Pagina 1 di 2

La Provincia di Monza ha un nuovo stemma... pare

MessaggioInviato: giovedì 20 ottobre 2011, 8:50
da Franz Joseph von Trotta
Il concorso per la creazione del nuovo stemma della Provincia di Monza alla fine ha partorito il solito "logo" scelto a maggioranza dal consiglio provinciale: una sorta di celtica triskele posta su un esagono verde, richiamerebbe il termine "brig" di Brianza ed evocherebbe i fiumi e i prati della verdeggiante landa padana, fiumi e prati che ci sono ovunque da Aosta sino a Trieste per non dire nell'Europa tutta... un geniale segno "distintivo" quindi: vedi un prato con un rivolo e pensi subito a Monza.
Sull'esagono un vago tettuccio pennuto con tre foglioline è l'incomprensibile traduzione grafica della corona provinciale.
Come dicevano da quelle parti, ad Aiazzone mi pare, "guardare per credere" [yikes.gif]

http://www.provincia.mb.it/news/dettagl ... %20Brianza

Sperare che un concorso per uno stemma provinciale portasse ad uno stemma provinciale era forse davvero troppo.

In ogni caso il senso comune che rifiuta la fuffa quando è evidente che lo sia, aveva soprannominato il precedente logo monzese il "codice a barre", questo l'ha subito definito "il tanga"... un vero segno dei nostri tempi, con gli enti locali che sono rimasti in mutande e a volte senza neppure più quelle... Quella di Monza quindi è un evidente via di mezzo :D

F.

Re: La Provincia di Monza ha un nuovo stemma... pare

MessaggioInviato: giovedì 20 ottobre 2011, 9:09
da Tilius
Franz Joseph von Trotta ha scritto:questo l'ha subito definito "il tanga"... un vero segno dei nostri tempi


[clapping.gif] [thumbup.gif] [notworthy.gif]

Re: La Provincia di Monza ha un nuovo stemma... pare

MessaggioInviato: giovedì 20 ottobre 2011, 9:29
da adj
I portatori di tanga hanno colpito anche qui... [angel]

P.S. Speriamo in uno spogliarello: uno scudo di pieno verde sarebbe - nel panorama di stemmi civici - più originale, araldicamente ineccepibile e simpaticamente allusivo. :D

Re: La Provincia di Monza ha un nuovo stemma... pare

MessaggioInviato: giovedì 20 ottobre 2011, 9:33
da Sorante
Franz Joseph von Trotta ha scritto:vedi un prato con un rivolo e pensi subito a Monza.
Sperare che un concorso per uno stemma provinciale portasse ad uno stemma provinciale era forse davvero troppo.
un vero segno dei nostri tempi, con gli enti locali che sono rimasti in mutande e a volte senza neppure più quelle... Quella di Monza quindi è un evidente via di mezzo :DF.



Propongo l'intervento di FJvT come topic dell'anno. Accettasi adesioni.

Chiedo agli esimi esperti di indicarmi ove essi scorgano il richiamo al "Brig" (a me ricorda più la scatola del latte che ai miei obliati tempi era piramidale, ma vista dall'alto) e che mi svelino per favore il criptico e probabilmente iniziatico messaggio contenuto in: "L’elemento simbolico rappresenta uno stemma araldico".
Non posso chiudere senza aver prima però sottolineato il meritorio tentativo di togliere di mezzo l'inutile e obsoleta corona provinciale, sostituendola con un più adeguato e socialmente pertinente tetto di capanno da caccia con tanto di mimetizzazione vegetale. Mio nonno lo preparava ogni anno.
Finalmente un tratto distintivo.
("Ah, erano tempi, erano beeeei tempi...")

Re: La Provincia di Monza ha un nuovo stemma... pare

MessaggioInviato: giovedì 20 ottobre 2011, 10:13
da Tilius
Immagine

Re: La Provincia di Monza ha un nuovo stemma... pare

MessaggioInviato: giovedì 20 ottobre 2011, 10:16
da Pantheon
Il già citato capo di vestiario sembra appeso ad un attaccapanni...... [nonono.gif]

Re: La Provincia di Monza ha un nuovo stemma... pare

MessaggioInviato: giovedì 20 ottobre 2011, 10:31
da Tilius
Pantheon ha scritto:Il già citato capo di vestiario sembra appeso ad un attaccapanni...... [nonono.gif]


Genio! Sei un GENIO. :mrgreen:

Re: La Provincia di Monza ha un nuovo stemma... pare

MessaggioInviato: giovedì 20 ottobre 2011, 10:43
da adj
La goccia, le foglie di ulivo e di una quercia, insieme alle linee sovrastanti lo stemma che vanno a congiungersi centralmente, creano una circonferenza che rappresenta l'unione e l'appartenenza al territorio.

