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Stemma di universitari a Bologna

MessaggioInviato: venerdì 4 febbraio 2005, 12:14
da antonio_conti
Buongiorno a tutti,
Si è parlato in altro topic, incidentalmente, di araldica studentesca e Goliardica (permettetemi la maiuscola, se non altro per distinguare il termine dalla consueta :roll: valenza aggettivante, se così si può dire...).

Desidero a tal proposito segnalare la bellissima iniziativa dell'Archiginnasio di Bologna, in collaborazione con l'Università di Bologna, di mettere in rete tutti gli stemmi (MIGLIAIA) dipinti sulle volte, i soffitti, le pareti dell'Archiginnasio.
E' quello un patrimonio unico al mondo, e l'iniziativa è certamente degna di nota e di lode :!: :!: :!:
Quando nel 1651 gli studenti forestieri dello Studio Pubblico urbinate ottennero il diritto di fare alzare l'arma del loro Principe nelle scuole, credo che abbiano avuto in mente (tra gli altri) l'esempio bolognese, ma si sa... vi sono luoghi ove la tradizione è sentita ed altri no...
Come noto anche a Padova vi sono numerosi stemmi a Palazzo del Bo, non saprei dire se di studenti (come prevalentemente a Bologna) o di docenti. Certamente, l'iniziativa odierna della catalogazione e della messa in rete è (credo) unica.

Ecco l'indirizzo telematico:
http://www2.comune.bologna.it/bologna/archigin/html/1progetti.htm

Un cordiale saluto

Antonio Conti

PS
Se la cosa fosse già stata segnalata nel Forum, vi prego di scurase la mia disattenzione :wink:

MessaggioInviato: venerdì 4 febbraio 2005, 12:28
da Grimaldi
Caro signor Conti,
grazie per la segnalazione!
Davvero un gradevole e simpatico esempio di araldica nel mondo universitario.
Sarebbe proprio interessante che gli atenei concedessero, magari ai laureati, ai professori, ecc. uno stemma (personale o usato già dalla famiglia del neolaureato), con le "insegne" della dignità nei vari "gradi" (il "tocco" da laureato, il manto da professore, ecc...).
Che ne pensi?

MessaggioInviato: venerdì 4 febbraio 2005, 13:56
da antonio_conti
Caro signor Grimaldi,
magari... :P come ho scritto in altro luogo, l'Università di Urbino si rivolse alcune decine d'anni fa all'allora Duca della Goliardia (Materasso II... tutto un programma!) per sapere quali fossero esattamente i colori storici delle facoltà :lol:
Credo di aver reso l'idea del livello di conoscenza delle antiche tradizioni universitarie nel nostro Paese :cry: .
Naturalmente vi sono brillanti eccezioni, così Bologna, che in occasione del Nono centenario volle fare le cose in grande grazie al Magnifico Rettore Fabio Roversi Monaco.
Vi sono poi università relativamente recenti che per dare lustro alla loro storia rispolverano, mantengono e magari inventano (ah! l'invenzione della tradizione :P ) riti e costumi che io apprezzo perché danno il senso della cosa.
Nobiltà di toga... oggi i professori fanno fatica a portare la toga persino alle cerimonie di laurea :roll:
Per quanto riguarda elementi accademici araldici, mi viene in mente il famoso (e raro) capo dottorale, una corona d'alloro (non ricordo gli smalti :oops: ), che si vede in alcuni esempi araldici bolognesi...
A me i due rami d'alloro non hanno portato molta fortuna, credo di averli aggiunti (molti anni fa :( ) un po' presto :?

Con viva cordialità

Antonio Conti

MessaggioInviato: venerdì 4 febbraio 2005, 14:30
da Grimaldi
Signor Conti,
comprendo quel che lei mi dice ma credo, comunque, che sarebbe davvero bello che si usasse questa "araldica accademica".
D'altro conto oggi non sono le Univeristà che rilasciano i "titoli" di dottore? :D
Perchè, allora, non dovrebbero (e/o magari potrebbero) rilasciare anche stemmi?
Laddove la attuale lacuna giuridica italiana sull'araldica di persone e famiglie, di cui abbiamo già discusso altrove, ha causato questa jungla di stemmi, non sarebbe logico e corretto che almeno gli studiosi si occupassero, con la loro autorità accademica, del rilasciare, riconoscere, concedere stemmi? :D
Ognuno, in base a caratteristiche personali, ne potrebbe richiedere ed usare uno, magari con "insegne" proprie (cittadino, dottore in...., professore, parlamentare, appartenente a corpi armati ecc.....)
Non crede che sarebbe una bella ed interessante idea?
Se un tempo l'araldica era diffusa fra i nobili era però anche usata da non nobili.
Perchè, allora, non permettere ai cittadini italiani, di usarla personalmente?

