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Mancini alla sbarra

MessaggioInviato: giovedì 1 settembre 2011, 21:48
da antonio33
Da vero e proprio profano, vorrei porre un quesito, chiedendo scusa sin da ora per le eventuali imprecisioni. La cosiddetta sbarra, rara come sembra, è possibile che, in origine, fosse indicante lo scudo di un mancino?
Saluto cordialmente. Antonio

Re: Mancini alla sbarra

MessaggioInviato: venerdì 2 settembre 2011, 11:46
da Sorante
Dilettante per dilettante, confesso candidamente di aver pensato ai mancini più che altro per le figure rivoltate.

Re: Mancini alla sbarra

MessaggioInviato: venerdì 2 settembre 2011, 14:30
da antonio_conti
Me questa è un'elucubrazione di fine estate. Mi sa che qualcuno doveva stare un po' più sotto l'obrellone, il sole fa brutti scherzi [confused2.gif] .
Coraggio, il barometro sta cambiando segno, pare... [wink_smilie.gif]
a.

Re: Mancini alla sbarra

MessaggioInviato: venerdì 2 settembre 2011, 15:40
da antonio33
Non lo ho chiesto per caso... Nel senso che avrei un'idea proprio su un mancino. Però forse sarebbe meglio tornar sotto l'ombrellone, magari con paletta e con secchiello.... Piuttosto c'è qualche motivo per cui la sbarra è tanto rara? C'è qualche particolare significato? Antonio

Re: Mancini alla sbarra

MessaggioInviato: venerdì 2 settembre 2011, 16:57
da Sorante
Veda Dott. Conti, torno subito sotto la veranda (odio paletta, secchiello e ombrellone) insieme a colui che inventò la tradizionale diceria che le figure rivoltate indicassero fellonia in quanto recanti apparenza di "scappare" dall'avversario anzichè affrontarlo, il tutto per chi imbracciasse lo scudo con la manca. I casi sono tre. O è sempre stata una grande balla, o qualcuno amava farsi dare del fellone, o forse, cambiando mano cambiava l'effetto. Opto per la prima ipotesi, ma non è una balla che questa interpretazione si sia sempre letta anche in testi che si danno un certo contegno.

Re: Mancini alla sbarra

MessaggioInviato: venerdì 2 settembre 2011, 23:58
da Franco Benucci
La vera leggenda è che nel medioevo non esistevano i mancini... è vero che in qualche misura erano perseguitati in quanto la sinistra è la "mano del diavolo" (o di Giuda, secondo le versioni) e quindi in qualche corrispondente misura si saranno sforzati di usare la destra (succedeva ancora negli anni '60 dello scorso secolo e millennio, come posso personalmente testimoniare). Ma se uno è mancino-mancino, non per abitudine o per occasionale impedimento della destra ma per controlateralizzazione di alcune funzioni cerebrali, non c'è verso di sforzarsi o di "correggersi". Ergo nei contesti rilevanti diventa(va) necessario usare anche la spada con la sinistra, così come oggi la penna o la forbice o il martello ecc, e poi risolvere o arrangiarsi in qualche modo per il problema dei giroscala (in caso di duello sul medesimo). Ma questo nulla ha a che vedere con l'orientamento delle figure o delle pezze dello stemma: che lo scudo sia tenuto con la destra o con la sinistra, una sbarra resta una sbarra e una banda resta una banda, provare per credere, senza bisogno di agitarsi, che poi la sabbia entra dappertutto e dà fastidio ;-)
antonio33 ha scritto:Non lo ho chiesto per caso... Nel senso che avrei un'idea proprio su un mancino.

Quale sarebbe l'idea? Magari ha del vero a prescindere...

Re: Mancini alla sbarra

MessaggioInviato: sabato 3 settembre 2011, 10:41
da antonio33
L'idea non è una gran cosa. Diciamo che in vecchi documenti si riscontri una singolare somiglianza tra grafie di padre in figlio, in documenti interi, firme e chiose. Ad un certo momento questa coincidenza diventa speculare, non so se riesco a rendere il concetto, nelle grafie più antiche. Quindi mi leggo la vostra tiritera dei mancini e noto la sbarra sullo stemma..... Torno di corsa sotto l'ombrellone, si rischia una tremenda insolazione...,
Penso che saprete come si definisca in Romagna questa pensata...
Saluti a tutti, aspettando che piova, finalmente!
Antonio

Re: Mancini alla sbarra

MessaggioInviato: sabato 3 settembre 2011, 12:30
da antonio_conti
Franco Benucci ha scritto:La vera leggenda è che nel medioevo non esistevano i mancini... è vero che in qualche misura erano perseguitati in quanto la sinistra è la "mano del diavolo" (o di Giuda, secondo le versioni) e quindi in qualche corrispondente misura si saranno sforzati di usare la destra (succedeva ancora negli anni '60 dello scorso secolo e millennio, come posso personalmente testimoniare). Ma se uno è mancino-mancino, non per abitudine o per occasionale impedimento della destra ma per controlateralizzazione di alcune funzioni cerebrali, non c'è verso di sforzarsi o di "correggersi". Ergo nei contesti rilevanti diventa(va) necessario usare anche la spada con la sinistra, così come oggi la penna o la forbice o il martello ecc, e poi risolvere o arrangiarsi in qualche modo per il problema dei giroscala (in caso di duello sul medesimo). Ma questo nulla ha a che vedere con l'orientamento delle figure o delle pezze dello stemma: che lo scudo sia tenuto con la destra o con la sinistra, una sbarra resta una sbarra e una banda resta una banda, provare per credere, senza bisogno di agitarsi, che poi la sabbia entra dappertutto e dà fastidio ;-)
antonio33 ha scritto:Non lo ho chiesto per caso... Nel senso che avrei un'idea proprio su un mancino.

