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UNA SORTITA!!! "OPERAZIONE SCACCHIERA"!

MessaggioInviato: venerdì 11 febbraio 2005, 18:05
da Michele Baroncini
Eccomi qui cari amici, 8)

piombato qui silenzioso e micidiale come un virus dall'"apeiron" (che non è un aperitivo :wink: ) cybernetico!

Con artifici e raggiri degni d'un bizantino sono riuscito a penetrare furtivamente nel nostro forum temporaneamente "affondato" e a lasciare traccia del mio molesto passaggio! :twisted:

Ecco il quesito che al vostro ritorno troverete bell'e pronto :wink: :

vorrei sapere qualcosa di più su una delle c.d. "partizioni convenevoli": la scacchiera.

La scacchiera "araldicamente regolamentare" si compone di 6 righe di 6 quadrati per un totale di 36 (non finisco mai di stupirmi per quanto sono colto... so pure le tabelline 8) ).

Perchè uno scudo possa dirsi "scaccato" deve contenere quantomeno 20 quadrati (ovviamente) adiacenti.

Qualora mi confermaste quanto sopra passerei al quesito vero e proprio: questo tipo di partizione ha un particolare significato storico-araldico?

Mi spiego meglio: la scacchiera può essere considerata, al pari delle "figure" araldiche, espressiva di alcunchè di preciso?

Se sì, gradirei molto qualche esemplificazione riferita a stemmi più o meno celebri!

Ed ora... compiuta l'arditissima impresa, al cui cospetto scoloriscono Beffe di Buccari e Conquiste Fiumane :wink: , mi rituffo con incrollabile sprezzo della vita nei procellosi perigli del web! 8)

Oplà... 8)

Michele

MessaggioInviato: sabato 12 febbraio 2005, 4:13
da G.Grifeo di Partanna
Andando a scartabellare un attimo, pare che lo SCACCATO sia particolarmente diffuso nelle Armi spagnole. C'è un legame, un riferimento vago ad un fatto ben preciso.

Sembra strano, ma ci si arriva attraverso la città di Pistoia. Lo stemma comunale è questo: Scaccato d'argento e di rosso di trentasei pezzi. Scudo di forma sannitica, cimato della corona di città ha per sostegni due orsi con le teste rivolte all'indietro, coperti di mantelletto scaccato d'argento e di rosso, svolazzante, foderato di verde.

La scacchiera bianca e rossa è simbolo di Pistoia da tempi antichissimi.
In questo caso si ritiene che lo scaccato sia stato assunto dalla città per ricordare la simbolica conchiglia da pellegrino con la quale veniva raffigurato sant'Iacopo (o Giacomo), patrono della comunità pistoiese.

La figura del Santo (se è Giacomo "maggiore") riporta però a Santiago de Compostela, al celebre pellegrinaggio (coloro che lo percorrevano avevano proprio nella conchiglia il loro simbolo). Il Santo è Patrono della Spagna.

Il cerchio sembra chiudersi.

Aspetto conferme, smentite, precisazioni ecc. ecc.

MessaggioInviato: lunedì 14 febbraio 2005, 10:20
da Michele Baroncini
Caro Sig. Grifeo,

vedo che anche Lei si è avvalso della "porta di servizio" 8) .

Grazie per le utili e puntuali informazioni storiche.

Attendiamo eventuali altri contributi! :P

Stia bene :wink:

Michele

Scaccato napoleonico

MessaggioInviato: lunedì 14 febbraio 2005, 13:35
da Emanuele Pigni
Gentilissimi colleghi,

colgo l'occasione per ricordare che in araldica napoleonica lo scaccato è segno d'origine dei titolati tratti dal Consiglio di Stato: evidente allusione non al fatto che i consiglieri di Stato giocassero a scacchi nelle ore d'ufficio, ma alle tavole del bilancio dello Stato, con caselle per le singole voci (si pensi anche al "cancelliere dello scacchiere" di Gran Bretagna).

Per quanto riguarda il Regno italico, il regolamento araldico approvato dal Consiglio del sigillo dei titoli il 20 giugno 1810 stabiliva che il segno d'origine dei conti consiglieri di Stato incaricati di un ramo della pubblica amministrazione (conti di diritto a norma dell'art. 5 del settimo statuto costituzionale) fosse di verde scaccato d'oro; e che il segno d'origine dei consiglieri di Stato nominati conti o baroni a norma dell'art. 13 del settimo statuto costituzionale (ossia a libera scelta del Re) fosse di rosso scaccato d'oro.

Con i miei più cordiali saluti.

Emanuele Pigni

Re: UNA SORTITA!!! "OPERAZIONE SCACCHIERA"!

