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Due stemmi sconosciuti

MessaggioInviato: giovedì 17 febbraio 2005, 14:23
da ilvicerè
Gent.mi Sig.ri del forum,
ho da sottoporre alla vostra attenzione due stemmi,presenti in un'architettura di cui mi sto occupando e su cui nn ho trovato nessuna informazione.Ho le foto ma nn so come postarle.
Aspetto vostre istruzioni.
Grazie.

MessaggioInviato: giovedì 17 febbraio 2005, 14:28
da Alessio Bruno Bedini
Le mandi al sig. Cravarezza moderatore del forum, moderatore@anticheopinioni.it

MessaggioInviato: venerdì 18 febbraio 2005, 9:14
da T.G.Cravarezza
Gentili Signori,
ecco i due stemmi in questione:

Immagine

Immagine

Approfitto anche per spostare la discussione nella sezione araldica del forum.

Cordialmente

MessaggioInviato: venerdì 18 febbraio 2005, 10:34
da mcs
Penso che potremo darci da fare per aiutarla molto volentieri, ma :roll: ...certamente ci riuscirà più semplice partendo da un dato semplicissimo: dov'è ubicata l'architettura in questione :shock: ?

mcs

MessaggioInviato: venerdì 18 febbraio 2005, 16:23
da fra' Eusanio da Ocre
:P Giusto, mcs, intanto... blasoniamoli! :wink:

Il primo: una banda diminuita, accostata in capo da un sole, ed in punta da una cometa di sei raggi ondeggiante in banda.

Trattandosi quasi certamente di un esemplare modellato in stucco, e poi parzialmente indorato e cromato, sarebbe azzardato darne anche gli smalti.

Bene :D vale

MessaggioInviato: venerdì 18 febbraio 2005, 16:27
da fra' Eusanio da Ocre
Pardon, dimenticavo che ce n'è anche un secondo! :oops:

Su questo andiamo meglio a smalti, trattandosi di un affresco al centro di un soffitto, o comunque in una posizione utile ad appenderci un lampadario nel :roll: bel :roll: mezzo: : trinciato d'argento e di rosso, alla banda diminuita d'azzurro sulla partizione, a due cuori addossati ed ardenti d'oro, legati d'argento, ed accompagnati in capo da tre stelle male ordinate di cinque raggi d'oro, il tutto attraversante.

Pare che anche questo esemplare sia modellato in stucco a bassorilievo.

Bene :D valete

MessaggioInviato: sabato 19 febbraio 2005, 14:36
da ilvicerè
L'architettura in questione si trova in provincia di Messina e piu' precisamente a Cesarò;si tratta del Palazzo della famiglia Zito,ricchi commercianti,di cui nessuno stemma esistente corrisponde a quelli presenti all'interno del palazzo.Cordiali Saluti e buona ricerca!!

MessaggioInviato: sabato 19 febbraio 2005, 16:25
da antonio_conti
Gentile il Vecerè,
il palazzo in questione appartenne sempre alla famiglia Zito? L'acquistò, l'ereditò? Questi Zito erano imparentati o svolgevano affari con altre famiglie del messinese e non solo, probabilmente. A nessuna di queste appartengono questi stemmi?
Se il palazzo non venne edificato dagli Zito, la o le famiglie che lo possedettero erano imparentate con altre; nemmeno a queste possono ricondursi questi stemmi?
Tra i personaggi di rilievo della zona, governatori, prefetti o simili, qualcuno poteva avere stemmi simili che potrebbero essere stati apposti nel palazzo (e non fuori del palazzo come insegna familiare) come segno di "riconoscenza"?
Sono gli unici stemmi di questo palazzo o sono contestualizzabili con altri utili ad indirizzare le ricerche?

Curiose le fronde di ulivo e di quercia annodate sotto il secondo stemma, oggi diremmo che danno molto il senso di un'arma civica.

Come vede le faccio solo delle domande, non essendo in grado di darle alcuna risposta nel merito. Se lei avesse già considerato tutte le "questioni" che mi sono permesso di evidenziare, non ne tenga conto e mi scusi, se non lo avesse fatto (dubito davvero :wink: ), potrebbe provare a verificare questi aspetti.

Cordiali saluti

Antonio Conti

MessaggioInviato: sabato 19 febbraio 2005, 16:38
da fra' Eusanio da Ocre
antonio_conti ha scritto:...(omissis)...Curiose le fronde di ulivo

Direi meglio, di alloro.

e di quercia annodate sotto il secondo stemma, oggi diremmo che danno molto il senso di un'arma civica...(omissis)...


Difatti appare essere di fattura relativamente recente, quanto meno rispetto al primo.

