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Stemma Verardi nella Cattedrale di Cesena

MessaggioInviato: martedì 17 agosto 2010, 18:16
da bardo
Buon pomeriggio a tutti,
ieri, durante una fugace visita al Duomo di Cesena, mi sono imbattuto nella mirabile opera di Giovanni Battista Bregno, l'Altare del Corpo di Cristo (1494-1505). Qui, ai lati del Cristo, di San Giovanni Battista e di San Giovanni evangelista sono rappresentati, inginocchiati e a mani giunte, i committenti dell'opera, Carlo Verardi (1440-1500), Arcidiacono della Cattedrale cesenate, Cameriere pontificio e Segretario di camera apostolica sotto Paolo II, Sisto IV, Innocenzo VIII e Alessandro VI, ed il nipote Camillo Verardi, Cavaliere Pontificio.

Nella parte inferiore di questa monumentale ancona di marmo, due putti sostengono un'arma che il Blasone cesenate assegna proprio alla famiglia Verardi (quasi identica a dir la verità, il numero di punte della stella è diverso):

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Lo stemma è rappresentato in maniera speculare, e mi chiedevo il perchè. Forse per una questione di simmetria, che toccava dunque anche gli stemmi?

un caro saluto a tutti ;)

Luca

Re: Stemma Verardi nella Cattedrale di Cesena

MessaggioInviato: martedì 17 agosto 2010, 18:41
da Silviabol
Caro Luca,
secondo il mio modesto parere è possibile che la specularità sia dovuta a motivi estetici. Non sarebbe la prima volta che ciò accade....
Ciao
Silvia ;)

Re: Stemma Verardi nella Cattedrale di Cesena

MessaggioInviato: martedì 17 agosto 2010, 18:48
da fra' Eusanio da Ocre
Esatto, carissima.

Si tratta di un fenomeno molto frequente a trovarsi, in ogni genere di manufatto.

Bene :D vale

Re: Stemma Verardi nella Cattedrale di Cesena

MessaggioInviato: martedì 17 agosto 2010, 18:50
da bardo
Grazie a voi tutti, era ciò che pensavo. ;)

un caro saluto ;)

Luca

Re: Stemma Verardi nella Cattedrale di Cesena

MessaggioInviato: martedì 17 agosto 2010, 18:59
da FML
bardo ha scritto:[...] Lo stemma è rappresentato in maniera speculare, e mi chiedevo il perchè. Forse per una questione di simmetria, che toccava dunque anche gli stemmi?

Sì, e questa libera pratica artistica denominata "cortesia araldica" poteva riguardare anche stemmi uniti in alleanza all'interno di uno stesso scudo. Un bellissimo esempio tra tanti che, similmente al caso da te proposto, testimonia questa modalità stilistica è fornito dal sepolcro dei senesi Bichi ubicato nella chiesa di Santa Sabina a Roma, in cui le figure animali dell'arma cardinalizia di Alessandro e dell'insegna prelatizia di suo nipote Vincenzo sono "cortesemente" rivolte le une verso le altre: http://www2.hu-berlin.de/requiem/db/suc ... bmalID=314 .

Ferrante M.L.

Re: Stemma Verardi nella Cattedrale di Cesena

MessaggioInviato: martedì 17 agosto 2010, 19:14
da bardo
Grazie del bell'esempio che non conoscevo. ;)

Mi torna alla mente, sempre a Cesena, il bassorilievo di San Giorgio che uccide il drago, probabile opera di Nanni di Bartolo detto Il Rosso, conservato presso la Biblioteca Malatestiana, in cui i due stemmi malatestiani che affiancano l'iscrizione sono, in ogni loro parte (bande, teste, elmi e cimieri - in questo caso diversi: elefante malatestiano e leopardo) rivolti l'uno verso l'altro:

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saluti ;)

