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Cinghiale, significato araldico

MessaggioInviato: sabato 17 dicembre 2011, 20:28
da contegufo
Salve

Domanda per gli esperti: qual è il significato del cinghiale in araldica?

Saluti

Re: Cinghiale, significato araldico

MessaggioInviato: sabato 17 dicembre 2011, 20:38
da adj
In attesa degli esperti...
... e tenendo sempre presente la non assolutezza dei significati attribuibili alle figure araldiche,
il cinghiale dovrebbe indicare l'uomo coraggioso che supera le situazioni difficili.

Re: Cinghiale, significato araldico

MessaggioInviato: sabato 17 dicembre 2011, 20:52
da contegufo
Salve

Trovato su http://www.archive.org/stream/enciclope ... g_djvu.txt

CINGHIALE. Il cinghiale, che fu tra le insegne dei Romani e dei Galli, rappresenta in araldica uomo coraggioso che supera le più difficili imprese.
É anche un ricordo delle caccio signorili.
Si pone nelle arme odinariamente di profilo e passante, e lo si distingue dal majale pei suoi due lunghi denti, che prendono il nome blasonico di difesa.
Il suo smalto particolare è il nero. Si rappresenta anche cinghiato, rampante, coronato, difeso, corrente, in riposo, lampassato, spaventato, accollato, sostenente, ecc.
Si mette spessissimo il solo teschio, che i Francesi chiamano hure.

Da Dizionario Araldico Piero Guelfi Camajani-1940 Milano U.Hoepli

CINGHIALE. Rappresenta l'Audacia unita alla ferocia. E' anche emblema di caccia e si rappresenta, rampante, passante, difeso, ossia coi denti di smalto diverso, accollato, lampassato, ecc

Pare che il famigerato Barone Rosso eroe dell'aria, Manfred Albrecht Freiherr von Richtofen, fosse uno spietato cacciatore di cinghiali, ma questa è altra storia: http://www.socistara.it/notiziari/ST28.pdf

Saluti

Re: Cinghiale, significato araldico

MessaggioInviato: sabato 17 dicembre 2011, 23:43
da fra' Eusanio da Ocre
adj ha scritto:(...)... e tenendo sempre presente la non assolutezza dei significati attribuibili alle figure araldiche(...)

Esatto, carissimo amico.
Questa frase vale più dell'intervento di ;) qualsiasi "esperto".

Bene :D vale

Re: Cinghiale, significato araldico

MessaggioInviato: sabato 17 dicembre 2011, 23:47
da O' Barone IV

Re: Cinghiale, significato araldico

MessaggioInviato: domenica 18 dicembre 2011, 1:25
da Carfi
Adj:

... e tenendo sempre presente la non assolutezza dei significati attribuibili alle figure araldiche,
il cinghiale dovrebbe indicare l'uomo coraggioso che supera le situazioni difficili.
C
Concordo in pieno. I Porcu, in Sardegna, hanno nel loro stemma un cinghiale. Intendendo il cognome Porcu, non come porco-maiale, ma come cinghiale.
Appena possibile, posterò lo stemma Porcu.

Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano
“Per Aspera Ardua”
“Quando arrivi in Vetta ad un Monte, non fermarti, continua a salire”

Re: Cinghiale, significato araldico

MessaggioInviato: domenica 18 dicembre 2011, 17:18
da antonio33
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
adj ha scritto:(...)... e tenendo sempre presente la non assolutezza dei significati attribuibili alle figure araldiche(...)

Esatto, carissimo amico.
Questa frase vale più dell'intervento di ;) qualsiasi "esperto".

Bene :D vale



E quindi, purtroppo, si potrebbe definire l'araldica una scienza incerta.

Antonio

PS: soprattutto per me... [confused.gif]

Re: Cinghiale, significato araldico

MessaggioInviato: domenica 18 dicembre 2011, 17:41
da Carfi
Ecco l'immagine di un ramo dei Porcu. Si vede benissimo il cinghiale.
http://imageshack.us/photo/my-images/40 ... mplet.jpg/

Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano
“Per Aspera Ardua”
“Quando arrivi in Vetta ad un Monte, non fermarti, continua a salire”

Re: Cinghiale, significato araldico

MessaggioInviato: domenica 18 dicembre 2011, 19:51
da Sorante
antonio33 ha scritto:E quindi, purtroppo, si potrebbe definire l'araldica una scienza incerta.


O forse talmente certa che mal le si adattano categorie di lettura-quelle sì per forza di cose "incerte"-che da essa esulano (vedi interpretazioni simboliche che più, a mio parere, sono pertinenti alle "insegne" che agli elementi compositivi di uno stemma).
Ma è un'opinione.
Un caro saluto ad Antonio e a tutti.

