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Benedetto XVI: perplessita' sullo stemma

Inviato:
mercoledì 4 maggio 2005, 20:32
da Guido5
Cari amici,
la versione "a colori" dello stemma di papa Benedetto XVI era stata anticipata dal quotidiano cattolico "Avvenire" il 28 aprile con un solo errore, l'inversione di quelli della mitra. Come romano (di nascita: ilo mio cognome rivela che sono per il 50 per cento romagnolo) preferisco il Papa-vescovo al Papa-re e concordo quindi con la scelta della mitra al posto della tiara (o triregno) che è bene rimanga solo - secondo la "Legge fondamentale" entrata in vigore il 22 febbraio 2001 in sostituzione di quella del 7 giugno 1929 - nel sigillo e nella bandiera dello Stato della Città del Vaticano in cui "il Sommo Pontefice [...] ha la pienezza dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario".
Il disegno dello scudo - per l'araldica italiana, un "interzato cappato" (o "incappato") - mi sembra invece squilibrato perche' sovraccarico di oro e di rosso e per le dimensioni e la posizione, inclinata di 60 gradi, dell'orso di san Corbiniano. Cosi' la figura non e' neppure "rampante" mentre dovrebbe essere "passante", almeno per via della soma. Gli avrei dato la sezione centrale anche perche' il card. Ratzinger si e' identificato con l'orso e non con la conchiglia.
Non si vede poi il perche' della "testa di moro" che contraddistingue gli arcivescovi di München und Freising, diocesi lasciata il 15 febbraio 1982. E' ben vero che, diventato cardinale di Curia, Ratzinger non ha cambiato lo stemma, ma adesso e' vescovo di Roma ... e il suo predecessore a Monaco, card. Doepfner, trasferito da Berlino, non si e' portato dietro il l'inquartato della diocesi precedente. Su un centinaio di stemmi pontifici non frutto di fantasia, solo quelli di tre patriarchi di Venezia (Pio X, poi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo I) hanno mantenuto infatti il leone di San Marco mentre altri quattro papi hanno inquartato l'arma personale con quella dell'ordine religioso da cui provenivano.
Lo dice chiaramente l'arcivescovo Bruno Bernard Heim, morto il 18 marzo 2003 e autore degli stemmi di Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II, nel volume ''L'araldica nella Chiesa cattolica'' (Libreria editrice vaticana, 2000) un libro che, stranamente, tutti sembrano ignorare. Se proprio si voleva ricordare la Baviera (oltretutto papa Benedetto XVI e' nato in diocesi di Passau) ci si poteva orientare sull'azzurro e sull'argento.
Gia' cosi' qualcosa sarebbe cambiato in meglio ma sarebbe stato preferibile qualcosa di ancora piu' semplice, per esempio: "D'azzurro all'orso d'oro linguato e con la soma di rosso legata di nero; al capo d'argento caricato di tre conchiglie d'azzurro", tre per i tre diversi significati attribuiti a questa figura. Si puo' aggiungere che, in presenza delle chiavi decussate, il pallio sembra superfluo: in araldica, si sa, chi più ha meno mette.

Inviato:
mercoledì 4 maggio 2005, 21:15
da antonio_conti
Gentilissimo signor Guido5,
innanzitutto benvenuto in questo Forum dello Iagi
Lei propone considerazioni certamente interessanti che si aggiungono alla nostra lunga discussione sull'arma del nuovo papa (tre Topic -quattro col suo- con 165 interventi e quasi quattromilacinquecento visite... Forse stiamo esagerando...

).
Sarebbe bello inserire questo suo intervento nel solco della discussione precedente, ma questo è un aspetto tecnico-procedurale forse poco significativo.
Nei numerosi interventi troverà che non sono mancati i richiami all'insegnamento di mons. Heim, spesso in linea con quanto lei ha opportunamente ricordato.
Ho trovato interessante l'arma da lei proposta, l'orso di Corbiano col capo composto da tre conchiglie, ne sarebbe risultata un'arma suggestiva e certamente carica di significato (il che in araldica è poco importante, in sé... ma visto che parliamo di araldica ecclesiastica, di un'arma da comporre ex novo... il simbolismo acquista una sua valenza, specialmente vista la tendenza in atto sul campo).
Come avrà letto in uno degli altri Topic dedicati all'arma di Benedetto XVI, anche io mi sono permesso di ipotizzare un'arma per il nuovo papa, singolarmente con le stesse armi che lei ha privilegiato, ma composte in maniera differente, con una preferenza per l'arma con la conchiglia, arma che mi sembrava quella specificatamente caratteristica di Joseph Ratzinger (mentre le altre composte con questa in un'arma inquartata sono riferibili a Frisinga ed alla sua diocesi).
Ma ormai l'arma è stata scelta e (al di là delle considerazioni sul timbro), a me pare un'arma gradevole. Anche io ho notato la particolarità della posizione dell'orso (pur non avendone calcolato la rotazione in gradi

