Gentile il Vecerè,
il palazzo in questione appartenne sempre alla famiglia Zito? L'acquistò, l'ereditò? Questi Zito erano imparentati o svolgevano affari con altre famiglie del messinese e non solo, probabilmente. A nessuna di queste appartengono questi stemmi?
Se il palazzo non venne edificato dagli Zito, la o le famiglie che lo possedettero erano imparentate con altre; nemmeno a queste possono ricondursi questi stemmi?
Tra i personaggi di rilievo della zona, governatori, prefetti o simili, qualcuno poteva avere stemmi simili che potrebbero essere stati apposti nel palazzo (e non fuori del palazzo come insegna familiare) come segno di "riconoscenza"?
Sono gli unici stemmi di questo palazzo o sono contestualizzabili con altri utili ad indirizzare le ricerche?
Curiose le fronde di ulivo e di quercia annodate sotto il secondo stemma, oggi diremmo che danno molto il senso di un'arma civica.
Come vede le faccio solo delle domande, non essendo in grado di darle alcuna risposta nel merito. Se lei avesse già considerato tutte le "questioni" che mi sono permesso di evidenziare, non ne tenga conto e mi scusi, se non lo avesse fatto (dubito davvero

), potrebbe provare a verificare questi aspetti.
Cordiali saluti
Antonio Conti