Schwartzhorn

Inviato:
sabato 29 gennaio 2011, 19:44
da Sigillum1
Cari tutti, mi piacerebbe avere da voi conferma e approfondimenti circa questo scudo appartenente ad uno studente di nome Ioannes Gaudentius Leopoldus a Schwarzhorn in Hoffstat, proveniente da Bressanone (1599): l'unica fonte che ho reperito e che lo riporta integralmente (con un discostamento per il III quarto che descrive de gu., chapé-ployé d'arg.) per la famiglia Schwartzhorn (Allemagne) non menziona il primo cognome, il cui emblema è probabilmente presente nello scudo stesso, ma non ne ho trovato notizia. Vi ringrazio sin d'ora e un cordiale saluto. Silvia

Uploaded with
ImageShack.us
Re: Schwartzhorn

Inviato:
domenica 30 gennaio 2011, 2:37
da dpascale
Cara Silvia,
il nome della famiglia dovrebbe essere Leopoldt von Schwarzhorn (o Schwarzenhorn) zu Hofstatt und Gravetsch. Originaria della Franconia, si spostò in Tirolo nel XV secolo. Nella II metà del Cinquecento, Hans Jacob I compra dalla famiglia della moglie i castelli di Gravetsch (Graveccio) e Rechegg nei pressi di Villanders (Villandro, BZ). Il padre Georg, consigliere del principe-vescovo di Bressanone, viene nobilitato nel 1572 dal vescovo Cristoforo Madruzzo. Georg II, figlio di Georg, ebbe tre figli, tra cui Hans Gaudenz, il cui stemma è raffigurato all'Archiginnasio, che fu consigliere e 'maestro di palazzo' del principe-vescovo.
Lo stemma nasce dall'unione di quello dei Leopoldt von Schwarzhorn (di nero al leone d'argento) con quello del Rech-Rechegg, unione avvenuta per decreto dell'arciduca Ferdinando II del 1581. Non so dirle però se lo stemma dei Rech fosse formato solo dall'
azzurro al cervo passante d'oro (una famiglia con nome simile, i Rechauer, ha sul Rietstap un
d'azzurro al cervo rampante d'oro) o anche dal cappato. Indagherò.
Dal sito qua sotto ho tratto le brevi informazioni; in realtà ci sono molte più notizie, ma sull'araldica non c'è moltissimo:
http://members.kabsi.at/seeau/Encyclopa ... enhorn.htmUn caro saluto,
Daniele
Re: Schwartzhorn

Inviato:
domenica 30 gennaio 2011, 2:57
da bardo
Gentile Silvia,
nello
Jahrbuch der K. K. Heraldischen Gesellschaft "Adler" (Vienna, 1891) trovo citata la famiglia
Leopold, nobiltà briefadel.
Lo stemma è così riportato:
In Schwarz ein silberner Löwe, ovvero di nero, al leone d'argento.
La famiglia Leopold, da quel poco che il mio tedesco mi permette di comprendere, in seguito all'acquisizione di diversi castelli, aggiunse al cognome von Schwarzenhorn zu Hofstatt und Gravetsch.
Se desidera posso inserire tutto il passaggio, in attesa di una traduzione più completa e precisa.
un saluto

Luca
Re: Schwartzhorn

Inviato:
domenica 30 gennaio 2011, 11:27
da Salvanèl
I Leopold von Schwarzenhorn ottengono nobiltà e stemma dal vescovo principe di Bressanone e cardinale Cristoforo Madruzzo nel 1572
partito: nel 1° di nero, al leone d’oro, armato di rosso; nel 2° d’argento, allo scaglione di rosso
Georg Leopold von Schwarzenhorn il 27.10.1581 ottiene dall’arciduca Ferdinando d’Austria la concessione di aggiungere al proprio lo stemma dei Reher.
Inquartato: nel 1° e nel 4° di nero, al leone d’argento, armato di rosso; nel 2° d’azzurro, al capriolo al naturale, saliente (stemma parlante ted. Reh); nel 3° di rosso, al triangolo d’argento
Johann Gaudenz il 7.04.1629 otterrà dall’imperatore Ferdinando II un aumento dello stemma con l’aggiunta sul tutto di quello degli Hofstatt (di verde, a 2 chiavi d’argento in decusse)
Re: Schwartzhorn

