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Stemmi e lapidi da decifrare

MessaggioInviato: mercoledì 13 luglio 2011, 18:24
da fabiomartella
Vorrei pubblicare delle foto di stemmi su lapidi presenti in un museo del mio paese d'origine Atri (TE). Sembra che nessuno si sia preso la briga di decifrarli nelle loro iscrizioni o attribuire gli stemmi alle famiglie di pertinenza. Sicuro che fra i frequentatori del forum ci saranno di certo palati fini capaci di dare una mano a riportare alla luce queste famiglie e queste iscrizioni, mi trovo a chiedervi aiuto e soprattutto pazienza visto che le foto verranno postate dal gentilissimo moderatore in un secondo momento. Le foto poi non sono molto chiare e se potrò ne scatterò di migliori presto.

Grazie
Fabio Martella

Re: Stemmi e lapidi da decifrare

MessaggioInviato: mercoledì 20 luglio 2011, 8:18
da T.G.Cravarezza
fabiomartella ha scritto:Vorrei pubblicare delle foto di stemmi su lapidi presenti in un museo del mio paese d'origine Atri (TE). Sembra che nessuno si sia preso la briga di decifrarli nelle loro iscrizioni o attribuire gli stemmi alle famiglie di pertinenza. Sicuro che fra i frequentatori del forum ci saranno di certo palati fini capaci di dare una mano a riportare alla luce queste famiglie e queste iscrizioni, mi trovo a chiedervi aiuto e soprattutto pazienza visto che le foto verranno postate dal gentilissimo moderatore in un secondo momento. Le foto poi non sono molto chiare e se potrò ne scatterò di migliori presto.

Grazie
Fabio Martella


Di seguito le interessantissime lapidi:

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Re: Stemmi e lapidi da decifrare

MessaggioInviato: mercoledì 20 luglio 2011, 16:34
da Pantheon
I leoni delle ultime tre foto porterebbero a far supporre che si tratti di un esponente degli Acquaviva duchi di Atri (signori di Atri dal 1195 e in seguito duchi dal 1404).

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Qui lo stemma ducale inquartato con l'arma aragonese.

Arma: d'oro al leone azzurro lampassato di rosso; il re di Napoli Ferdinando I d'Aragona concesse agli Acquaviva di aggiungere al proprio nome l'appellativo "d'Aragona" da qui: Aragona: d’oro a quattro pali rossi; Ungheria: otto fasce d’argento e di rosso; d’Angiò: d’azzurro seminato di gigli d’oro; Gerusalemme: d’argento, una H con una I nel mezzo, tra quattro croci, il tutto di oro.

Re: Stemmi e lapidi da decifrare

MessaggioInviato: giovedì 21 luglio 2011, 0:31
da Franco Benucci
Purtroppo, con foto così sparate di luce (e soprattutto dove c'è il nome) si fa poco. L'unica leggibile è la prima, ma ci vuole tempo e pazienza per le numerose abbreviature. Della seconda non si legge praticamente nulla, e della terragna solo le formule iniziali e finali, quasi prive di contenuto informativo (vedo solo che il morto si chiamava Manetto). Servirebbero foto a luce radente, cioè fatte con flash separato dalla macchina (col cavo, non con la pallina) e messo di lato, a varie angolature in modo da proiettare ombre che poi sono quelle che si leggono

Re: Stemmi e lapidi da decifrare

MessaggioInviato: giovedì 21 luglio 2011, 10:08
da antonio_conti
Non saprei che dire nel merito, a parte mi pare il riferimanto a Roberto d'Angiò, ma non posso trattenere la meraviglia, che esprimo così [clapping.gif]
Spero che tra i forumisti ci sia qualche esperto locale che ci illumini.
a.

PS
Anche non locale, s'intende [wink_smilie.gif]

Re: Stemmi e lapidi da decifrare

MessaggioInviato: giovedì 21 luglio 2011, 10:10
da adj
Franco Benucci ha scritto:della terragna solo le formule iniziali e finali, quasi prive di contenuto informativo (vedo solo che il morto si chiamava Manetto).

Già.
"Hic iacet nobilis vir manec(tus)"

Re: Stemmi e lapidi da decifrare

MessaggioInviato: giovedì 21 luglio 2011, 10:23
da fabiomartella
Grazie per i vostri primi commenti. Al più presto cercherò di fotografare più diligentemente in particolar modo le inscrizioni.
La lapide funeraria riporta dei leoni riconducibili a casa Acquaviva ma non ricordo esserci stato un Manetto.
Nessuna idea sugli stemmi? lo stemma con uccello mi ricorda quello presente tante volte in Atri perchè appartenente alla famiglia Corvi.
Per gli altri, a parte i leoni degli Acquaviva non ho nessuna idea purtroppo.
Attendo ulteriori vostri contributi.
Grazie
Fabio

Re: Stemmi e lapidi da decifrare

MessaggioInviato: giovedì 21 luglio 2011, 11:11
da Pantheon
Sì il riferimento a Roberto d'Angiò dell'ottimo Antonio Conti ci sta tutto !
Fu quest'ultimo ad istituire nel 1273 i giustizierati Abruzzo Ultra (dove era Atri) e Abruzzo Citra..... [thumb_yello.gif]

Re: Stemmi e lapidi da decifrare

MessaggioInviato: giovedì 21 luglio 2011, 14:16
da Franco Benucci
Sì, la data è 1309, nomina "re Roberto (d'Angiò) degno della corona reale" e più avanti Francesco di Ripatransone. Alla fine c'è una sorta di asseverazione: RECTO LEGALIS ME FECIT, ma in mezzo ci sono delle serie di abbreviature assai poco chiare. Tempo e paglia per una lettura completa con scioglimento delle abbreviature...

