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MessaggioInviato: venerdì 5 novembre 2010, 11:01
da Bulgarelli
Buongiorno a tutti gli amici di quesrto forum, vorrei chiedervi di aiutarmi per capire a quale famiglia appartenga questo stemma. Si trova sopra l'architrave di un maestoso camino di un castello da me visitato. Il Castello è appartenuto ai Marescotti ed ai Baglioni sapreste darmi qualche indicazione? Nel ringraziarvi in anticipo vi auguro buona giornata!

Immagine

Re: Info

MessaggioInviato: venerdì 5 novembre 2010, 15:28
da De Gules
Caro Bulgarelli:

La partizione superiore dello stemma mi riccorda allo stemma dei Caotorta (di rosso, al leone d´oro sostenente una torta -o ciclamoro- d´argento), ma rappresentando il leone passante per adattarlo alla foggia di questa partizione del troncato.

Questa è una famiglia veneziana, e forse il castello in questione si trova molto lontano dalla laguna veneta...

Spero di essere stato d´aiuto o, almeno, di aprire una nuova via di ricerca...

Ciao,

De Gules

SVM SPIRO SPERO.

Re: Info

MessaggioInviato: domenica 7 novembre 2010, 0:54
da Franco Benucci
Boh, a parte le questioni geografiche (ma i Caotorta sono stati anche a Mantova e in Terraferma), il loro leone non reggeva una torta né un ciclamoro, ma "un pezzo di cao torto" (appunto) cioè "una corda in forma di cerchio" preso "dalle pruore dei loro Navigli" di quando commerciavano con l'Oriente. Nelle rappresentazioni grafiche dell'epoca è chiaramente riconoscibile come corda, con i tratti della torsione dei trefoli di canapa. Prima della versione col leone, l'arma di famiglia era uno scudo rosso con una corda bianca avvolta a spirale centrifuga in senso orario con l'estremità libera in alto in sinistra (in, non a, cioè sx araldica), definita come "una corda in forma di cerchio con il rosso in mezzo il bianco"; prima ancora, quando stavano a Eraclea e si chiamavano Scovacali (cioè erano quello che adesso si chiama "operatori ecologici") l'arma era "un tondo bianco in campo rosso"

E quello sotto cos'è? Un timone o un'ascia sassone-polacca?
Dov'è sto castello? Baglioni mi dice Umbria o giù di lì, ma non si sa mai

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MessaggioInviato: domenica 7 novembre 2010, 13:28
da Silviabol
forse l'oggetto in basso potrebbe rappresentare un aratro....... [sorry.gif]
Silvia

Re: Info

MessaggioInviato: domenica 7 novembre 2010, 16:26
da M.Brivio
Silviabol ha scritto:forse l'oggetto in basso potrebbe rappresentare un aratro....... [sorry.gif]
Silvia


Condivido. Un aratro in un campo. Ma non riesco a collegarlo a nessuna famiglia.

Re: Info

MessaggioInviato: domenica 7 novembre 2010, 22:51
da contegufo
Salve

e se fosse uno scudo di una qualche corporazione?

Saluti

Re: Info

MessaggioInviato: domenica 7 novembre 2010, 23:22
da Franco Benucci
Sul camino del castello? Non mi pare molto verosimile...
Ho aggiornato il mio messaggio precedente con le descrizioni esatte delle armi Caotorta, così come risultano dalle fonti (Arbori Barbaro, da ASVe)

Re: Info

MessaggioInviato: lunedì 8 novembre 2010, 0:20
da contegufo
Salve

Bisognerebbe avere un foto per intero del manufatto e capire se fosse stato riassemblato appunto per formare un camino da elementi che in origine avevano altro scopo.

saluti

Re: Info

MessaggioInviato: lunedì 8 novembre 2010, 13:00
da De Gules
Caro Franco:

È certo che l´origine dello stemma dei Caotorta si trova nella corda torta, ma è anche certo che almeno dal Cinquecento la torta si rappresenta come un circolo d´argento. Cosí può vedersi nel Manoscritto 1379 -Famiglie Nobili di Venezia- conservato alla Biblioteca Casanatense (http://opac.casanatense.it/)

Distinti saluti.

