Pagina 1 di 2

Stemma da identificare

MessaggioInviato: mercoledì 7 luglio 2010, 15:19
da Franco Benucci
Buongiorno a tutti. Allego lo schizzo di un'armetta in pietra, già assai corrosa nel 1973, quando è stato fatto il disegno, e ora del tutto scomparsa in seguito ai restauri della casa in cui si trovava. Qualcuno ha idea della famiglia a cui potrebbe ipoteticamente riferirsi, tenendo presente (ma senza farne un criterio di esclusione) che siamo in ambito veneto?

Immagine

Una blasonatura approssimativa potrebbe essere la seguente:
di ... al leone (o leopardo?) di ... coronato (?) di ..., reggente nelle branche anteriori un mazzo di fiori (? o fascio di spighe? o d'erba?) di ...

Grazie a tutti per ogni utile ipotesi, proposta o spunto di riflessione e ricerca

Re: Stemma da identificare

MessaggioInviato: mercoledì 7 luglio 2010, 16:10
da fra' Eusanio da Ocre
Gentile amico, il cartiglio sottostante allo scudo è (o era) vuoto come lo vediamo nello schizzo?

Bene :D vale

Re: Stemma da identificare

MessaggioInviato: mercoledì 7 luglio 2010, 19:06
da Franco Benucci
Buona domanda: in teoria lì sotto dovrebbe esserci stato scritto il nome e cognome (e forse patria) del fortunato titolare dello stemma, però quando è stato fatto il rilievo o non si leggeva più niente o il disegnatore non ci vedeva bene o non so che altro, e sta di fatto che ho in mano solo questo disegno.

Re: Stemma da identificare

MessaggioInviato: mercoledì 7 luglio 2010, 19:15
da fra' Eusanio da Ocre
Temevo :( tutto ciò, gentile amico.

Purtroppo, la qualità del pur volenteroso schizzo non permette agganci sicuri (il coso che sormonta il leone sarà davvero una corona?).

E tu sai che il più celebre proverbio dell'araldica, ahinoi, recita: "chi non ha stemma, ha un leone"...

Bene :D vale

Re: Stemma da identificare

MessaggioInviato: mercoledì 7 luglio 2010, 19:19
da Franco Benucci
Infatti, ben per quello ho messo "coronato (?)": potrebbe essere il resto di un corona, oppure un corno dogale (v. avatar di San Marco in giro su queste pagine) un po' alto dietro, oppure un berretto frigio, oppure boh.
Forse non tutti i leoni, per quanto non li si neghi a nessuno, hanno in mano erbe e fiori... ;)

Re: Stemma da identificare

MessaggioInviato: mercoledì 7 luglio 2010, 19:27
da fra' Eusanio da Ocre
Franco Benucci ha scritto:Infatti, ben per quello ho messo "coronato (?)": potrebbe essere il resto di un corona, oppure un corno dogale (v. avatar di San Marco in giro su queste pagine)

Se così fosse, al 90% lo stemma potrebbe essere della Serenissima.
Sebbene sia assai raro trovare un leone marciano rampante.


un po' alto dietro, oppure un berretto frigio, oppure boh.

...quella che ci frena (o frega, se potessimo usare un verbo "greve") è proprio l'incertezza che sta alla base di questo azzeccatissimo "boh"...

Forse non tutti i leoni, per quanto non li si neghi a nessuno, hanno in mano erbe e fiori... ;)

Giusto.
Ma saranno davvero "erbe e fiori"? O rami di palma? O rami d'altro genere? O bastoni, scettri o che altro?

Forse, più che ragionare su dettagli ormai persi e non meglio ricostruibili, potremmo ragionare sul contesto iniziale di questo stemma.

Cosa sappiamo del suo contesto originario?

Bene :D vale

Re: Stemma da identificare

MessaggioInviato: giovedì 8 luglio 2010, 12:35
da Franco Benucci
Se fosse marciano, sarebbe non solo rampante ma anche aptero, privo di libro e di nimbo, e dotato invece di un corno dogale: più che raro sarebbe un unicum assoluto, da mangiarsi mani, gomiti e financo spalle per averlo perso così :) Escluderei la pista marciana; del resto corni dogali sono presenti anche negli (non sugli) stemmi di alcune famiglie non veneziane, quindi la questione non è dirimente.

