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Viaggio araldico di un libro del '700...

MessaggioInviato: lunedì 9 agosto 2010, 16:28
da Tilius
Premesso che si tratta di uno di quei raptus acquisitori che mi prendono allorquando visito i mercatini di antiquariato... sono diventato il (non più così) felice proprietario di una edizione a stampa della MISTICA CITTA DI DIO (la Vita della Vergine Madre di Dio scritta da Suor Maria di Gesù Abbadessa del Monastero dell'Immacolata di Agreda, oggi Venerabile Maria del Gesù di Agreda, al secolo Maria Coronel) edita ad Anversa nel 1713 per i tipi di Gio. Giacomo Van Der Baet.

Acquisto doppiamente inopinato, poiché i libri antichi non sono il mio ambito, ed inoltre mi sono accorto (vedi di cosa ci si accorge dopo quando ci si avventura in campi non propri...) di avere acquisito due soli tomi (primo & quarto) su un totale che sospetto assommare ad almeno otto... vabbuò.

Interessante però é il piccolo repertorio araldico che si può evincere dai frontespizi (e dalle "seconde di copertina") d'ambo i volumi.
Innanzitutto, i frontespizi.
Il primo volume reca un antefrontespizio inciso, con un'allegoria sacra in tema all'rgomento del testo.

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Sui frontespizi veri e propri (di ambo i tomi), in inchiostro rosso sono i timbri della BIBLIOTHECA ALBASSIANA, il quale dovrebbe denotare l'appartenenza alla biblioteca di Charles de Baschi, marchese d'Aubais, noto bibliofilo francese (ma la famiglia é di origine italiana: Baschi é oggi in provincia di Terni...) di inizio '700.

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Lo scudo racchiuso dalla dicitura del timbro rappresenta infatti l'arma dei de Baschi: d'argento alla fascia di nero.

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Re: Viaggio araldico di un libro del '700...

MessaggioInviato: lunedì 9 agosto 2010, 17:07
da Tilius
Fin qui, nulla di non svelato.
La parte araldicamente più interessante (perché solleva incognite per le soluzione delle quali sono appunto qui a chiedere aiuto) sono gli ex-libris (veri e propri: non timbri ma foglietti stampati con inciso lo stemma del proprietario ed apposti dietro alla copertina, ovvero sulla cosiddetta "seconda di copertina") incollati sul retro delle due copertine.
In realtà gli ex-libris sono in ciascun caso doppi (uno incollato sopra all'altro, dimodoché del sottostante, illeggibile, si può solo intuire la presenza): solo nel secondo (in realtà IV) tomo si intravede dell'ex-libris occultato una corona marchionale, stilisticamente più antica (com'è ovvio che sia) rispetto alla corona, ancora marchionale, dello stemma inciso sull'ex-libris visibile.

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Che mi accingo a blasonare: fasciato d'oro e di nero.
Questo ammesso che:
(1) le fasce alternate 3+3 si blasonino semplicemente come fasciato;
(2) il puntinato dell'incisione stia per l'oro;
(3) il tratteggio incrociato verticale/orizzontale stia per il nero.

Ohibò, blasonandolo mi rendo conto che così salta fuori lo stemma Corradi da Gonzaga, anche se (a meno di non riuscire a spiegarla per altra via) probabilmente trattasi di coincidenza.

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Sia come sia, il tutto é sormontato da corona marchionale, accollato v'é l'aquila imperiale (bicipite, sormontata da corona imperiale e infule, stringente negli artigli spada e scettro) e commenda dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro.

Motto: MAXIMA PRAESTANT.***

Lo stile dell'incisione parrebbe Ottocentesco.

Sul primo, é scritto a mano (oltre ai numeri di inventario, in un caso cancellati) il nome di uno dei proprietari, certamente da identificarsi con il possessore dell' (ultimo) ex-libris o più probabilmente proprietario ad esso successivo. E questo per il semplice motivo che la scritta é posta sopra all'ex-libris.

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Scritta da sciogliere come "LIbreria di Romano Chilovi in Ala"... anche se ho qualche dubbio sul cognome.