Re: Stemmi e lapidi da decifrare

MessaggioInviato: giovedì 21 luglio 2011, 14:44
da Franco Benucci
adj ha scritto:
Franco Benucci ha scritto:della terragna solo le formule iniziali e finali, quasi prive di contenuto informativo (vedo solo che il morto si chiamava Manetto).

Già.
"Hic iacet nobilis vir manec(tus)"

Non proprio così: HIC IACET NOBILIS VIR MANECTU/S CO(N)DAM RCDI (Ricardi?) ........... ABAT ........ CUI(US) A(N)I(M)A REQUIESCAT INPACE AM(EN)
Oltre tutto ci sono di mezzo anche le grappe metalliche... speriamo in foto migliori (oppure un calco in carta assorbente o uno strofinato come si faceva con le monete da bambini)

Re: Stemmi e lapidi da decifrare

MessaggioInviato: giovedì 21 luglio 2011, 14:51
da Franco Benucci
Nella seconda vedo solo: A D MCCCXXI ............. IULII. In mezzo cè il giorno (forse [QUI]NTO), ma del testo non resta altro?

Re: Stemmi e lapidi da decifrare

MessaggioInviato: venerdì 22 luglio 2011, 23:19
da Franco Benucci
Immagine

Dopo molte osservazioni, riflessioni e consulti con colleghi sono arrivato a questa trascrizione:

ANNO MILLENO T(R)EC(E)NTU(M) CU(M)Q(UE) NOUENO
ROBERTI REGIS DIGNI REGNOQ(UE) CORONA
FO(N)SQ(UE) NOUU(S) F(A)C(TU)S S(U)B T(EM)P(OR)E UITALE O(MN)IS
URBE(M)Q(UE) REX FIRMAN(US) ORIGI(N)E D(I)C(TU)S
D(E) RIPAT(RA)NSONO FRA(N)CISC(US) SC(R)IBAQ(UE) IU(N)IJ
RECTO LEGALIS ME FECIT NO(M)I(N)E TALIS

Resta qualche dubbio su IUNIJ (r. 5 alla fine, IUU titulato) e sul valore da dare al titulus sopra a REX (r. 4), entrambi probabilmente frutto di errori di incisione.
Pare che si tratti di un nuovo fonte: battesimale? Bisognerebbe conoscere bene la provenienza dell'epigrafe e la storia di Atri e della sua chiesa, oltre che di Roberto d'Angiò in connessione a Atri nel 1309

Re: Stemmi e lapidi da decifrare

MessaggioInviato: sabato 23 luglio 2011, 12:21
da Pantheon
Grazie Franco ! Ottimo lavoro.... [thumbup.gif]

Re: Stemmi e lapidi da decifrare

MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2011, 1:11
da Lupicida
Franco Benucci ha scritto:
Immagine

Dopo molte osservazioni, riflessioni e consulti con colleghi sono arrivato a questa trascrizione:

ANNO MILLENO T(R)EC(E)NTU(M) CU(M)Q(UE) NOUENO
ROBERTI REGIS DIGNI REGNOQ(UE) CORONA
FO(N)SQ(UE) NOUU(S) F(A)C(TU)S S(U)B T(EM)P(OR)E UITALE O(MN)IS
URBE(M)Q(UE) REX FIRMAN(US) ORIGI(N)E D(I)C(TU)S
D(E) RIPAT(RA)NSONO FRA(N)CISC(US) SC(R)IBAQ(UE) IU(N)IJ
RECTO LEGALIS ME FECIT NO(M)I(N)E TALIS

Resta qualche dubbio su IUNIJ (r. 5 alla fine, IUU titulato) e sul valore da dare al titulus sopra a REX (r. 4), entrambi probabilmente frutto di errori di incisione.
Pare che si tratti di un nuovo fonte: battesimale? Bisognerebbe conoscere bene la provenienza dell'epigrafe e la storia di Atri e della sua chiesa, oltre che di Roberto d'Angiò in connessione a Atri nel 1309


Apporterei qualche correzione a questa lettura quasi perfetta:

- alla riga 1 "T(e)R C(e)NTU(m)"
- alla riga 3 "VITALEO(n)IS"
- alla riga 4 "REX(it)"
- alla riga 5 "IVU(s)".

Dunque il fonte (o una fontana?) fu fatto al tempo di un certo Vitaleone, quando la citta' era retta da Francesco da Ripatransone (podesta'?). Ivo potrebbe essere lo scrittore ("scriba") dell'epigrafe.

(Chiedo scusa per gli apostrofi al posto degli accenti, ma sto usando una tastiera non italiana!)

Re: Stemmi e lapidi da decifrare

MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2011, 1:32
da Franco Benucci
Lupicida ha scritto:Apporterei qualche correzione a questa lettura quasi perfetta:
- alla riga 1 "T(e)R C(e)NTU(m)"
- alla riga 3 "VITALEO(n)IS"
- alla riga 4 "REX(it)"
- alla riga 5 "IVU(s)".
Dunque il fonte (o una fontana?) fu fatto al tempo di un certo Vitaleone, quando la citta' era retta da Francesco da Ripatransone (podesta'?). Ivo potrebbe essere lo scrittore ("scriba") dell'epigrafe.

Rivedendo la cosa a distanza di tempo direi che hai ragione: r. 1 è un fatto solo meccanico, che può o meno riflettere la varietà linguistica parlata e trasfusa in forma latina, ma sicuramente così è più """corretto""". Gli altri scioglimenti proposti, risolvono i dubbi che avevo già espresso e danno certamente un senso più compiuto al testo epigrafico. Bene, grazie.