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Ginami di Gromo (Alta Val Seriana, Bergamo)

MessaggioInviato: lunedì 21 marzo 2011, 13:14
da Maria Vittoria
[clover.gif] Buon giorno & felice primavera !

Pace Giovanni, patrizio lombardo (1797 - 1860) dei Ginami del Castello di Gromo lasciò erede la nipote e pupilla Teresa Piccioli (1839 - 1909) che sposò Umberto Gelmini di Bergamo. Il suo primogenito Stefano (mio nonno materno) cedette l'eredità del castello di Gromo al fratello Palmiro, che negli Anni Settanta del Novecento lo lasciò alla Curia di Bergamo.

La Zucchetta usata come emblema si riferiva al fatto che i Ginami tempravano le spade destinate a proteggere le vie di pellegrinaggio; sopra alla Zucchetta compare un cimiero frontale chiuso : cosa significa ?

Ho cercato senza successo di postare qualche foto in allegato al post: posso inviare vie e-mail?

Re: Ginami di Gromo (Alta Val Seriana, Bergamo)

MessaggioInviato: lunedì 21 marzo 2011, 22:30
da GENS VALERIA
Benvenuta nel forum !
Sposto il topic nella sezione più adatta : Araldica
Puoi mandare la foto al cortese e paziente amministratore T. Cravarezza
moderatore@iagiforum.info

Cordialissimi saluti

Re: Ginami di Gromo (Alta Val Seriana, Bergamo)

MessaggioInviato: martedì 22 marzo 2011, 0:36
da Franco Benucci
Maria Vittoria ha scritto:Pace Giovanni, patrizio lombardo (1797 - 1860) dei Ginami del Castello di Gromo lasciò erede la nipote e pupilla Teresa Piccioli (1839 - 1909) che sposò Umberto Gelmini di Bergamo. Il suo primogenito Stefano (mio nonno materno) cedette l'eredità del castello di Gromo al fratello Palmiro, che negli Anni Settanta del Novecento lo lasciò alla Curia di Bergamo.
La Zucchetta usata come emblema si riferiva al fatto che i Ginami tempravano le spade destinate a proteggere le vie di pellegrinaggio; sopra alla Zucchetta compare un cimiero frontale chiuso : cosa significa ?

Intanto, cos'è sta zucchetta? Difficilmente sarà una piccola zucca, di cui non vedrei il rapporto con le spade. Oppure sì, ma allora i pellegrini la usavano come borraccia, non per affilarci o temprarci le armi...
Poi, dato che siamo in bergamasca, siamo sicuri che i nobili bergamaschi ex-sudditi veneti dopo il tremendo zorno siano diventati ipso facto "patrizi lombardi"? In ogni caso, penso che sia un elmo (non un cimiero) da nobiltà (o patriziato) generica..

Re: Ginami di Gromo (Alta Val Seriana, Bergamo)

MessaggioInviato: martedì 22 marzo 2011, 9:20
da Maria Vittoria
Buongiorno, Franco,
La zucchetta si riferisce proprio all'uso che ne veniva fatto come contenitore per l'acqua; le lame venivano temprate credo nel fuoco di una fornace (che non ho mai visto nel castello o nel borgo adiacente) e nell'acqua fredda del fiume Serio.
La lapide descrive Pace Giovanni come "patrizio lombardo".
Il problema di far riconoscere i propri titoli da parte delle autorità politiche del momento doveva in effetti essere molto sentito
in territori come il Nord Italia: a Oleggio (Novara) Stefano Antonio Maria Bellini (1765 - 1839) scriveva preoccupato dietro lo stemma con la Zampa d'Orso usata nei funerali pubblici per i membri della famiglia "...ora annesso a quelle che dovrebbero essere prove di nobiltà alli nuovi tribunali".

Re: Ginami di Gromo (Alta Val Seriana, Bergamo)

MessaggioInviato: martedì 22 marzo 2011, 13:05
da Antonio Pompili
Il vezzeggiativo nel blasone può esser fuorviante.
Confesso che quando ho letto la parola "zucchetta" ho pensato a un'impropria resa al femminile dello "zucchetto" dei prelati...
Poi, controllando sul Camozzi Vertova (Stemmi delle famiglie bergamasche oriunde della provincia di Bergamo o ad essa per diverse ragioni attenenti) ho realizzato che si trattava di una zucca.
Tale termine userei senza variazioni per descrivere l'arma.

Re: Ginami di Gromo (Alta Val Seriana, Bergamo)

MessaggioInviato: martedì 22 marzo 2011, 13:39
da Maria Vittoria
Antonio Pompili ha scritto:Il vezzeggiativo nel blasone può esser fuorviante.
Confesso che quando ho letto la parola "zucchetta" ho pensato a un'impropria resa al femminile dello "zucchetto" dei prelati...
Poi, controllando sul Camozzi Vertova (Stemmi delle famiglie bergamasche oriunde della provincia di Bergamo o ad essa per diverse ragioni attenenti) ho realizzato che si trattava di una zucca.
Tale termine userei senza variazioni per descrivere l'arma.


Il termine "zucca" in genere identifica il vegetale maturo; il sostantivo "zucchetta" mi è stato insegnato non come vezzeggiativo femminile, bensì per identificare il vegetale di ridotte dimensioni,nel momento in cui è idoneo a venire svuotato dalla polpa per diventare una borraccia ad uso del pellegrino.