).
Sull'argomento ho scambiato qualche considerazione con fra' Eusanio...
Secondo me il disegnatore ha semplicemente ruotato l'orso passante per meglio collocarlo nell'arma... vedremo eventuali nuovi disegni e nuove precisazioni sull'argomento.
Rinnovando il benvenuto, la saluto
cordialmente
Antonio Conti

Inviato:
mercoledì 4 maggio 2005, 22:06
da Guido5
Caro Conti,
t'é rason, hai ragione: ho scoperto il sito oggi e non ho avuto modo di leggere tutti i messaggi. Ho cominciato a ragionare sullo stemma il 21 aprile quando sul sito internet del Vaticano ho visto che usavano (e usano ancora!) lo stemma di Ratzinger cardinale-arcivescovo. Ho segnalato le mie perplessita' ma aspetto ancora una risposta... Cordialmente

Inviato:
mercoledì 4 maggio 2005, 23:27
da antonio_conti
Guido5 ha scritto:Caro Conti,
t'é rason, hai ragione: ho scoperto il sito oggi e non ho avuto modo di leggere tutti i messaggi.
Non si preoccupi, caro Guido5, come avrà capito il mio non era un rimprovero (...figuriamoci... poi... da me...
), ho colto l'occasione del suo interessante intervento per fare il punto sull'interesse che ha suscitato questa importante vicenda in queso nostro Forum.Ho cominciato a ragionare sullo stemma il 21 aprile quando sul sito internet del Vaticano ho visto che usavano (e usano ancora!) lo stemma di Ratzinger cardinale-arcivescovo. Ho segnalato le mie perplessita' ma aspetto ancora una risposta... Cordialmente
Tutte le nostre perplessità verranno fugate col tempo quando avremo modo di vedere altre immagini ufficiali dello stemma di Benedetto XVI, quanto ai gusti... come si dice... sono gusti!
Ora che ha scoperto questo luogo di discussione speriamo di averla dei nostri anche per il seguito
Cordialmente
Antonio Conti

Inviato:
giovedì 5 maggio 2005, 11:29
da Franz Joseph von Trotta
Personalmente ritengo che la cancellazione della tiara sia un gesto certo clamoroso ma inopportuno e infelice; ho letto su altro forum araldico nazionale pareri che, al di là del toni più o meno accesi, condivido completamente.
A mio avviso lo strano ibrido creato a sua sostituzione, brutto esteticamente, è ancora una tiara nella sua simbologia (come ha sottolineato da Fra’ Eusanio in un suo precedente intervento) e gli assomiglia molto da un punto di vista grafico (la mitria ha infatti gli angoli molto tondegginati… come la tiara) e allora perché togliere la vera tiara?
La sua eliminazione, a caduta, apre poi il campo ad una confusione generale nell’araldica ecclesiastica: alcuni già dicono che il Papa dovrebbe portare la mitria d’oro, i vescovi e cardinali d’argento etc.…
Ricordiamo che i galeri sono, proprio come la tiara, copricapi non liturgici e non più usati: vita berve anche per loro?
Detto questo, vorrei osservare che su questo forum è stato fatto più volte il nome del compianto M.gr Heim a proposito dello stemma e delle sue problematiche e/o opportunità compositive, molti si sono chiesti se “il libro di Heim sia stato letto”. Tuttavia Heim andrebbe ricordato invece proprio per la questione della tiara, (questione che fa apparire i termini araldici quasi irrilevanti!) e a propposito di questa mi chiedo se quel libro fondamentale sia stato letto!
Credo che il caro Arcivescovo avrebbe gettato dalla finestra matite e colori e si sarebbe votato al silenzio piuttosto che consigliare e indirizzare il nuovo pontefice su un esito così clamoroso, inopportuno, e alla prova dei fatti, problematico, e posso immaginare le sferzanti battute di cui era capace, a commento del suddetto ibrido.
Non è improbabile comunque, come rilevato da altri osservatori penso al sacerdote araldista americano don Guy Selvester ed al nostro sempre informatssimo von Blaas, che la questione fortunatamente non sia ancora del tutto definitiva, e che finalmente compresa diffusamente e a pieno nella sua problematicità, ci debba far rimanere in attesa di ulteriori sviluppi ufficiali. Speriamo.
FJVT.
Re: Benedetto XVI: perplessita' sullo stemma

