Pagina 1 di 1

Aiuto: come interpreto la blasonatura?

MessaggioInviato: lunedì 5 luglio 2010, 16:58
da Destavara
Buongiorno a tutti i forumisti,
mi sto occupando di disegnare in digitale uno stemma di cui conosco la blasonatura ma che non ho mai visto in figura: "D' argento al cinghiale al naturale fasciato di rosso".
Poichè non sono molto esperto (anzi), non capisco se devo disegnare uno scudo fasciato di rosso e poi sovrapporre l' animale, oppure se si tratta di un campo d' argento con un cinghiale che devo "vestire" con una fascia rossa che gli cinga l' addome... Perdonate l' ignoranza, ma spero che qualcuno di voi esperti mi illumini in proposito: grazie a chi vorrà indicarmi quale forma è corretta! Cordialmente, D.

Re: Aiuto: come interpreto la blasonatura?

MessaggioInviato: lunedì 5 luglio 2010, 17:19
da fra' Eusanio da Ocre
Destavara ha scritto:"D' argento al cinghiale al naturale fasciato di rosso".

non capisco se devo disegnare uno scudo fasciato di rosso e poi sovrapporre l' animale,

Il blasone è una concatenazione verbale tra diversi termini, la quale segue la medesima logica della "concatenazione estetica" tra le figure dello stemma dato.
Per farla breve: se lo scudo fosse stato fasciato e l'animale si fosse sovrapposto ad esso, il blasone sarebbe stato fasciato di ecc.ecc., alll'animale ecc.ecc."... ;)


oppure se si tratta di un campo d' argento con un cinghiale che devo "vestire" con una fascia rossa che gli cinga l' addome...

...buona 8-) l'ultima, quindi! :P

Bene :D vale

Re: Aiuto: come interpreto la blasonatura?

MessaggioInviato: lunedì 5 luglio 2010, 19:07
da Destavara
Grazie mille per la celere e chiarissima risposta! Adesso anche quell' arma..."figura"... anche se solo nel mio pc e tra le mie scartoffie!

Re: Aiuto: come interpreto la blasonatura?

MessaggioInviato: martedì 6 luglio 2010, 15:09
da fra' Eusanio da Ocre
Grazie a te per il quesito.
Ma attenzione.

É ovvio che noi si dà per scontata la "bontà" del blasone D'argento, al cinghiale al naturale, fasciato di rosso: ossia, che esso sia pienamente coerente con il disegno dello stemma dato.

Stemma che noi abbiamo ipotizzato avere l'aspetto specificato fin qui, ma che... non abbiamo visto! 8-)

Tieni conto che, a rigor di terminologia, un cinghiale con una "fasciatura" addosso si blasonerebbe D'argento, al cinghiale al naturale, stolato di rosso.

Bene :D vale

Re: Aiuto: come interpreto la blasonatura?

MessaggioInviato: martedì 6 luglio 2010, 16:57
da Destavara
Buondì,
Egregio Frà Eusanio, la ringrazio di nuovo per l' ulteriore approfondimento... Interessante! Comunque ho trovato la citata descrizione fatta da un araldista sardo di nome Sergio Serra e l' ho riportata nel mio quesito così come lui l' ha proposta (in realtà poi si tratta del terzo quarto di uno scudo)... Può essere una licenza che si è preso l' araldista in questione, o secondo lei si tratta proprio di un errore (perchè allora è un errore recidivo, nelle sue descrizioni infatti questo non è l' unico animale "fasciato"!)? Magari è proprio questa imprecisione che ha generato la mia insicurezza nell' interpretarlo...
Comunque dalle alle mie basilari conoscenze risulta che la fascia (in generale) è simbolo del cingolo cavalleresco, che in origine cingeva le reni (poi divenne a volte una sorta di "tracolla-come le fasce attuali per così dire). Allora: siccome l' allusione, nel caso specifico, è al cognome Sanna (in sardo il termine sanna indica la zanna, e quindi compare il cinghiale), famiglia di cavalieri, può essere che per tale motivo la fascia sia stata trasposta dallo scudo alla figura per significare tutto ciò, e che quindi trattandosi di fascia e non di stola sia usato il termine fasciato per questo? Grazie per l' attenzione, D.