MessaggioInviato: lunedì 14 febbraio 2005, 20:11
da fra' Eusanio da Ocre
Michele Baroncini ha scritto:Eccomi qui cari amici, 8) piombato qui silenzioso e micidiale come un virus dall'"apeiron" (che non è un aperitivo :wink: ) cybernetico! Con artifici e raggiri degni d'un bizantino sono riuscito a penetrare furtivamente nel nostro forum temporaneamente "affondato" e a lasciare traccia del mio molesto passaggio! :twisted:

... :1: ma proprio non avevi nulla di meglio da fare!?

Ecco il quesito che al vostro ritorno troverete bell'e pronto :wink: :
vorrei sapere qualcosa di più su una delle c.d. "partizioni convenevoli": la scacchiera.

:shock: Occhio! La scacchiera è una figura araldica... :4:

La scacchiera

...la convenevole partizione si chiama scaccato! :roll:

"araldicamente regolamentare" si compone di 6 righe di 6 quadrati per un totale di 36 (non finisco mai di stupirmi per quanto sono colto... so pure le tabelline 8) ).

Sì, ma in questo caso le tabelline (benchè correttamente sviluppate, almeno fino al 6x6 :twisted: ...) non servono affatto, anzi sono fuorvianti.

Perchè uno scudo possa dirsi "scaccato" deve contenere quantomeno 20 quadrati (ovviamente) adiacenti.

No. Basta che siano più di 9.

Qualora mi confermaste quanto sopra passerei al quesito vero e proprio: questo tipo di partizione ha un particolare significato storico-araldico? Mi spiego meglio: la scacchiera può essere considerata, al pari delle "figure" araldiche, espressiva di alcunchè di preciso?

Tutto ha un senso, e nulla lo ha, caro secunde discipule...

Se sì, gradirei molto qualche esemplificazione riferita a stemmi più o meno celebri! Ed ora... compiuta l'arditissima impresa, al cui cospetto scoloriscono Beffe di Buccari e Conquiste Fiumane :wink: , mi rituffo con incrollabile sprezzo della vita nei procellosi perigli del web! 8) Oplà... 8)
Michele


A parte gli scherzi, un bel tema, caro amico... che ci terrà occupati a lungo! :wink:

Bene :P vale

MessaggioInviato: lunedì 14 febbraio 2005, 20:19
da fra' Eusanio da Ocre
G.Grifeo di Partanna ha scritto:Andando a scartabellare un attimo, pare che lo SCACCATO sia particolarmente diffuso nelle Armi spagnole.

Beh, non risulta però esserci una predominanza geografica specifica. É questione di mode e di diffusione, come per ogni altra figura e partizione. :wink:

C'è un legame, un riferimento vago ad un fatto ben preciso. Sembra strano, ma ci si arriva attraverso la città di Pistoia. Lo stemma comunale è questo: Scaccato d'argento e di rosso di trentasei pezzi.

Suggerisco il seguente blasone: scaccato d'argento e di rosso di sei per sei pezzi. Indicare il totale dei pezzi può indurre in errore (nella fattispecie, potrebbe essere di 6 x 6, o di 9 x 4).

Scudo di forma sannitica, cimato della corona di città ha per sostegni due orsi con le teste rivolte all'indietro, coperti di mantelletto scaccato d'argento e di rosso, svolazzante, foderato di verde.

Mantello nei colori dell'arma! :wink:

La scacchiera bianca e rossa è simbolo di Pistoia da tempi antichissimi.
In questo caso si ritiene che lo scaccato sia stato assunto dalla città per ricordare la simbolica conchiglia da pellegrino con la quale veniva raffigurato sant'Iacopo (o Giacomo), patrono della comunità pistoiese.

Si vuole a causa dell'aspetto "scaccato" che la superficie convessa di tale genere di conchiglie sembra assumere, a causa dell'incrocio fra gli assi delle diverse pieghe che ne coprono la superficie.

La figura del Santo (se è Giacomo "maggiore") riporta però a Santiago de Compostela, al celebre pellegrinaggio (coloro che lo percorrevano avevano proprio nella conchiglia il loro simbolo). Il Santo è Patrono della Spagna. Il cerchio sembra chiudersi. Aspetto conferme, smentite, precisazioni ecc. ecc.