Trovo un prof. Romano Chilovi insegnante presso l'Istituto Tecnico Agrario di San Michele (Trento) nell'a.s. 1963-64.
Riscontro di prossimità geografica (Ala é pure in provincia di TN) tutto da verificare. Anche perchè la grafia della scritta sembrerebbe ben più antica.

Ogni aiuto é ben accetto e ringrazio sin d'ora.


***Sul Blasonario Subalpino é presente questo motto (Massimino), ma il blasone non c'entra nulla, ergo mi sentirei di scartare questa pista.

Re: Viaggio araldico di un libro del '700...

MessaggioInviato: lunedì 9 agosto 2010, 17:30
da Franz Joseph von Trotta
Beh un generico fasciato non è certo il massimo...

A me però l'ex libris sembra più stile 7 che 8... La croce mauriziana sembrerebbe farci guardare verso il Piemonte e gli Stati Sabaudi... certo il nome a leggerlo parrebbe proprio quello... e in effetti è attestato in Trentino... ma almeno nel Rauzi non c'è...

Più bella la corona che si intravede, quella su cui appiccicò il Chilovi di Ala, il primo ex libris doveva essere di miglior qualità...

Ci penisamo,

F.

Re: Viaggio araldico di un libro del '700...

MessaggioInviato: lunedì 9 agosto 2010, 17:39
da Tilius
Sicuramente l'incisione più antica é di mano migliore (e mi sembra una bella e grassa incisione a bulino su rame, o piuttosto un'aquaforte molto nitida).
Quella più recente soffre un po' del supporto (che secondo me é stato una lastrina d'acciaio, o almeno mi sembrano tipiche di quel supporto assai duro le incisioni all'acquaforte molto sottili, un pochino evanescenti).
Sulla datazione, però, rimarrei fermo sull'Ottocento, per la schematizzazione generale assai vicina ai modi dell'araldica moderna (in particolare quello scudo sannitico assolutamente standard). Magari mi sbaglio, e cadiamo ancora nel '700, ma se così é, si parla di pochissimi anni o mesi.
L'ex-libris precedente era invece pienamente settecentesco (più indietro non si può andare, ché il libro é del 1713), con scudo ovale e sontuosa cornice a cartigli accartocciati (é tutto quello che si può vedere in trasparenza, oltre alla corona).

Re: Viaggio araldico di un libro del '700...

MessaggioInviato: lunedì 9 agosto 2010, 17:43
da Tilius
Franz Joseph von Trotta ha scritto:quella su cui appiccicò il Chilovi di Ala, il primo ex libris doveva essere di miglior qualità...


Questo non é corretto.
Il Chivoli (ammesso che leggiamo bene il nome) scrisse sopra all'ex-libris.
Non é assolutamente detto che l'abbia incollato lui (ovvero che sia suo: lo stemma mi pare troppo importante per appartenere ad uno sconosciuto personaggio della provincia trentina, di cui niente, nel nome, lascia presumere cotanta nobiltà).

Io ipotizzo che il Chivoli sia venuto in possesso del libro ben dopo che l'ancora anonimo proprietario (settecentesco? ottocentesco?) appose il secondo ex-libris con le sue armi.

Re: Viaggio araldico di un libro del '700...

MessaggioInviato: lunedì 9 agosto 2010, 17:56
da Franz Joseph von Trotta
Mumble mumble... vista così... certo che il Chilovi doveva scrivere il suo pregiato nome sopra lo stemma di altri? Beh... qualche incomprensione poteva metterla in conto...
Se stemma e nome sono disgiunti, allora, nulla vieta di guardare in giro almeno tra i fasciati oro/nero più famosi... Hai già guardato nella direzione piemontese? Non porta a nulla?

F.

Re: Viaggio araldico di un libro del '700...

MessaggioInviato: lunedì 9 agosto 2010, 18:06
da Tilius
Non ancora calcata la piemontese via (anche perché abbiamo fior d'esperti autoctoni, la cui disamina al primo sguardo costerebbe a me ore di ricerche, senza garanzia alcuna d'essere del pari infallibile). [arf2.gif]

Io la vedo così: scrivi il nome perché non disponi di un tuo proprio ex-libris a stampa.
Se c'é quello, scrivere il nome é abbastanza pleonastico (magari in qualche caso può rendersi necessario fare anche questo, ma in generale lo vedo alquanto improbabile).

