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AD 2010: iconoclastia araldica

MessaggioInviato: lunedì 25 ottobre 2010, 19:00
da Franz Joseph von Trotta
La settimana scorsa in una discussione poi chiusa, viewtopic.php?f=1&t=11828, si osservava come, dopo la comparsa di un drappo con lo stemma di Benedetto XVI con tiara, a fianco della versione con mitria dello stemma papale, ne "coabitassero" occasionalmente altre con la più tradizionale tiara. Ebbene da vari siti di osservatori di cose Vaticane, pare che al contrario di più irenici intenti di pacifica "coabitazione araldica" tra le due versioni di cui si discuteva, una vera è propria "ripulitura" sistematica sia stata ordinata tra gli stemmi di Benedetto XVI con tiara nella Sacristia Papale. Si può osservare quindi una sistematica cancellazione di simboli araldici come non si vedeva da tempo. E in quanto interessati alle cose araldiche, anche di oggi, credo sia una notizia da conoscere.

A questo punto temiamo anche per il glorioso (e sinora intonso :D) vessillo degli svizzeri che, mai preso dal nemico, porta lo stemma dell'attuale Pontefice regnante nella sua forma tradizionale con tiara. L'ultimo baluardo degli Svizzeri - per la vulgata ben noti tradizionalisti :D ! - sarà forse sopraffatto dalle mani di "sforbiciatori" anti-tiara, come moderna e incruenta presa delle Tuileries? Speriamo di no :D!

Saluti

FJVT

http://opportuneimportune.blogspot.com/ ... lasti.html
http://www.rinascimentosacro.org/2010/1 ... ufficiale/
http://www.paolorodari.com/2010/10/14/i ... uo-stemma/

Re: AD 2010: iconoclastia araldica

MessaggioInviato: lunedì 25 ottobre 2010, 19:57
da adj
E purtroppo non è solo in campo araldico che i "novatori" paiono decisamente essere tornati all'attacco, dopo una breve parabola di speranza suscitata dall'inizio del pontificato di Bendetto XVI.
Essendo di Torino, non aggiungo altro...

Re: AD 2010: iconoclastia araldica

MessaggioInviato: lunedì 25 ottobre 2010, 21:19
da Antonio Pompili
Cari amici, quanto dovevo dire circa quel drappo e il molto relativo valore che esso avrebbe potuto avere (e di fatto ha avuto!) ai fini di una presunta abolizione della forma ufficiale dello stemma di Benedetto XVI, l'ho già detto nel topic segnalato...
Posso dire in aggiunta solo questo: se delle tiare si toglieranno non saranno certo quelle che da secoli si trovano a timbrare stemmi di papi che non solo usavano la tiara nella realtà (almeno fino a poche decine di anni fa), ma che non avrebbero neanche lontanamente pensato, per ragioni ecclesiologiche e non solo, di privarsi di un simile ornamento. Sarebbe assurdo togliere la tiara da stemmi di Sisto V, o di Pio IX o (per arrivare più vicino ai nostri giorni) di Paolo VI o di Giovanni Paolo II. E questo per un semplice motivo: questi papi hanno fatto uso fin dall'inizio di stemmi timbrati dalla tiara. E non hanno mai manifestato espressa volontà di fare in modo diverso.
Ma dal momento che - checchè ne dicano infondatamente alcuni dei blog di cui si parla - lo stesso Santo Padre ha sovranamente deciso di avere come proprio stemma uno scudo non più timbrato dalla tiara (ma da un copricapo liturgico che pur richiamandola la sostiuisce), togliere la tiara da una rappresentazione dello stemma di Benedetto XVI per riprodurvi la nuova mitria che caratterizza la versione ufficiale, non significa altro che riportare lo stemma del Papa felicemente regnante alle fattezze che esso deve avere.
Con questo non voglio minimamente negare il valore artistico di alcune rappresentazioni dello stemma pontificio caratterizzate dall'antico timbro della tiara.
Vorrei solo invitare a non leggere come strano o inopportuno ciò che ha la sua ragione di essere.

Re: AD 2010: iconoclastia araldica

MessaggioInviato: martedì 26 ottobre 2010, 7:00
da FML
Franz Joseph von Trotta ha scritto:A questo punto temiamo anche per il glorioso (e sinora intonso :D) vessillo degli svizzeri che, mai preso dal nemico, porta lo stemma dell'attuale Pontefice regnante nella sua forma tradizionale con tiara. L'ultimo baluardo degli Svizzeri - per la vulgata ben noti tradizionalisti :D ! - sarà forse sopraffatto dalle mani di "sforbiciatori" anti-tiara, come moderna e incruenta presa delle Tuileries? Speriamo di no :D!

