartenenti a due manoscritti conservati presso la biblioteca dell’Università di Valencia ed appartenenti al nucleo costitutivo della biblioteca del re Alfonso D’Aragona (1442), provano la presenza di entrambe le tecniche, a foglia e in polvere, applicate su preparazione di gesso e terra rossa e l’utilizzo dell’oro musivo associato alla foglia d’oro" (da una tesi di laurea in Chimica dell’ambiente e dei beni culturali)

Re: Stemma Cinquecentine

MessaggioInviato: giovedì 26 gennaio 2012, 0:49
da Franco Benucci
C.Quaratesi ha scritto:Riflettendo: se la Francia antica ha i gigli d'oro che sembran d'argento, allora anche il campo sul quale insistono le tre fasce rosse è d'oro... (antico...? ;) )
Per dirla tutta ho l'impressione che si tratti dello stesso metallo ma che il provetto miniatore, dotato di gran senso estetico, abbia voluto differenziare i due campi brunendo (strofinando sino a ottenere una levigatezza brillante a specchio) o non brunendo lo stesso metallo.

Io facevo il ragionamento contrario: se il campo del II è d'argento, allora anche i gigli lo sono, ergo la banda non è di Francia ma di chissà cosa...
Vero che nella realtà non tutti gli ori sono gialli uguale (e ciò anche prima delle moderne leghe oro bianco e oro rosso), però quello che si vede lì sono di fatto un giallo-oro (magari a foglia) e un biancastro sporco, e siccome in araldica le sfumature di colore '''non esistono''' (= non sono pertinenti/emiche), blasonando quello che si vede (etico) la differenza andrebbe polarizzata su bianco e giallo = argento e oro, come avevi detto anche tu all'inizio... vero che il bianco/argento poteva ottenerlo anche lasciando la carta (non pergamena, trattandosi di una cinquecentina) 'al naturale', ma verosimilmente il livello qualitativo dell'insieme reclamava smalto anche lì...
Probabilmente la soluzione vera verrà solo dalla conoscenza del titolare dell'arma e quindi dal confronto con un modello 'canonico' e con lo smalto nella sua sfumatura 'cardinale' (in entrambi i casi senza sombrero ;))

Re: Stemma Cinquecentine

MessaggioInviato: giovedì 2 febbraio 2012, 1:35
da C.Quaratesi
dal Ceramelli Papiani (sito web dell'Archivio di Stato di Firenze)
Famiglia BONAGRAZIA (fasc. 5195)
Pescia

Partito: nel 1° d'oro, al cane rampante di rosso collarinato di...; nel 2° fasciato d'argento e di rosso, alla banda attraversante d'azzurro seminata di gigli d'oro.

Vi si legge: "La presenza dei gigli di Francia è probabilmente da collegare a una concessione reale ottenuta da Antonio Bonagrazia, erudito e residente in Francia per il conte della Mirandola, morto nel 1570. Secondo il Cecchi (cfr.) lo stemma della famiglia sarebbe solo il 2° punto".

È proprio lui?
Caterina

Re: Stemma Cinquecentine

MessaggioInviato: venerdì 3 febbraio 2012, 0:44
da Tilius
Il blasone trovato coincide al millimetro con quanto si vede.

In questo caso, l'ingegnarsi a produrre cavillosi distinguo sulle valutazioni cromatiche rischiava solo di essere fuorviante.

E il nome trovato (Antonio Bonagrazia), considerando la data di morte del personaggio e l'epoca di pubblicazione del libro, ha ottime probabilità (che lambiscono la certezza) di essere quello del primo proprietario del volume, nonché committente dello stemma miniato.

Re: Stemma Cinquecentine

MessaggioInviato: sabato 4 febbraio 2012, 2:39
da Yelraf
Caterina-

WOW!! Grazie mille per questa informazione. L'ho pubblicato sul sito PROVENIENZA CERL dove è stato postato questa domanda. Vedete http://provenance.cerl.org/cgi-bin/cany ... pl?rid=150. Credo che Antonio Bonagrazia (o Bonagrazia o Buonograzia) è probabilmente corretto.

Farley Katz
San Antonio, Texas
Stati Uniti

Re: Stemma Cinquecentine

MessaggioInviato: sabato 4 febbraio 2012, 3:37
da bardo
Gentile Yelraf,
nella traduzione inglese del blasone vi è un piccolo errore: non è il collare ad essere di rosso, ma il cane. Ma questa, come faceva già notare Tilius, probabilmente è una minuzia.

un saluto ;)
Luca

Re: Stemma Cinquecentine

MessaggioInviato: sabato 4 febbraio 2012, 11:10
da Tilius
bardo ha scritto:Ma questa, come faceva già notare Tilius, probabilmente è una minuzia.


Bravo! Questo é lo spirito (salace) giusto. [thumb_yello.gif]
Ovviamente ho letto male, ritenendo frettolosamente & erroneamente quel rosso riferito al collare: quindi una differenza significativa fra stemma postato e blasone trovato effettivamente c'é.
[sorry.gif]
In mancanza di meglio, ed essendo la differenza limitata ad un'unica campitura di smalto (vieppiù scambiato con quello del collare, ergo non totalmente avulso dal contesto) non getterei alle ortiche l'identificazione.
Però, se é vero che ulteriori indagini sono sempre auspicabili in ogni situazione, qui diventano necessarie.

Le minuzie cui mi riferivo riguardavano i metalli .