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Stemma in Valdarno

MessaggioInviato: domenica 30 gennaio 2011, 20:40
da C.Quaratesi
Carissimi, durante una gita in Valdarno mi sono imbattuta in un affresco del Quattrocento che imita una pala lignea con tanto di carpenteria, situato nella Badia di Soffena a Castelfranco di Sopra (Arezzo).
http://img220.imageshack.us/img220/9066 ... offena.jpg
Attribuito a Paolo Schiavo, il dipinto reca in basso due stemmi, immagino del donatore.
http://img202.imageshack.us/img202/973/stemmweb.jpg
Sulle guide non ho trovato alcun riferimento allo stemma, che mi ha incuriosito per via del "capo di Firenze" (si chiama così, vero?). Mi piacerebbe capire di chi era lo stemma e la ragione per cui è stato ideato un "capo di Firenze". Chiedo troppo?
Dato che sono alle prime...arme, provo a blasonarlo ma, vi prego, non mi bacchettate se sbaglio!
"Di nero, a tre palle d’argento disposte due e una, al capo di Firenze".
Le foto non sono un gran che e l'affresco è assai sbiadito. Non mi pare, tuttavia che i colori siano virati.
Buona domenica

Caterina

Re: Stemma in Valdarno

MessaggioInviato: lunedì 31 gennaio 2011, 1:09
da Antonio Pompili
Sì, la locuzione 'capo di Firenze' è corretta.
Quanto all'attribuzione dello stemma, potrebbe esser quello dei Foraboschi:
http://www.archiviodistato.firenze.it/c ... idFam=3256

Re: Stemma in Valdarno

MessaggioInviato: lunedì 31 gennaio 2011, 16:16
da C.Quaratesi
Grazie, che velocità!
In effetti, a parte il capo di Firenze, lo stemma corrisponde in pieno (grazie per il link, a proposito). I fiorentini Foraboschi possedevano terre nel Valdarno, nella zona di Cascia, che non è molto distante (mi pare si trovi anche sulla stessa antica via dei Sette Ponti).
Qual è la ragione, però, di un tale cambiamento nello stemma, e in che periodo può essere avvenuto? All'epoca di Dante i Foraboschi erano molto potenti ma, al tempo dell'affresco, non erano più così influenti nel panorama politico fiorentino...almeno credo.
Caterina

Re: Stemma in Valdarno

MessaggioInviato: lunedì 31 gennaio 2011, 23:21
da Tilius
Immagine

Nella raccolta Ceramelli-Papiani dell'Archivio di Stato di Firenze si trova questa nota:
FORABOSCHI
I due tipi (il primo é quello sopra, il secondo ha 6 palle d'argento invece di 3) si trovano in misura simile nelle varie fonti archivistiche. Nel 1433 Bartolomeo di Baldassarre Foraboschi ottenne il beneficio della Popolarità, prendendo il cognome Ormanni e cambiando stemma.

Cosa si intende per "beneficio della Popolarità"? [hmm.gif]
Qualcosa a che vedere col capo del Popolo di Firenze (o del Popolo Fiorentino): capo d'argento alla croce di rosso? [hmm.gif] [hmm.gif]
Il capo di Firenze (col giglio) può essere inteso come una variante equivalente del capo del Popolo di Firenze (con la croce)? [hmm.gif] [hmm.gif] [hmm.gif]

Spiacente di apportare più dubbi che risposte. [sorry.gif]

Re: Stemma in Valdarno

MessaggioInviato: martedì 1 febbraio 2011, 9:55
da Franz Joseph von Trotta
È una sorta di "snobilitazione": le famiglie magnatizie del contado dovevano aderire ad un'arte cittadina rinunciando alla loro nobiltà per essere ammesse al regime "popolare" - nonostante il termine ancora ben lontano da quello dei soviet :D - e partecipare di conseguenza al governo della Repubblica; non infrequentemente in quel momento erano obbligati a cambiare cognome e stemma. Bourgeoisie oblige :D...

F.

Re: Stemma in Valdarno

MessaggioInviato: venerdì 18 febbraio 2011, 13:57
da pierluigic
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Non dimentichiamo che i popolari imputavano ai magnati o possenti comportamenti antisociali
E di formare consorterie famigliari che agivano come piccoli eserciti privati nella citta'

Le leggi antimagnatizie che Giano Della Bella riusci a far promulgare nel 1293 costringevano l'aristocrazia post feudale a divenire cittadinanza di serie B gravandola di leggi speciali e strappandole definitivamente il potere che aveva detenuto fino al 1282

Ad onor del vero con le leggi anti magnatizie i mercanti , i banchieri , gli industriali si assicurarono il predominio nel reggimento comunale e poterono promulgare leggi che tendevano a favorire i commerci e la produzione preparando il clima al grande " Rinascimento fiorentino " ( con altre vicende in mezzo come il buon governo democratico delle arti mediane che si ha dal 1343 al 1378 )

E non dimentichiamo neppure che quei popolari divennero poi la nobilta' toscana del millesettecento

un saluto
pierluigi

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