Spero anch'io di no :), egregio Franz Joseph! Pur apprezzando la scelta simbolica attuata da papa Benedetto con l'introduzione della mitria nel proprio stemma.

Ferrante M.L.

Re: AD 2010: iconoclastia araldica

MessaggioInviato: martedì 26 ottobre 2010, 9:18
da Franz Joseph von Trotta
Caro Ferrante,

conoscendo i cugini Svizzeri, una telefonata dalla Segreteria di Stato non basta :D. Credo che consegnerebbero il loro glorioso vessillo nelle mani del sarto armato di forbici censorie solo se glielo ordinasse il Papa in persona :D !!!

Ciao,

F.

Re: AD 2010: iconoclastia araldica

MessaggioInviato: martedì 26 ottobre 2010, 11:12
da Antonio Pompili
Non dimenticate, cari amici, che pur non avendo io un'autorità neanche lontanamente paragonabile a quella pontificia... le forbici di questo forum sono nelle mie mani... Si può discutere di tutto liberamente in materia araldica, ma non spetta a noi (né a nessun altro!) giudicare le disposizioni della Chiesa sui suoi usi araldici. Possiamo studiarli questi usi, commentarli, evidenziarne di volta in volta il contesto storico, valutarne le espressioni artistiche, o analizzarne i fondamenti giuridici e/o liturgici... E sapete che chi scrive non è l'ultimo in circolazione per quanto riguarda questo ambito di studi...
Ma mai un araldista che si rispetti - tanto più se questi voglia essere pure rispettoso di Santa Romana Chiesa! - potrà permettersi di giudicare atti legislativi o disposizioni esecutive della Chiesa stessa in materia araldica.

Re: AD 2010: iconoclastia araldica

MessaggioInviato: martedì 26 ottobre 2010, 11:41
da Qohelet
Carissimo don Antonio,
non mi addentro a questioni araldiche giacchè sono notoriamente ignorante in materia, tuttavia mi pare che la discussione non riguardi specifiche e pubbliche disposizioni della Santa Sede (ed anche in quel caso sarebbe più che legittimo discettarne, dato che non riguardano argomento di fede né tantomeno promanano ex cathedra), bensì semplici "atti" che paiono, agli osservatori esterni, piuttosto contraddittori. Ci si limita, pur prostrati al sacro piede (anche questo non si usa più, che peccato...) a cercare di interpretare quello che araldicamente capita oltretevere. Dove paiono avere le idee piuttosto discordanti ;) Con molto rispetto

Andrea

Re: AD 2010: iconoclastia araldica

MessaggioInviato: martedì 26 ottobre 2010, 11:55
da fra' Eusanio da Ocre
Qohelet ha scritto:Carissimo don Antonio,
non mi addentro a questioni araldiche giacchè sono notoriamente ignorante in materia, tuttavia mi pare che la discussione non riguardi specifiche e pubbliche disposizioni della Santa Sede (ed anche in quel caso sarebbe più che legittimo discettarne, dato che non riguardano argomento di fede né tantomeno promanano ex cathedra), bensì semplici "atti" che paiono, agli osservatori esterni, piuttosto contraddittori. Ci si limita, pur prostrati al sacro piede (anche questo non si usa più, che peccato...) a cercare di interpretare quello che araldicamente capita oltretevere. Dove paiono avere le idee piuttosto discordanti ;) Con molto rispetto

Andrea

Sagge parole.

Bene :D vale

Re: AD 2010: iconoclastia araldica

MessaggioInviato: martedì 26 ottobre 2010, 13:04
da Antonio Pompili
Carissimo Andrea, le tue parole sono sagge come dice il nostro frate, perchè precisano il giusto taglio (e anche il giusto tono) a una discussione come quella che qui è stata affrontata.
Ma sta proprio qui il punto! Nelle scelte di cui si parla dall'inizio di questo topic c'è un segno di coerenza. Sopra ho parlato di "ragione di essere".
Vorrei che questa, al di là di gusti personali o di pur legittime considerazioni, fosse notata.
Per il resto, quando parlavo di disposizioni (e sai, gli studi di diritto canonico, in cui anche il nostro frate è sicuramente ferrato! mi aiutano in questo), mi riferivo a quelle a tutti note fin dalle prime comparse del nuovo stemma di Benedetto XVI. Disposizioni alle quali anche scelte concrete degli ultimi tempi si stanno adeguando.

