Stemma 'misto'
Faccio seguito a quanto discusso qui: viewtopic.php?f=1&t=14262&p=167720#p167720
per presentare un caso padovano di stemma 'misto'. A seguito del matrimonio tra un Rosello (famiglia di origini aretine, cittadina padovana già dal 1320) e una Gaiarda, avvenuto prima del 1473 (forse Prospero di Antonio con Nida di Leonardo, oppure Zuane Rosello di Zuane Battista con Imperatrice di Ludovico), il soffitto a travature e il fregio parietale del portego e la volta dell'ingresso del lombardesco palazzo Roselli furono decorati con stemmi derivati dalla fusione dell'arma dei Roselli con quella dei Gaiardi:
Roselli: di rosso alla fascia doppiocontronebulosa d'argento accompagnata da 3 rose dello stesso, 2 in capo e 1 in punta:

(da un ms. di metà '600, il tratteggio indica semplicemente 'colore scuro')

Gaiardi: di rosso all'albero (quercia) di verde nascente dalla punta:


Risultato della fusione (con reinterpretazione della fascia nebulosa come nastro svolazzante e spostamento della rosa inferiore nel punto di intersezione tra nastro e tronco: qui l'esemplare della volta d'ingresso, restaurato circa 20 anni fa):

L'episodio è comunque rimasto circoscritto a questa occorrenza (seppure serialmente ripetuta in una cinquantina di esemplari) e non ha impedito ai Roselli padovani di mantenere e utilizzare in seguito la loro arma tradizionale (eventualmente stilizzata con delle stelle al posto delle rose, secondo una modalità già aretina:
)
fino all'estinzione della famiglia, avvenuta verso metà '600.
per presentare un caso padovano di stemma 'misto'. A seguito del matrimonio tra un Rosello (famiglia di origini aretine, cittadina padovana già dal 1320) e una Gaiarda, avvenuto prima del 1473 (forse Prospero di Antonio con Nida di Leonardo, oppure Zuane Rosello di Zuane Battista con Imperatrice di Ludovico), il soffitto a travature e il fregio parietale del portego e la volta dell'ingresso del lombardesco palazzo Roselli furono decorati con stemmi derivati dalla fusione dell'arma dei Roselli con quella dei Gaiardi:
Roselli: di rosso alla fascia doppiocontronebulosa d'argento accompagnata da 3 rose dello stesso, 2 in capo e 1 in punta:

(da un ms. di metà '600, il tratteggio indica semplicemente 'colore scuro')

Gaiardi: di rosso all'albero (quercia) di verde nascente dalla punta:


Risultato della fusione (con reinterpretazione della fascia nebulosa come nastro svolazzante e spostamento della rosa inferiore nel punto di intersezione tra nastro e tronco: qui l'esemplare della volta d'ingresso, restaurato circa 20 anni fa):

L'episodio è comunque rimasto circoscritto a questa occorrenza (seppure serialmente ripetuta in una cinquantina di esemplari) e non ha impedito ai Roselli padovani di mantenere e utilizzare in seguito la loro arma tradizionale (eventualmente stilizzata con delle stelle al posto delle rose, secondo una modalità già aretina:
)fino all'estinzione della famiglia, avvenuta verso metà '600.