Decifrazione stemma di una famiglia asolana
Salve a tutti,
apro questo forum per un problema che mi sto ponendo in questi giorni; premetto di essere una storica dell’arte quindi poco avvezza alla decifrazione di simboli araldici, magari la risposta è sotto i miei occhi ma io non riesco a decifrarla.
Sto studiando la storia familiare dei Conti Tosio, o Tosi, il cui esponente più famoso Paolo ( 1775-1841 ) fu il fondatore della Pinacoteca Tosio-Martinengo di Brescia. La famiglia è originaria di Asola, comune mantovano che fino al XIX sec. si trovava nel distretto bresciano; non è stato scritto ancora nulla di serio su questo casato quindi brancolo un po’ nel buio.
Da un quadro di un antenato Tosio, eletto arciprete, veniamo a conoscenza dello stemma familiare il cui unico esemplare che finora ho trovato è incastonato nella facciata del municipio di Asola, accanto ad altri delle famiglie più importanti della città.
Purtroppo non posso mostrarvi l’immagine dello stemma il cui campo è ovale, i punti da 1 a 3 dello scudo sono vuoti, sotto di essi sono inserite 3 teste ( suppongo si dica che le figure sono abbassate ) in alto si trova una testa di rincontro, le due in basso si guardano. Ad una prima lettura le teste sembrano presentare una tonsura.
Il quadro, databile dopo il 1697, riprende il medesimo stemma -ahimè senza colori- la cornice è più elaborata, ma nel comparto superiore non vi sono animali né simboli nobiliari come corone o altro.
L’ipotesi più plausibile è che questo sia uno “stemma parlante” e che le teste si riferiscano alla tonsura del capo in tre diversi punti di vista. Nei doc. più antichi infatti si trova il cognome De Tonsis, De Tonso.
Ho trovato però che le tre teste a volte richiamano le teste di moro e possono simboleggiare gli onori ottenuti in battaglia, il che è plausibile dato che ho trovato un doc. del 1536 che parla di terre lasciate in eredità da Giovita Toso o De Tonsis in “Napoli di Romania” l’attuale città greca Neapolis conquistata dai veneziani; Gio Batta Tosi inoltre nel 1712 era Tenente colonnello dei Dragoni in Dalmazia. Possiamo ipotizzare che la famiglia Tosi appartenesse alla “nobiltà di spada”?
Ho letto inoltre che le teste potrebbero riferirsi ai Re Magi, ed anche questo è plausibile dato che uno dei nomi di Paolo Tosio ( nato nel 1775 ) era Melchiorre, mentre del padre Ottaviano ( nato nel 1733 ) era Baldassarre.
Ho notato una vicinanza tra questo stemma e uno di quelli dei Malatesta (vedi post di Bardo di mart. 18 maggio 2010 ), ma dal forum “Dubbio su stemma Malatestiano” sono presenti sulle monete bresciane vari stemmi ma non quello a tre teste.
Spero di essere stata esauriente nella spiegazione e non troppo pletorica.
Grazie mille
Silvia
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apro questo forum per un problema che mi sto ponendo in questi giorni; premetto di essere una storica dell’arte quindi poco avvezza alla decifrazione di simboli araldici, magari la risposta è sotto i miei occhi ma io non riesco a decifrarla.
Sto studiando la storia familiare dei Conti Tosio, o Tosi, il cui esponente più famoso Paolo ( 1775-1841 ) fu il fondatore della Pinacoteca Tosio-Martinengo di Brescia. La famiglia è originaria di Asola, comune mantovano che fino al XIX sec. si trovava nel distretto bresciano; non è stato scritto ancora nulla di serio su questo casato quindi brancolo un po’ nel buio.
Da un quadro di un antenato Tosio, eletto arciprete, veniamo a conoscenza dello stemma familiare il cui unico esemplare che finora ho trovato è incastonato nella facciata del municipio di Asola, accanto ad altri delle famiglie più importanti della città.
Purtroppo non posso mostrarvi l’immagine dello stemma il cui campo è ovale, i punti da 1 a 3 dello scudo sono vuoti, sotto di essi sono inserite 3 teste ( suppongo si dica che le figure sono abbassate ) in alto si trova una testa di rincontro, le due in basso si guardano. Ad una prima lettura le teste sembrano presentare una tonsura.
Il quadro, databile dopo il 1697, riprende il medesimo stemma -ahimè senza colori- la cornice è più elaborata, ma nel comparto superiore non vi sono animali né simboli nobiliari come corone o altro.
L’ipotesi più plausibile è che questo sia uno “stemma parlante” e che le teste si riferiscano alla tonsura del capo in tre diversi punti di vista. Nei doc. più antichi infatti si trova il cognome De Tonsis, De Tonso.
Ho trovato però che le tre teste a volte richiamano le teste di moro e possono simboleggiare gli onori ottenuti in battaglia, il che è plausibile dato che ho trovato un doc. del 1536 che parla di terre lasciate in eredità da Giovita Toso o De Tonsis in “Napoli di Romania” l’attuale città greca Neapolis conquistata dai veneziani; Gio Batta Tosi inoltre nel 1712 era Tenente colonnello dei Dragoni in Dalmazia. Possiamo ipotizzare che la famiglia Tosi appartenesse alla “nobiltà di spada”?
Ho letto inoltre che le teste potrebbero riferirsi ai Re Magi, ed anche questo è plausibile dato che uno dei nomi di Paolo Tosio ( nato nel 1775 ) era Melchiorre, mentre del padre Ottaviano ( nato nel 1733 ) era Baldassarre.
Ho notato una vicinanza tra questo stemma e uno di quelli dei Malatesta (vedi post di Bardo di mart. 18 maggio 2010 ), ma dal forum “Dubbio su stemma Malatestiano” sono presenti sulle monete bresciane vari stemmi ma non quello a tre teste.
Spero di essere stata esauriente nella spiegazione e non troppo pletorica.
Grazie mille
Silvia
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