Pagina 1 di 1

Gardi dell’Ardenghesca

MessaggioInviato: mercoledì 3 novembre 2010, 15:54
da di Bragelonne
Chi conosce lo stemma dei conti Gardi dell’Ardenghesca?

Re: Gardi dell’Ardenghesca

MessaggioInviato: mercoledì 3 novembre 2010, 17:02
da adj
Qualcosa (non molto) sulla famiglia Ardenghesca/Ardengheschi era stato detto qui: viewtopic.php?f=1&t=11018
In rete ho trovato la seguente notizia relativa allo stemma del comune di Civitella Paganico (http://www.ilpalio.siena.it/Repubblica/ ... i/T56.ashx):
Civitella Paganico ha voluto raffigurare nel proprio emblema comunale tutti i simboli che ne hanno caratterizzato la storia. Diviso in quattro parti, infatti, lo scudo contiene la vitella rossa in campo argento, simbolo antico della comunità dell'Ardenghesca. In basso, sulla sinistra, una torre, arma moderna di Civitella, è da collegarsi comunque a Casale di Pari. Il leone d'argento, in alto, è simbolo di Paganico. Nel fianco destro, un monte formato da dieci colline e sormontato da una pialla d'oro, è emblema di Pari.

Come detto sullo stesso sito:
Il comune deve il suo nome ai due centri maggiori, Civitella Marittima, in epoca medievale possesso degli Ardengheschi, e Paganico, già «borgo franco» della repubblica di Siena.
Civitella Marittima, chiamata in passato Ardenghesca per essere stata la sede e il castello principale della potente famiglia degli Ardengheschi, trae le sue origini dal conte palatino Ardengo, che aveva ricevuto da Carlo Magno il feudo di Lattaia, comprendente larga parte di questo territorio, quale premio per aver valorosamente combattutto contro i Longobardi.

Re: Gardi dell’Ardenghesca

MessaggioInviato: giovedì 4 novembre 2010, 14:13
da di Bragelonne
La ringrazio per la risposta.
Per quanto riguarda i Gardi, sa nulla?

Re: Gardi dell’Ardenghesca

MessaggioInviato: giovedì 4 novembre 2010, 14:54
da adj
Grazie a lei.
L'unico riferimento che ho trovato per una famiglia Gardi è il seguente: http://lartte.sns.it/ceramellipapiani2/ ... ia&id=3510

Re: Gardi dell’Ardenghesca

MessaggioInviato: sabato 6 novembre 2010, 0:27
da contegufo
Salve

la famiglia Gardi dell'Ardenghesca originaria di Bologna ha posseduto per quasi 60 anni la storica villa Garzoni a Collodi vicino Pescia prov. di Pistoia.

" Nel dicembre 2000 fu l'imprenditore dei giochi Enrico Preziosi a comprare l'immobile, dopo appena due ore di trattativa, dalle contesse Gardi di Bologna per 9,5 miliardi di lire. "

Oggi la villa, riconducibile all'imprenditore lombardo Fabrizio Bertola, è di nuovo in vendita al prezzo di 25 ml di €.

La Villa fu fatta costruire dalla nobile famiglia dei Garzoni di Lucca quando ancora Collodi apparteneva alla repubblica lucchese.

Nel famoso giardino all'italiana, da basso nel parterre, ricordo che c'erano due stemmi disposti in modo simmetrico forse dei Gardi dell'Ardenghesca.

Ho in casa un paio di libri sulle ville lucchesi di Isa belli Barsali dovrei guardare se in qualche foto si riesce a ricostruire lo scudo.

“ In uno scenario magnifico, realizzato tra il seicento e il settecento, il complesso della Villa e del Giardino Garzoni rappresenta un episodio noto internazionalmente per la sua importanza storica, architettonica, botanica.
Molti sono gli importanti architetti e artisti attivi sul cantiere: l'attuale conformazione della Villa, rappresentata nel Martirologio del 1548, e il primo impianto generale del Giardino si deve a Romano di Alessandro Garzoni "architetto autodidatta" (1623-1663), gli affreschi originari seicenteschi della Villa si devono al bolognese Angelo Michele Colonna, poi sostituiti dall'ultima redazione settecentesca per mano dei Santi (padre e figlio) e del Paladini, a cui è attribuito anche il disegno del gruppo scultoreo della Fama nella parte alta del Giardino. A Romano Garzoni (1721-1786), pronipote del secondo, si deve invece l'impianto attuale del Giardino, realizzato su progetto dell'architetto lucchese Ottaviano Diodati (1716-1786), capolavoro di giochi d'acqua, sculture, e arte topiaria, che fu noto presso tutte le corti europee del tempo.
La fase definitiva dell'ultima grandiosa sistemazione del Giardino è da far risalire ai lavori voluti da Giuseppe Garzoni, ricordati in un'iscrizione del 1861 e attestati dal suo monogramma GG che troneggia al centro dei Compartimenti degli Stemmi.

Tra Otto e Novecento la proprietà non subisce rilevanti mutamenti e soltanto tra gli anni venti e quaranta del Novecento il complesso è oggetto di vari cambiamenti di proprietà, determinati dall'estinzione della famiglia Garzoni e il passaggio dagli ultimi eredi Poschi Meuron ai Maravezzi, poi ai Giacomini, ai Del Pino, alla Società Fondiaria Toscana, e con l'acquisto nel 1943 da parte della famiglia Gardi Dell'Ardenghesca. I recenti passaggi di proprietà hanno visto subentrare prima Enrico Preziosi ed in seguito la "Valtidone Immobiliare" che ha dato inizio nel 2004 agli importanti lavori di restauro (salvando letteralmente intere parti monumentali date per perdute) che hanno segnato nel 2006 un primo importante step di cui tutti oggi possono ammirare i risultati."

I recenti lavori di ristrutturazione 2004 e restauro sono stati affidati allo studio fiorentino Gurrieri e associati www.gurrieriassociati.it che potrebbero certamente fornire una qualche informazione.

Cordialmente

Re: Gardi dell’Ardenghesca

MessaggioInviato: venerdì 20 maggio 2011, 13:01
da samlauncher
seems to be right data thanks, frndz i wanna get update of upcoming matches plz help