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Stemmi del cortile di Palazzo d'Accursio, Bologna

MessaggioInviato: martedì 31 agosto 2010, 2:47
da bardo
Buongiorno,
all'interno del cortile di Palazzo d'Accursio, a Bologna, sopra ciascuna finestra del primo piano che sovrasta il loggiato, è presente una lunetta in cui appare chiaramente un cappello prelatizio (oserei dire cardinalizio dato il colore rosso), al di sotto del quale è intuibile la figura di un'aquila, cancellata per un qualche motivo (una sorta di damnatio memoriae?), che però ignoro. Del resto dubito che sia stato un evento casuale, dovuto ad agenti atmosferici, essendo i galeri quasi del tutto intonsi, e l'opera di eliminazione di notevole finezza. Qualcuno riesce a illuminarmi? [hmm.gif]

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saluti ;)

Luca

Re: Stemmi del cortile di Palazzo d'Accursio, Bologna

MessaggioInviato: martedì 31 agosto 2010, 8:55
da adj
bardo ha scritto: e l'opera di eliminazione di notevole finezza. Qualcuno riesce a illuminarmi?


In effetti di tale precisione da lasciare perplessi, per un'opera "demolitiva".
Siamo sicuri che cappello prelatizio e aquila fossero coevi?
Credo che occorrerebbe avere un'immagine molto ravvicicinata e dettagliata, per comprendere la natura dell'evento - naturale o meno - che portò alla "sparizione" dell'immagine.

Re: Stemmi del cortile di Palazzo d'Accursio, Bologna

MessaggioInviato: martedì 31 agosto 2010, 9:47
da FML
bardo ha scritto:Buongiorno,
all'interno del cortile di Palazzo d'Accursio, a Bologna, sopra ciascuna finestra del primo piano che sovrasta il loggiato, è presente una lunetta in cui appare chiaramente un cappello prelatizio (oserei dire cardinalizio dato il colore rosso), al di sotto del quale è intuibile la figura di un'aquila, cancellata per un qualche motivo (una sorta di damnatio memoriae?), che però ignoro. Del resto dubito che sia stato un evento casuale, dovuto ad agenti atmosferici, essendo i galeri quasi del tutto intonsi, e l'opera di eliminazione di notevole finezza. Qualcuno riesce a illuminarmi? [hmm.gif]

Il complesso architettonico che si affaccia su Piazza Maggiore a Bologna, denominato oggi Palazzo d'Accursio (dal nome della celebre famiglia felsinea che ne fu proprietaria fino al sec. XIII), come ben saprai nel corso del tempo cambiò molte destinazioni d'uso e, conseguentemente, denominazione. Così da Palazzo degli Anziani divenne Palazzo Apostolico, del Legato, Palazzo Grande, dell'Orologio, del Comune, ecc.
Di fatto per molti anni, quando Bologna entrò a far parte definitivamente dello Stato della Chiesa, il "Palazzo" fu sede dei Legati e Vicelegati pontifici. Durante tale periodo l'edificio fu ovviamente dotato di un nuovo ed opportuno apparato iconografico di cui fanno parte gli innumerevoli stemmi araldici ecclesiastici che soprattutto all'interno della magnifica Sala Urbana (realizzata nella prima metà del sec. XVII dal legato Bernardino Spada in onore di papa Urbano VIII) fanno opulenta mostra di sè. Anche gli emblemi araldici (sembra manchi, infatti, lo scudo) che ci mostri, dovrebbero far parte di questo apparato. Essi, proprio in virtù della presenza del galero cardinalizio, andrebbero così ricondotti ad uno dei legati pontifici di stanza a Bologna. Se così fosse le ipotesi di attribuzione più concrete si ridurrebbero fin da ora a due o tre: tante sono, infatti, le figure di aquila presenti nelle conosciute armi di detti legati.
Questo indirizzo di ricerca unito ad elementi constatabili quali i colori degli affreschi ed il particolare del collare che si intravede appeso al collo del nobile volatile potrebbero condurti/ci al risultato giusto. Buon lavoro! ;)

Ferrante M.L.

