Pagina 1 di 1

Araldica anconetana

MessaggioInviato: martedì 17 maggio 2011, 0:42
da Franco Benucci
Qualcuno per caso dispone di qualche repertorio araldico relativo ad Ancona in cui figurino anche le famiglie di XIV-XV sec. e ha tempo e voglia di verificare se vi compare un certo stemma di cui gli fornirei un'immagine? Nessuna delle opere indicate qui viewtopic.php?f=7&t=9771 (né altre, del resto) mi risulta direttamente accessibile, per cui sarei molto grato a chi potesse darmi una mano per questa piccola ricerca mirata. La sezione anconetana dei codiici di Monaco di Baviera l'ho già consultata ma non ho trovato ciò che cerco. Grazie fin d'ora a chi fosse disponibile

Re: Araldica anconetana

MessaggioInviato: giovedì 19 maggio 2011, 22:14
da Franco Benucci
Mi dicevano sì, che Ancona araldicamente parlando è un buco nero... ma non pensavo così nero...
Niente niente? Nessuno nessuno?

Re: Araldica anconetana

MessaggioInviato: venerdì 20 maggio 2011, 7:58
da Tilius
Forse una pubblica ostensione dell'immagine in questione avrebbe più probabilità di trovare, col tempo, la cercata soluzione, che non la tentata ricerca di una improbabile triplice concomitanza di un (1) forumista volonteroso & proattivo oltre l'usato ET (2) repertorioanconetandotato ET (3) (last but not least) che detto repertorio abbia a contenere lo stemma in questione (lapideo?).

Se questioni di copyright impediscono una pubblica diffusione dell'immagine... forse é il caso di insistere per trovare la via per superarle.

PS: sorry no, personalmente non posseggo alcune repertorio anconetano antico tranne i codici bavaresi già fallacemente consultati.

Re: Araldica anconetana

MessaggioInviato: venerdì 20 maggio 2011, 10:21
da RFVS
Nel 2006 la biblioteca comunale di Ancona "L. Benincasa", mi inviò gli indici di due volumi riguardanti le famiglie nobili anconetane.

1) C. Albertini, Patres Patriae (Cataloghi delle famiglie patrizie antiche ed esistenti della città di Ancona etc. etc.)

2) G. Pichi-Tancredi, Arme delle antiche famiglie nobili anconitane descritte con li propri colori con l'aggiunta delle moderne aggregate.

io direi di contattare la biblioteca Benincasa [euro.gif]

Re: Araldica anconetana

MessaggioInviato: venerdì 20 maggio 2011, 14:51
da Franco Benucci
Intanto grazie delle risposte e dell'utile indicazione bibliotecaria.
Intanto mi è disponibile la foto dell'arma in questione. Ci sono buoni indizi che possa riferirsi a un esponente di una famiglia "di Ancona" (forse da intendere in senso lato, della Marca Anconetana) vissuto a cavallo del XIV e XV secolo ed emigrato nel padovano per "ragioni di servizio" (era un prete): qualcuno ci riconosce uno stemma "anconetano"?
Immagine
Grazie per l'attenzione e per ogni possibile ipotesi

Re: Araldica anconetana

MessaggioInviato: venerdì 20 maggio 2011, 15:07
da adj
Lo stemma in sé temo possa essere assai comune (specie non disponendo di informazioni sugli smalti).
Rimando, per esempio, a una discussione del nostro forum: viewtopic.php?f=3&t=11932#p142540

Re: Araldica anconetana

MessaggioInviato: venerdì 20 maggio 2011, 15:21
da fra' Eusanio da Ocre
adj ha scritto:Lo stemma in sé temo possa essere assai comune (specie non disponendo di informazioni sugli smalti). (...)

Giusto, carissimo.

Se questo stemma avesse il capo di Francia moderna, un'ipotesi si potrebbe anche avanzare...
...ma non ce l'ha!

Bene :D valete

Re: Araldica anconetana

MessaggioInviato: venerdì 20 maggio 2011, 15:22
da Franco Benucci
adj ha scritto:Lo stemma in sé temo possa essere assai comune (specie non disponendo di informazioni sugli smalti). Rimando, per esempio, a una discussione del nostro forum: viewtopic.php?f=3&t=11932#p142540

Certo, e non occorre neanche arrivare a Napoli: ce ne sono di analoghi anche in Veneto, più di uno, differenziati solo dagli smalti, qui ignoti...
Ben per questo bisognerebbe verificare se ce n'erano anche a Ancona e dintorni: attualmente l'ipotesi (del 1802) è che si tratti di armi venete, di famiglia dogale, concesse in uso per "meriti di guerra" ("aiutini" nella conquista della terraferma). Ma prima di rassegnarsi a questo o di rinunciare vorrei verificare la compatibilità morfologica con casati anconetani

Re: Araldica anconetana

MessaggioInviato: venerdì 20 maggio 2011, 15:25
da Franco Benucci
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Se questo stemma avesse il capo di Francia moderna, un'ipotesi si potrebbe anche avanzare...ma non ce l'ha!

Beh, se l'ipotesi è anconetano-marchigiana, forse vale la pena di farla comunque: il capo di Francia potrebbe anche essere arrivato dopo... Che ipotesi è?

Re: Araldica anconetana

MessaggioInviato: venerdì 20 maggio 2011, 18:00
da RFVS
potresti fornirci qualche notizia di questo misterioro personaggio?

Re: Araldica anconetana

MessaggioInviato: sabato 21 maggio 2011, 0:21
da Franco Benucci
Già fornite quasi tutte quelle note: manca solo il nome. Prete Agostino "di Ancona", 'venditore' di Cittadella a Venezia nel 1405, ricompensato con un'abbazia vita sua durante e forse con il diritto di alzare quello stemma, se già non era il suo...
Attendo l'ipotesi, se c'è...

Re: Araldica anconetana

MessaggioInviato: mercoledì 14 settembre 2011, 15:51
da Franco Benucci
Franco Benucci ha scritto:
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Se questo stemma avesse il capo di Francia moderna, un'ipotesi si potrebbe anche avanzare...ma non ce l'ha!

Beh, se l'ipotesi è anconetano-marchigiana, forse vale la pena di farla comunque: il capo di Francia potrebbe anche essere arrivato dopo... Che ipotesi è?

L'ipotesi non è più arrivata, ma lo stemma forse sì: solo che il capo non è di Francia ma d'Angiò, insegna 'di parte' assai comune ad Ancona (oltre il 50% degli stemmi familiari e la stessa arma civica) e quindi direi non significativa ai fini dell'identificazione una volta che pre' Agostino era 'fuori sede' in padovana.
Qualcuno ha notizie di questi Berardini anconitani? Saranno gli stessi, originari di Rimini, portati a Pesaro e Fano a inizio '200 da Azzo d'Este marchese di Ancona o si tratterà di un caso di omonimia?
Gli archivi di Ancona conservano ancora gli atti di molti notai di casa Berardini dal 1480 al 1714 e il cognome pare esservi tutt'ora attestato.
Immagine
(G. Pichi-Tancredi, Stemmi de Patrizi anconitani. Arme delle antiche famiglie nobili anconitane descritte con li propri colori con l'aggiunta delle moderne aggregate, [1698], I-III, Ancona, Biblioteca Comunale 'L. Benincasa', ms. 241-243: I, 13 (29), e così analogamente in II, 16r e III, 8)