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Li Gotti

Inviato:
martedì 22 marzo 2011, 11:36
da Sigillum1
Cari tutti, per un consiglio, soprattutto dai frati araldisti, per le iscrizioni, e da tutti voi per una qualche suggestione, sulla famiglia...Entrambi questi scudi, sulle pareti dell'Archiginnasio, appartengono ad uno studente di Messina, Hieronimus Lio Gotthus, un giurista, siamo nei primi anni del XVII secolo. Si tratta della famiglia Li Gotti, suppongo, il cui scudo è bandato, ma non contenere nessuno degli emblemi presenti qui, salve le bande. Domando ai frati araldisti se è ragionevole che sulle punte di quella grande stella siano collocati i doni dello spirito santo che, con un poco di fatica, in qualche caso, si leggono...Interessante e un poco misterioso invece lo scudetto al centro della stella medesima che porta un leone attraversato da una banda /fascia, caricata in un caso di tre stelle e in un altro di due emblemi "suggestivi", una cometa e un monte di tre colli. Vi sarò grata di un qualche lume. Un cordiale saluto. Silvia

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Re: Li Gotti

Inviato:
martedì 22 marzo 2011, 12:00
da Tilius
Re: Li Gotti

Inviato:
martedì 22 marzo 2011, 13:24
da Antonio Pompili
Quello scudetto sul tutto mi sa tanto di ispirazione allo stemma di Sisto V... Nella seconda versione mi sembra di intravedere addirittura il rametto di tre pere... o qualcosa che possa (o voglia) somigliargli.
Il leone forse è in relazione al nome di battesimo del titolare, essendo emblema di San Girolamo.
Certo, la stella con i sette doni dello Spirito Santo è ua cosa più unica che rara! Almeno cinque sono chiaramente leggibili.
Essendo Girolamo Dottore della Chiesa, quindi maestro si Sapienza per la tradizione cristiana, l'emblema del leone a lui ipoteticamente riconducibile non starebbe certo male con una stella del genere.
Quanto alla presenza di queste figure non esistenti nello stemma originario non saprei dare una spiegazione di senso certa. Se si trattasse di una brisura sarebbe originale a dir poco!
Re: Li Gotti

Inviato:
martedì 22 marzo 2011, 17:03
da Sigillum1
Caro Antonio, grazie per questo riferimento a s. Girolamo che convive bene con i doni dello Spirito Santo? Giusto? Ma questo scudetto che, in effetti, porta emblemi del tutto simili a quelli del papa,in uno anche il rametto, davvero brancolo nel buio? Non è che qualcuno conosce la famiglia o il personaggio? Non ho al momento trovato nulla su di loro...Grazie e un cordiale saluto. Silvia
Re: Li Gotti

Inviato:
martedì 22 marzo 2011, 17:25
da bardo
Dal Palizzolo Gravina:
Goto o Gotto - Dal Mugnos coll'appoggio del Minutoli, rileviamo esser questa una famiglia originaria degli antichi Goti pervenuti in Sicilia. Chechè ne sia un Ferdinando Goto gentiluomo catalano cameriere di re federico III favorito dalla regina Maria, fu castellano di Francavilla 1370, confirmato poi da re Martino nel 1394. Lo stesso carico suo figlio Girolamo ebbe. La famiglia continuò in Messina, ove visse ricca, ed onorata de' supremi carichi. Commendansi in oltre; un Nicolò, barone della Mendolia, senatore di Messina 1475; un Antonio, barone altrsì della Foresta 1475 e cavaliere di s. Giacomo della Spada; altro Nicolò cavaliere dello Speron d'oro e senatore di Messina; un secondo Antonio barone della Mendolia e Foresta, senatore di detta città 1524; un Filippo barone come sopra, senatore 1591, ed uno de' fondatori dell'ordine della Stella 1595; un terzo Antonio barone, senatore e cavaliere della Stella 1608; in fine i cavaliere gerosolimitani frà Antonio, frà Giacomo 1547, frà Federico 1612, frà Raffaele cavaliere e principe della Stella 1612, frà Stefano 1616; frà Giambattista 1631, frà Giuseppe 1640, e frà Antonio cavaliere e principe della Stella 1641.
Arma: diviso; nel primo d'oro; nel secondo di rosso, con tre bande del primo. Corona di barone.
Questo il Mango:
Gotho, Goto o Gotto.La si vuole originaria di Spagna, godette nobiltà in Messina e in Catania; possedette i feudi di Cianciana, Comisia in Malta, Foresta della Regia Corte chiamata de Plati e della terra di S. Lucia della piana di Milazzo, Vigliatore e la gabella dell’Arco del cotone di Messina ecc. Un Niccolò fu giurato di Messina nel 1403; un Girolamo fu giudice della corte straticoziale di Messina negli anni 1419-20 e 1428-29; un Antonio-Giacomo tenne la stessa carica nel 1510-11; un Giambattista fu senatore di Catania nel 1528-29; un Niccolò-Giuseppe, un Girolamo, un Giovan Salvo, del fu Niccolò Antonio, li vediamo annotati nella mastra nobile del Mollica.
Arma: troncato d’oro e di rosso, con tre bande del primo nel secondo.