Re: AD 2010: iconoclastia araldica

MessaggioInviato: martedì 26 ottobre 2010, 13:16
da adj
Mi pare ci siano state delle correzioni di rotta - dentro e fuori i Sacri Palazzi - nell'uso delle forbici, sartoriali e telematiche.

Re: AD 2010: iconoclastia araldica

MessaggioInviato: martedì 26 ottobre 2010, 14:07
da Antonio Pompili
Caro adj, sono dell'idea che l'unica rotta percorribile sia sempre e in ogni ambito quella della approfondita conoscenza, unita alla capacità di logica e (quando si parla di pubbliche discussioni) alla serenità di dialogo. Se ci sono questi elementi, non si darà tanto peso a drappi svolazzanti che oggi ci sono e domani possono essere tranquillamente ritirati dalle finestre (fossero pure le finestre dei Sacri Palazzi di cui si è parlato). Ma si saprà dare il giusto valore ad ogni uso, leggendolo giustamente anche nel contesto di altri usi, in base all'ufficialità, alla frequenza, e alla durevolezza di ciascuno di essi.
E' lo stesso uso che nel suo consolidarsi o meno poi fa testo. Nell'uso degli stemmi nella Chiesa è sempre stato così.
Se alcuni timidi tentativi tutt'altro che ufficiali di rappresentare lo stemma del Pontefice felicemente regnante col tempo spariranno (e a quanto pare il tempo è già iniziato), questo fenomeno non farà che consolidare il valore della scelta ufficiale fatta. Scelta che può piacere o può non piacere. Ma la scelta è fatta! Del resto, se oggi possiamo parlare di araldica pontificia è perchè Bonifacio VIII oltre sette secoli fa fece la scelta di usare come pontefice uno stemma (e tra l'altro non mi sembra che nelle rappresentazioni del suo stemma, almeno in quelle a lui contemporanee, si usasse la tanto rimpianta tiara..., nonostante che nella realtà essa fosse già in uso, anche se con solo due corone). Da allora l'araldica pontificia ha conosciuto una sua evoluzione che ancora non è finita... E io oserei dire: grazie al Cielo che sia così! Se l'araldica ha ancora un posto nella Chiesa e al di fuori di essa è perchè ha saputo evolversi, pur nel rispetto della tradizione.

Re: AD 2010: iconoclastia araldica

MessaggioInviato: martedì 26 ottobre 2010, 15:26
da Franz Joseph von Trotta
Antonio Pompili ha scritto: Ma mai un araldista che si rispetti - tanto più se questi voglia essere pure rispettoso di Santa Romana Chiesa! - potrà permettersi di giudicare atti legislativi o disposizioni esecutive della Chiesa stessa in materia araldica.


Caro Antonio,

spero che la dura reprimenda, quasi anatema, non fosse destinata al sottoscritto. Io mi limitavo a sottolineare il noto senso d'indipendenza e di coriacea tenacia nel resistere alle novità (e alle avversità :D) degli Svizzeri :D

Resta il fatto che l'esercizio della capacità di giudizio così come il senso critico di una persona, ancorché vaga di cose araldiche, siano tra le migliori facoltà che il buon Dio ha donato e valutare in modo ragionevole il movimentato "via-vai" dei simboli della Chiesa che abbiamo potuto osservare in questi giorni, non mi pare sia stato atto irrispettoso nei confronti di nessuno ma una semplice osservazione della realtà da cui deriva inevitabilmente la propria idea sulle cose. Il rispetto, anche per un araldista, lo si merita non solo con la mera obbedienza credo, ma anche attraverso valutazioni più personali, autonome e all'occorrenza controcorrente, spesso proprio le più difficili da sostenere [sweatdrop.gif].

F.

Re: AD 2010: iconoclastia araldica

MessaggioInviato: martedì 26 ottobre 2010, 16:47
da fabrizio guinzio
Carissimi, in tutti i dizionari araldici che ho consultato(per esempio quello di Piero Guelfi Camaiani, editore Hoepli) alla voce corone la tiara o triregno papale viene definita una mitria("mitra turbinata"). E tale è anche la nuova tiara o triregno, anche le fasce dorate sono una tipologia di corone(dal dizionario citato risultano solo più arcaiche). Per quanto sopra capisco la differenza di gusti, ma non comprendo perchè non possano essere liberamente usate le due fogge, trattandosi di una mera differenza di stile e sostanzialmente il nuovo è più antico del vecchio. Cosa non ho capito?

