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Stemma sconosciuto in manoscritto

MessaggioInviato: mercoledì 14 luglio 2010, 17:09
da bardo
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Gentili frequentatori del forum,
in questo caldo pomeriggio di luglio la mia testa, invece che stare china sulle sudate carte (mai aggettivo fu più adatto), vaga sui misteri connessi allo stemma qua sopra. Si trova in un manoscritto (S.XXIX.20) conservato presso la Biblioteca Malatestiana di Cesena, e contenente il De re uxoria di Francesco Barbaro, e il De ingenuis moribus et liberalibus studiis adulescentiae di Pietro Paolo Vergerio.

Le lettere M ed N fanno subito pensare a Malatesta Novello, signore di Cesena. Del resto la sigla compare altre volte in molti manoscritti conservati presso la medesima biblioteca, dove però accompagnano il più celebre stemma dello steccato. Anche le bande a scacchi rosso e oro fanno pensare all'araldica malatestiana.

Qui di seguito qualche esempio:

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da un manoscritto (D.X.1) contenente Opuscola varia di Sant'Agostino

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da un manoscritto (D.X.2) contenente altre opere del vescovo di Ippona

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da un manoscritto (D.XIII.1) contenente il De consideratione di San Bernardo da Chiaravalle

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da un manoscritto (S.XX.4) contenente il De rerum natura di Lucrezio, un Carmen de moribus Romanae Ecclesiae e l'Opera et dies di Esiodo



e molti altri ancora.

Come potrebbe essere interpretato invece lo stemma misterioso? E la lettera P?

saluti a tutti coloro che, nonostante l'afa, vorranno cimentarsi ;)

Luca

Re: Stemma sconosciuto in manoscritto

MessaggioInviato: giovedì 15 luglio 2010, 7:28
da Tilius
bardo ha scritto:Le lettere M ed N fanno subito pensare a Malatesta Novello, signore di Cesena.
Anche le bande a scacchi rosso e oro fanno pensare all'araldica malatestiana.


Probabilmente quanto hai già osservato contiene il 99% della soluzione... :D

Re: Stemma sconosciuto in manoscritto

MessaggioInviato: giovedì 15 luglio 2010, 14:30
da bardo
:D

Erano quelle bande bianche cariche di.. ? che mi lasciavano perplesso, insieme alla lettera P [hmm.gif]

saluti ;)

Luca

Re: Stemma sconosciuto in manoscritto

MessaggioInviato: giovedì 15 luglio 2010, 21:18
da bardo
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Potrebbero essere fiori (rose)? [hmm.gif]

Comunque posso dire di aver quasi risolto, perchè cercando cercando per mio conto, ho trovato questo:

Nel margine inferiore di c. 3r stemma malatestiano (bande a scacchi), di mano posteriore, entro
ghirlanda, con M(alatesta) N(ovellus) e P (?).


Resterebbe da intendere solo il significato della lettera P. Quelle che credo essere proprio rose presumibilmente si ricollegano al motivo della rosa malatestiana.

saluti ;)

Luca

Re: Stemma sconosciuto in manoscritto

MessaggioInviato: venerdì 30 luglio 2010, 4:41
da Maria Luisa Alasia
La casa dei Malatesti viene investita del dominio di Pesaro, Fano e Fossombrone da Papa Innocenzo . . nel 1355....
Domenico Malatesta detto Novello sposa Francesca figlia di Guido Novello da Polenta
Ciao Maria Luisa

Re: Stemma sconosciuto in manoscritto

MessaggioInviato: venerdì 30 luglio 2010, 11:04
da Tilius
M-N-P... se fosse la sigla di un pittore su un dipinto, la P la scioglierei senza dubbio in pinxit, pingiebat o altro di analogo significato.
Chiaramente il Malatesta in questo caso non é l'esecutore materiale, bensì il committente e/o proprietario... ergo mi orienterei su altro participio che inizi con "P" e vada bene per la bisogna... [hmm.gif]

bardo ha scritto:Potrebbero essere fiori (rose)? [hmm.gif]
Quelle che credo essere proprio rose presumibilmente si ricollegano al motivo della rosa malatestiana.


Perché "rose"? SEmbrerebberò semplici "palle (pardon, torte) di nero", ancorché un po' irregolari... ma questo disegno é tutto fuorché micrometrico...
Oppure chi ha la vista migliore della mia distingue particolari (bottone centrale? petali?) in quell'oscurità che possano far pensare alla rosa?

Re: Stemma sconosciuto in manoscritto

MessaggioInviato: venerdì 30 luglio 2010, 11:58
da adj
Un'ipotesi forse un po' (un po' tanto?) peregrina.
Dato che l'unico elemento "anomalo" pare essere la presenza di queste palle o torte di nero, non si potrebbe pensare a una sorta di contrassegno di bastardigia (qualcosa che faccia le veci del più classico filetto, magari scorciato), oppure a una qualche brisura adottata da un ramo cadetto (e poi evidentemente andata in disuso)?