Quanto all'attributo retto tra le branche anteriori (i leoni non hanno mani, of course), in effetti potrebbe essere anche qualcosa di non vegetale o di vegetalmente diverso: mi basavo su quanto si può intuire dal disegno, ma se ci sono ipotesi percorribili con bastoni o altro, ben vengano. Anche in un ramo dei Leopardi, per es. (e a proposito di stemmi di letterati), la bestia reggeva un mazzo di fiori e aveva una stella sopra la testa (Leopardi-Stella, appunto, di Osimo se non ricordo male), ma è un'ipotesi già percorsa e che non porta da nessuna parte per lo specifico (oltre al fatto che una stella in quel moncherino non ce la vedo proprio).

Venendo al contesto, la risposta è: del contesto originario non sappiamo nulla, di quello del 1973 (che potrebbe essere l'originario ma anche, e più probabilmente, no) pochissimo: parete interna dell'androne (facciamo androncino...) di una casa situata nell'ex-ghetto ebraico di Padova, già proprietà di nobile famiglia padovana il cui stemma è del tutto diverso e si trova sull'architrave della porta d'ingresso, ristrutturata nel 2001 facendo sparire l'armetta (forse ora nel salotto del direttore lavori o del capomastro o di qualcuno che passava di là nel momento giusto, nessuno sa nulla, o se lo sa non lo dice in giro...) [confused.gif]

Una vera frenatura, ma non dispero della scienza dei frequentatori del forum, anche se a dire il vero mi pare che stiano frequentando poco :D
Aspetto e spero...

Re: Stemma da identificare

MessaggioInviato: giovedì 8 luglio 2010, 12:50
da fra' Eusanio da Ocre
Franco Benucci ha scritto:(...) Quanto all'attributo retto tra le branche anteriori (i leoni non hanno mani, of course), in effetti potrebbe essere anche qualcosa di non vegetale o di vegetalmente diverso: mi basavo su quanto si può intuire dal disegno, ma se ci sono ipotesi percorribili con bastoni o altro, ben vengano.

Giusto.
Sebbene ciò complichi la situazione, anzichè semplificarla: "mirare" su un leone impugnante essenze arboree era cosa più circoscritta ma, a questo punto, non più proponibile.


(...) Venendo al contesto, la risposta è: del contesto originario non sappiamo nulla, di quello del 1973 (che potrebbe essere l'originario ma anche, e più probabilmente, no) pochissimo: parete interna dell'androne (facciamo androncino...) di una casa situata nell'ex-ghetto ebraico di Padova, già proprietà di nobile famiglia padovana il cui stemma è del tutto diverso (...) non dispero della scienza dei frequentatori del forum, anche se a dire il vero mi pare che stiano frequentando poco :D (...)

...infatti non è più il :D forum di :| una volta...
...però è ;) sempre vera l'aurea "regola" secondo cui meglio pochi buoni interventi, piuttosto che molti interventi di fumo.

Bene :D vale

Re: Stemma da identificare

MessaggioInviato: giovedì 8 luglio 2010, 13:26
da L.A.S.
Franco Benucci ha scritto:Venendo al contesto, la risposta è: del contesto originario non sappiamo nulla, di quello del 1973 (che potrebbe essere l'originario ma anche, e più probabilmente, no) pochissimo: parete interna dell'androne (facciamo androncino...) di una casa situata nell'ex-ghetto ebraico di Padova, già proprietà di nobile famiglia padovana il cui stemma è del tutto diverso e si trova sull'architrave della porta d'ingresso, ristrutturata nel 2001 facendo sparire l'armetta (forse ora nel salotto del direttore lavori o del capomastro o di qualcuno che passava di là nel momento giusto, nessuno sa nulla, o se lo sa non lo dice in giro...) [confused.gif]
.


Quindi, in via meramente ipotetica, dato il contesto, non si potrebbe escludere che tra le branche il leone possa "reggere" qualche simbolo ebraico tipo il lulav?
Lo dico perché, ad osservare gli stemmi ebraici dell'area veneta, è mio modesta opinione che quello in oggetto vi possa rientrare .
Qualche arma ebraica, dai cimiteri di Venezia e Padova, può essere vista dai seguenti link:

http://www.socistara.it/studi/PadovaHZ.pdf
http://www.socistara.it/studi/VeneziaRZ.pdf

Cordialmente,
Lorenzo

Re: Stemma da identificare

MessaggioInviato: giovedì 8 luglio 2010, 14:46
da Franco Benucci
In via meramente ipotetica, forse si. Anzi è un'ipotesi molto interessante per vari motivi, per cui ringrazio molto.
Uno dei motivi è che forse, se il cartiglio era scritto in caratteri ebraici, ciò potrebbe spiegare le dimensioni assai ridotte e anche perché il disegnatore non ha rilevato nulla: nulla di riconoscibilmente alfabetico, specie se "assai corroso"...
Però non capisco cosa dovrebbe cambiare per il leone, che sarebbe pur sempre un leone tenente un ramo di palma, anche se di uso e apprestamento rituale. Mi scuso per l'ignoranza relativa ai leoni ebraici e confido in ulteriori lumi... (cioè appunto fuochi nella notte e non fumi).
Guardando velocemente i link inviati, mi pare che non ci sia niente di esattamente comparabile, al più si potrebbe pensare a un ulteriore alias dei Shalom di Padova che cumula alcuni degli attributi presenti in alcuni degli alias presentati, ma naturalmente andrebbero visti anche i files A-G e A-Q e magari anche raccolte più ampie o di altre località.

