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Stemmi ecclesiastici

MessaggioInviato: mercoledì 4 maggio 2005, 14:07
da Adriana
Buongiorno a tutti. Ho appena ricevuto (ed avidamente iniziato a sfogliare) il volume "Heraldica Collegii Cardinalium" di M.F. McCarthy.

Mi sono subito saltati all'occhio alcuni stemmi quantomeno... sconcertanti (almeno per me)... :shock: il volume ne sembra pieno...

Ne ho inviati tre al gentile Sig. Cravarezza, non appena li avrà inseriti vorrei provare a parlarne con tutti Voi...

:D Saluti, Adriana

MessaggioInviato: mercoledì 4 maggio 2005, 17:03
da T.G.Cravarezza
Gentili signori,
ecco le immagini in questione, davvero particolari:

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MessaggioInviato: mercoledì 4 maggio 2005, 18:08
da Adriana
Grazie al sempre disponibile Sig. Cravarezza.

Il volume che ho acquistato riporta gli stemmi di tutti i cardinali creati dal 1800 al 2000, disegnati da M.F. McCarthy. L'autore, nella prefazione, si dichiara quale discepolo di Mons. Heim in quanto allo stile.

Quello che ho notato sfogliando rapidamente il volume (l'ho ricevuto stamattina!) è che molti stemmi, come quelli che ho proposto, mi sembrano troppo... scusate il termine da profana... "pieni" :shock: ; e non paiono creati da un araldista esperto, almeno al mio occhio ancora non molto allenato. :D Questo vale a maggior ragione per gli stemmi di Cardinali provenienti dall'Asia o dall'Africa.

Prossimamente invierò altri stemmi particolari, intanto vorrei tentare con voi di esaminare questi...

Attendo commenti... :D

Adriana

MessaggioInviato: mercoledì 4 maggio 2005, 18:42
da Franz Joseph von Trotta
Gentile Adriana,

personalmente mi sembrano ottimi stemmi. Certamente non tra i più semplici anche se quello del Card. Tonini non mi sembra eccessivamente complesso (certo originale per la presenza del "quarto di Ravenna" e del dado).

Quanto alla complessità delle armi ricordo che il compianto mons. Heim mi scriveva sconsolato: "vogliono sempre troppo nello scudo, io cerco di convincerli che meno possibile è meglio e più genuino…"
Consiglio saggio ma non sempre ascoltato.

FJVT

MessaggioInviato: mercoledì 4 maggio 2005, 19:21
da Alessio Bruno Bedini
Mi ha colpito lo scudo del Card. Tonini .. soprattutto quel dado.. ma cosa significa? Non credo che sia un "amante del gioco d'azzardo" :lol:

Tonini e i dadi

MessaggioInviato: mercoledì 4 maggio 2005, 20:44
da Guido5
Non si puo' dire che lo stemma del card. Tonini sia "parlante" o, se parla, ha bisogno di una traduzione... I dadi hanno sorpreso anche me, ma non credo che la ruota sia quella della fortuna! Penso invece che 4+2+1 sia un modo elegante di indicare un numero sette che deriva da un tre. E a questo le interpretazioni possono essere tante (senza contare la data di nascita, 20 luglio 1914.

MessaggioInviato: mercoledì 4 maggio 2005, 23:42
da antonio_conti
Belli, sì, li trovo belli, mi piace il disegno ed anche la suggestiva soluzione grafica di comporre in questo modo (meno formale) l'arma, la croce e il cappello prelatizio.
L'effetto è un po' denso (se posso dir così), ma piacevole.
Si troverà anche in Italia questa pubblicazione? quanto costa?
Ricordo che questo libro è stato citato incidentalmente anche in altri topic, è complessivamente attendibile?

Ho visto anche l'arma el cardinale Tonini, con il quarto di Ravenna (evidenziato da von Trotta), che se non ho tradotto male dall'inglese dovrebbe essere brisato negli smalti, rispetto all'arma della città che accomuna me al celebre prelato.
Poi il dado. Forse Ersilio Tonini si è ridotto a giocare a dadi in canonica, non potendo andare a giocare a briscola nel bar dei comunisti o in quello dei repubblicani?
Emm scusate la battutaccia :oops: (i romagnoli capiranno :lol: , gli altri intuiranno... :roll: ), comunque una figura curiosa e da indagare.

Antonio Conti

MessaggioInviato: giovedì 5 maggio 2005, 8:22
da Franz Joseph von Trotta
Sul dado del card. Tonini "azzardo" una spiegazione agiografica: non potrebbe essere un'allusione ai dadi con cui i legionari si giocarono le vesti di Gesù sotto la croce?…
FJVT

MessaggioInviato: giovedì 5 maggio 2005, 8:34
da Adriana
Buongiorno a tutti.

Per rispondere al Sig. Conti: io ho acquistato il volume per corrispondenza presso la "Antica Libreria Cascianelli" di Roma. Il prezzo, incluse le spese di spedizione, è di 250 Euro :cry: . So che si può comunque acquistare, tramite Internet, anche direttamente dal sito della casa editrice australiana Thylacinepress; sullo stesso sito sono indicate anche altre due librerie di Roma dove il volume dovrebbe essere disponibile. Quello da me acquistato è il volume II di "Heraldica Collegii Cardinalium"; nel I sono invece riportati tutti gli stemmi dei cardinali creati dall'inizio dell'uso degli stemmi al 1799. L'autore dichiara, nella prefazione del libro, che intende impiegare il resto della sua vita per cercare di creare una sorta di "blasonario ecclesiastico mondiale"... Impresa a mio avviso molto ardita per una vita sola!!! :D

Effettivamente molti degli stemmi riportati sono piuttosto "densi", e questo me li rende non del tutto gradevoli. Prossimamente vorrei inserirne altri, tra i più curiosi (ve ne sono alcuni molto particolari).