Forse in futuro la definizione corretta dello stemma Ginami sarebbe "zucca sviluppata fino a un diametro massimo esterno di cm.9 X 12 H."

Che ne pensi?

Re: Ginami di Gromo (Alta Val Seriana, Bergamo)

MessaggioInviato: martedì 22 marzo 2011, 13:51
da Antonio Pompili
Il linguaggio araldico punta all'essenzialità. Unità di misura nella descrizione di una figura in uno stemma non avrebbero molto senso. Anche se le figure araldiche sono spesso immagini derivate da oggetti reali, ciò che si rappresenta è una figura col valore di insegna e non il riflesso di un oggetto in tutte le sue reali caratteristiche.
Secondo me si potrebbe parlare opportunamente e semplicemente di zucca a fiasco.

Re: Ginami di Gromo (Alta Val Seriana, Bergamo)

MessaggioInviato: martedì 22 marzo 2011, 14:56
da Maria Vittoria
Antonio Pompili ha scritto:Il linguaggio araldico punta all'essenzialità. Unità di misura nella descrizione di una figura in uno stemma non avrebbero molto senso. Anche se le figure araldiche sono spesso immagini derivate da oggetti reali, ciò che si rappresenta è una figura col valore di insegna e non il riflesso di un oggetto in tutte le sue reali caratteristiche.
Secondo me si potrebbe parlare opportunamente e semplicemente di zucca a fiasco.


Concordo.

Il Dizionario Illustrato della Lingua Italiana G.Devoto - G.C.Oli a pagina 1583 ci conferma inoltre che per "zucca del pellegrino" s'intende in volgare italiano la Cucurbita Lagenaria Leucanthera.

Re: Ginami di Gromo (Alta Val Seriana, Bergamo)

MessaggioInviato: martedì 22 marzo 2011, 17:35
da T.G.Cravarezza
Maria Vittoria ha scritto:[clover.gif] Buon giorno & felice primavera !

Pace Giovanni, patrizio lombardo (1797 - 1860) dei Ginami del Castello di Gromo lasciò erede la nipote e pupilla Teresa Piccioli (1839 - 1909) che sposò Umberto Gelmini di Bergamo. Il suo primogenito Stefano (mio nonno materno) cedette l'eredità del castello di Gromo al fratello Palmiro, che negli Anni Settanta del Novecento lo lasciò alla Curia di Bergamo.

La Zucchetta usata come emblema si riferiva al fatto che i Ginami tempravano le spade destinate a proteggere le vie di pellegrinaggio; sopra alla Zucchetta compare un cimiero frontale chiuso : cosa significa ?

Ho cercato senza successo di postare qualche foto in allegato al post: posso inviare vie e-mail?


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Re: Ginami di Gromo (Alta Val Seriana, Bergamo)

MessaggioInviato: martedì 22 marzo 2011, 19:00
da Maria Vittoria
T.G.Cravarezza ha scritto:
Maria Vittoria ha scritto:[clover.gif] Buon giorno & felice primavera !

Pace Giovanni, patrizio lombardo (1797 - 1860) dei Ginami del Castello di Gromo lasciò erede la nipote e pupilla Teresa Piccioli (1839 - 1909) che sposò Umberto Gelmini di Bergamo. Il suo primogenito Stefano (mio nonno materno) cedette l'eredità del castello di Gromo al fratello Palmiro, che negli Anni Settanta del Novecento lo lasciò alla Curia di Bergamo.

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Sotto l'Elmo frontale con visiera chiusa da notare la zucca del pellegrino (botanica Cucurbita Lagenaria Leucanthea), emblema dei Ginami del Castello di Gromo (Alta Val Seriana, Bergamo).

Un figlio di Teresa Gelmini sposò Carolina Bellini di Oleggio (Novara), orfana e unica erede di Stefano Bellini (Oleggio 1844- Torino 1873).

Stefano Bellini aveva partecipato alla Campagna di Trento dell'estate 1866 nella Cavalleria di Giuseppe Garibaldi, come Guida; tornato a Oleggio nel dicembre del 1866 vede morire all'improvviso la sorella Maddalena il 25 Dicembre, nel giorno in cui avrebbe dovuto sposarsi.
Nel 1867 Stefano e la madre Rosa Mazza fanno preparare una lapide funebre ancora visibile nel Cimitero di Oleggio, in Campo San Michele. In alto compare di nuovo un Elmo frontale con visiera chiusa, sormontante i due stemmi matrimoniali dei nonni di Stefano: Stefano Antonio Maria Bellini (1765 - 1839) & Donna Antonia Bernago (morta nel 1852).

Sul retro di un disegno fatto nel 1795 da Stefano Antonio Maria Bellini c'è scritto che ha fornito "alli
nuovi tribunali" documenti per le prove di nobiltà: quando morì Carolina, nel 1940, so che il funerale fu pubblico e solenne, per l'ultima volta con la bara coperta da un manto nero ricamato con ghirlande di fiori e trainato da quattro cavalle morelle.

I Gelmini (di ascendenza autrungarica e militare) sposando prima Teresa Piccioli erede Ginami, poi Carolina Bellini, le hanno forse declassate rispetto alle loro origini patrizie ?

Certamente gli incarichi politici e amministrativi cessarono con la fine della discendenza maschile sia Ginami che Bellini.

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