Re: Cinghiale, significato araldico

MessaggioInviato: domenica 18 dicembre 2011, 21:29
da contegufo
Salve

Il significato araldico delle figure non è univoco anche se l'inconscio collettivo attribuisce al medesimo simbolo un unico significato.
Pensiamo a una torre e pure diroccata che rappresenta nel primo caso un esibito e efficiente presidio difensivo nel secondo invece una ridotta capacità o rappresentazione di senescenza di quella prestanza ormai andata e consunta dal tempo.
Tutta la letteratura sulla materia è per così dire datata concettualmente e se dovessimo farne oggetto di analisi del profondo andrebbe riscritto buona parte del materiale bibliografico.
Oggi del cinghiale si direbbe che è animale invadente che fa più danni della grandine ieri invece era un vanto esibirlo nel proprio stemma come si vede cambiano i tempi e pure le attribuzioni, ma non quelle del profondo.....

Saluti

Re: Cinghiale, significato araldico

MessaggioInviato: domenica 18 dicembre 2011, 23:44
da fra' Eusanio da Ocre
Sorante ha scritto:
antonio33 ha scritto:E quindi, purtroppo, si potrebbe definire l'araldica una scienza incerta.


O forse talmente certa che mal le si adattano categorie di lettura-quelle sì per forza di cose "incerte"-che da essa esulano (vedi interpretazioni simboliche)(...)

Dici bene, carissimo Sorante.
L'interpretazione dei simboli cambia assieme alla mentalità degli uomini.
Con le giuste parole di Contegufo (che il vecchio frate si limita a evidenziare):
(...)Oggi del cinghiale si direbbe che è animale invadente che fa più danni della grandine ieri invece era un vanto esibirlo nel proprio stemma come si vede cambiano i tempi e pure le attribuzioni, ma non quelle del profondo.....


Bene :D vale

Re: Cinghiale, significato araldico

MessaggioInviato: lunedì 19 dicembre 2011, 12:15
da antonio33
contegufo ha scritto:Salve

Il significato araldico delle figure non è univoco anche se l'inconscio collettivo attribuisce al medesimo simbolo un unico significato.
Pensiamo a una torre e pure diroccata che rappresenta nel primo caso un esibito e efficiente presidio difensivo nel secondo invece una ridotta capacità o rappresentazione di senescenza di quella prestanza ormai andata e consunta dal tempo.
Tutta la letteratura sulla materia è per così dire datata concettualmente e se dovessimo farne oggetto di analisi del profondo andrebbe riscritto buona parte del materiale bibliografico.
Oggi del cinghiale si direbbe che è animale invadente che fa più danni della grandine ieri invece era un vanto esibirlo nel proprio stemma come si vede cambiano i tempi e pure le attribuzioni, ma non quelle del profondo.....

Saluti


Direi che per capire la figura e/o il simbolo rappresentati, sarebbe opportuno rapportarsi sia all'epoca, quale dato oggettivo, sia alle persone che ne stabilirono l'adozione, quale dato soggettivo della scelta che, proprio in quanto soggettiva, è assai difficile da intepretare.

[offtopic.gif] Sull'indole mutevole del cighiale vorrei raccontare quel che accade ai nostri giorni al paese e nel parco di Camaldoli:
bestiole da un quintale, spesso con al seguito parenti vari, talvolta si aggirano tra i tavoli all'aperto del bar. Non essendo più cacciati, non temono l'uomo. Anzi alcuni turisti hanno imparato a dar loro qualche avanzo di merenda. Addirittura alcuni animali ti seguono lungo i sentieri. Si narra che qualche temerario abbia addomesticato dei cuccioli. Un cinghiale per amico...

Saluto tutti.
(ed in particolar modo Sorante) :D
Antonio

Re: Cinghiale, significato araldico

MessaggioInviato: lunedì 19 dicembre 2011, 15:55
da Franco Benucci
Carfi ha scritto:Ecco l'immagine di un ramo dei Porcu. Si vede benissimo il cinghiale.
http://imageshack.us/photo/my-images/40 ... mplet.jpg/

Un bel maialino rosa... sebbene con le zanne un po' cresciute... arma parlante ('cinghiale' è porcrabu e varianti)

Re: Cinghiale, significato araldico

MessaggioInviato: lunedì 19 dicembre 2011, 18:12
da fra' Eusanio da Ocre
antonio33 ha scritto:(...) Direi che per capire la figura e/o il simbolo rappresentati, sarebbe opportuno rapportarsi sia all'epoca, quale dato oggettivo, sia alle persone che ne stabilirono l'adozione, quale dato soggettivo della scelta che, proprio in quanto soggettiva, è assai difficile da intepretare.(...)

Il vecchio frate (per quel che vale) concorda in pieno con quanto sopra, gentile amico. :D

E aggiunge: a volte, si dà il fortunato caso che chi scelse le raffigurazioni ne abbia lasciato testimonianza chiarificatrice.

Il :? difficile è rinvenirle, queste testimonianze!

Bene :D vale