Luca

Re: Stemma Verardi nella Cattedrale di Cesena

MessaggioInviato: martedì 17 agosto 2010, 22:20
da Antonio Pompili
Questo fenomeno artistico è tanto più facilmente osservabile quando - secondo un uso molto comune in ambito romano ma riscontrabile anche altrove - le figure araldiche escono dallo scudo per divenire motivi ornamentali (pur mantenendo intatto il loro valore identificativo). Gli esempi potrebbero moltiplicarsi a dismisura. Mi limito qui a richiamare due casi relativi al noto stemma Borghese:
quello della facciata della chiesa romana di San Gregorio al Celio,
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e quello della fontana del Maderno in Piazza San Pietro.
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Re: Stemma Verardi nella Cattedrale di Cesena

MessaggioInviato: martedì 17 agosto 2010, 22:45
da fra' Eusanio da Ocre
Indubbiamente.

Ma (ad "autoconferma" di come il fenomeno sia largamente diffuso) è stato il nostro Bardo in persona a trovare un esempio calzante al tema che si era dato, rimanendo in tema compiutamente araldico, e soprattutto senza bisogno di allontanarsi dalla località "di partenza".

Anzi: sarebbe stato esempio davvero calzante, se non ci fosse stata la differenza fra i cimieri delle due armi malatestiane.

Bene :D valete

Re: Stemma Verardi nella Cattedrale di Cesena

MessaggioInviato: martedì 17 agosto 2010, 23:42
da Antonio Pompili
Giusto, caro frate!
Il nostro Bardo da Cesena è partito e a Cesena è lodevolmente tornato, trovando egli stesso nuovi lumi alla questione che si era posta.
Ma sai come afferma il detto: "tutte le strade portano a Roma"... :D

Re: Stemma Verardi nella Cattedrale di Cesena

MessaggioInviato: martedì 17 agosto 2010, 23:46
da bardo
Antonio Pompili ha scritto:Giusto, caro frate!
Il nostro Bardo da Cesena è partito e a Cesena è lodevolmente tornato, trovando egli stesso nuovi lumi alla questione che si era posta.


Insomma... si faccia una domanda e si dia una risposta :D

un caro saluto ;)

Luca

Re: Stemma Verardi nella Cattedrale di Cesena

MessaggioInviato: mercoledì 18 agosto 2010, 0:43
da bardo
Ma nella maggior parte delle occasioni, sempre rimanendo in ambito malatestiano, questo invece non accadeva (le rare volte in cui si hanno due stemmi vicini), ad esempio all'interno del Tempio Malatestiano, a Rimini, presso le tombe di Isotta e di Sigismondo, o nel celebre affresco Sigismondo Pandolfo Malatesta in preghiera davanti a san Sigismondo di Piero della Francesca:

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saluti ;)

Luca

Re: Stemma Verardi nella Cattedrale di Cesena

MessaggioInviato: mercoledì 18 agosto 2010, 12:11
da fra' Eusanio da Ocre
bardo ha scritto:Ma nella maggior parte delle occasioni, sempre rimanendo in ambito malatestiano, questo invece non accadeva (le rare volte in cui si hanno due stemmi vicini) (...)

Infatti.

La resa speculare è una possibilità artistica, non un vincolo araldico.

Per questo si usa indicarla col termine cortesia.

Bene :D vale

Re: Stemma Verardi nella Cattedrale di Cesena

MessaggioInviato: giovedì 19 agosto 2010, 12:04
da Tilius
Zaccheo ha scritto:Sì, e questa libera pratica artistica denominata "cortesia araldica" poteva riguardare anche stemmi uniti in alleanza all'interno di uno stesso scudo.