Suggestivo e sicuro caso di collegamento, caro amico, fra l'Appennino settentrionale e la Spagna: ma non da prendere come esempio paradigmatico! :wink:

Bene :D vale

Re: Scaccato napoleonico

MessaggioInviato: lunedì 14 febbraio 2005, 20:24
da fra' Eusanio da Ocre
Emanuele Pigni ha scritto:Gentilissimi colleghi, colgo l'occasione per ricordare che in araldica napoleonica lo scaccato è segno d'origine dei titolati tratti dal Consiglio di Stato...(omissis)...il segno d'origine dei conti consiglieri di Stato incaricati di un ramo della pubblica amministrazione (conti di diritto a norma dell'art. 5 del settimo statuto costituzionale) fosse di verde scaccato d'oro; e che il segno d'origine dei consiglieri di Stato nominati conti o baroni a norma dell'art. 13 del settimo statuto costituzionale (ossia a libera scelta del Re) fosse di rosso scaccato d'oro.Con i miei più cordiali saluti.
Emanuele Pigni


Grazie del preciso :P contributo, caro amico...

...però occorre stare attenti nelle dette descrizioni, che così come sono impedirebbero la corretta realizzazione del disegno: quale smalto verrebbe per primo? Verde? Rosso? O oro?

Bene :wink: vale

MessaggioInviato: martedì 15 febbraio 2005, 9:24
da Adriana
Ehm scusate, come al solito fatico a starvi dietro...

Lo scudo ha forma "rettangolare", non quadrata (insomma, ha l'altezza maggiore della base); come faccio a riempirlo con 36 quadrati (6 file da 6 quadrati ciascuna)? Saranno rettangoli!!! :(

Inoltre, dai miei troppo recenti e disordinatissimi studi, mi sembra di ricordare che esista anche una partizione fatta di rettangoli (scusate ancora, sono consapevole di esprimermi in un linguaggio "primitivo"), che si chiama... forse... "assicellato" :shock: Che differenza c'è tra le due?

Aiuto!!! E grazie per la pazienza... :D

Re: UNA SORTITA!!! "OPERAZIONE SCACCHIERA"!

MessaggioInviato: martedì 15 febbraio 2005, 10:44
da Michele Baroncini
Michele Baroncini ha scritto:
la scacchiera "araldicamente regolamentare" si compone di 6 righe di 6 quadrati per un totale di 36 (non finisco mai di stupirmi per quanto sono colto... so pure le tabelline 8) ).

Sì, ma in questo caso le tabelline (benchè correttamente sviluppate, almeno fino al 6x6 :twisted: ...) non servono affatto, anzi sono fuorvianti.

Perchè uno scudo possa dirsi "scaccato" deve contenere quantomeno 20 quadrati (ovviamente) adiacenti.

No. Basta che siano più di 9.



Cara Adriana,

La prego, non prenda alla lettera quello che scrive questo somarello! :oops:

Come testimonia quanto sopra riportato, la mia ignoranza è ancora sconfinata... quindi i miei interventi traboccano d'imprecisioni ed "orrori" fortunatamente e prontamente stigmatizzati (con un "orrore" quotidiano riesco ad imparare ogni giorno qualcosa di nuovo 8) ).

Mi pare di poter dedurre dalle osservazioni del nostro bone magister che la presunta regola del 6x6 da me riportata non abbia fondamento. Basiamoci dunque sul criterio minimo fornito dal nostro Frate... almeno 10 quadrati adiacenti.

Lasci perdere le mie tabelline, cara Adriana... e mi scusi per averle confuso le idee! :oops: :wink:

un caro saluto

Michele

MessaggioInviato: martedì 15 febbraio 2005, 10:49
da Michele Baroncini
Fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Occhio! La scacchiera è una figura araldica...

...la convenevole partizione si chiama scaccato!


Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa! :3:


Fra' Eusanio da Ocre ha scritto:... ma proprio non avevi nulla di meglio da fare!?


Ehm... sì... a dire il vero avrei potuto studiare diritto (o magari anche l'araldica :oops: )... ma, come diceva J.R.R. Tolkien, "questa è un'altra storia e andrà raccontata un'altra volta" 8)

saluti

Michele

MessaggioInviato: martedì 15 febbraio 2005, 17:07
da Adriana
Ciao, altra domanda sugli scudi "scaccati" (proprio un bel rompicapo); uno scudo con meno di 9 "quadrati" allora non è scaccato? E che cos'è? Quello che si dice "punti equipollenti"?

A presto... :wink:

Re: Scaccato napoleonico

MessaggioInviato: martedì 15 febbraio 2005, 17:41
da Emanuele Pigni
fra' Eusanio da Ocre ha scritto: ...però occorre stare attenti nelle dette descrizioni, che così come sono impedirebbero la corretta realizzazione del disegno: quale smalto verrebbe per primo? Verde? Rosso? O oro?


Stimatissimo fra' Eusanio,

come è mio costume mi sono attenuto al testo delle disposizioni dell'epoca, che non sempre sono di esemplare correttezza araldica. Dalle raffigurazioni delle armi di consiglieri di Stato del Regno italico si desume che il segno d'origine era scaccato di verde (o di rosso) e d'oro.