Re: AD 2010: iconoclastia araldica

MessaggioInviato: martedì 26 ottobre 2010, 16:52
da Antonio Pompili
Franz Joseph von Trotta ha scritto:Resta il fatto che l'esercizio della capacità di giudizio così come il senso critico di una persona, ancorché vaga di cose araldiche, siano tra le migliori facoltà che il buon Dio ha donato e valutare in modo ragionevole il movimentato "via-vai" dei simboli della Chiesa che abbiamo potuto osservare in questi giorni, non mi pare sia stato atto irrispettoso nei confronti di nessuno ma una semplice osservazione della realtà da cui deriva inevitabilmente la propria idea sulle cose. Il rispetto, anche per un araldista, lo si merita non solo con la mera obbedienza credo, ma anche attraverso valutazioni più personali, autonome e all'occorrenza controcorrente, spesso proprio le più difficili da sostenere [sweatdrop.gif].

Caro Franz, che lo studioso in genere (e non solo l'araldista) si guadagni il rispetto con le sue valutazioni non c'è dubbio.
Sono d'accordo con te. Pienamente!
Purchè siano valutazioni che... valutano davvero i fenomeni osservati. Sapendoli contestualizzare e soppesare.
Ed è quello che io volevo dire sopra.
Il "via-vai" di simboli di cui parli va valutato non in se stesso ma alla luce dello stemma ufficialmente adottato da Benedetto XVI, che, oltre a essere lo stemma di Benedetto XVI, è quello di gran lunga più facilmente riscontrabile, e sicuramente l'unico osservabile sui documenti pontifici.
Questa è la vera posizione della Chiesa circa lo stemma pontificio: quella che si evince dalle fonti e dai documenti ufficiali più volte richiamati in discussioni parallele a questa.
Per questo parlavo di rispetto, rispetto non solo e non tanto nel senso di devota obbedienza, ma proprio di rispetto scientifico.
Mi sembra che in certi blog in cui si parla tanto dello stemma pontificio, se ne parli correndo il rischio di dimenticare il rispetto che si deve a una scelta personale come è quella dello stemma di cui dotarsi. Rispetto che evidentemente merita non solo il Santo Padre per il suo stemma pontifico, ma chiunque decida di dotarsi di uno stemma che sia quel determinato stemma da lui scelto e non altro.
La posizione dell'Istituto Araldico Genealogico Italiano per quanto concerne la valutazione dello stemma di Benedetto XVI è chiara: è in linea con la scelta fatta dallo stesso Pontefice.
Discussioni su rappresentazioni diverse forse dovrebbero occupare blog nei quali l'araldica non è di casa come qui, nel nostro forum. Per il semplice fatto che sono diverse dall'unica rappresentazione che ha ragione di essere, perchè è l'unica che rispecchia la volontà del Pontefice, volontà chiaramente e ufficialmente espressa.
Se poi se ne vuol parlare se ne parli. Ma sempre dando ad esse il valore che hanno, e non cercando di vedere in rappresentazioni non ufficiali qualcosa di diverso da quello che sono (rappresentazioni non ufficiali!), o l'inizio di un processo che possa portare a un ritorno ad usi ormai ufficialmente abbandonati, o ancora, peggio, a contraddittori messaggi simbolici ed ecclesiologici.

Re: AD 2010: iconoclastia araldica

MessaggioInviato: martedì 26 ottobre 2010, 17:04
da Antonio Pompili
fabrizio guinzio ha scritto:Carissimi, in tutti i dizionari araldici che ho consultato (per esempio quello di Piero Guelfi Camaiani, editore Hoepli) alla voce corone la tiara o triregno papale viene definita una mitria("mitra turbinata"). E tale è anche la nuova tiara o triregno, anche le fasce dorate sono una tipologia di corone(dal dizionario citato risultano solo più arcaiche). Per quanto sopra capisco la differenza di gusti, ma non comprendo perchè non possano essere liberamente usate le due fogge, trattandosi di una mera differenza di stile e sostanzialmente il nuovo è più antico del vecchio. Cosa non ho capito?

Caro Fabrizio, le tue osservazioni sono degne di nota!
Anche io più volte ho sottolineato in altre discussioni che la mitria dello stemma di Bendetto XVI, pur nella novità delle sue fattezze è in continuità con la tradizione della vecchia tiara.
Anche per questo non darei tutto questo rilievo alle comunque sporadiche rappresentazioni dello stemma pontificio con la tiara.
Pur se la versione ufficiale mantiene una sua specificità di forme e di simbologia che va accolta, compresa e rispettata.
Il punto è sempre quello. C'è una versione ufficiale che ha il suo valore indiscutibile. Altre versioni possono essere pure realizzate, ma nella consapevolezza che sono libere interpretazioni e niente di più.