Stemma del Cardinale Domenico Bartolucci

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Stemma del Cardinale Domenico Bartolucci

Messaggioda Tilius » giovedì 13 ottobre 2011, 16:02

Vedo oggi per la prima volta lo stemma di S.E.R. il Cardinal Bartolucci.

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Esempio sobrissimo e al contempo molto bello, anche nella scelta degli smalti, di araldica ecclesiastica. [thumb_yello.gif]

Inoltre, é anche la dimostrazione di come, volendo, si possa costruire una biografia araldica con 3 figure 3. [cheers.gif]
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Re: Stemma del Cardinale Domenico Bartolucci

Messaggioda adj » giovedì 13 ottobre 2011, 16:24

Tilius ha scritto:Inoltre, é anche la dimostrazione di come, volendo, si possa costruire una biografia araldica con 3 figure 3. [cheers.gif]

Incluso l' (abbastanza consueto) omaggio al Pontefice che lo ha elevato alla porpora. ;)
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Re: Stemma del Cardinale Domenico Bartolucci

Messaggioda Pantheon » giovedì 13 ottobre 2011, 17:06

Se posso esprimere un parere spassionato: mi garba assai.... [thumb_yello.gif]
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Re: Stemma del Cardinale Domenico Bartolucci

Messaggioda Franco Benucci » venerdì 14 ottobre 2011, 0:06

Da http://it.wikipedia.org/wiki/Domenico_Bartolucci:
"È uno dei cardinali di Santa Romana Chiesa che ha celebrato la messa tridentina dopo la riforma liturgica". Bene, almeno uno che sa fare il suo mestiere, purtroppo ancora per poco vista l'età... che tristezza però che sia una cosa così eccezionale da doverlo mettere in evidenza perfino su wikipedia...
Altre notizie e commenti qui: http://blog.messainlatino.it/2010/10/ba ... dinal.html, con ulteriori links
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Re: Stemma del Cardinale Domenico Bartolucci

Messaggioda adj » venerdì 14 ottobre 2011, 0:12

Franco Benucci ha scritto:Bene, almeno uno che sa fare il suo mestiere


Begli stemmi, buona teologia? :D
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Re: Stemma del Cardinale Domenico Bartolucci

Messaggioda Franco Benucci » venerdì 14 ottobre 2011, 9:13

adj ha scritto:Begli stemmi, buona teologia? :D

[thumb_yello.gif] Era esattamente quello che volevo aggiungere--- ma mi hai preceduto. Si direbbe la riprova dell'assunto...
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Re: Stemma del Cardinale Domenico Bartolucci

Messaggioda nicolad72 » lunedì 17 ottobre 2011, 19:01

A me risulta che raramente (non dico mai perché non ne ho conferma) abbia celebrato nella forma ordinaria del rito romano, avendo ricevuto - a suo tempo - l'indulto per continuare a celebrare con quella che oggi si chiama forma extraordinaria del rito romano.
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Re: Stemma del Cardinale Domenico Bartolucci

Messaggioda Franco Benucci » martedì 18 ottobre 2011, 0:08

nicolad72 ha scritto:A me risulta che raramente (non dico mai perché non ne ho conferma) abbia celebrato nella forma ordinaria del rito romano, avendo ricevuto - a suo tempo - l'indulto per continuare a celebrare con quella che oggi si chiama forma extraordinaria del rito romano.

Appunto, uno (l'unico?) che sa fare il suo mestiere... lui dice mai (nei siti linkati sopra)
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Re: Stemma del Cardinale Domenico Bartolucci

Messaggioda Tilius » martedì 18 ottobre 2011, 8:02

Sono certo che il mestiere del prete non si riduce a saper (voler) celebrare messa in latino. [cheers.gif]
Ma che sia un optional (e dei meno indispensabili).
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Re: Stemma del Cardinale Domenico Bartolucci

Messaggioda adj » martedì 18 ottobre 2011, 8:22

Coi tempi che corrono, anche gli optional hanno la loro importanza.
E sono spesso garanzia della bontà nell'esercitare il mestiere.

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Re: Stemma del Cardinale Domenico Bartolucci

Messaggioda Tilius » martedì 18 ottobre 2011, 8:26

adj ha scritto:Coi tempi che corrono, anche gli optional hanno la loro importanza.
E sono spesso garanzia della bontà nell'esercitare il mestiere.

Ringrazio per la profondità con cui si affronta l'argomento. [thumbup.gif]
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Re: Stemma del Cardinale Domenico Bartolucci

Messaggioda antonio_conti » martedì 18 ottobre 2011, 12:54

Bello, sì. [clapping.gif]
Mi domando
1) Chi l'ha composto?
2) Ha devvaro senso legare l'araldica a questioni che non c'entrano nulla e che, anzi, con quel certo non so che di pantofola, rischiano di allontanare studiosi e curiosi di cose araldiche attratti da più appropriati argomenti?
a.
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Re: Stemma del Cardinale Domenico Bartolucci

Messaggioda adj » martedì 18 ottobre 2011, 23:51

Gentili signori,
mi pare che con la vostra ironia su profondità e sentore di pantofola rischiate di mancare bersaglio e soprattutto di mancare di rispetto a Sua Eccellenza Monsignor Christian Nourrichard, Vescovo di Evreux: cosa che da voi non mi sarei mai aspettato.
Ma forse è disattenzione di studiosi forzatamente distratti, nostro malgrado, dai loro più appropriati argomenti.
adj
 

Re: Stemma del Cardinale Domenico Bartolucci

Messaggioda Franco Benucci » mercoledì 19 ottobre 2011, 0:08

Tilius ha scritto:Sono certo che il mestiere del prete non si riduce a saper (voler) celebrare messa in latino. Ma che sia un optional (e dei meno indispensabili).