Re: Stemma da identificare

MessaggioInviato: giovedì 8 luglio 2010, 16:04
da Franco Benucci
Trovati in rete gli altri files (per chi fosse interessato: http://www.socistara.it e poi andare alla sezione studi, anno 2007, e aprirli uno alla volta, con qualche problema al momento della chiusura, almeno per me) e scorsi velocemente.
Il candidato ideale all'identificazione sarebbe lo stemma dei Modena, presente nel cimitero di Venezia (p. 69) e documentato anche da altre fonti (p. 185):
"d'azzurro al leone d'oro coronato [dello stesso?] tenente nelle branche un lulav [al naturale?]"

In alternativa un alias degli Israel, anch'essi a Venezia (p. 55):
"di ... al leone di ... lampassato di ... reggente con le branche anteriori una foglia di palma, sormontato da una stella di David", ammesso (e poco concesso) che nel grumo presente nello schizzo si possa ravvisare una stella di David.
Per questo motivo (e per altri...) ritengo più probabili i Modena, che hanno dato tra gli altri un Angelo Mordechai di Isaac, laureato in medicina a Bologna nel 1528 e creato cavaliere del Speron d'Oro da Carlo V.
Ma prima di considerare chiusa la questione gradirei altri pareri.

Re: Stemma da identificare

MessaggioInviato: giovedì 8 luglio 2010, 16:11
da fra' Eusanio da Ocre
Molto bene!
Il buon suggerimento del bravo L.A.S. appare fruttuoso.
Ma...
Franco Benucci ha scritto:(...) del contesto originario non sappiamo nulla, di quello del 1973 (che potrebbe essere l'originario ma anche, e più probabilmente, no) pochissimo: parete interna dell'androne (facciamo androncino...) di una casa situata nell'ex-ghetto ebraico di Padova (...)

...in carenza di riscontri di genere catastale, patrimoniale o comunque documentale, le assonanze estetiche fra un veloce schizzo e più stemmi altrove testimoniati lasciano i nostri ragionamenti nel novero delle ipotesi di studio.

Bene :D vale

Re: Stemma da identificare

MessaggioInviato: giovedì 8 luglio 2010, 16:22
da Franco Benucci
Sì, certo. Il problema però è che gli ebrei non potevano avere proprietà immobiliari, solo tenere in affitto (o a livello) case di proprietà cristiana (anche di monasteri), però certamente si può indagare sulle polizze d'estimo (denunce dei redditi) dei proprietari della casa (che sono noti) e vedere a chi avevano affittato, sperando di beccare gli anni giusti (e a meno che non fosse alla "Università degli Ebrei", cioè alla Comunità ebraica, che poi subaffittava ai singoli membri).
Dalla forma dello scudo (ancora a testa di cavallo ma già sagomato) direi inizio XVI sec., il che quadrerebbe abbastanza bene col dottor cavalier Mordechai (anche senza pensare necessariamente che ce l'abbia messo lui di persona): dico bene?

Re: Stemma da identificare

MessaggioInviato: giovedì 8 luglio 2010, 16:32
da fra' Eusanio da Ocre
Più che un testa di cavallo, lo schizzo (se fedele) riproduce un sagomato in cartiglio il quale, se solidale con il cartiglio anaraldico alla base, può appartenere a una tipologia legata al periodo a cavallo fra XVI e XVII secolo.

Settimane addietro stavo studiando un esemplare litico di struttura affine, datato 1632 ma pertinente a un ambito artistico lontano dal Veneto, e con il cartiglio di forme più mosse.

Bene :D vale

Re: Stemma da identificare

MessaggioInviato: giovedì 8 luglio 2010, 16:38
da Franco Benucci
Si può vedere la sagoma di quell'altro studiato settimane addietro? Tanto per confronto.
Intendevo che la forma di base da cui si sviluppa la sagomatura mi pare(va) richiamare ancora (chi ha studiato direbbe "essere ancora risentita di") la testa di cavallo. Conoscendo il disegnatore, direi che è senz'altro fedele