Ho colto il dotto rimando delle due foglioline ai serti di ulivo (ma non dovrrebbe essere alloro?) e di quercia, ma la goccia da rubinetto che perde, quale profondo significato racchiude? Richiamo alla saggezza popolare del detto "piove sul bagnato"?
E sapranno questi tangàri che sullo stemma di una provincia va posta la corona di provincia e non delle "linee sovrastanti", giustamente definite "attaccapanni" dall'amico Pantheon?

Re: La Provincia di Monza ha un nuovo stemma... pare

MessaggioInviato: giovedì 20 ottobre 2011, 13:28
da Franco Benucci
Franz Joseph von Trotta ha scritto:Il concorso per la creazione del nuovo stemma della Provincia di Monza alla fine ha partorito il solito "logo" scelto a maggioranza dal consiglio provinciale

Del resto è dichiarato nel già richiamato sito istituzionale della Provincia: "Dopo l'aggiornamento dello Statuto dell'Ente e gli affinamenti tecnico-grafici necessari, lo stemma potrà essere utilizzato nella comunicazione istituzionale della Provincia in qualità di logo identificativo."

Re: La Provincia di Monza ha un nuovo stemma... pare

MessaggioInviato: giovedì 20 ottobre 2011, 13:45
da Franz Joseph von Trotta
Peccato, però, che il concorso era stato spacciato per la creazione di uno stemma provinciale: «La Provincia di Monza e della Brianza indice un concorso artistico per la realizzazione del proprio stemma». Nel bando dettagliato compare solo ed esclusivamente la parola "stemma" di cui, si avvisa, potrebbe essere poi richiesta la concessione (auguri! :D) affinché possa comparire anche sul gonfalone. Termini come "logo" o "marchio" sono del tutto assenti dalle caratteristiche richieste al progetto.

Si deve concludere che gli amministratori di un ente locale non secondario come la provincia di Monza e Brianza ignorano la differenza che passa tra lo stemma di un ente amministrativo-territoriale e un logo? Pare di si.

F.

Re: La Provincia di Monza ha un nuovo stemma... pare

MessaggioInviato: giovedì 20 ottobre 2011, 14:47
da Sorante
Franz Joseph von Trotta ha scritto:"Si deve concludere che gli amministratori di un ente locale non secondario come la provincia di Monza e Brianza ignorano la differenza che passa tra lo stemma di un ente amministrativo-territoriale e un logo? Pare di si.F.



Ma non che "L’elemento simbolico rappresenta uno stemma araldico", concetto che farebbe impallidire (scusate se insisto) anche il migliore tra voi araldisti conclamati. Anche perchè concetto non è.
1)Elemento simbolico= tanga (o qualsiasi altra cosa);
2) tanga=rappresenta uno stemma araldico.

Da simile guazzabuglio si capisce che la comprensione della differenza tra logo, stemma, elementi di uno stemma è di là da venire. E se la committenza "ignora", l'esecutore ignorante (araldicamente parlando, s'intenda) gongola.

Del resto, trovatemi voi una riga qui sotto che parli di araldica. Prego:

Lucio Brugiatelli nasce nel 1974 e dopo la maturità tecnica si diploma in design industriale presso il Centro di Design Poliarte di Ancona. Successivamente intraprende studi di grafica pubblicitaria e comunicazione presso l'Accademia delle Arti Figurative Comics. Dopo alcune collaborazioni con diverse realtà artigianali ed industriali, nel 2005 avvia uno studio di design e comunicazione, occupandosi di industrial e visual design.

da http://www.brugiatellidesign.it/studio_team.asp?lang=

Re: La Provincia di Monza ha un nuovo stemma... pare

MessaggioInviato: giovedì 20 ottobre 2011, 15:29
da adj
Sorante ha scritto: Successivamente intraprende studi di grafica pubblicitaria e comunicazione presso l'Accademia delle Arti Figurative Comics.

Talvolta i "falsi amici" dicono il vero.

Re: La Provincia di Monza ha un nuovo stemma... pare

MessaggioInviato: giovedì 20 ottobre 2011, 15:30
da GENS VALERIA
Quale simbolo ideale della Provincia di Monza e Brianza, individuabile a livello locale e internazionale, dovrebbe essere stato congeniato ben altro stemma [nonono.gif]