Risposta numero A (generale): "la messa" è per sineddoche: anche vespri, processioni, veglie pasquali, lavande di piedi, sacramenti e sacramentali vari, ecc. In generale tutti i riti e gli atti di culto ritenuti necessari a garantire la coesione della società e la benevolenza delle/a divinità nei suoi confronti. Questo è il mestiere del prete, come di tutti gli oratores delle più varie religioni: se fanno altro o se lo fanno male, in modo irrituale, infarcito di abusi e 'atti creativi', dottrinalmente discutibili se non apertamente eretici, ecc. vengono meno alla loro funzione sociale, e allora cosa ce li teniamo a fare?

Risposta numero B (specifica): per un prete cattolico la messa, anche senza sineddoche, non è affatto un optional più o meno facoltativo, è la sua stessa ragion d'essere, il motivo (unico) per cui è stato scelto e consacrato. E si da il caso che il rito cattolico romano sia quello 'in latino': non tanto (o non solo) per l'ammirevole forma linguistica e rituale, ma per i contenuti che tale forma veicola (lex orandi lex credendi). Le moderne traduzioni in "lingua nazionale" (prima tollerate e poi indebitamente diffuse) spesso dicono (e cercano di far credere) altro dalla retta dottrina, anche a prescindere dalla individuale 'creatività' rituale di questo o quel prete (un esempio per tutti: pro vobis et pro multis effundetur, non versato per voi e per tutti).
antonio_conti ha scritto:Ha davvero senso legare l'araldica a questioni che non c'entrano nulla e che, anzi, con quel certo non so che di pantofola, rischiano di allontanare studiosi e curiosi di cose araldiche attratti da più appropriati argomenti?

Risposta numero C (araldica): vero, il legame è abbastanza indiretto; la cosa era nata solo come commento a latere, ma evidentemente tocca poi nel vivo molti (non tutti, appunto) di noi e quindi si è sviluppata e approfondita. Indiretto, ma non inesistente: se non fosse stato un prete "come si deve", non sarebbe diventato cardinale, quindi non avrebbe avuto uno stemma da trovare bello o brutto o indifferente.
Non è questione di pantofole, da cui sono assolutamente refrattario: è questione (radicale) della ragione delle cose, che vale molto più di ogni eventuale disquisizione su cappato o mantellato (o sul capo di Milano o di Genova, per chi ha appena un po' di memoria) o sul significato della stella et similia.
Chiudiamo pure l'off topic teologico sennò qualcuno poi si agita e taglia, e discutiamo pure della stella o della gradevolezza dell'insieme e chiediamoci pure chi l'ha composto, ma nella chiarezza di cosa pensiamo ed eventualmente anche con apertura alla ricerca di motivazioni o legami più profondi per la scelta (o la realizzazione) di uno stemma più bello o più brutto di altri. Ugh.
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Re: Stemma del Cardinale Domenico Bartolucci

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 25 ottobre 2011, 16:35

L'araldica ecclesiastica contemporanea certamente molto attinge dalla teologia. E anche gli usi liturgici hanno avuto sempre un felice rapporto con l'uso degli stemmi da parte dei chierici. Basti pensare al fatto che gli ornamenti che contraddistinguono questi stemmi sono in buona parte di provenienza liturgica (o para-liturgica). Per non parlare dell'interessante relazione che nei primi decenni dell'epoca araldica si è senza dubbio stabilita tra l'imporsi degli smalti araldici e la fissazione dei colori liturgici.
Ma certamente in questa sede il nostro interessamento alla liturgia della Chiesa non può che essere molto circoscritto, e comunque - non essendo in questa nostra piazza tutti "specialisti" di questo settore della vita ecclesiale - non potrà che mantenere toni molto pacati ed affermazioni molto prudenti...
Come studioso di liturgia (e "praticante" della materia) avrei alcuni pareri da esprimere in merito ad affermazioni che hanno preceduto il mio intervento, soprattutto in relazione alla scelta del rito da adottarsi, o a questioni di usi linguistici e traduzioni. Ma per queste cose resto volentieri a disposizione di chi volesse parlarne ancora, attraverso la messaggeria privata.
Qui mi limito ad osservare due cose più inerenti a una discussione araldica.
La composizione ornamentale si riduce (a parte il cartiglio con il motto) al solo galero, mentre è assente la croce astile che, da oltre due secoli, si è imposta come segno distintivo dell'ordine episcopale. Lo stemma dunque richiama la dignità cardinalizia di Sua Eminenza, indicando al contempo che egli - con eccezione alla regola stabilita da Giovanni XXIII nel 1962 per cui i cardinali devono essere stabiliti nell'ordine dell'Episcopato - non è stato (per sua preferenza) ordinato vescovo. Non è l'unico caso ai nostri giorni. Di altri simili casi si è parlato in passato nel nostro forum.
Interessante è la presenza del giglio fiorentino. Non pochi prelati italiani a noi contemporanei (a mia memoria almeno 4 o 5) hanno voluto onorare il loro legame con il capoluogo toscano attraverso questa figura. Una scelta legittima, comprensibile e assolutamente di gusto araldico.
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
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