Pagina 1 di 1

Sperduto tra gli alberi

MessaggioInviato: venerdì 30 settembre 2011, 16:13
da Sorante
Gentilissimi esperti...
...castagno, ciliegio, cipresso, faggio, fico, frassino, mandorlo, melo, gelso, noce, olivo, olmo, pero, pino, pioppo, rovere, salice, sorbo, "albero" in senso stretto... riconoscerne alcuni è facile ed intuitivo, per altri la cosa si fa più difficile, almeno per me. Esiste un testo (o almeno una piccola paginetta web, purchè onesta, seria e rispettabile, astenersi perditempo) in cui si spieghi in maniera ragionata come vengono rappresentati tali alberi in araldica (per es: "sorbo" e a fianco via che arriva un bell'esempio, :)). Il Caratti nel suo dizionario qualcosa mette, ma delle due l'una: o le sue pagine si restringono sempre più o le mie diottrie calano a...vista d'occhio; sta di fatto che gli esempi in questione sono poco fruibili.

E già che ci siamo... qui sotto che tipo di rampicante è quello che accolla il tronco incendiato dei Miniscalchi di Verona?


Grazie come sempre


http://imageshack.us/photo/my-images/43/img5358vo.jpg/
http://imageshack.us/photo/my-images/90/img5357a.jpg/

Re: Sperduto tra gli alberi

MessaggioInviato: giovedì 27 ottobre 2011, 21:13
da Tilius
Sorante ha scritto:E già che ci siamo... qui sotto che tipo di rampicante è quello che accolla il tronco incendiato dei Miniscalchi di Verona?


Edera...

Immagine

...ma forse anche no.
Oltre alla foglie (sulle quali botanicamente non mi soffermerei troppo) vedo delle strane infruttiscenze tipo pigne...
Rozzi grappoli e quindi vite? [hmm.gif]

Immagine

Immagine

Anche se l'edera non la scarterei in toto...

Immagine

[sorry.gif]

Re: Sperduto tra gli alberi

MessaggioInviato: giovedì 27 ottobre 2011, 21:42
da Tilius
Sul sito della Fondazione Miniscalchi-Erizzo propendono senz'altro per l'edera:

Lo stemma del casato, in termini araldici, si descrive come uno stemma partito: nel primo d'argento al roveto ardente, circondato da tre fasce d'edera verde; nel secondo d'azzurro alla banda di oro caricata di un porcospino e della lettera E di nero nel senso della banda; coronato con corona comitale.


Immagine

Re: Sperduto tra gli alberi

MessaggioInviato: giovedì 27 ottobre 2011, 21:49
da Tilius
PS: le immagini iniziali le ho scattate in Sant'Anastasia, cappella Miniscalchi (rispettivamente predella della pala di Nicolò Giolfino, e uno dei due basamenti dell'arcone trionfale, addossato alla parete della navata sinistra, che costituisce l'incorniciatura del vano della cappella).

Re: Sperduto tra gli alberi

MessaggioInviato: giovedì 27 ottobre 2011, 22:54
da Salvennor
A volte in certi stemmi l'elemento "alloro", presentato in opere araldiche abbastanza recenti, era in origine un'altra tipologia di pianta.
Ci deve essere stata una fase di passaggio alla nuova interpretazione, e non escludo che alla base di tale "modifica" ci sia il fatto che l'alloro è una pianta araldicamente "più nobile" rispetto ad altre.
Spesso non è facile provare che si sia verificata tale metamorfosi araldica, anche quando esistono elementi che fanno sospettare ciò.
Tranne in situazioni caratterizzate da stemmi, o meglio da elementi araldici, che fanno riferimento diretto al cognome degli antichi titolari dello stemma (o a caratteristiche storicamente accertate di tali titolari).
Tipo uno stemma che ho incontrato nelle mie ricerche geneal., relativamente ad un ramo dei Morteo liguri (Alassio).
Lo stemma in tempi recenti era interpretato e descritto come contenente Alloro.
Ma lì non si scampa, Non era Alloro, ma era senza dubbio Mirto, pianta che diede il nome alla località di origine dei rami Morteo, già prima del 400, o forse nel 200.

Re: Sperduto tra gli alberi

MessaggioInviato: venerdì 28 ottobre 2011, 9:17
da Sorante
La ringrazio tantissimo, Tilius. Il dubbio (sorto proprio in S. Anastasia :) ) che non fosse edera era sorto anche in me a causa degli strani frutti, ma dalle foto che lei ha inserito ho potuto cogliere che non erano poi così strani; ero soltanto io che ignoravo come detto rampicante fruttificasse in tale maniera. Anche la disquisizione sull'alloro è novità (per me) davvero interessantissima. Grazie ancora.