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Malatesta e corona da vidamo

MessaggioInviato: sabato 17 settembre 2011, 18:33
da bardo
Gentilissimi,
presso la Biblioteca Malatestiana è presente un manoscritto del XIV secolo, contente le opere De primo principio e Conflatus del teologo francescano Francésco di Meyronnes (1288 ca. - 1388). All'inizio del secondo trattato, la lettera iniziale contiene il seguente stemma:

Immagine

Raimondo Zazzeri, bibliotecario della Malatestiana, così scrisse del manoscritto:

Dopo esso Indice ha principio il testo del secondo Trattato, di cui la lettera iniziale rappresenta lo stemma di qualche famiglia nobile, composto di un aquila, con corona da Vidamo, e con due scacchiere color oro.

[Sui codici e libri a stampa della Biblioteca Malatestiana di Cesena. Ricerche e osservazioni, Cesena, Vignuzzi, 1887, pp. 153-154]

Tralasciando l'elefante scambiato per aquila (!) forse per la presenza delle ali, quello che ho trovato interessante è la corona da Vidamo, termine che non conoscevo.
Ho letto qualche discussione sul forum, il vidamo (vice dominus) dovrebbe essere un esponente della piccolà nobiltà scelto dal vescovo, il quale gli delegava lo svolgimento di diverse funzioni, soprattutto di natura militare ma non solo. Posto che lo stemma non può che essere della famiglia Malatesta - il medesimo stemma è presente anche nella Nobilissimorum clarissime originis heroum de Malatestis regalis ystoria, ca. 1385-1390 - è possibile, come io credo, che Zazzeri abbia pensato ad una corona da vidamo perchè i Malatesta, e Galeotto ed Andrea in particolare vista l'epoca, governavano la città ed il territorio circostante in qualità di vicari del Pontefice?
Ho letto che la corona in questione è assai rara in Italia, e di fatto non è quella miniata su questo manoscritto, dovendo essere sormontata quattro croci (patenti). Zazzeri quindi avrebbe utilizzato il termine vidamo nell'accezione di vicario, associandolo però ad una corona che di vidamo non è.
Si potrebbe approfondire il discorso con portando come esempio altre corone presenti sugli stemmi della famiglia Malatesta, che mai ebbe titoli nobiliari, almeno per quanto riguarda il ramo principale che governò Rimini.

un saluto ;)
Luca

Re: Malatesta e corona da vidamo

MessaggioInviato: sabato 17 settembre 2011, 20:21
da antonio_conti
Caro Luca, quella è una tipica corona base del cimiero. Una pressoché identica sta, per esempio, nello stemma del conte Guidantonio da Montefeltro (anche lui vicario apostolico in temporalibus) ma se qualcuno avesse provato ad appellarlo come vidamo (vice dominus) ... [ranting2.gif] .
Le corone di rango erano ancora di là da venire.
In casa Montefeltro la prima corona di quel tipo compare col titolo ducale: un semplice cerchio d'oro con qualche gemma... altro che perle e fioroni [sweatdrop.gif]
a. [wink_smilie.gif]

PS
ho apportato qualche emendamento,quando è troppo è troppo [sorry.gif]

Re: Malatesta e corona da vidamo

MessaggioInviato: sabato 17 settembre 2011, 20:30
da bardo
Quindi dello stesso parere, una corona generica di fantasia. Se ne trovano anche a Castel Sismondo e sulla tomba di Isotta, e prima ancora in alcuni codici.
Noi di qua corone di rango mai le abbiam vedute. :D

un saluto ;)
Luca

Re: Malatesta e corona da vidamo

MessaggioInviato: sabato 17 settembre 2011, 22:50
da Franco Benucci
bardo ha scritto:Raimondo Zazzeri, bibliotecario della Malatestiana, così scrisse del manoscritto:
...lo stemma di qualche famiglia nobile, composto di un aquila, con corona da Vidamo, e con due scacchiere color oro.
...il vidamo (vice dominus) dovrebbe essere un esponente della piccolà nobiltà scelto dal vescovo, il quale gli delegava lo svolgimento di diverse funzioni, soprattutto di natura militare ma non solo. Posto che lo stemma non può che essere della famiglia Malatesta ... è possibile, come io credo, che Zazzeri abbia pensato ad una corona da vidamo perchè i Malatesta, e Galeotto ed Andrea in particolare vista l'epoca, governavano la città ed il territorio circostante in qualità di vicari del Pontefice?

Mi pare improbabile che pensasse a questo, visto che manco aveva riconosciuto lo stemma come Malatesta e parla di "qualche famiglia nobile"...
Vidamo è un francesismo (uno dei tanti...), da vidame, correttamente da vice dominus: per notizie v. http://www.heraldica.org/topics/france/vidame.htm

Re: Malatesta e corona da vidamo

MessaggioInviato: domenica 18 settembre 2011, 0:28
da bardo
Hai ragione, non avendo Zazzeri riconosciuto lo stemma dei Malatesta, non ha senso la mia supposizione. :D
Del resto, mi chiedo come non sia stato in grado non tanto di vedere nello stemma una variante dello stemma malatestiano, quanto di riconoscere l'elefante, scambiandolo con un'aquila.. Ci vuole dell'impegno. E dire che la Malatestiana di elefanti abbonda. :D

Re: Malatesta e corona da vidamo

MessaggioInviato: domenica 18 settembre 2011, 1:47
da antonio_conti
Franco Benucci ha scritto:
bardo ha scritto:Raimondo Zazzeri, bibliotecario della Malatestiana, così scrisse del manoscritto:
...lo stemma di qualche famiglia nobile, composto di un aquila, con corona da Vidamo, e con due scacchiere color oro.
...il vidamo (vice dominus) dovrebbe essere un esponente della piccolà nobiltà scelto dal vescovo, il quale gli delegava lo svolgimento di diverse funzioni, soprattutto di natura militare ma non solo. Posto che lo stemma non può che essere della famiglia Malatesta ... è possibile, come io credo, che Zazzeri abbia pensato ad una corona da vidamo perchè i Malatesta, e Galeotto ed Andrea in particolare vista l'epoca, governavano la città ed il territorio circostante in qualità di vicari del Pontefice?

Mi pare improbabile che pensasse a questo, visto che manco aveva riconosciuto lo stemma come Malatesta e parla di "qualche famiglia nobile"...
Vidamo è un francesismo (uno dei tanti...), da vidame, correttamente da vice dominus: per notizie v. http://www.heraldica.org/topics/france/vidame.htm


E' Vero, è improbabile.
Il rapporto tra la piccola nobiltà (la semplice famiglia di militi) e il vescovo fu spesso fondamentale per l'avvio delle fortune di quelle che poi saranno riconosciute come grandi famiglie feudali. Sicuramente quella corona, come qualunque altra corona, tra Tre e Quattrocento, non rappresentava un simile rapporto.
a.

Re: Malatesta e corona da vidamo

MessaggioInviato: domenica 18 settembre 2011, 8:02
da Franco Benucci
bardo ha scritto:Del resto, mi chiedo come non sia stato in grado non tanto di vedere nello stemma una variante dello stemma malatestiano, quanto di riconoscere l'elefante, scambiandolo con un'aquila.. Ci vuole dell'impegno. E dire che la Malatestiana di elefanti abbonda. :D

Lo dice anche Walt Disney: ...non s'è visto mai un elefante volar, né nel tetramorfo né in Dumbo. Se ha le ali e non è né un leone né un bue né un angelo, né tampoco un cavallo, dev'esere necessariamente un'aquila... elementare Uòzzon ;-)