Ordine della Stella?
un saluto

Luca
Re: Li Gotti

Inviato:
martedì 22 marzo 2011, 17:56
da Guido5
Cari Silvia e don Antonio,
non so se la mia sia un’idea peregrina ma penso a un restauro con alcuni “qui pro quo”. Per esempio credo che Lio sia in realtà un Leo e che il personaggio possa essere dunque un Girolamo Leone Gotto e, secondo quanto trovo in rete, il cognome si trova anche nelle versioni Angotta, Gotho e Gotto.
Per quanto riguarda lo stemma, la parte inferiore del troncato coincide con quanto dice il Mango, citato da Luca. Lo scudetto sulla stella mi sembra voler richiamare la Castiglia anche se, banda a parte, somiglia allo stemma di Pio VIII Castiglioni.
Circa gli errori nel restauro qualcuno c’è anche nelle scritte sulla stella e li evidenzio in rosso visto che, “ex ore leonis”, in senso orario si dovrebbero leggere gli ablativi: SAP[IENTI]A, INTELL[ECT]U, CO[N]S[ILI]O, FOR[TITU]D[INE], SCI[ENTI]A, PIET[AT]E, AMORE DEI.
Ricordo Isaia 11,2 (con i doni dello Spirito al genitivo): “et requiescet super eum spiritus Domini: spiritus sapientiae et intellectus, spiritus consilii et fortitudinis, spiritus scientiae et timoris Domini”.
Ciao a tutti!
Guido5
Re: Li Gotti

Inviato:
martedì 22 marzo 2011, 21:11
da bardo
Ricercando su googlebooks si ritrova un Girolamo/Gerolamo Gotho canonico decano della Metropolitana chiesa di Messina (1671).
http://books.google.it/books?id=4iAsgjp ... ho&f=falseQuialcune informazioni sui vari esponenti della famiglia Gotho/Gotto:
http://books.google.it/books?id=WbaHaeQ ... na&f=falseun saluto

Luca
Re: Li Gotti

Inviato:
martedì 22 marzo 2011, 23:44
da Sigillum1
Cari tutti, vi ringrazio, intanto...Luca, ma come hai fatto a trovare la famiglia in web? Ci ho provato a lungo senza che ne sortisse nulla. Caro Guido, concordo, a parte quell'amor dei che dovrebbe essere un timor, e dato il restauro, è probabile che così fosse, mi resta sempre il problema di tentar di capire donde venga la stella stessa, e lo scudetto al suo centro con gli emblemi Peretti...Vedo che, nella scheda riportata da Luca, si parla, nel XVII secolo, di un cavaliere della Stella. Non ne so nulla, e mi pare, dal web, che un ordine con quel nome sia recentissimo. Ne sapete di più? Forse sarebbe utile che ponessi la domanda ai colleghi esperti di ordini? Buona serata. Silvia
Re: Li Gotti

Inviato:
mercoledì 23 marzo 2011, 0:04
da dpascale
In effetti un Ordine della Stella (come ricordato anche da Luca più sopra) esistette a Messina: se ne trova traccia nella Storia degli Ordini Monastci, Religiosi e Militari di G. F. Fontana. Doveva trattarsi più di un'Accademia che di un vero e proprio ordine cavalleresco.
http://books.google.it/books?id=VGv6AC0 ... na&f=falseD.
Re: Li Gotti