Re: Stemma di universitari a Bologna

MessaggioInviato: venerdì 4 febbraio 2005, 16:42
da fra' Eusanio da Ocre
antonio_conti ha scritto:...(omissis)...Desidero a tal proposito segnalare la bellissima iniziativa dell'Archiginnasio di Bologna, in collaborazione con l'Università di Bologna, di mettere in rete tutti gli stemmi (MIGLIAIA) dipinti sulle volte, i soffitti, le pareti dell'Archiginnasio.

Oh, :P finalmente! É da tempo che si attendeva una pubblicazione di questo corpus, meraviglioso per consistenza e visibilità, visto che altri Atenei avevano già fatto lo stesso per il proprio...

E' quello un patrimonio unico al mondo, e l'iniziativa è certamente degna di nota e di lode :!: :!: :!: Quando nel 1651 gli studenti forestieri dello Studio Pubblico urbinate ottennero il diritto di fare alzare l'arma del loro Principe nelle scuole, credo che abbiano avuto in mente (tra gli altri) l'esempio bolognese, ma si sa... vi sono luoghi ove la tradizione è sentita ed altri no... Come noto anche a Padova vi sono numerosi stemmi a Palazzo del Bo, non saprei dire se di studenti (come prevalentemente a Bologna) o di docenti.

...ad esempio, Padova: sono oltre 3000 gli stemmi di studenti (molti) e docenti (pochi) scolpiti e/o dipinti sulle pareti del Bo, ed oggetto di un'interessantissima pubblicazione che li raffigura tutti, edita a Trieste una ventina di anni or sono.

Certamente, l'iniziativa odierna della catalogazione e della messa in rete è (credo) unica.
Ecco l'indirizzo telematico:
http://www2.comune.bologna.it/bologna/archigin/html/1progetti.htm
Un cordiale saluto
Antonio Conti
PS
Se la cosa fosse già stata segnalata nel Forum, vi prego di scurase la mia disattenzione :wink:


Non mi pare: grazie davvero, Antonio! :wink:

Bene :D vale

MessaggioInviato: venerdì 4 febbraio 2005, 17:32
da adaltri
Essendo uno dei partecipanti al progetto "La storia sui muri. Progetto di gestione informatizzata della decorazione parietale araldica del palazzo dell'Archiginnasio" vi segnalo che sul sito dell'Archiginnasio è interrogabile il database degli stemmi conservati nel palazzo e sono visualizzabili le immagini all'indirizzo

http://badigit.comune.bologna.it/stemmi/index.html

Questo database è gestito direttamente dalla struttura bibliotecaria. Un secondo database, elaborato dalla struttura universitaria per la quale lavoro e contenente anche le informazioni sul curriculum studiorum e professionale dei titolari degli stemmi, sarà presto in rete.

Vi segnalo inoltre che recentemente ho pubblicato uno studio su questo argomento: La decorazione parietale dell'Archiginnasio: una forma di autorappresentazione studentesca, “Annali di storia delle università italiane”, 7 (2003), pp. 287-306. Chi fosse interessato alla lettura può scaricare l'articolo in formato zip all'indirizzo

http://www.malatestiana.it/daltri/daltri.zip

Andrea Daltri

MessaggioInviato: venerdì 4 febbraio 2005, 17:47
da fra' Eusanio da Ocre
Grazie mille, caro Andrea!

Bene :D vale

MessaggioInviato: venerdì 4 febbraio 2005, 17:57
da antonio_conti
Se non ricordo male nel mare magnum che è questo Forum, qualche tempo fa venne segnalato il caso di un qualche ente semi-militare che "rilasciava" (il termine sarà sicuramente improprio...) degli stemmi ai suoi membri o ad alcuni di essi...
A parte questo caso, credo che quanto lei ipotizza non si verificherà mai (a prescindere dall'adesione personale all'idea), per l'assoluto disinteresse sulla materia per la stragrande maggioranza dei cittadini e degli enti pubblici o privati del nostro paese.
Non dubito che esistano realtà sociali (associazioni ecc.) che per gioco, per fantasia (ma seriamente e rigorosamente) attribuiscono stemmi ai loro membri, ma credo che più in là di questo non si potrà arrivare.
Quanto da lei proposto, ha un po' il sapore dell'araldica napoleonica che, essendo creata ad arte, troppo schematica e rigida, non ha avuto seguito nella storia, non solamante per Waterloo o per il Congresso di Vienna.

