Decreto 28 Gennaio 2011
Riporto l'articolo che appare nel quotidiano IL SOLE 24 ORE di ieri:
In un decreto e 507 definizioni il nuovo vocabolario dell'araldica per chiedere gonfaloni e stemmi
di Nicoletta Cottone 2 febbraio 2011
Storia dell'articolo
Il gonfalone? Può essere un drappo, ma non una bandiera. I motti sullo scudo (rigorosamente sannitico) devono essere scritti «su liste bifide e svolazzanti dello stesso colore del campo dello scudo, con lettere maiuscole romane». Con il Dpcm 28 gennaio 2011 arriva il nuovo dizionario araldico che aggiorna il linguaggio utilizzato per l'autorizzazione all'uso delle onorificenze pontificie e per l'istruttoria relativa all'araldica pubblica. Una sorta di vademecum per regioni, province e comuni, ma anche per banche, fondazioni, università, associazioni, forze armate e corpi civili e militari dello Stato che hanno interesse alla concessione di un emblema araldico. L'ottica è quella della semplificazione.
Corone diverse per province, comuni e città
Un prontuario pieno di curiosità. Per esempio, province, comuni insigniti del titolo di città e comuni dovranno collocare sopra lo stemma la corona spettante: un cerchio d'oro gemmato che racchiuda due rami, uno di alloro e uno di quercia per le province, una corona turrita formata da un cerchio d'oro con otto torri riunite da cortine di muro per i comuni insigniti del titolo di città. I comuni, invece, utilizzano una corona formata da un cerchio aperto da quattro pusterle, con due cordonate a muro sui margini che sostengono una cinta aperta da 16 porte, ciascuna sormontata da una merlatura a coda di rondine, tutto d'argento e murato di nero. Per gli altri enti sarà l'Ufficio onorificenze e araldica a realizzare corone speciali.
Dizionario da 507 definizioni, da Abbassato a Zampillante
Il vocabolario araldico, in 507 definizioni, da Abbassato a Zampillante, spiega come descrivere il proprio emblema per ottenere l'autorizzazione. Si scopre, per esempio, che lo scudo ha nove punti, «oltre ai 2 che accompagnano quello del centro, sopra e sotto»: vanno dal cuore "all'ombilico", passando per il capo, la punta, i fianchi, gli angoli e il posto d'onore. Qualche esempio, delle 507 definizioni del nuovo dizionario: Alerione è un «aquilotto cui furono mozzati becco e gambe». Angelo è «spirito celeste in forma di garzoncello sempre sbarbato, vestito, con le ali lunghe e aperte, le mani giunte e il corpo in maestà». Appalmato: mano schiusa che mostra la palma. Bardato: cavallo con le barde. Cantante: gallo con la bocca aperta. Cometa: è la stella, ma codata, o a raggi o ondeggiante.
pare nel SOLE 24 ORE di ieri:
In un decreto e 507 definizioni il nuovo vocabolario dell'araldica per chiedere gonfaloni e stemmi
di Nicoletta Cottone 2 febbraio 2011
Storia dell'articolo
Il gonfalone? Può essere un drappo, ma non una bandiera. I motti sullo scudo (rigorosamente sannitico) devono essere scritti «su liste bifide e svolazzanti dello stesso colore del campo dello scudo, con lettere maiuscole romane». Con il Dpcm 28 gennaio 2011 arriva il nuovo dizionario araldico che aggiorna il linguaggio utilizzato per l'autorizzazione all'uso delle onorificenze pontificie e per l'istruttoria relativa all'araldica pubblica. Una sorta di vademecum per regioni, province e comuni, ma anche per banche, fondazioni, università, associazioni, forze armate e corpi civili e militari dello Stato che hanno interesse alla concessione di un emblema araldico. L'ottica è quella della semplificazione.
Corone diverse per province, comuni e città
Un prontuario pieno di curiosità. Per esempio, province, comuni insigniti del titolo di città e comuni dovranno collocare sopra lo stemma la corona spettante: un cerchio d'oro gemmato che racchiuda due rami, uno di alloro e uno di quercia per le province, una corona turrita formata da un cerchio d'oro con otto torri riunite da cortine di muro per i comuni insigniti del titolo di città. I comuni, invece, utilizzano una corona formata da un cerchio aperto da quattro pusterle, con due cordonate a muro sui margini che sostengono una cinta aperta da 16 porte, ciascuna sormontata da una merlatura a coda di rondine, tutto d'argento e murato di nero. Per gli altri enti sarà l'Ufficio onorificenze e araldica a realizzare corone speciali.
Dizionario da 507 definizioni, da Abbassato a Zampillante
Il vocabolario araldico, in 507 definizioni, da Abbassato a Zampillante, spiega come descrivere il proprio emblema per ottenere l'autorizzazione. Si scopre, per esempio, che lo scudo ha nove punti, «oltre ai 2 che accompagnano quello del centro, sopra e sotto»: vanno dal cuore "all'ombilico", passando per il capo, la punta, i fianchi, gli angoli e il posto d'onore. Qualche esempio, delle 507 definizioni del nuovo dizionario: Alerione è un «aquilotto cui furono mozzati becco e gambe». Angelo è «spirito celeste in forma di garzoncello sempre sbarbato, vestito, con le ali lunghe e aperte, le mani giunte e il corpo in maestà». Appalmato: mano schiusa che mostra la palma. Bardato: cavallo con le barde. Cantante: gallo con la bocca aperta. Cometa: è la stella, ma codata, o a raggi o ondeggiante.
pare nel SOLE 24 ORE di ieri:
, se non tre notazioni.
mutandola in beccatelli (quali sono) nella corona per i comuni?
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- se ne parlò anche in questo spazio -, quando, la rottamazione di quanto restava dei noti Regi decreti araldici per poco non avveniva davvero ad opera di Calderoli.