lo stemma in questione (siamo attorno al 1566) non ha corona o il Cappello Prelatizio , percio' non nobili, nè prelato (parroco ....)
ma come può succedere che un ramo di famiglia non nobile possa mettere il proprio stemma in una chiesetta?
Forum Italiano della Commissione Internazionale permanente per lo Studio degli Ordini Cavallereschi, dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano e di Famiglie Storiche d'Italia - Sito ufficiale: www.iagi.info
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Cawdor ha scritto:lo stemma in questione (siamo attorno al 1566) non ha corona o il Cappello Prelatizio , percio' non nobili, nè prelato (parroco ....)
ma come può succedere che un ramo di famiglia non nobile possa mettere il proprio stemma in una chiesetta?
Cawdor ha scritto:lo stemma in questione (siamo attorno al 1566) non ha corona o il Cappello Prelatizio , percio' non nobili, nè prelato (parroco ....)
GENS VALERIA ha scritto: Il jus patronato era un diritto concesso su un altare di una chiesa ad una famiglia ricca e distinta, spesso, ma non necessariamente, nobile. In questo caso è probabile che la famiglia alzasse un'arma anche se roturier. Saluti toto corde
Franz Joseph von Trotta ha scritto: Beh, non è che l'assenza della corona indichi ipso facto con certezza assoluta che la stirpe non sia nobile, anzi. Se ci riferiamo al dato araldico sino a tutto il XVII s. -ma anche dopo - si possono osservare infiniti casi di stemmi di famiglie nobili tranquillamente raffigurati senza alcun timbro e altrettanti infiniti esempi di famiglie non nobili strictu sensu con pretenziose corone sugli scudiLe corone in araldica sono sempre da valutare con molle e pinze !
La ricerca storica che dovesse individuare il titolare dello stemma, dalla sua titolatura nelle carte, potrebbe chiarire il caso specifico: se di nobiltà si tratti e, anche, di quale tipo. Lo stemma però è bello
FJVT