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Araldica incerta?

MessaggioInviato: venerdì 23 aprile 2010, 18:52
da Giuseppe Di Domenico
Lo stemma allegato compare su di una specchiera da camera (forse del primo '900); lo stemma indica una famiglia? è possibile datarlo?

Immagine

http://my.imageshack.us/v_images.php

Re: Araldica incerta?

MessaggioInviato: sabato 24 aprile 2010, 12:41
da nicolad72
Non capisco il corno dogale su di una corona che sembrerebbe comitale...

I supporti probabilmente sono decorazioni della specchiera... il tutto per rendere più consono alle mode del tempo il mobile.

Re: Araldica incerta?

MessaggioInviato: sabato 24 aprile 2010, 14:22
da Giuseppe Di Domenico
infatti, lo stemma presenta una simbologia sullo scudo fasciato con 4 bisante e tre croci ove l'albero/palma dovrebbe indicare il casato di provenienza nell'inferiore, e, nel superiore, l'aquila monocipite a dx che indicherebbe una funzione di comando (il capo dell'impero). Il tutto cimato da una corona comitale ( però nel disegno sono visibili solo otto perle/punte e non nove) sottostante il corno ducale. La mia interpretazione è che si tratti dello stemma di un patriziato veneto nobile di casato che approdò ( o qualcuno dei famigli approdò) alla massima carica della Serenissima, il Doge. Le origini di costui (albero/palma) fanno pensare all'oriente della serenissima dell'apogeo, forse un capo ( vedi l'aquila, peraltro usata prima degli asburgo, quindi anteriore al 1700). forse dell'area dalmata o greca ( area ex bizantina di cui aquila). I due aironi tenenti fanno sottindetre una legacontro un nemico, simbolo di unione contro e di fedeltà. potri quasi supporre che si tratti di una famiglia patrizia dell'area di Candia o Rodi, alleata di Venezia. ma chi?

Re: Araldica incerta?

MessaggioInviato: sabato 24 aprile 2010, 14:53
da GENS VALERIA
Ai Patrizi veneti per consuetudine è riconosciuta, oltre la qualità patriziale, la qualifica
(o trattamento) di Nobil Uomo e Nobil Donna, la prerogativa, se ebbero Dogi
nella loro ascendenza, di cimare l’arme con il corno dogale


Quindi la corona comitale sormontata dal corno dogale mi sembra corretta , mia nonna la utilizzava per timbrare l’arma familiare , come si può apprezzare dalla foto del suo sigillo personale

Immagine

Non sono riuscito però ad individuare la famiglia del patriziato veneziano alla quale potrebbe appartenere lo stemma ( le ho controllate una ad una ) … sono piuttosto perplesso [hmm.gif]

Re: araldica incerta?

MessaggioInviato: sabato 24 aprile 2010, 20:03
da Giuseppe Di Domenico
Giusto quanto dici; quindi un'arme può essere cimata dalla corona nobiliare se trattasi di personaggio del patriziato veneto. Da quanto emerge dal testo di P.Camaiani il fatto che il Corno Ducale sormonti la corona vuol significare che esso è ( era) il titolo più importante. Da ciò ne deriva che dovrebbe trattarsi dell'arme di un patrizio la cui nobiltà sociale venne rinvigorita dall'appartenenza familiare ad un qualche Doge.Che lo stesso potrebbe avere avuto nobiltà in occasione di un comando (navale o terrestre) in cui conquistò la vittoria (palma). Sò di ripetermi ma gli stessi tenenti aironi farebbero pensare ad una vicenda risoltasi in positivo con l'ausilio di alleanza. Potrebbe trattarsi di un ammiraglio o di un nobile di una delle molte isole dell'egeo che finirono sotto il dominio della Serenissima. E', infine, proprio la curiosità che alimenta la mia ricerca. Lo stemmario appare verosimile e composto nei crismi dell'araldica. O sbaglio?

Re: araldica incerta?

MessaggioInviato: sabato 24 aprile 2010, 22:31
da GENS VALERIA
Benvento nel foum IAGI ! :)
Le famiglie patrizie veneziane che vantano ( o vantavano ) uno dei 120 Dogi nelle loro ascendenze sono relativamente poche: meno di cento , non è dificile verificare i loro stemmi, considerando anche le brisure conosciute , vedi
http://www.doge.it/dogi/suc.htm
Ho controllato sullo "Stemmario Veneziano " Orsini De Marzo , non vi è nessuna arma né tra le famiglie dogali né tra le patrizie che possa ricordare quella da te postata, quindi ne deduco che lo stemma non appartiene ad alcuna famiglia del patriziato veneto e , considerando il particolare modo con il quale è stato cimato, ogni tua ipotesi o deduzione, temo venga a cadere.

Purtroppo non sono un esperto in araldica ma ho l'impressione ( ma vorrei essere smentito ) che ci troviamo di fronte ad uno stemma "di fantasia" , oppure forse, ad una brisure di uno stemma di una famiglia di altra area o regione es. Dattili ( Lombardia ) o Nomis (Piemonte ) come si può vedere su http://www.leonemarinato.it/ ,timbrato in maniera molto ...anomala ma senz'altro decorativa.
Cordialmente

Re: araldica incerta?