Inviato:
giovedì 5 maggio 2005, 21:45
da fra' Eusanio da Ocre
Guido5 ha scritto:...(omissis)...il card. Ratzinger si e' identificato con l'orso e non con la conchiglia.
Stando allo stemma che egli usò nel 1977 come Cardinale Arcivescovo di Monaco, i suoi emblemi personali erano però entrambi.
Non si vede poi il perche' della "testa di moro" che contraddistingue gli arcivescovi di München und Freising, diocesi lasciata il 15 febbraio 1982. E' ben vero che, diventato cardinale di Curia, Ratzinger non ha cambiato lo stemma, ma adesso e' vescovo di Roma ... e il suo predecessore a Monaco, card. Doepfner, trasferito da Berlino, non si e' portato dietro il l'inquartato della diocesi precedente.
Questa osservazione è correttissima.
Su un centinaio di stemmi pontifici non frutto di fantasia, solo quelli di tre patriarchi di Venezia (Pio X, poi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo I) hanno mantenuto infatti il leone di San Marco mentre altri quattro papi hanno inquartato l'arma personale con quella dell'ordine religioso da cui provenivano.
Tutti quanti araldicamente sbagliando.
Lo dice chiaramente l'arcivescovo Bruno Bernard Heim, morto il 18 marzo 2003 e autore degli stemmi di Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II, nel volume ''L'araldica nella Chiesa cattolica'' (Libreria editrice vaticana, 2000) un libro che, stranamente, tutti sembrano ignorare.
Noi lo conosciamo bene, e per questo condividiamo in pieno le perplessità che stai esprimendo.
Se proprio si voleva ricordare la Baviera (oltretutto papa Benedetto XVI e' nato in diocesi di Passau) ci si poteva orientare sull'azzurro e sull'argento. Gia' cosi' qualcosa sarebbe cambiato in meglio ma sarebbe stato preferibile qualcosa di ancora piu' semplice, per esempio: "D'azzurro all'orso d'oro linguato e con la soma di rosso legata di nero; al capo d'argento caricato di tre conchiglie d'azzurro"...(omissis)...
...però così facendo le conchiglie sarebbero diventate ancor più generiche di quanto non lo siano ora, mentre invece si tratta del simbolo forse più bello del vecchio stemma del Cardinal Ratzinger, essendo così ricco di araldicamente inediti significati agostiniani.
Bene

vale

Inviato:
giovedì 5 maggio 2005, 21:53
da fra' Eusanio da Ocre
antonio_conti ha scritto:...(omissis)...Secondo me il disegnatore ha semplicemente ruotato l'orso passante per meglio collocarlo nell'arma...
Forse...
vedremo eventuali nuovi disegni e nuove precisazioni sull'argomento. Rinnovando il benvenuto, la saluto
cordialmente
Antonio Conti
...più che altro, ci piacerebbe conoscere subito i "retroscena" della genesi di codesto nuovissimo stemma, senza attendere che un futuro epigono di Mons. Heim ce lo pubblichi chissà

quando su qualche libro!
Bene

vale

Inviato:
giovedì 5 maggio 2005, 22:03
da fra' Eusanio da Ocre
Franz Joseph von Trotta ha scritto:...(omissis)...Credo che il caro Arcivescovo avrebbe gettato dalla finestra matite e colori e si sarebbe votato al silenzio piuttosto che consigliare e indirizzare il nuovo pontefice su un esito così clamoroso, inopportuno, e alla prova dei fatti, problematico, e posso immaginare le sferzanti battute di cui era capace, a commento del suddetto ibrido...(omissis)...
In due parole, caro Franz: Egli avrebbe fatto di meglio...
Bene