Re: Aiuto: come interpreto la blasonatura?

MessaggioInviato: martedì 6 luglio 2010, 17:19
da fra' Eusanio da Ocre
Destavara ha scritto:Buondì, Egregio Frà Eusanio, la ringrazio di nuovo per l' ulteriore approfondimento...

Ciao, grazie a te della pazienza.

Interessante! Comunque ho trovato la citata descrizione fatta da un araldista sardo (...) e l' ho riportata nel mio quesito così come lui l' ha proposta (in realtà poi si tratta del terzo quarto di uno scudo)... Può essere una licenza che si è preso l' araldista in questione, o secondo lei si tratta proprio di un errore (perchè allora è un errore recidivo, nelle sue descrizioni infatti questo non è l' unico animale "fasciato"!)?

Attenzione: nessuno "giudichi" ;) nessun altro!
Parlare di licenza, o peggio di errore di chicchessia non rientra nei compiti nè nello stile di questo forum.
Precisato ciò, se nel lavoro in questione c'è costanza nel blasonare "fasciati" gli animali (quali animali, in particolare?), allora si può pensare che in quell'opera si intenda sempre fasciato per stolato.


Magari è proprio questa imprecisione che ha generato la mia insicurezza nell' interpretarlo...
Comunque dalle alle mie basilari conoscenze risulta che la fascia (in generale) è simbolo del cingolo cavalleresco, che in origine cingeva le reni (poi divenne a volte una sorta di "tracolla-come le fasce attuali per così dire). Allora: siccome l' allusione, nel caso specifico, è al cognome Sanna (in sardo il termine sanna indica la zanna, e quindi compare il cinghiale),

Quindi ciò lo rende uno stemma parlante o, per meglio dire, allusivo.

famiglia di cavalieri, può essere che per tale motivo la fascia sia stata trasposta dallo scudo alla figura per significare tutto ciò, e che quindi trattandosi di fascia e non di stola sia usato il termine fasciato per questo? Grazie per l' attenzione, D.

Questo ragionamento non è per nulla illogico! Casomai, ;) un pochino complesso.
Teniamo presente che nell'arte classica, quando si scolpivano animali condotti al sacrificio, li si mostrava spesso con un drappo sul dorso ---> quello che poi in araldica è diventato lo stolato.

Bene :D vale

Re: Aiuto: come interpreto la blasonatura?

MessaggioInviato: mercoledì 7 luglio 2010, 18:09
da Destavara
Grazie ancora per la risposta, gli stemmi alludenti in Sardegna sono una parte molto notevole rispetto al loro complesso... Comunque non era mia intenzione "giudicare" Sergio Serra, nè tantomeno avevo l'intento di correggerlo, poichè peraltro l' ho stimato molto: solo che, non essendo espertissimo, mi ponevo il problema di quanto si debba essere formali e rigorosi nella blasonatura: deduco che non esista una maniera per così dire canonica nel scegliere, in casi specifici, questa o quell' altra terminologia, ma che quindi vada interpretata l' opera del singolo autore... Alla prossima, grazie.

Re: Aiuto: come interpreto la blasonatura?

MessaggioInviato: mercoledì 7 luglio 2010, 18:30
da fra' Eusanio da Ocre
Destavara ha scritto:Grazie ancora per la risposta, gli stemmi alludenti in Sardegna sono una parte molto notevole rispetto al loro complesso...

A partire da quello degli Arborea, infatti! ;)

mi ponevo il problema di quanto si debba essere formali e rigorosi nella blasonatura: deduco che non esista una maniera per così dire canonica nel scegliere, in casi specifici, questa o quell' altra terminologia,

Tocchi un punctum dolens: a volte, la ricchezza terminologica (che è un pregio del linguaggio blasonico italiano) si tramuta da pregio a difetto.
Come in tutte le cose, dipende da come si padroneggia il gergo araldico, evitando termini ormai desueti e non facendosi fuorviare da presunte assonanze con la lingua parlata.


ma che quindi vada interpretata l' opera del singolo autore...