PS: abbiamo altri fasciati d'oro e nero? Io mi fermo ai Gonzaga prima maniera... [crybaby.gif]

Re: Viaggio araldico di un libro del '700...

MessaggioInviato: lunedì 9 agosto 2010, 18:15
da Franz Joseph von Trotta
Tilius ha scritto:abbiamo altri fasciati d'oro e nero? Io mi fermo ai Gonzaga prima maniera... [crybaby.gif]


A' voglia... ne abbiamo una tradotta... le più classiche stirpi di feudatari locali avevano spesso fasciati in tutte le salse tra cui quella giallo-nera (sempre ottima a mio gusto :D :D :D)... ci si dovrà pensare... al volo non mi sovviene nulla di utile al caso...

Re: Viaggio araldico di un libro del '700...

MessaggioInviato: lunedì 9 agosto 2010, 18:19
da Pantheon
http://xoomer.virgilio.it/blasonpiemon/Pagina3b.html

CUTTICA MARCHESI DI CASSINE
Qualche assonanza c'è anche se l'impianto di base non è quello...Eppure l'ho visto da qualche parte [frusty.gif]

Re: Viaggio araldico di un libro del '700...

MessaggioInviato: lunedì 9 agosto 2010, 18:23
da Franz Joseph von Trotta
E i Ceva? Anchessi marchesi con stessa arme? Stesso link di cui sopra...
F.

Re: Viaggio araldico di un libro del '700...

MessaggioInviato: lunedì 9 agosto 2010, 18:24
da Tilius
Pantheon ha scritto:http://xoomer.virgilio.it/blasonpiemon/Pagina3b.html

CUTTICA MARCHESI DI CASSINE
Qualche assonanza c'è anche se l'impianto di base non è quello...Eppure l'ho visto da qualche parte [frusty.gif]


Ipotesi interessante, titolo e area presumibilmente sabauda corrisponderebbero, epperò il blasone mi sembra troppo diferente...

Re: Viaggio araldico di un libro del '700...

MessaggioInviato: lunedì 9 agosto 2010, 18:24
da Antonio De Battisti
Gentile Tilius,
se non fosse per il motto diversamente enunciato, ci troveremmo al cospetto dei CEVA di NUCETTO (possibile pure che si possa trattare di una delle linee di questa illustre schiatta).

CEVA di NUCETTO
Arma : Fasciato d'oro e di nero ; lo scudo accollato all'aquila bicipite imperiale.
Cimiero : Testa e collo di cinghiale, in mezzo ad un volo di nero.
Motto : LA DIEU MERCI
Titoli : Marchese (m) ; dei signori del marchesato di Ceva e Nucetto (mf).
Dimora : Torino, Nucetto

http://xoomer.virgilio.it/blasonpiemon/Pagina3b.html


Cordiali saluti

Re: Viaggio araldico di un libro del '700...

MessaggioInviato: lunedì 9 agosto 2010, 18:27
da Tilius
Franz Joseph von Trotta ha scritto:E i Ceva? Anchessi marchesi con stessa arme? Stesso link di cui sopra...
F.


Mooolto più interessante: blasone e titolo azzeccati in toto.
Anche l'OSSML ci può stare senza difficoltà.
Il motto però non c'azzecca.
E l'aquila imperiale per cosa starebbe?

Re: Viaggio araldico di un libro del '700...

MessaggioInviato: lunedì 9 agosto 2010, 18:29
da Franz Joseph von Trotta
Franz Joseph von Trotta ha scritto:E i Ceva? Anchessi marchesi con stessa arme? Stesso link di cui sopra...
F.


Appunto... Lo stemma è quello... il motto a volte era personale... fuochino?

Re: Viaggio araldico di un libro del '700...

MessaggioInviato: lunedì 9 agosto 2010, 18:30
da Pantheon
...Quello dei Ceva è' il primo che mi è venuto in mente anche perchè di recente sono stato proprui in quella zona è l'ho visto su alcuni documenti....L'ho scartato per il motto...Certo è che coma blasonatura è quella più corretta...