vale

Inviato:
venerdì 6 maggio 2005, 11:45
da Franz Joseph von Trotta
Fra’ Eusanio ha scritto:...più che altro, ci piacerebbe conoscere subito i "retroscena" della genesi di codesto nuovissimo stemma, senza attendere che un futuro epigono di Mons. Heim ce lo pubblichi chissà quando su qualche libro!
Caro Frate,
posso solo supporre che gli eventuali allievi di Heim che potrebbero essere stati coinvolti nella spinosa questione - e immagino con quale loro sorpresa ed emozione! - debbano scrupolosamente mantenere una riservatezza assoluta e totale ancor più motivata da una situazione così particolare.
Penso che solo il tempo e, soprattutto una chiarezza definitiva, potrà esserci d’aiuto nel conoscere qualche dettaglio araldico maggiore sulla vicenda. Speriamo quindi che per la nostra curiosità di araldisti quel futuro libro un giorno possa essere scritto davvero!
FJVT

Inviato:
venerdì 6 maggio 2005, 14:24
da Fernando Figoni
oggi, 6 maggio, nel servizio dedicato dal TG1 al giuramento delle guardie svizzere è stato inquadrato per brevissimo tempo l'arma di Benedetto XVI.
Dal poco che si è visto, mi pare che fosse timbrato dalla consueta Tiara.
Spero in una rapida documentazione dell'evento.
saluti.

Inviato:
venerdì 6 maggio 2005, 14:54
da Julius
In effetti sulla bandiera della guardia svizzera è presente la tiara, ma sullo stemma appena inserito sul sito del Vaticano appare lo stemma già disegnato da Montezemolo con la Mitra, definito nei suoi colori e che a questo punto viene di fatto ufficializzato.
A quanto mi risulta da indiscrezioni dirette, c'è stata un'aspra lotta all'interno delle mura vaticane e sono stati fatti realizzare alcuni bozzetti alternativi da noti artisti, ma alla fine il nostro prelato araldista l'ha spuntata.
Julius

Inviato:
lunedì 9 maggio 2005, 10:19
da Karl von Blaas
Signori,
forse qualcuno di Voi si ricorderà come Mons. Heim scherzasse sugli stemmi ecclesiastici che erano timbrati contemporaneamente sia dal galero che dalla corona nobiliare; diceva: forse si tratta di prelati bicefali.
Ora mi domando, se è vero che il Triregno rimarrà simbolo della Santa Sede (e dunque delle Prefetture, Congregazioni, Nunziature etc...), su quale testa esso poggerà visto che quella del Santo Padre è già copertadalla mitria?
Con cordialità

Inviato:
lunedì 9 maggio 2005, 10:35
da pierfe
Karl von Blaas ha scritto:Ora mi domando, se è vero che il Triregno rimarrà simbolo della Santa Sede (e dunque delle Prefetture, Congregazioni, Nunziature etc...), su quale testa esso poggerà visto che quella del Santo Padre è già copertadalla mitria?
Con cordialità
Sicuramente su quella di Pietro, che facendo nella vita di tutti i giorni il pescatore, e vivendo in un epoca il cui le corone erano in gran parte di foglie, ed ignaro di cosa potesse essere una corona (come la intendiamo noi) aveva il capo scoperto.
Sicuramente il nostro prossimo futuro in questo settore ci riserverà molte sorprese.
Pier Felice degli Uberti

Inviato:
lunedì 9 maggio 2005, 10:57
da Karl von Blaas
Ma la testa di Pietro è quella del Santo Padre.
Cordialità.

Inviato:
lunedì 9 maggio 2005, 13:41
da Franz Joseph von Trotta
Caro Degli Uberti,
speriamo che le sorprese future non siano così deludenti come questa!
Nell'intervista di ieri a Radio Vaticana in lingua inglese M.gr. Montezemolo ha affermato che quello senza tiara è lo stemma "per uso personale" del Pontefice. Che sia in arrivo davvero una sorpresa con uno stemma per altri usi, magari istituzionali?
In ogni caso lo stemma pontificio di Benedetto XVI sulla bandiera delle ottime Guardie Svizzere è cimato da triregno e chiavi e, a questo punto, ogn'uno potrà scegliere a quale stemma riferisi visto che sono usati entrambi su documenti ufficiali.
Tradizione o innovazione a secodna della propria sensibilità: mi pare molto… salomonico.
FJVT