Inviato:
mercoledì 23 marzo 2011, 1:40
da Sigillum1
Chimerica, si dice, di questa Accademia, o società...Ma certo, questa stella sul mio scudo e il cavaliere della Stella mi paiono un'associazione interessante...Proverò ad approfondire, se mi riesce, e intanto grazie, Daniele, e buona notte. Silvia
Re: Li Gotti

Inviato:
mercoledì 23 marzo 2011, 11:17
da bardo
Sigillum1 ha scritto:Luca, ma come hai fatto a trovare la famiglia in web?
Per quanto riguarda il Nobiliario di Sicilia del Dott. Antonino Mango di Casalgerardo, può essere consultato qui:
http://www.regione.sicilia.it/benicultu ... emango.htmmentre per il Palizzolo Gravina, ho consultato una copia in formato pdf in mio possesso.
un caro saluto

Luca
Re: Li Gotti

Inviato:
mercoledì 23 marzo 2011, 11:56
da Tilius
Il Giustiniani (citato tanto dal Fontana quanto, più tardi, dal Cibrario) parla (e in entrambi i casi in forme palesemente dubitative: "vogliono alcuni che...", "altri vogliono che...") di stella (raffigurata a 8 punte) caricata in cuore d'una croce maltese, piuttosto che di una stella cometa (raffigurata ancora a 8 punte, di cui quella inferiore allungata e ondulata).
Ergo in ambo i casi il richiamo grafico con la stella di questo stemma é molto labile.
Potrebbe semplicemente essere una strana brisura personale particolarmente complessa, ovvero una sorta di cimiero (del pari personale) importato all'interno dello scudo.
Re: Li Gotti

Inviato:
mercoledì 23 marzo 2011, 12:34
da Antonio Pompili
Non escluderei la pista dell'ordine. E si può chiedere ai colleghi esperti in materia.
Ma resto dell'idea, che ho già sopra espressa, che possa trattarsi di una composizione simbolica legata in parte al nome del titolare (e quindi al suo Santo patrono) e in parte ad altri elementi religiosi a lui cari.
Certamente la stella a sette punte, più spesso riscontrabile in stemmi ecclesiastici di recente creazione, non era in passato così frequentemente osservabile in giro. Anche questo mi porta a pensare più facilmente ad una creazione ad hoc.
La cosa meno facile da spiegare è l'apparente ispirazione all'arma Peretti.
Ma a questo punto le ipotesi potrebbero essere le più svariate...
Re: Li Gotti

Inviato:
mercoledì 23 marzo 2011, 13:09
da Sigillum1
Cari tutti, mi par si tratti di un caso davvero singolare che non sembra essere di facile soluzione anche a causa dei molti elementi contenuti. Si può forse supporre che la chiave stia nella personalità del titolare, di cui tuttavia purtroppo non so granchè, dato che si immatricolò fra i giuristi ma non si addottorò mai, almeno a Bologna, e che non compare in nessuno dei molti antichi testi che compaiono su Internet. Suppongo che Tilius, esperto di ordini, nulla sappia di questo ordine della stella dai contorni fantomatici, più di quel che ho visto in quei testi? Concordo tuttavia con Antonio, mi pare che l'ordine potrebbe entrarci, e l'uomo potrebbe essere un ecclesiastico...Vi ringrazio e a presto. Silvia
Re: Li Gotti

Inviato:
mercoledì 23 marzo 2011, 16:49
da Tilius
Sigillum1 ha scritto:Suppongo che Tilius nulla sappia di questo ordine della stella dai contorni fantomatici, più di quel che ho visto in quei testi
Exactly.
Se di ordine si tratta, sarebbe stranissima tanto la collocazione
interna allo scudo, quanto la praticamente
assente somiglianza fra le forme "note" dell'Ordine della Stella di Messina, e la stella di questo stemma (per tacere degli ammennicoli annessi: leoncino rampante e scudetto simil-Peretti).
Ergo l'unica "pista" che accomuna il titolare dello stemma e l'Ordine della Stella é il fatto che tanto il titolare quanto l'ordine hanno a che fare con la coppia (stella + Messina).
Fatte le debite proporzioni, é come concluderne che siccome io nel mio stemma alzo una croce, e siccome io vivo nella Repubblica Italiana, allora detta croce debba necessariamente indicare l'OMRI.
Un po' spericolata, come conclusione.