Inviato:
domenica 30 gennaio 2011, 17:28
da Sigillum1
Vi ringrazio davvero tanto....Mi pare di comprendere così meglio la composizione di questo scudo. Domando a Luca se possiede l'opera e se può darmi le referenze bibliografiche precise e a Salvanel le sue fonti: mi incuriosisce quello scaglione di rosso in campo d'argento....Un cordiale saluto. Silvia
Re: Schwartzhorn

Inviato:
lunedì 31 gennaio 2011, 11:01
da Salvanèl
FISCHNALER Konrad von, Über einige Adels- und Wappenverleihungen der Fürstbischöfe von Brixen. – Wien : C. Gerold, [1905 ?], p. 11, n. 9 Concessione della nobiltà vescovile del 1572 a Georg Leopold.
FISCHNALER Konrad von, Tirolisch-Vorarlberg'scher Wappenschlüssel. – Innsbruck : Vereins Buchhandlung, [1937]-1951
vol. I, 2-5, p. 518, concessione 7.04.1629 e blasonatura
vol. II, 1-2, p. 55, concessione del 1572 e blasonatura
vol. II, 1-2, p. 238, blasonatura stemma del 1572 nel Wappenbuch De Negri inedito (Arch. Stato Trento) troncato: nel 1° d’azzurro al cervo d’argento, passante; nel 2° d’argento, al leone al naturale; cimiero: un capriolo nascente
vol. II, 5, p. 103, concessione 27.10.1581 e blasonatura (il capriolo secondo Fischnaler può assomigliare ad un cervo e nel 3° segnala uno scaglione d’argento in campo rosso)
vol. II, 5, p. 116, descrive un inquartato che non aveva indicazione di smalti: 1e4° il leone; 2° il cervo; 3° lo scaglione
vol. III, 1-8, p. 210, conferma della presenza dello scaglione nello stemma del 1572
vol. III, 1-8, p. 425, segnala che lo scaglione del 1581 è invece un triangolo
Nel manoscritto Wappen zu St. von Maÿrhofen’s Genealogien des Tiroler Adels / Copie von Hugo Ritter von Goldegg nach der Gfl. Trauttmanstorff’schen Copie, im Sommer 1858 im Museum Ferdinandeum in Innsbruck. – (Trento, Biblioteca comunale, manoscritto 3496) c’è il disegno dello stemma del 1629: il 3° appare di rosso, mantellato rialzato d’argento
Re: Schwartzhorn

Inviato:
lunedì 31 gennaio 2011, 11:46
da bardo
G. PÖTTICKH VON PETTENEGG (ED.),
Jahrbuch der K. K. Heraldischen Gesellschaft "Adler". Neue Folge. Erster Band. Mit XIV Tafeln und einer Tabelle, Wien, Druck von Carl Gerold's Sohn, 1891, pp. 100-101.
un saluto

Luca
Re: Schwartzhorn

Inviato:
lunedì 31 gennaio 2011, 16:01
da Sigillum1
Miei cari, vi sono davvero debitrice...Non possiedo purtroppo nessuna delle opere che avete citato che non sono presenti nelle biblioteche di Bologna e sembra che lo scudo di questa famiglia non sia disponibile altrove. Mi resta un qualche dubbio circa quello scaglione o quel triangolo, i cui smalti coincidono con il mio cappato e che gli somigliano un poco, ma un qualche specialistica dei luoghi saprà prima o poi integrare le mie lacune. Grazie molte e un cordiale saluto. Silvia