Re: Stemmi del cortile di Palazzo d'Accursio, Bologna

MessaggioInviato: martedì 31 agosto 2010, 9:57
da Tilius
bardo ha scritto:al di sotto del quale è intuibile la figura di un'aquila, cancellata per un qualche motivo (una sorta di damnatio memoriae?), che però ignoro. Del resto dubito che sia stato un evento casuale, dovuto ad agenti atmosferici, essendo i galeri quasi del tutto intonsi, e l'opera di eliminazione di notevole finezza. Qualcuno riesce a illuminarmi? [hmm.gif]


Quando distruggi a scalpellate uno stemma lapideo, é facile che rimanga la silhouette delle figura originale per il semplice & logico motivo che ci vorrebbe molto più tempo e molta più fatica per proseguire l'opera di demolizione fino a completa distruzione del manufatto.

Non così in uno stemma dipinto (affrescato? pittura murale non a buon fresco?), dove solo un censore perfettamente idiota gratterebbe via scientificamente la parte dipinta seguendo certosinamente i contorni, quando un'opera di distruzione totale non "scontornata" sarebbe ben più veloce e più efficace e meno faticosa.

Manca forse l'intonaco dove c'era la figura dell'aquila? Non mi sembra, chè la parte di intonaco mancante é sul bordo inferiore della lunetta (parte rifatta abbastanza malamente con intonaco cementizio, mi sembra di intuire).
Semplicemente il pigmento non é più presente sull'aquila.
Ergo, si tratta di uno sbiadimento/sfarinamento localizzato (i diversi pigmenti spesso vengono stesi con leganti differenti e/o in proporzioni differenti e/o hanno una diversa risposta al tempo, agli agenti atmosferici, alla luce) come se ne vedono a decine e decine sulle pitture murali esterne (anche quando eseguite a buon fresco, figuriamoci quando non lo sono).

Ergo, abbiamo un caso tutt'altro che raro di diversa risposta alla luce/tempo/agenti atmosferici delle diverse parti della superficie dipinta.
That's all.

E inoltre, siamo sicuri che lo stemma sia antico e non frutto di qualche restauro ottocentesco/novecentesco di gusto storicista (non ne sono certo, ma la forma di quelle nappe+galero, congiunta alla cattiva qualità della pittura, non mi renderebbero sorpreso se questa ipotesi non fosse errata).

Re: Stemmi del cortile di Palazzo d'Accursio, Bologna

MessaggioInviato: martedì 31 agosto 2010, 10:40
da Tilius
Tilius ha scritto:Manca forse l'intonaco dove c'era la figura dell'aquila? Non mi sembra, chè la parte di intonaco mancante é sul bordo inferiore della lunetta (parte rifatta abbastanza malamente con intonaco cementizio, mi sembra di intuire).
Semplòicemente il pigmento non é più presentye sull'aquila.
Ergo, si tratta di uno sbiadimento/sfarinamento localizzato (i diversi pigmenti spesso vengono stesi con leganti differenti e/o in proporzioni differenti e/o hanno una diversa risposta al tempo, agli agenti atmosferici, alla luce) come se ne vedono a decine e decine sulle pitture murali esterne (anche quando eseguite a buon fresco, figuriamoci quando non lo sono).


Ipotesi di cui sopra confermata oltre ogni (mio personale: anche se in questi giorni va di moda, non é mia intenzione convertire nessuno... ;) ) dubbio dal fatto che il collarino giallo sotto la testa dell'aquila si é conservato.

Re: Stemmi del cortile di Palazzo d'Accursio, Bologna

MessaggioInviato: martedì 31 agosto 2010, 10:48
da Antonio Pompili
La tua ipotesi mi sembra molto ragionevole.

Re: Stemmi del cortile di Palazzo d'Accursio, Bologna

MessaggioInviato: martedì 31 agosto 2010, 15:06
da bardo
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Grazie a tutti quanti per aver risolto (almeno in parte) un mistero che alla fine... mistero si è rivelato non essere. ;)

Che cosa potrebbe essere ciò che l'aquila porta al collo? Ho una certa idea sul personaggio a cui lo stemma potrebbe appartenere (grazie alla dritta di una gentilissima anima pia :D ), ma è quel collare? collana? corona? che mi fa sorgere dei dubbi. [hmm.gif]

saluti ;)

Luca

Re: Stemmi del cortile di Palazzo d'Accursio, Bologna

MessaggioInviato: martedì 31 agosto 2010, 17:52
da Tilius
bardo ha scritto:Ho una certa idea sul personaggio a cui lo stemma potrebbe appartenere (grazie alla dritta di una gentilissima anima pia :D )


Non si puote sapere? Chiuso un mistero, ne apriamo un altro...? :D

Re: Stemmi del cortile di Palazzo d'Accursio, Bologna

MessaggioInviato: mercoledì 1 settembre 2010, 15:50
da dpascale
Confesso la mia ignoranza... Potrebbe essere legato al cardinale Giorgio Doria, legato di Bologna dal 1743 al 1754 (con due brevi interruzioni)?