MessaggioInviato: domenica 25 aprile 2010, 9:05
da Tilius
GENS VALERIA ha scritto:non vi è nessuna arma né tra le famiglie dogali né tra le patrizie che possa ricordare quella da te postata

Confermo.
ma ho l'impressione ( ma vorrei essere smentito ) che ci troviamo di fronte ad uno stemma "di fantasia"

Sottoscrivo.
;)

Re: araldica incerta?

MessaggioInviato: domenica 25 aprile 2010, 14:33
da Giuseppe Di Domenico
le ultime indicazioni portano da qualche parte. che lo stemma sia di fantasia è possibile; non lo avevo escluso. ciò che mi ha spinto a cercare è la simbologia coerente (palma, aironi), l'uso di aironi è estremamente raro dice il Camaiani ( perché non usare a supporto figure consuete quali i leoni ad esempio?). Lo stesso Camaiani dice che era uso cimare l'arme con più simboli sovrapposti l'uno all'altro anche se poi nel dettaglio essi erano più concretamente elmi, cimieri e fasce svolazzanti. Tale uso ( sembra dedursi dal Camaiani ) fu introdotto quando per successivi meriti una famiglia poteva accreditare per sé una vicinanza ad un potere da ritenerlo "superiore" al proprio stemma familiare. Quasi una sudditanza. Ringrazio comunque per le oservazioni. Immagino che sarà difficile se non impossibile approdare ad elementi conclusivi ma ciò non frena la mia curiosità. Lo spunto nuovo è sempre dietro l'angolo.

Re: araldica incerta?

MessaggioInviato: domenica 25 aprile 2010, 17:14
da dpascale
Gentile Giuseppe Di Domenico,

a parte il corno dogale, ci sono altri elementi della specchiera che possono darci indicazioni sulla provenienza geografica della stessa? Per esempio il tipo di manifattura?
Spiego il perché di questa domanda: ricordo che tempo fa nel forum si era parlato di famiglie pugliesi, o lucane, che rivendicavano, in maniera più o meno fondata, una discendenza da famiglie patrizie venete. E se ci trovassimo di fronte a un caso simile? Cioè una famiglia che, sostenendo di discendere da una famiglia patrizia veneta, ha cimato lo stemma con il corno dogale? (con ogni probabilità senza averne il diritto, dato che gli stemmi delle famiglie dogali sono tutti differenti, come ci ha fatto notare Sergio)

Cordiali saluti, :)


Daniele

Re: araldica incerta?

MessaggioInviato: domenica 25 aprile 2010, 17:59
da Giuseppe Di Domenico
la manifattura è squisitamente veneta nelle parti in vetro; il telaio è dozzinale giusto per l'appoggio. grazie del tuo indizio. se puoi ingrandire l'immagine vedi che le roselline e le colonne così come la perlatura del corno ducale rimandano a lavorazione veneta. Di questo non vi è dubbio. La specchiera per intenderci non é "antica" dovrebbe avere poco più di cento anni; diciamo fine ottocento o giù di lì. Ciò non toglie che lo stemma possa essere invece antico e riferito ad un casato forse irraggiungibile.

Re: araldica incerta?

MessaggioInviato: lunedì 26 aprile 2010, 20:25
da Antonio Pompili
Personalmente propenderei, indipendentemente dal discorso sulla manifattura, a riconoscere in questa esecuzione uno stemma di fantasia, come è stato sopra proposto.
Me lo fa pensare soprattutto quella che mi sembra una fantasiosa fascia diminuita ornata di perline alternate a piccole altre figure che sembrerebbero degli improbabili "asterischi".
Immagine
Quegli asterischi cosa dovrebbero rappresentare in un presunto originario blasone? delle stelle? potrebbe pure passare... E le perline sulla stessa fascia? palle? bisanti o torte? Mi sembra che troppo facilmente quelle perline siano "capitate" ad ornare quella fascia in modo simile a come le stesse possono ornare le punte della corona sovrastante lo scudo. Una scelta un po' troppo "frettolosa", direi.
Lo stesso volatile, a fronte della discreta rappresentazione degli aironi, mi sembra troppo approssimativo nelle sue fattezze per esser espressione della volontà di rappresentare una figura precisa e precisamente riconoscibile, e dunque riconducibile (insieme alla figura vegetale) a una determinata famiglia.
Potrei sbagliare, ma non credo siamo qui davanti a un vero stemma di famiglia.

Re: araldica incerta?

MessaggioInviato: martedì 27 aprile 2010, 14:38
da Giuseppe Di Domenico
Pensavo di sollecitare una valutazione del moderatore ma sono stato anticipato. La ringrazio del suo autorevole parere di cui prendo buona nota.

Re: araldica incerta?

MessaggioInviato: martedì 27 aprile 2010, 15:03
da Antonio Pompili
Da parte mia - avendo notato la tua recente iscrizione a questa nostra piazza virtuale - approfitto di questo nostro incontro per rivolgerti un caro saluto di benvenuto.

Re: araldica incerta?

MessaggioInviato: mercoledì 28 aprile 2010, 10:35
da Giuseppe Di Domenico
grazie.

Re: Araldica incerta?

MessaggioInviato: sabato 8 maggio 2010, 6:06
da bensai
mi riferisco ad entrambe le immagini,cimate da una corona comitale,il titolo di patrizio veneto (n.h.-n.d)da diritto ad una corona comitale? -e questo a prescindere dal corno dogale- un saluto a tutti.