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Castello di Lagnasco

MessaggioInviato: martedì 28 dicembre 2010, 17:18
da de la cerda
Buona sera a tutti.

Immagine

Su un camino del castello di Ponente a Lagnasco (Cn) è rappresentata questa composizione, con l'arma Savoia sovrastante due armi Tapparelli e un motto, che io non riesco a interpretare correttamente.
Le prime tre parole sono sicuramente NUL BIEN SANS, ma la quarta è meno leggibile (o sono io a non saperla leggere [bangin.gif] ).

Potrebbe forse essere PEINE, (il che completerebbe un motto di due famiglie piemontesi, che però non sono i Tapparelli), ma la seconda lettera a me pare una O e la terza una R. Come avrete capito, le mie conoscenze paleografiche sono meno di zero [hmm.gif] e dunque mi affido alla vostra indiscutibile competenza.

Avete qualche suggerimento in merito?

Grazie in anticipo.

[euro.gif]

Re: Castello di Lagnasco

MessaggioInviato: martedì 28 dicembre 2010, 18:38
da Tilius
Anche a me le prime tre lettere dell'ultima parola sembrano essere "por..."

Re: Castello di Lagnasco

MessaggioInviato: martedì 28 dicembre 2010, 18:51
da adj
Tilius ha scritto:A me le prime tre lettere dell'ultima parola sembrano essere "por..."

E la quarta parrebbe avere l'asta fuoriuscente in alto (e solo in alto) dall'occhio medio e (forse) separata a destra dal carattere seguente: una "t"?

Re: Castello di Lagnasco

MessaggioInviato: martedì 28 dicembre 2010, 19:01
da Tilius
Sì, una "t" oppure una "l" (più la prima che la seconda...)

Re: Castello di Lagnasco

MessaggioInviato: martedì 28 dicembre 2010, 22:00
da Antonio De Battisti
Azzardo un'ipotesi :

Nul bien sans portée (quest'ultima, intesa come resistenza).

L'asta inferiore delle ultime due lettere dell'ultima parola sembra identica.

Circa la famiglia, non saprei.

Re: Castello di Lagnasco

MessaggioInviato: mercoledì 29 dicembre 2010, 0:29
da Franco Benucci
Direi anch'io nul bien sans portée, presumibilmente senza accento data l'epoca, ma nel senso di 'portata, gittata, estensione del campo d'azione': ogni bene si fa sentire lontano, ha conseguenze

Re: Castello di Lagnasco

MessaggioInviato: mercoledì 29 dicembre 2010, 10:33
da de la cerda
Ringrazio tutti gli intervenuti.
La lettura proposta mi sembra ragionevole e in linea con numerose altre scritte "morali" presenti nel castello e soprattutto con quelle della sala della Giustizia, decorata dall'Arbasia.
In questo caso poi, vista la presenza dell'arma Savoia insieme alle armi Tapparelli, la frase potrebbe forse essere un richiamo alla saggia benevolenza dei sovrani che arriva anche al saviglianese, nonostante il baricentro del loro potere sia ancora in prevalenza oltre le Alpi.
Merçi bien
[euro.gif]

Re: Castello di Lagnasco

MessaggioInviato: mercoledì 29 dicembre 2010, 10:52
da Franco Benucci
La ricostruzione 'morale' mi pare adeguata, anche senza conoscere nei dettagli la situazione

Re: Castello di Lagnasco

MessaggioInviato: mercoledì 29 dicembre 2010, 11:30
da de la cerda
Propongo un'altra interpretazione.
Portèe ha anche il significato di intelligenza, capacità.
Si potrebbe dunque leggere la frase come "il bene non ha valore senza la capacità di utilizzarlo".

Re: Castello di Lagnasco

MessaggioInviato: mercoledì 29 dicembre 2010, 11:40
da Antonio De Battisti
Forse può essere di qualche rilievo rammentare che un Alfonso TA(P)PARELLI, conte di Lagnasco sposò in seconde nozze, (morganaticamente) la principessa Isabella di SAVOIA-CARIGNANO, madamigella di Savigliano (1688-1767).

http://www.geneall.net/I/per_page.php?id=56611

Re: Castello di Lagnasco

MessaggioInviato: mercoledì 29 dicembre 2010, 11:49
da Franco Benucci
de la cerda ha scritto:Propongo un'altra interpretazione.
Portée ha anche il significato di intelligenza, capacità.
Si potrebbe dunque leggere la frase come "il bene non ha valore senza la capacità di utilizzarlo".

L'ambiguità era certamente voluta e costitutiva di questi motti. Comunque si tratterebbe di una variante semantica della stessa accezione di 'estensione del campo d'azione', in questo caso intellettuale anziché materiale. Si dice infatti non ci arriva, è fuori della sua portata nel senso di 'è troppo difficile per lui'

Re: Castello di Lagnasco

MessaggioInviato: mercoledì 29 dicembre 2010, 12:00
da de la cerda
Caro Antonio,
ringrazio per l'osservazione.
Credo comunque che gli stemmi del camino (nel salone del castello di ponente identificato come P31) siano più o meno coevi di quelli del Salone degli Scudi (identificato come L39 nel castello di levante) e quindi risalenti alla seconda metà del XV secolo:
http://xoomer.virgilio.it/blasonpiemon/Appendicef2a.html
Inoltre, se non mi sbaglio, i Savoia Carignano "brisavano" l'arma del ramo primogenito con una bordura di varia foggia:
http://xoomer.virgilio.it/blasonpiemon/Appendiceg1.html
Cordiali saluti
[euro.gif]

Re: Castello di Lagnasco

MessaggioInviato: mercoledì 29 dicembre 2010, 13:11
da adj
Potrebbe anche ipotizzarsi - ma mi pare comunque meno probabile - anche porteur.
Questo se la parte destra della scritta è andata pazialmente abrasa.
Il significato sarebbe quello che non c'è bene senza qualcuno che lo detenga o che lo trasporti/trasmetta (o entrambe le accezioni, giocando sulla solita polisemanticità).
Ma, ribadisco, mi pare ipotesi meno probabile rispetto a portée

Re: Castello di Lagnasco

MessaggioInviato: mercoledì 29 dicembre 2010, 17:13
da Franco Benucci
adj ha scritto:Potrebbe anche ipotizzarsi - ma mi pare comunque meno probabile - anche porteur.
Questo se la parte destra della scritta è andata pazialmente abrasa.

Confrontando la conformazione degli uncini superstiti all'estrema destra con quello della e di bien e con i pedici della u di nul direi che questa ipotesi vada nettamente esclusa: in ciò che resta dell'ultimo carattere non c'è infatti nessuna traccia dell'eventuale seconda asta di u, mentre appare chiaramente la 'grazia' finale di e. Si potrebbe eventualmente ipotizzare una integrazione portée[s], ammesso che il termine avesse un senso araldico-gentilizio già a metà '400.