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"Diaprato"

MessaggioInviato: giovedì 31 marzo 2005, 8:13
da Adriana
Buongiorno a tutti. In un topic di un po' di tempo fa, che ora non riesco a ritrovare, si blasonava uno stemma come "diaprato". Cosa significa esattamente? E' un po' di tempo che vago per le pagine dei libri, ma non riesco a trovare niente... sempreché il termine "diaprato" non derivi da una mia farneticazione... :D

Grazie, Adriana

MessaggioInviato: giovedì 31 marzo 2005, 10:33
da sebpasq
Forse si riferiva a questo topic: http://www.anticheopinioni.it/Forum/vie ... t=diaprato

Saluti.

MessaggioInviato: giovedì 31 marzo 2005, 14:21
da Adriana
Grazie, proprio non lo trovavo... Adesso cercherò di nuovo sui vari libri, vorrei proprio reperire degli esempi. Non mi sembra molto diffuso...

Intanto vorrei chiedere: esattamente, il diaprato può classificarsi da qualche parte? Non mi sembra una figura, dall'unico scudo così fatto che ricordo... lo assimilerei piuttosto ad una pelliccia... Puo' esistere, ad esempio, un "Di rosso alla fascia diaprata"? Se sì, bisogna indicare i colori del "diaprato" (penso saranno sempre almeno due) o esiste una combinazione fissa di colori?

Attendo lumi, grazie

Adriana :D

MessaggioInviato: venerdì 1 aprile 2005, 18:37
da fra' Eusanio da Ocre
Adriana ha scritto:Grazie, proprio non lo trovavo... Adesso cercherò di nuovo sui vari libri, vorrei proprio reperire degli esempi. Non mi sembra molto diffuso...

Lo è nei Paesi di lingua germanica, e comunque negli stemmi influenzati dai rispettivi sistemi araldici. Altrove è assai raro.

Intanto vorrei chiedere: esattamente, il diaprato può classificarsi da qualche parte? Non mi sembra una figura,

E infatti :wink: non lo è...

dall'unico scudo così fatto che ricordo... lo assimilerei piuttosto ad una pelliccia...

...no, :oops: attenta...

Puo' esistere, ad esempio, un "Di rosso alla fascia diaprata"?

No, perchè la fascia deve avere un suo smalto, il quale può essere diaprato.

Se sì, bisogna indicare i colori del "diaprato" (penso saranno sempre almeno due) o esiste una combinazione fissa di colori?

Non esattamente...

Attendo lumi, grazie
Adriana :D


Il diaprato è (in un certo senso) una qualità degli smalti, e deriva da un uso ben noto in sfragistica: un sigillo, più contiene figure "piene", meglio lascia la propria impronta.

Per riempire gli spazi vuoti interni alle figure dei sigilli, gli incisori li "riempiono" di segni dalla valenza artistica e/o arborea, al solo scopo di campirli al massimo per il motivo suddetto.

Si presume che l'araldica abbia tratto proprio da stemmi sigillari, così empiti, l'idea di riportare cotali racemi e segni entro gli scudi realizzati in forme e dimensioni anche ben maggiori di un piccolo sigillo.

Ad ogni modo, tale uso è antichissimo (XIII secolo, se non prima) ed è entrato a far parte delle decorazioni dell'araldica che, in un certo senso, possono essere definite atipiche. Di solito, il diaprato viene eseguito in una tonalità di colore assonante con quella del campo su cui insiste.

Questo perchè del diaprato si blasona solo l'esistenza (senza stare :? minimamente a definire la forma che assume), e talvolta lo smalto quando sia nitidamente diverso da quello del campo (ma molti :wink: araldisti non lo fanno, e tutto sommato non sbagliano).

Se hai altre curiosità al riguardo, cara Adriana, non :P tacercele...

Bene :D vale

MessaggioInviato: sabato 2 aprile 2005, 17:06
da Adriana
Grazie 1000 fra' Eusanio... Oggi sono (purtroppo) al lavoro, :cry: ma domani mi dedicherò allo studio dell'argomento e spero di avere le idee un po' più chiare per continuare la discussione.

A presto, Adriana. :D