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contegufo ha scritto:La tecnica "al tratto" (linee e punti) sulle epigrafi lapidee non veniva usata oppure poco usata per via della difficoltà oggettiva a rendere leggibile il messaggio araldico e quindi delegata al solo supporto cartaceo?
adj ha scritto:Probabilmente il risultato estetico non sarebbe stato dei migliori.
Pensiamo a uno stemma scolpito dove le figure abbiano un certo rilievo e siano nel contempo attraversate da linee e tratteggi.
La tecnica della tratteggiatura era un "ripiego" in mancanza della raffigurazione a colori, laddove c'era l'esigenza (p.e. in uno stemmario) di fornire indicazioni quanto più precise possibili su uno stemma. Per uno scudo scolpito sopra un portone questa informazione poteva anche essere superflua: i proprietari dell'arma conoscevano benissimo gli smalti, così come probabilmente anche i loro concittadini.

Franco Benucci ha scritto:Sì, e inoltre la convenzione di tratti e punti è ottocentesca (...) mentre prima i tratti servivano solo a dare un'idea del più chiaro e più scuro, senza nessun rapporto con valori convenzionali.
si arriva in cielo
contegufo ha scritto:Lo stemma riprodotto è molto interessante tuttavia a seconda di come si guardi la figura passante in diagonale può dar luogo ad un equivoco. Si tratta di una scala oppure è dentellinato?
fra' Eusanio da Ocre ha scritto: la codificazione del tratteggio araldico così come si usa tuttora ... nel XVII secolo ...a quel secolo rimontano le prime manifestazioni concrete di tale uso codificato...
Franco Benucci ha scritto:Forse in Francia o in Inghilterra, da queste parti di sicuro no. Un esempio per tutti, il primo che mi viene in mente: gli stemmi vescovili in Ferdinando Ughelli, Italia Sacra sive de episcopis Italiae et insularum adjacentium […], I-X, Venezia, S. Coleti, 2^ ed., 1717-1722, sono tutti fatti con le iniziali dei colori e tratteggi di chiaro-scuro non codificati.
si arriva in cielofra' Eusanio da Ocre ha scritto:S. Pietrasanta (di), Tesserae gentilitiae ex legibus fecialium descriptae, Romae, typis F. Corbelletti 1637 (dove l'autore applica il metodo dei tratteggi).
Franco Benucci ha scritto:Ah già, dimenticavo l'araldica dei feziali, gli stemmi di Gesù Cristo e dei 12 apostoli e quelli dorati sulle porte di Patholomia, città del re Dardano, prima che Antenore fondasse Padova...


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