Beh, diciamo piuttosto che (per forza di cose!) si compie un'interpretazione ogni volta che si vuole tradurre un blasone in disegno.
Si tratta di un'operazione di traduzione nel vero senso della parola, dal linguaggio scritto al linguaggio visivo.


Alla prossima, grazie.

Grazie a te.

Bene :D vale

Re: Aiuto: come interpreto la blasonatura?

MessaggioInviato: mercoledì 7 luglio 2010, 18:44
da Destavara
Gentile Frà Eusanio,
ti dirò che anzi lo stemma degli Arborea (che è quello del giudicato omonimo), è fra i più antichi (e pochi) attestati nell' isola. Di fatto non sono mai stati trovati stemmi di famiglie sarde anteriori al '400 (quindi non si sa nemmeno se in Sardegna esistessero delle armi familiari prima della conquista aragonese-i soli stemmi conosciuti e documentati sono quelli delle famiglie genovesi e toscane). E' proprio per lo sviluppo dell' araldica isolana solo in epoca post-giudicale che quasi tutte le armi propriamente sarde nascono in sostanza quando gli usi degli scudi non erano già più quelli originari, e per questo mancano quasi sempre di quelle caratteristiche di semplicità ed essenzialità delle origini che si riscontrano bene o male nel resto d' Europa. Risentono invece molto delle allusioni ai cognomi e di figure che richiamano il contesto prettamente agricolo-pastorale della regione stessa. Alla prossima!

Re: Aiuto: come interpreto la blasonatura?

MessaggioInviato: mercoledì 7 luglio 2010, 19:10
da fra' Eusanio da Ocre
Destavara ha scritto:Gentile Frà Eusanio,
ti dirò che anzi lo stemma degli Arborea (che è quello del giudicato omonimo), è fra i più antichi (e pochi) attestati nell' isola. Di fatto non sono mai stati trovati stemmi di famiglie sarde anteriori al '400 (quindi non si sa nemmeno se in Sardegna esistessero delle armi familiari prima della conquista aragonese-i soli stemmi conosciuti e documentati sono quelli delle famiglie genovesi e toscane). E' proprio per lo sviluppo dell' araldica isolana solo in epoca post-giudicale che quasi tutte le armi propriamente sarde nascono in sostanza quando gli usi degli scudi non erano già più quelli originari, e per questo mancano quasi sempre di quelle caratteristiche di semplicità ed essenzialità delle origini che si riscontrano bene o male nel resto d' Europa. Risentono invece molto delle allusioni ai cognomi e di figure che richiamano il contesto prettamente agricolo-pastorale della regione stessa. Alla prossima!

Ricostruzione essenziale ed eccellente, carissimo amico mio.

Prima del '400, se non ricordo male, un altro dei radi simboli identificativi autoctoni dell'isola è quello della famiglia Mameli.

Credi che la cosa dipenda più dalla quantità delle famiglie cui necessitava identificarsi, o da una sorta di "impermeabilità" verso le usanze continentali?

Bene :D vale

Re: Aiuto: come interpreto la blasonatura?

MessaggioInviato: mercoledì 7 luglio 2010, 19:34
da Destavara
Esattamente [thumb_yello.gif] , quell' arma dei Mameli è infatti molto "semplice" e "geometrica", ed è documentata dalla prima metà del '300 (comunque credo che si tratti di famiglia differente da quella del noto Goffredo Mameli Zoagli, famiglia che credo risalga invece al '600 o al '700 e abbia origine in altra zona dell 'isola).
Per quanto riguarda le motivazioni delle peculiarità regionali dell' araldica sarda, credo siano strettamente legate al numero di famiglie e rami da distinguere: i "caballeros, nobles y don" dai primissimi del '600 divennero un numero esorbitante... E questo creò problemi, e non solo a livello "araldico"...