In sostanza, anarchia araldica apparte, io mi accontenterei che in Italia si facesse chiarezza sulle norme (in vigore o meno, già promulgate dal Capo dello Stato -Re i Presidente che sia-). Poi, come ho detto più volte, l'araldica vive anche senza istituzioni di contorno. :wink:

Cordiali saluti

Antonio Conti

MessaggioInviato: venerdì 4 febbraio 2005, 17:57
da Michele Baroncini
Fra' Eusanio da Ocre ha scritto:...ad esempio, Padova: sono oltre 3000 gli stemmi di studenti (molti) e docenti (pochi) scolpiti e/o dipinti sulle pareti del Bo, ed oggetto di un'interessantissima pubblicazione che li raffigura tutti, edita a Trieste una ventina di anni or sono.


L'ho vista (ahimè... solo vista :cry: e mai più ritrovata). Davvero pregevole!

saluti

LVF

MessaggioInviato: venerdì 4 febbraio 2005, 18:21
da fra' Eusanio da Ocre
Michele Baroncini ha scritto:
Fra' Eusanio da Ocre ha scritto:...ad esempio, Padova: sono oltre 3000 gli stemmi di studenti (molti) e docenti (pochi) scolpiti e/o dipinti sulle pareti del Bo, ed oggetto di un'interessantissima pubblicazione che li raffigura tutti, edita a Trieste una ventina di anni or sono.

L'ho vista (ahimè... solo vista :cry: e mai più ritrovata). Davvero pregevole!
saluti
LVF


Sì, un bel volumone edito dalla LINT... ricco di immagini e ponderoso, non solo nel peso materiale del termine!

Bene :D vale

MessaggioInviato: venerdì 4 febbraio 2005, 18:48
da antonio_conti
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Sì, un bel volumone edito dalla LINT... ricco di immagini e ponderoso, non solo nel peso materiale del termine!

mmm... LO VOGLIO :!:

Beato te, Michele, che lo hai visto... secondo me fra' Eusanio ne tiene nascosta una copia da qualche parte :lol:

Antonio Conti

MessaggioInviato: venerdì 4 febbraio 2005, 18:56
da fra' Eusanio da Ocre
Non è affatto nascosta, caro Antonio! 8)

Troneggia in uno scaffale dello scriptorium... di quelli in basso, però, perchè se cascasse addosso al vecchio frate non gli farebbe molto bene! :lol:

Quando si dice il peso della cultura... :twisted:

Bene :D vale

MessaggioInviato: venerdì 4 febbraio 2005, 19:03
da Michele Baroncini
Caro Antonio... potremmo penetrare nottetempo nello scriptorium.

Dopodichè facciamo lavorare la fotocopiatrice (quella a colori, si capisce) poi rimettiamo tutto a posto. Fatte le copie... gabbato lo Frate!

Ce l'hai il passamontagna... non dobbiamo farci riconoscere. :twisted: Però non dimenticare la Feluca. :wink:

gaudeamus :wink:

Michele

MessaggioInviato: venerdì 4 febbraio 2005, 19:22
da fra' Eusanio da Ocre
...devo avvisare i :roll: potenziali visitatori dello scriptorium che alla guardiola abbiamo un nuovo frate custode...

...neanche a farlo apposta, ha le dimensioni di uno degli armadi da cui vorreste trarre materiale da fotocopiare...

...si chiama fra' Martino da Buonconvento...

...e quando è gioioso, il suo animo è lo specchio del suo toponimo...

...ma quando non lo è, siccome è nato in una frazione che ha un nome un po' speciale, lo prendiamo in giro...

...e lo chiamiamo scherzosamente fra' Mastino da Bèccati Questo...

...volete scherzarci insieme anche voi due? :mrgreen:

Bene :D valete

MessaggioInviato: venerdì 4 febbraio 2005, 20:00
da antonio_conti
Credo che per il colpaccio dovremo studiare il bioritmo di fra' Martino :wink:

Ho letto l'articolo di Andrea Daltri.
Davvero molto interessante, l' "espediente" della colletta della neve mi era ignoto completamente! Altro che questua con tanto di bolla del S.V.Q.F.O. :P , qui davvero nessuno ha inventato nulla :P .
L'articolo svela la complessità e le implicazioni di un fenomeno solo apparentemente "scontato" e "ordinario". Interessante anche l'attenzione alla conservazione delle armi esistenti in precedenza (finchè si è potuto), e l'attenzione dei titolari all'esatteza dell'esecuzione ed alla posizione dello stemma dipinto.
Nel complesso seimila stemmi abbisognano di un impegno colossale per il quale, oltre ai complimenti, formulo un in bocca al lupo per il proseguimento del lavoro.


Antonio Conti