Come già accennato da Ferrante, questa specularità a meri fini estetici spesso era applicata all'interno dei quarti di un medesimo stemma. :D

Epperò... in questo specifico caso... possiamo veramente parlare di "cortesia araldica"???
A me la "cortesia" in questo caso non sembra c'azzecchi molto (ché non c'é un omaggio di uno stemma verso l'altro, né figure - animali o altro - che sono state girate per "non volgere le spalle"). Semplici ragioni di simmetria estetica (e segno tangibile che in passato ci si prendevano libertà interpretative senza preoccuparsi troppo dei dettagli).
No?
Quella dell'esempio cesenate non sembrerebbe "cortesia" araldica alla tedesca (si può dire "alla tedesca"?... in effeti l'ho osservata spesso e volentieri in area germanofona, anche se gli esempi abbondano pure in terra latina [sorry.gif] )... scusate il distinguo forse eccessivamente e inopinatamente "tecnico-semantico", epperò pensavo (a me l'avevano spiegata così) che la cortesia si avesse fra stemmi di famiglie diverse, mica fra stemmi uguali di un unico titolare... ;)
Quest'ultima eventualità a rigor di termini non dovrebbe avere nulla a che vedere con "favori" verso altri stemmi, ma essere solamente una ricerca di simmetria (oltretutto controproducente & "pericolosa", perchè porta alla creazione di stemmi letteralmente "opposti" al vero, facendo rimanere il dubbio, in mancanza d'altre informazioni in merito, su quale dei due sia lo stemma corretto.
Nel caso cesenate, una banda diventa sbarra.
E qualcuno potrebbe prendere la versione speculare per una brisura volontaria, quando in realtà é un mero vezzo estetico (privo di ogni reale intenzione araldica, né di brisura né di cortesia).

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Re: Stemma Verardi nella Cattedrale di Cesena

MessaggioInviato: giovedì 19 agosto 2010, 13:11
da Franco Benucci
Non solo nei quarti, anche nel caso dello stesso identico stemma ripetuto due volte (per es. ai lati di un testo epigrafico o di un'immagine sacra) è frequente il caso dell'arma rivolta. Ho presente casi padovani, ma certamente ce ne sono un po' dappertutto

Re: Stemma Verardi nella Cattedrale di Cesena

MessaggioInviato: venerdì 20 agosto 2010, 9:46
da FML
Tilius ha scritto:
Zaccheo ha scritto:Sì, e questa libera pratica artistica denominata "cortesia araldica" poteva riguardare anche stemmi uniti in alleanza all'interno di uno stesso scudo.

Come già accennato da Ferrante, questa specularità a meri fini estetici spesso era applicata all'interno dei quarti di un medesimo stemma. :D

Epperò... in questo specifico caso... possiamo veramente parlare di "cortesia araldica"???

Gentilissimo Tilius,
trovo la tua osservazione molto intelligente ed interessante. Ciò su cui ti interroghi e ci interroghi mi ha portato a riflettere in modo più profondo sull'eventuale differenza che sussiste tra la pratica araldica della cosiddetta "cortesia" e quella meramente estetica della "simmetria".
Sono giunto a concordare con te: per "cortesia araldica" dovrebbe intendersi la libera scelta di rivolgere cortesemente le figure (non solo animali) e le pezze di un'arma nei riguardi di quelle presenti in uno stemma alleato (partito, inquartato, ecc. o semplicemente accostato).
Tutto il resto, compreso l'esempio delle insegne cesenati proposte in questo dibattito, si dovrebbe circoscrivere nell'ambito della soluzione estetica che, tramite la pratica della simmetria, si finalizza al raggiungimento della sola armonia geometrica.
Convengo con te, infine, anche su una considerazione: entrambi i fenomeni menzionati provocano un'alterazione all'originalità araldica di un manufatto. Cosa temibile anche dal punto di vista storico.

Domanda: secondo te in quale dei due casi sopra esposti ("cortesia" o "simmetria") andrebbe collocata la modalità, ugualmente facoltativa, di "affrontare" le figure presenti nell'ambito di una stessa arma (come per esempio può accadere alle aquile accantonate alla croce dello stemma Gonzaga)? [hmm.gif]

Ferrante M.L.