Re: La Provincia di Monza ha un nuovo stemma... pare

MessaggioInviato: giovedì 20 ottobre 2011, 15:45
da antonio_conti
E’ una tendenza generalizzata.
Lo stemma araldico non viene più percepito come emblema della comunità territoriale e dell’Ente che la rappresenta. Questo è, almeno per la mia esperienza, la volgata comune che gira tra i grafici. Studi professionali o dilettanti, che abbiano un contratto di collaborazione stabile con l’ente o che siano incaricati ad hoc, il pensiero che si propaga dai tavoli da disegno è questo: occorre svecchiare, gli stemmi araldici non sono riconosciuti dalla popolazione, non sono adeguati alla moderna comunicazione tramite internet (per esempio).
Che il cittadino medio abbia altro a cui pensare, anche quando ha in mano il certificato di residenza appena ottenuto con lo stemmino stampato di un centimetro quadrato, non ho dubbi. Non ho dubbi che non sappia esattamente com’è lo stemma della sua città, né tanto meno quello degli altri enti che lo circondano. Non ha interesse alla cosa, non gli utile nella vita di tutti i giorni. D’altra parte non deve recarsi in battaglia dietro quella bandiera, non gli servirà per distinguere l’avversario e salvar la pelle.
La maestra alle elementari gli fece disegnare lo stemma sul quadernone della ricerca sulla storia paesana? Bene, allora probabilmente ne avrà un vago ricordo. Se invece lo stemma civico corrispondesse a quello della locale squadra di calcio… allora sì, aumentato l’interesse, il numero degli smemorati diminuirebbe.
Ma passato il breve momento della celebrità derivato dalla fresca adozione, un logo avrebbe sulle menti della popolazione un effetto diverso? Non credo proprio. Lo stemma della Ferrari, quello dell’Alfa Romeo sono conosciuti tanto quanto quello della Fiat, forse ancor di più, nonostante le loro caratteristiche araldiche.
Ma del disinteresse del cittadino medio si fanno forza i grafici che, senza alcuna voglia di accostarsi al linguaggio e allo stile araldico, propongono marchi e loghi, sulla scorta di quanto hanno appreso nelle scuole che hanno frequentato.
Desiderosi di incarichi (del resto quello fanno di lavoro) propongono alle amministrazioni pubbliche l’accostamento di nuovi segni da impiegare nella comunicazione istituzionale accanto allo stemma (Rimini, la Provincia di Ravenna), il restyling dello stemma (ancora Rimini e Palermo per es.) a volte in se per se con risultati anche buoni, ma talvolta si arriva ai casi come quello di Monza dove la confusine tra stemma e logo si fa totale anche nella stesura del bando di concorso. Che, ovviamente, è stato realizzato da persone che non hanno alcuna competenza in materia.
La difesa dello stile araldico è probabilmente una battaglia persa. Burocraticamente l’Ufficio araldico potrebbe tentare di ricondurre il tutto nell’alveo dell’antica e nobile arte; ma dall’altro ha dimostrato nel tempo di non avere alcuna capacità di dettare una linea che sia stilisticamente al passo con i tempi (magari recuperando quel che c’era di modernissimo nell’araldica medievale) attardato com’è, invece, su schemi e stili spesso vecchi, desueti e per nulla accattivanti.
Gli araldisti, poi sono una goccia nel mare oceano rispetto ai grafici annualmente sfornati da Istituti, Scuole e Accademie. Posti nei quali l’araldica non è contemplata come materia di studio e probabilmente nemmeno oggetto di seminari.
Così la Provincia di Monza e Brianza si trova lo stemmetto di cui si è detto, il Montefeltro ha assunto come logo una ciocciola e l’Università di Urbino un moccolo di candela.
E una battaglia persa davvero? Temo di sì, né ci salveranno interventi di partecipazione popolare e democratica, anzi.
a.

Re: La Provincia di Monza ha un nuovo stemma... pare

MessaggioInviato: giovedì 20 ottobre 2011, 16:49
da Sorante
Egregio,
trovo la sua riflessione -come definirla?- pacificamente amara, condivisibile e portatrice di molte riflessioni. E' chiaro che la decadenza di "cultura araldica" degli enti (in generale) non sia che pallido riflesso di quella mancante ormai in pressochè tutta l'umanità. Notevole e coraggiosa anche la sua ammissione che ad oggi riconoscere uno stemma non è necessario per salvarsi la pelle e quindi...
Però in questa battaglia persa, come la definisce lei, spenderei uno spicciolo per ottenere almeno qualcosa: che non si mischiasse più almeno la terminologia araldica quando questa scienza non trova sede alcuna. Voglio dire: gli enti vogliono svecchianti loghi al posto degli stemmi? Si parli di loghi e non di stemmi. Sarebbe un riconoscere ALMENO che non si sta facendo araldica! Invece questa scienza è talmente vilipesa e ignorata che nemmeno le si concede l'onore ...delle armi, l'onore di non disturbarne la terminologia quando questa non ha ragione di essere utilizzata. In pratica, nemmeno la differenza tra essa e qualcos'altro che pallidamente le assomiglia, è còlta. CI sono indicazioni geografiche tipiche per ogni sorta di prodotto, consorzi tutela di ogni genere e oggetto...bene ne sogno uno che protegga almeno il linguaggio araldico e ne regoli ambiti e usi. :) Almeno quello.
In attesa, forse vana, come lascia intendere lei (vien difficile darle torto), che la gente rinsavisca e ravvisi dentro di sè quel bisogno atavico di riconoscersi plasticamente, fisicamente in un ben regolamentato codice di smalti e figure; in attesa che riconosca come essa -per disperato bisogno di riconoscersi e farsi riconoscere- stia perdendo tempo rincorrendo centinaia di status symbol quando tutto ciò di cui avrebbe seriamente bisogno è uno stemma.
Cordialmente