Per quanto riguarda l'attendibilità dei disegni... devo lasciare ai più esperti l'ardua sentenza! :shock: Devo dire che, avendo acquistato il volume a scatola chiusa, senza prima visionarlo, sono rimasta un po' delusa trovando tutti gli stemmi come i tre che avete visto: nessuno a colori, e nessuno con i consueti tratteggi per indicare i colori stessi... :cry: Per cui per la blasonatura dobbiamo fidarci, specie per gli stemmi meno noti, di quanto scrive l'autore...

A presto, Adriana

MessaggioInviato: giovedì 5 maggio 2005, 9:28
da antonio_conti
Adriana ha scritto:Buongiorno a tutti.

Per rispondere al Sig. Conti: io ho acquistato il volume per corrispondenza presso la "Antica Libreria Cascianelli" di Roma. Il prezzo, incluse le spese di spedizione, è di 250 Euro :cry: . So che si può comunque acquistare, tramite Internet, anche direttamente dal sito della casa editrice australiana Thylacinepress; sullo stesso sito sono indicate anche altre due librerie di Roma dove il volume dovrebbe essere disponibile.

Viviamo davvero nell'era della globalizzazione... acquistarlo direttamente dall'editore... approfittando dell'Euro forte... :roll: ... Cari, i libri di araldica sono decisamente cari... :cry: Mercato ristrettissimo :roll: , costi elevati di edizione (non per un libro in bianco e nero :evil: ), esosità dei ricercatori...(questa è bella! :lol: )... cari, i libri di araldica sono troppo cari! :evil:

Quello da me acquistato è il volume II di "Heraldica Collegii Cardinalium"; nel I sono invece riportati tutti gli stemmi dei cardinali creati dall'inizio dell'uso degli stemmi al 1799. L'autore dichiara, nella prefazione del libro, che intende impiegare il resto della sua vita per cercare di creare una sorta di "blasonario ecclesiastico mondiale"... Impresa a mio avviso molto ardita per una vita sola!!! :D

Lunga vita all'autore, allora :P

Effettivamente molti degli stemmi riportati sono piuttosto "densi", e questo me li rende non del tutto gradevoli. Prossimamente vorrei inserirne altri, tra i più curiosi (ve ne sono alcuni molto particolari).

Per quanto riguarda l'attendibilità dei disegni... devo lasciare ai più esperti l'ardua sentenza! :shock:

Allora siamo almeno in due ad attendere lumi :P

Devo dire che, avendo acquistato il volume a scatola chiusa, senza prima visionarlo, sono rimasta un po' delusa trovando tutti gli stemmi come i tre che avete visto: nessuno a colori, e nessuno con i consueti tratteggi per indicare i colori stessi... :cry: Per cui per la blasonatura dobbiamo fidarci, specie per gli stemmi meno noti, di quanto scrive l'autore...

A presto, Adriana


Consoliamoci, se le blasonature dell'autore dovessero essere spabliate solo per gli smalti... il disegno al tratto senza tratteggio avrà certo il vantaggio di permetterci di colorarlo con gli smalti corretti (in fotocopia... per non rovinare la PREZIOSA edizione! :wink:

Cordialmente

Antonio Conti

MessaggioInviato: giovedì 5 maggio 2005, 13:08
da Julius
La ruota presente nello stemma del card. Tonini si riferisce certamente al Comune di Macerata, che l'ha inquartata nel proprio stemma. Questo per omaggiare la città dove Mons. Tonini fu vescovo dal 1969 al 1975 prima di passare alla sede arcivescovile di Ravenna.
Resta da chiarire quindi solo il significato del dado con i sette punti.
Jiulius

MessaggioInviato: giovedì 5 maggio 2005, 17:37
da mcs
Salve a tutti!
Io azzarderei... :? ...il dado, potrebbe rifarsi alla figura presente nello stemma della Provincia e della Città di Piacenza, da cui proviene Sua Eccellenza, il Cardinal Tonini; non si tratta (però) in effetti di un dado, ma di un "quadro"...e della sua errata interpretazione :roll: ...
Considerando la "provenienza" delle altre figure presenti, direi che è molto probabile questa ipotesi :wink: !

mcs

MessaggioInviato: giovedì 5 maggio 2005, 19:14
da Fernando Figoni
Signori, sono un nuovo iscritto ed innanzi a tutto porgo i miei saluti ai frequentatori del forum.

In effetti la città di Piacenza porta un quadrato d'argento nella sua arma, così come la provincia.
E' altrettanto vero che spesso ci si riferisce al quadrato come ad un dado.
In alcune rappresentazioni in effetti il quadrato ha un'ombreggiatura che da l'idea della tridimensionalità.
Ma il dado (o il quadrato) di Piacenza non ha marcature di sorta.

Non so quindi se la congettura possa essere esatta

MessaggioInviato: giovedì 5 maggio 2005, 19:24
da Alessio Bruno Bedini
Bentrovato sig. Fernando Figoni e benvenuto nel forum :D

MessaggioInviato: giovedì 5 maggio 2005, 19:37
da mcs
mcs ha scritto:omissis...
Piacenza, da cui proviene Sua Eccellenza, il Cardinal Tonini...
mcs


:oops: :oops: :oops: chiedo venia :shock: ...
Sua Eminenza :oops: !!!

mcs