De Gules.
DVM SPIRO SPERO

Re: Info

MessaggioInviato: lunedì 8 novembre 2010, 20:15
da contegufo
salve

forse l'oggetto in basso potrebbe rappresentare un aratro.......


poterebbe trattarsi di una qualche famiglia ARATA.

saluti

Re: Info

MessaggioInviato: lunedì 8 novembre 2010, 22:36
da Franco Benucci
De Gules ha scritto:È certo che l´origine dello stemma dei Caotorta si trova nella corda torta, ma è anche certo che almeno dal Cinquecento la torta si rappresenta come un circolo d´argento. Cosí può vedersi nel Manoscritto 1379 -Famiglie Nobili di Venezia- conservato alla Biblioteca Casanatense (http://opac.casanatense.it/)

A parte che non sono riuscito ad aprire il ms. della Casanatense, nelle fonti veneziane l'anello di corda dei Caotorta presentava ancora nel 700 i segni dei trefoli (almeno in Freschot e Coronelli).
Rimane che non sappiamo dove fosse il castello in questione e come fosse fatto il camino per valutare meglio il tutto.

Re: Info

MessaggioInviato: martedì 9 novembre 2010, 11:49
da Bulgarelli
Salve,
scusate il mio ritardo ma sono stato impossibilitato ad entrare nel forum fino ad ora. Andiamo con ordine.
Purtroppo non ho altre foto oltre a quest'altra, ma vi posso assicurare lo stemma è scolpito su di camino che si trova nel salone del Castello di Parrano.
Immagine
Concordo con il fatto che sotto al leone ci sia un aratro mi sembra più plausibile, per quello che so il Castello è appartenuto ai Baglioni di Perugia ed ai Marescotti, il camino dovrebbe essere sei - settecentesco, purtroppo non ho elementi ulteriori o documenti per datare correttamente il camino, si dice che sia opera di un'allievo di Ippolito Scalza di Orvieto.
Per quanto riguarda i Caotorta non ho mai sentito questa casata presente in zona quindi tenderei ad escluderla.

Buona giornata

Re: Caotorta

MessaggioInviato: domenica 23 gennaio 2011, 20:45
da Antonio De Battisti
Franco Benucci ha scritto: il loro leone non reggeva una torta né un ciclamoro, ma "un pezzo di cao torto" (appunto) cioè "una corda in forma di cerchio" preso "dalle pruore dei loro Navigli" di quando commerciavano con l'Oriente. Nelle rappresentazioni grafiche dell'epoca è chiaramente riconoscibile come corda, con i tratti della torsione dei trefoli di canapa.

Il Crollalanza, però, parla di una torta, come del resto è visibile in quest'immagine.
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Franco Benucci ha scritto: Prima della versione col leone, l'arma di famiglia era uno scudo rosso con una corda bianca avvolta a spirale centrifuga in senso orario con l'estremità libera in alto in sinistra (in, non a, cioè sx araldica), definita come "una corda in forma di cerchio con il rosso in mezzo il bianco";

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Franco Benucci ha scritto: prima ancora, quando stavano a Eraclea e si chiamavano Scovacali (cioè erano quello che adesso si chiama "operatori ecologici") l'arma era "un tondo bianco in campo rosso"

Immagine


Per dovere di cronaca, i Caotorta si sono estinti nei Marzotto, ora MARZOTTO CAOTORTA.

Re: Info

MessaggioInviato: lunedì 24 gennaio 2011, 0:25
da Franco Benucci
Molto belli, come sempre: sti bavaresi sapevano disegnare...
Però se permetti l'araldica veneta è meglio vederla sulle fonti venete (e quella napoletana sulle fonti napoletane), che capiscono meglio la lingua: Caotorta non ha a che vedere con le torte, gastronomiche o araldiche che siano, ma con il cao-torto 'corda attorcigliata', quindi le armi con corda a spirale sono parlanti e così la versione 'moderna' con l'anello di corda retto dal leone, e per parlare serve la lingua, l'immagine per quanto artistica viene dopo e spesso è frutto di malintesi e reinterpretazioni da parte di chi non coglie il significato o il valore di lingua dei (cog)nomi e degli oggetti rappresentati

Re: Info

MessaggioInviato: lunedì 24 gennaio 2011, 1:00
da Tilius
Franco Benucci ha scritto:Molto belli, come sempre: sti bavaresi sapevano disegnare...


...i Fugger questi codici se li fecero fare in Italia fra il 1550 e il 1555.