Re: Stemma sconosciuto in manoscritto

MessaggioInviato: venerdì 30 luglio 2010, 16:11
da bardo
Malatesta Novello sposò nel 1434 Violante da Montefeltro, figlia di Guidantonio da Montefeltro e Caterina Colonna, e sorella di Federico da Montefeltro.
Il membro della famiglia Malatesti che sposò Francesca da Polenta fu Giovanni Malatesta, detto Gianciotto o Gianne lo sciancato, figlio di Malatesta da Verucchio.
Celebri protagonisti, insieme a Paolo Malatesta, fratello di Giovanni e amante di Francesca, della vicenda tramandataci da Dante Alighieri.

Guardando bene, soprattutto la prima e la terza figura, io vedo proprio un bottone centrale e quattro petali... [hmm.gif]

Malatesta Novellus Pandulfi Filius: data la posizione evidentemente scentrata della lettera P, colui che in un secondo momento si accinse a riprodurre questo stemma, potrebbe per un qualche misterioso motivo aver omesso una F?

saluti ;)

Luca

Re: Stemma sconosciuto in manoscritto

MessaggioInviato: venerdì 30 luglio 2010, 16:20
da adj
bardo ha scritto:Guardando bene, soprattutto la prima e la terza figura, io vedo proprio un bottone centrale e quattro petali...


Sinceramente io non riesco proprio a vederli.

bardo ha scritto:Malatesta Novellus Pandulfi Filius: data la posizione evidentemente scentrata della lettera P, colui che in un secondo momento si accinse a riprodurre questo stemma, potrebbe per un qualche misterioso motivo aver omesso una F?


Io direi che la posizione è solo leggermente scentrata, in sintonia con una raffigurazione nel complesso non eccelsa. Inoltre un'eventuale ulteriore lettera alla destra della "F" risulterebbe in una scentratura ancora maggiore, questa volta sul lato opposto.
Infine non riesco a immaginare quali gravi motivi abbiano potuto determinare l'omissione di quest'altra lettera.

Re: Stemma sconosciuto in manoscritto

MessaggioInviato: venerdì 30 luglio 2010, 17:44
da Tilius
bardo ha scritto:Guardando bene, soprattutto la prima e la terza figura, io vedo proprio un bottone centrale e quattro petali... [hmm.gif]

Ingrandendo a 400% la rosa la vedo anch'io, però non vorrei che fosse l'effetto pixel unito alla suggestione...

PS: io di petali ne vedo 5.
Allora mi sa che é proprio suggestione... [sweatdrop.gif]

PPS: rose di nero??? O magari era vero argento che poi s'é scurito col tempo... [hmm.gif]

Re: Stemma sconosciuto in manoscritto

MessaggioInviato: venerdì 30 luglio 2010, 18:12
da adj
Tilius ha scritto:Ingrandendo a 400% la rosa la vedo anch'io, però non vorrei che fosse l'effetto pixel unito alla suggestione...

PS: io di petali ne vedo 5.
Allora mi sa che é proprio suggestione... [sweatdrop.gif]


A quell'ingrandimento i rombi dello scaccato non appaiono più come rombi.
Allora mi chiedo: se quello che indubitabilmente è sembra non essere, che valore può avere ciò che sembra essere (e probabilmente non è)?

Re: Stemma sconosciuto in manoscritto

MessaggioInviato: venerdì 30 luglio 2010, 22:40
da bardo
Tilius ha scritto:
bardo ha scritto:Guardando bene, soprattutto la prima e la terza figura, io vedo proprio un bottone centrale e quattro petali... [hmm.gif]

Ingrandendo a 400% la rosa la vedo anch'io, però non vorrei che fosse l'effetto pixel unito alla suggestione...

PS: io di petali ne vedo 5.
Allora mi sa che é proprio suggestione... [sweatdrop.gif]

PPS: rose di nero??? O magari era vero argento che poi s'é scurito col tempo... [hmm.gif]


Di solito il numero di petali delle rose malatestiane è quattro, ma ciò non toglie che, se effettivamenete trattasi di rose, l'artista possa aver dato libero sfogo al suo estro.
Anche ingrandendo le supposte rose dell'altra banda si scorgono bottoni e le linee di separazione tra i petali... [hmm.gif]
Non vorrei comunque vedere per forza quello che potrebbe anche non esserci. :D Cerco di informarmi [mf_bookread.gif]

saluti ;)

Luca

Re: Stemma sconosciuto in manoscritto

MessaggioInviato: lunedì 2 agosto 2010, 12:30
da Franco Benucci
Perché non semplicemente Malatesta Novellus Pandulphi? Filius in fondo non è indispensabile

Re: Stemma sconosciuto in manoscritto

MessaggioInviato: lunedì 2 agosto 2010, 13:52
da Tilius
É l'ipotesi più plausibile, anche se, al pari delle altre, non convince completamente (essenzialmente per il fatto che non é attestata altrove).

Re: Stemma sconosciuto in manoscritto

MessaggioInviato: lunedì 2 agosto 2010, 15:28
da bardo
Trovo l'ipotesi plausibile anche se, come fa notare il gentile Tilius, le rare volte in cui le sigle non si fermavano a M (o MAL) ed N (o NO oppure NOV), si aggiungeva generalmente PAN(DULPHI) FIL(IUS)/FI(LIUS).

Qui nel manoscritto S.XXV.V, contenente gli Astronomica di Marco Manilio e il Liber Medicinalis di Quinto Sereno Sammonico:

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Qui un'epigrafe sul pavimento all'interno della Biblioteca Malatestiana di Cesena:

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saluti ;)

Luca