Il topic sulle certificazioni dell’arma ha creato una interessante discussione protrattasi a lungo soprattutto sul valore legale (pubblico, privato, privato autenticato - secondo i canoni italiani -) della certificazione del Cronista d’armi del Regno di Spagna. Una questione che potrà eventualmente essere ulteriormente approfondita in quella sede.
In questa sede vorrei affrontare un altro aspetto della vicenda.
Il Cronista d’armi può certificare armi ad un cittadino italiano originario oppure abitante nei territori dell'antica comunidad hispanica.
Il Cronista d’armi può certificare uno stemma antico di un cittadino italiano (sulla basa di documenti legalmente autenticati in Italia);
ma anche che può certificare uno stemma nuovo che diventerà (per la legge Spagnola) ereditario della linea discendente.
Il cronista può certificare stemmi di famiglia e personali.
Domando: i primi sono quelli antichi e i secondi sono quelli nuovi che diverranno ereditari per la legge spagnola? Oppure le differenze sono altre?
Il Cronista può rilasciare “Certificazioni di di genealogia, nobiltà ed arma” e più semplici “Certificazioni d'arma”.
Le prime riguardano l’uso di stemmi antichi e le seconde di stemmi nuovi? Oppure le differenze sono altre?
Il Cronista opera secondo le leggi spagnole, ma con particolare riferimento alle legislazioni dei Paesi d’origine dei richiedenti stranieri, in Italia anche degli Stati preunitari.
Domando: si attiene alla legislazione spagnola tenendo conto in particolare della legislazione dello Stato d’origine nel momento in cui l’arma fu concessa? oppure all’epoca a cui risale la prova dell’uso risalente? Immagino che ciò valga per le armi antiche. Per quelle nuove?
Nel caso, poi, di un’arma nuova creata nel 2005 per un cittadino italiano (un nuovo stemma spagnolo che nulla a che a fare con il passato), a quale legislazione si attiene come riferimento il Cronista, oltre a quella spagnola che deve applicare?
Ripeto, in conclusione la considerazione che ho espresso nel topoc citato all’inizio: “per quale motivo, nel 2005, il cronista di uno Stato estero certifica un’arma “in Italia”.
Dico "in Italia" (volutamente tra virgolette!!!) avendo compreso che la certificazione ha innanzitutto valore per la Spagna, ma la sovranità degli Asburgo o dei Borbone di Spagna in Italia è ormai materia dei libri di storia, libri dove mai si potrà trovare uno stemma nuovo creato e certificato nel 2005.
Spero di non aver confuso i termini della questione, ma la mia curiosità è stata sollecitata sui punti che non mi sono chiari.
Cordialmente
Antonio Conti