Colgo l'occasione per ricordare ancora una volta che, mentre nell'araldica napoleonica francese il campo del segno d'origine è d'azzurro per tutti i conti e di rosso per tutti i baroni, nell'araldica napoleonica italiana è di verde il campo dei segni d'origine dei conti e baroni di diritto e di rosso il campo dei segni d'origine dei conti e baroni nominati per speciali decreti reali (i conti e i baroni del Regno si distinguono per la posizione del segno d'origine, che è sempre nel 1° quarto per i conti e nel 2° per i baroni).

Con i miei più cordiali saluti.

Emanuele Pigni

MessaggioInviato: mercoledì 16 febbraio 2005, 18:00
da fra' Eusanio da Ocre
Adriana ha scritto:Ehm scusate, come al solito fatico a starvi dietro...

Non direi, la sua osservazione qui sotto è calzantissima... :wink:

Lo scudo ha forma "rettangolare", non quadrata (insomma, ha l'altezza maggiore della base); come faccio a riempirlo con 36 quadrati (6 file da 6 quadrati ciascuna)? Saranno rettangoli!!! :(

Tenga presente che gli scacchi sono sempre quadrati, e tali devono rimanere... ergo, lo scaccato 6 x 6 proposto da Michele non può occupare l'intera superficie dello scudo, la quale (come lei giustamente sottolinea) non è perfettamente quadrata!

Inoltre, dai miei troppo recenti e disordinatissimi studi, mi sembra di ricordare che esista anche una partizione fatta di rettangoli (scusate ancora, sono consapevole di esprimermi in un linguaggio "primitivo"), che si chiama... forse... "assicellato" :shock: Che differenza c'è tra le due?

Bravissima. Lei ha studiato bene, e si esprime di conseguenza. :P

Aiuto!!! E grazie per la pazienza... :D


L'assicellato è partizione rarissima in Italia, meno in Germania e altrove in Europa, ed è una specie di scaccato, ma composto da rettangoli "messi in piedi" e affiancati l'un l'altro in maniera sfalsata (un po' come si mettono i mattoni per fare un muro, in maniera che non cada). Ma essa è estranea alla presente discussione.

Comunque complimenti, cara Adriana. :wink:

Bene :P vale

Scaccato?

MessaggioInviato: venerdì 25 febbraio 2005, 12:59
da Fabio7131
Gentilissimi Lettori,

finalmente sono riuscito a mandare il mio avatar (ringrazio il moderatore), al riguardo avrei alcune domande da porvi

se qualcuno possiede notizie circa l'utilizzo del gufo in araldica e il suo significato?
se esistono altre famiglie che detengano il rapace in questione,
(nel mio albero non esiste il cognome gufo, notturno , civetta, barbagianni ecc)

purtroppo ho sempre trovato il gufo nelle rappresentazioni iconografiche dello stemma della mia famiglia (servizio di piatti, un piatto da camino e una giara) ma non ne ho mai trovato traccia sui documenti :(

poi mi piacerebbe sapere di più sul "mio" scaccato

la famiglia grassi (detentrice dello stemma composto da 5 file e sei colonne) si è estinta negli scarabelli che ne hanno adottato le insegne in formato ridotto

come mai?


un saluto caloroso a tutti



Fabio Gaspare Curone


PS l'unica certificazione in mio possesso ora che attesti l'uso del gufo e quella del Cronista d'Armi Spagnolo

MessaggioInviato: venerdì 25 febbraio 2005, 17:14
da antonio_conti
Caro Fabio,
innanzituto grazie per il graditissimo libro che mi hai inviato :P , ti ho scritto una lettera che immagino riceverai a giorni :wink: .

Venendo all'argomento dei gufi (che non è il tema di questo topic :( ), direi che un ampia trattazione sul significato del gufo in araldica la trovi nel libro di Santi Mazzini che se non mi sbaglio hai comprato da poco...
Quanto ai necessari significati delle figure araldiche, io sono piuttosto scettico (come molti del resto) nell'attribuirli automaticamente ed incondizionatamente.
A titolo di curiosità posso segnalarti un sito tedesco sui gufi molto ricco di informazioni che io non ho compreso (per via della lingua :oops: ), ma che forse tu potrai decifrare. Una pagina è dedicata al gufo in araldica:
Eulen in Wappen.
http://www.eulenmanie.de/Inhalt/inhalt.html?/Inhalt/body_inhalt.html
Se non l'hai ancora visto ti posso segnalare, nel numero in edicola di Medioevo, un interessante articolo dedicato ai Gufi & Co. Molto carino.

I gufi in araldica non sono molto frequenti, ma se ne trovano in giro... cominciando da me :lol: e da te :wink:

Un cordiale saluto

Antonio Conti