D.

Re: Stemmi del cortile di Palazzo d'Accursio, Bologna

MessaggioInviato: venerdì 3 settembre 2010, 8:12
da FML
dpascale ha scritto:Potrebbe essere legato al cardinale Giorgio Doria, legato di Bologna dal 1743 al 1754 (con due brevi interruzioni)?

Stemmi araldici cardinalizi in cui compaia la sola figura dell'aquila sono stati innalzati nel corso del tempo dai legati bolognesi Lucido Conti (1429), Francesco Alidosi (1508 e nell'anno seguente anche arcivescovo di Bologna) e Giorgio Doria (1743).
Un'aquila fa bella mostra di se anche nello scudo del vicelegato Girolamo Sauli (1551) che, tuttavia, non fu cardinale. Così come in quello di Giovanni Battista Doria, governatore del capoluogo emiliano nel 1566.
Le armi sopra citate sono tutte visibili, tranne ovviamente quella del Card. Giorgio Doria, tra la bella serie di pitture araldiche esistenti nella Sala Urbana di Palazzo d'Accursio o del Legato (prima metà del '600).
Convengo con Tilius nel ritenere i dipinti in questione una realizzazione non più antica dei primi dell'Ottocento "frutto di qualche restauro [...] di gusto storicista".

Ferrante M.L.

Re: Stemmi del cortile di Palazzo d'Accursio, Bologna

MessaggioInviato: venerdì 3 settembre 2010, 9:45
da dpascale
Caro Ferrante,

non ricordavo l'aquila dello stemma Alidosi... In effetti, considerato che il 'terribile' legato Alidosi governò la città nel periodo immediatamente successivo alla caduta dei Bentivoglio, è probabile che abbia pensato di marcare visibilmente (e araldicamente) il palazzo che era la sede delle magistrature comunali.

Un caro saluto, :)


Daniele

Re: Stemmi del cortile di Palazzo d'Accursio, Bologna

MessaggioInviato: venerdì 3 settembre 2010, 9:58
da Tilius
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Stemma Alidosi, dal demolito Palazzo Alidosi di Cesena (oggi a Londra, VAM).
Metà XVI secolo (?).
Però non si vede alcunché al collo dell'aquila... [hmm.gif]

Re: Stemmi del cortile di Palazzo d'Accursio, Bologna

MessaggioInviato: venerdì 3 settembre 2010, 10:02
da Tilius
In questa variante, però, si trovano degli optional...

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Re: Stemmi del cortile di Palazzo d'Accursio, Bologna

MessaggioInviato: venerdì 3 settembre 2010, 10:34
da adj
Tilius ha scritto:In questa variante, però, si trovano degli optional...


E il giglio appare chiaramente sulla nostra scolorita aquila.

Re: Stemmi del cortile di Palazzo d'Accursio, Bologna

MessaggioInviato: venerdì 3 settembre 2010, 11:24
da FML
adj ha scritto:il giglio appare chiaramente sulla nostra scolorita aquila.

ALIDOSI e ALIDOSIO di Imola, Ravenna, Forlì, Venezia, Vicenza, Bologna: "d'oro, all'aquila spiegata di verde, accollata di una corona d'oro, e caricata nel cuore di un giglio dello stesso" (G.B. di Crollalanza).

L'aquila, pur priva del suo colore, appare evidente nel nostro dipinto insieme al peculiare giglio d'oro del quale è caricata. Anche il metallo del "campo" del celebre blasone Alidosi corrisponde allo sfondo dorato del manufatto felsineo che il galero cardinalizio, pittoricamente rimaneggiato, ci permette di ricondurre al cardinale legato (e poi arcivescovo bolognese) Francesco Alidosi. In luogo della tipica corona accollata al volatile, non di rado mancante negli stemmi Alidosi (vedi ad esempio il bellissimo stemma lapideo dello stesso Card. Francesco collocato nel corridoio della Biblioteca Malatestiana di Cesena e quello, ancora più antico, inciso sul reliquiario di San Cosma nella Cattedrale di Imola), è qui rappresentato un collare.
Abbiamo fatto centro! [thumb_yello.gif]

Ferrante M.L.