Tilius ha scritto:cassinelli ha scritto:Sovrapporre lo scudo alla Croce e, inoltre, appendere la Croce allo scudo è quindi una "ripetizione"?
In alcuni degli stemmi da me riportati noto questa particolarità.
L'Araldica spesso
vive di ripetizioni (cimiero, stendardi, quarti all'interno dello stesso stemma...).
Ergo, non ci vedo un gran peccato (vieppiù la decorazione accollata rende il grado, cosa che la semplice croce potenziata grande non fa).
Concordo in toto.
Se invece si volesse essere pignoli c'è da dire che la sovrapposizione dello scudo alla croce sarebbe consentita eslcusivamente (per i laici) a
Cavalieri con titolo nobiliare riconosciuto.
Il secondo privilegio, quello cioè di sospendere la croce allo scudo può invece essere goduto dai Cavalieri Armigeri, cioè che abbiano un proprio stemma pur in assenza di titoli nobiliari riconosciuti.
Ciò porterebbe, in Italia, a considerarlo implicitamente un privilegio per tutti i membri dell'ordine, tuttavia
considerato che in alcuni territori l'uso legittimo di uno stemma è un privilegio da ottenersi separatamente, in queste località solo gli armigeri "autorizzati" potrebbero sospendere le decorazioni in modo assolutamente legittimo. Gli altri far uso semplicemente della croce dell'ordine. Ma ciò va contro le consuetudini cavalleresche che prevedono che ogni cavaliere si doti di un proprio stemma.
In quegli stati in cui non è previsto un iter di riconoscimento, a mio avviso il cavaliere può, per lo stesso motivo di cui sopra, legittimamente creare il suo stemma e dunque far uso dei privilegi araldici previsti per i membri aventi un proprio stemma. Si suppone infatti che egli, intendendo fregiarsi di uno stemma, se ve ne fosse l'autorità, ne farebbe richiesta, pur non godendo di un titolo nobiliare riconosciuto.
"I cavalieri e le Dame che non abbiano proprio stemma, hanno facoltà di fregiarsi della Croce dell'Ordine". Pur facendo riferimento a cavalieri che non abbiano uno stemma, questo passaggio presume che vi siano cavalieri che posseggano un proprio stemma pur non rientrando nella categoria dei Cavalieri con un titolo nobiliare riconosciuto.
Per esempio qualora un cavaliere possegga un proprio stemma (perché concessogli l'uso, per statuto, da un altro ordine dinastico o militante), o perché residente in territorio in cui ha facoltà di fregiarsi di uno stemma senza ottenerne riconoscimento, a mio avviso dovrebbe esclusivamente sospendere le decorazioni allo scudo e non accollare lo scudo alla croce dell'ordine.
Un'applicazione ancor piu' rigorosa potrebbe prevedere che i cavalieri cui non sia riconosciuto un titolo nobiliare ma che tuttavia posseggano un proprio stemma, utilizzino lo stemma affiancato dalla croce dell'ordine all'esterno dello scudo. Un uso peraltro antico, sovente utilizzato da antichi membri dell'ordine (ciò si vede spessissimo anche in famiglie ricevute nello SMOM).
http://www.laurentgranier.com/local/cac ... -8abbb.jpg"Armoiries du Dr Bernard Berthod, historien, Grand-officier et conseiller de la Lieutenance de France de l’Ordre du Saint-Sépulcre de Jérusalem (Lyonnais & Savoie). "
« © Laurent Granier, Héraldiste
http://www.laurentgranier.com/local/cac ... -312ac.jpg"Armoiries de Benoît de Diesbach Belleroche, chevalier de l’Ordre de Malte (Suisse)."
« © Laurent Granier, Héraldiste
Immagini tratte dal sito dell'Araldista, Laurent Granier (
http://www.laurentgranier.com).
In questo modo si fa uso strettamente della croce dell'ordine e del proprio stemma.