Bene :D vale

MessaggioInviato: sabato 19 febbraio 2005, 16:47
da antonio_conti
Rettifico, caro fra' Eusanio, alloro :mrgreen:
Scusate il lapsus :oops:

Antonio Conti

MessaggioInviato: domenica 20 febbraio 2005, 12:50
da ilvicerè
Gent.mo Sig antonio_conti,
sto aspettando di essere ricevuto dall'ultimo proprietario del palazzo,il Cav. Sollima di Catania, che ha sposato una delle due sorelle Zito,per chiarire appunto il punto edificazione-eredità-acquisto.Comunque a mio parere il palazzo venne rilevato dalla famiglia Zito a metà ottocento,ma nessuno finora mi ha saputo dire se e quale sia la famiglia originariamente proprietaria del palazzo.E' chiaro che nell'ambito di una ricerca storico-architettonica,mi sia posto i medesimi quesiti che ha posto Lei,ma non avendo alcuna informazione certa mi sono astenuto dallo scrivere mie,personali,congetture.So che negli ultimi anni questo palazzo venne diviso in due parti dalle due sorelle,infatti il primo stemma è posto sull'arco dello scalone d'accesso ad un appartamento,mentre il secondo e' nel soffitto di un salotto dell'altro appartamento.
Potrei,ma non so fino a che punto Le possano tornare utili,fare i nomi delle famiglie notabili del posto, che sono Leanza,Brancatelli,Gusmano-Zingales,Scaravilli.
Grazie.Appena saprò darLe altre informazioni lo farò.

MessaggioInviato: domenica 20 febbraio 2005, 14:11
da antonio_conti
Gentile il Vicerè,
come immaginavo le mie osservazioni-suggerimento erano superflue, meglio così :wink:
Io purtroppo non sono fornito di particolari repertori araldici e non potrei esserle d'aiuto da questo punto di vista, altri amici e collegi del forum sono certamente più dotati di me, e potrano fornirle eventuali notizie araldiche sulle famiglie (che però probabilmente lei già conosce ed ha gia provveduto a scartarle dal novero dei titolari degli stemmi in questione).
Immagino che sottoposti ad un congruo terzo grado gli attuali proprietari possano confessare qualcosa, se non una prova un indizio.
Fra' Eusanio ed altri espertissimi potranno definire un periodo storico per questi stemmi che a me sembrerebbero piuttosto recenti, magari di famiglie che sono ricordate nelle memorie (o nella memoria) degli attuali proprietari.

Buon lavoro!

Antonio Conti

MessaggioInviato: lunedì 21 febbraio 2005, 13:17
da Marcello Cantone
Gentilissimo Collega
già avevamo discusso in un altro topic sulla famiglia Zito e sui due stemmi che oggi ci mostra.

http://www.anticheopinioni.it/Forum/vie ... highlight=

Dalle foto mi sembrano due stemmi che risalgono al secondo ottocento (forse quello col sole e la cometa e di poco anteriore e il secondo nella forma dello scudo si rifà a questo); nei testi in mio possesso non sono riuscito ad individuarli, credo che si trattino di armi appartenute a famiglie "Civili".
Riconfermo la mia opinione lo stemma con i cuori ardenti e legati è allusivo agli Zito, come spiegavo nell'altro topic in siciliano "u' Zitu" o "Lo Zito" è il fidanzato, l'innamorato.

ilvicerè ha scritto:Gent.mo Sig antonio_conti,
sto aspettando di essere ricevuto dall'ultimo proprietario del palazzo,il Cav. Sollima di Catania, che ha sposato una delle due sorelle Zito,

A quale famiglia Sollima appartiene? Degli Orinali o dei Merli?

(omissis).....Potrei,ma non so fino a che punto Le possano tornare utili,fare i nomi delle famiglie notabili del posto, che sono Leanza,Brancatelli,Gusmano-Zingales,Scaravilli.

Di nessuna di esse ho rinvenuto uno stemma, trattasi probabilmente di famiglie Civili o Possidenti , il cognome Leanza è tipico della zona Brontese, e si crede essere una famiglia di origine ebrea ALLEANZA. Comunque quasi tutte le famiglie Leanza della zona sono popolane.

Grazie.Appena saprò darLe altre informazioni lo farò.


Se trovo qualcosa La informo
Cordialmente
Marcello

MessaggioInviato: lunedì 21 febbraio 2005, 20:04
da fra' Eusanio da Ocre
antonio_conti ha scritto:...(omissis)...Fra' Eusanio ed altri espertissimi potranno definire un periodo storico per questi stemmi che a me sembrerebbero piuttosto recenti, magari di famiglie che sono ricordate nelle memorie (o nella memoria) degli attuali proprietari.
Buon lavoro!
Antonio Conti


É sempre difficile riuscire a fare affermazioni certe, ma di certo lo stemma a colori usa la stessa forma dello scudo dell'altro, e ciò reputo ne rispecchi la sequenza temporale.

Lo stemma altro mi sembra, poi, un pieno e degno figlio dello stile sette-ottocentesco in uso nell'Isola, e nel cui ambito ben rientrerebbe la decorazione a indoratura parziale.

Oso :oops: pensare che lo stemma a tutti colori possa anche avere meno, molto meno di sessant'anni.

Bene :D vale

MessaggioInviato: lunedì 21 febbraio 2005, 22:12
da ilvicerè
Ignoro a quale famiglia appartenga,so soltanto che il Cav. Sollima vive a Catania.Cmq i Leanza a cui mi riferisco io non sono popolani bensì notabili, tra cui si annoverano sindaci potestà,goveranatori... ...