Gentile Guaimaro,
il Libro d' Oro cita questa famiglia calabrese con un ramo, però, passato in Campania a fine '600.
Non saprei affermare con certezza se sia questa la prosapia da Lei cercata ; ad ogni buon conto, accenno anche alla storia nell'eventualità, seppur remota, vi possa reperire qualche dato che sia di conforto all'individuazione della stessa.
VALENTEArma :
D'azzurro al leone d'oro rampante affrontato da stella d'oro ad otto punte.

Antica famiglia con dimora in Celico (CS) e poi anche in Spezzano Grande, con un ramo passato in Napoli alla fine del seicento, presente in Calabria dai primi del XV sec.
Fu delle 23 famiglie alle quali Filippo IV di Spagna, nel 1687, riconosceva la legittimità dei possessi silani.
Ebbe cappelle di juspatronato con diritto a sepoltura gentilizia sin dal 1500.
I suoi componenti venivano distinti a cominciare dallo stesso XVI sec. quali Magnifico, e Magnifico don, e poi nei Catasti Onciari segnati come nobili.
Ognuno dei rami era garantito fino all'eversione da majorascato.
Contrasse alleanze coi :
- ROSSI , patrizi di Cosenza
- GIURANNA , dei baroni di Lutrò
- CORRADO
- CUGGINI
- GUERRA , baroni di Gisolia
- LUPINACCI , baroni di Torano
- PARISE , baroni di Macchia
- VIA
Ebbe vari Vicari Generali e Capitolari di Diocesi calabresi, Canonici e Parroci, dal cinque al settecento.
Di essi, GIUSEPPE (1712-1784) fu efficace epigrammista. Molti furono nel cinque-seicento i Dottori in ambo le leggi.
Cordiali saluti