Gentile signor d'Antino,
naturalmente stiamo parlando di opportunità, oggi (in Italia) chiunque può usare l'arma di chiunque, brisata o meno. Su questo siamo d'accordo. Siamo anche d'accordo che in passato il fenomeno da lei ricordato era certamente in voga, ma parliamo di opportunità.
Ovverosia della libera scelta di Tizio o di Caio di fregiarsi di uno stemma.
In assenza di un collegamento genealogico con un'altra famiglia omonima dotata di stemma, la scelta di uno stemma è infinita e rivolgersi solo agli omonimi è solo una delle possibilità.
Tra l'altro la più insidiosa e fastidiosa per i motivi che ho sommariamente esposto sopra ma che sono stati diversamente espressi anche da Grimaldi e Messanensis. Sia bene inteso, il mio è un parere, un'opinione, non un precetto da seguire
E poi... brisura per brisura, perchè non brisare l'arma del Comune d'origine o quello di residenza?
Cordialmente
Antonio Conti