Quale sarebbe l'idea? Magari ha del vero a prescindere...


E sì, anni ’60, ma anche ’70… pregiudizi e pedagogia dell’autodafé… odor di zolfo… in questo senso sì, mancini alla sbarra. [confused.gif]
Mettiamola così lo scudo con la sbarra caratterizzava i contingenti militari addetti al primo assalto dei castelli dotati della cosiddetta entrata “a mano destra”, facendola in barba agli architetti militari. [harhar.gif]
La lapalissiana verità è stata rivelata da Benucci: “lo scudo sia tenuto con la destra o con la sinistra, una sbarra resta una sbarra e una banda resta una banda”. [biggrinthumb.gif]
Il problema, ombrellone a parte, è che nel campo dell’araldica si dovrebbe avere il coraggio di riporre nel cassetto buona parte della trattatistica, da consultare solo (o quasi) per ricostruire storicamente l’evoluzione dello studio della materia. [sweatdrop.gif]
Insomma: meno araldisti e più araldica: meno chiacchiere e più distintivi. [wink_smilie.gif]

a.

PS
dott. ... lasciamo perdere... [holiday.gif]

Re: Mancini alla sbarra

MessaggioInviato: sabato 3 settembre 2011, 12:39
da Franco Benucci
antonio33 ha scritto:In vecchi documenti si riscontra una singolare somiglianza tra grafie di padre in figlio, in documenti interi, firme e chiose. Ad un certo momento questa coincidenza diventa speculare, non so se riesco a rendere il concetto, nelle grafie più antiche.

Se ben colgo il concetto, direi che non c'entra. La 'specularità' della scrittura (da dx a sx, per intenderci, con lettere retroverse: И per N, Я per R, ecc.) è tale per noi, per le nostre abitudini adulte del XX-XXI sec. ma non in se stessa, anzi probabilmente è/sarebbe il modo più naturale di scrivere: non ha a che vedere col mancinismo, ma fa parte dello sviluppo sia ontogenetico che filogenetico della scrittura stessa (cioè scrivevano così gli antichi: per stare dalle nostre parti etruschi, venetici, latini arcaici, umbri, osci, piceni, ecc., e oggi scrivono così i bambini anche destrorsi nelle prime fasi di apprendimento/attivazione di quella capacità. Celebre è anche il caso di Leonardo e della sua grafia speculare, conservata in età adulta). Ma può essere che abbia colto male.
Penso che saprete come si definisca in Romagna questa pensata...

No, ma è sempre utile allargare le proprie conoscenze... come si chiama?

Re: Mancini alla sbarra

MessaggioInviato: sabato 3 settembre 2011, 12:44
da Franco Benucci
antonio_conti ha scritto:Lo scudo con la sbarra caratterizzava i contingenti militari addetti al primo assalto dei castelli dotati della cosiddetta entrata “a mano destra”, facendola in barba agli architetti militari.
Idea, ipotesi o certezza documentaria?
Il problema, ombrellone a parte, è che nel campo dell’araldica si dovrebbe avere il coraggio di riporre nel cassetto buona parte della trattatistica, da consultare solo (o quasi) per ricostruire storicamente l’evoluzione dello studio della materia.
Insomma: meno araldisti e più araldica: meno chiacchiere e più distintivi.
Concordo

Re: Mancini alla sbarra

MessaggioInviato: sabato 3 settembre 2011, 13:50
da antonio_conti
Franco Benucci ha scritto:
antonio_conti ha scritto:Lo scudo con la sbarra caratterizzava i contingenti militari addetti al primo assalto dei castelli dotati della cosiddetta entrata “a mano destra”, facendola in barba agli architetti militari.
Idea, ipotesi o certezza documentaria?



Scherzavo :lol: :lol: :lol:

a.

Re: Mancini alla sbarra

MessaggioInviato: sabato 3 settembre 2011, 23:34
da Franco Benucci
Sgrunt...

Re: Mancini alla sbarra

MessaggioInviato: domenica 4 settembre 2011, 16:15
da antonio33
Se non vado errato, tornando alla scrittura cosiddetta speculare, a me risulterebbe il celeberrimo Leonardo essere ambidestro, scrivendo indistintamente con ambedue le mani, con la destra da sinistra a destra, e con la sinistra viceversa. Qualora così fosse e non fosse leggenda, potremmo dire fosse ambidestro, o, più probabilmente, un mancino corretto dalla mamma...
Cordiali saluti. Antonio

Re: Mancini alla sbarra

MessaggioInviato: domenica 4 settembre 2011, 23:00
da Franco Benucci
Leonardo probabilmente era ambidestro, cioè verosimilmente un mancino corretto ma non del tutto, però il punto fondamentale è che aveva conservato la capacità di scrittura retroversa che caratterizzava i popoli antichi e i bambini ai primi approcci con la grafia, indipendentemente dall'essere mancini o destrorsi, che noi ormai -grazie alla scuola di ogni ordine e grado- abbiamo praticamente perso o comunque messo praticamente fuori uso.

Re: Mancini alla sbarra

MessaggioInviato: lunedì 5 settembre 2011, 8:28
da antonio33
E pensare che tutto partì dalla idea pazzerellona di una sbarra per mancini... In termini semplici semplici quindi lo scudo con la sbarra, in teoria o in pratica, che voleva significare? Che indicava di diverso dagli altri in battaglia? Oppure era un semplice ornamento?
Cordialmente. Antonio