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Il topo in araldica

MessaggioInviato: domenica 13 aprile 2003, 22:11
da FP
Carissimi amici,

che significato ha in araldica il topo?

Grazie per le risposte.


Conteschweinfurt

MessaggioInviato: lunedì 14 aprile 2003, 7:47
da Messanensis
Simboleggia l'uomo discreto e prudente, come riporta il Crollalanza citando il Ginanni. E' una figura rara.

MessaggioInviato: martedì 15 aprile 2003, 15:45
da MMT
Anche il Guelfi Camajani, chiamandolo "sorcio", riporta la stessa interpretazione aggiungendo che questo animale si trova raramente nelle armi.

Cordialmente,
Michele M. Tuccimei di Sezze

Il topo in araldica

MessaggioInviato: mercoledì 7 maggio 2003, 22:32
da fra' Eusanio da Ocre
Non dimentichiamoci degli stemmi parlanti, fonte primaria e quasi unica della vita araldica del roditore. Un esempio per tutti: Montopoli di Sabina, ridente minuscolo comune del Reatino, il cui monte di sei cime all'italiana è arditamente scalato da ben due topi controrampanti (con buona pace del vero etimo del nome del paese, un toponimo che forse con i topi non c'entra per nulla).
:D Ave atque vale

MessaggioInviato: giovedì 8 maggio 2003, 10:23
da sebpasq
Egregio Fra Eusanio da Ocre
ho appena dato un'occhiata alle origini toponomastiche di Montopoli e sembra derivi da Mons Pollionis, che deriverebbe dal generale romano Cajo Asinio Pollione,la cui villa e l'insediamento attiguo all'epoca di Augusto diedero nome alla cittadina.
Naturalmente ci vorrebbero ricerche più approfondite, ma credo che sembra difficile che i topi nell'arme possano essere parlanti. Ma non si sa mai....

Saluti

MessaggioInviato: giovedì 8 maggio 2003, 12:55
da Messanensis
Caro Sebastiano,
l'arme di Montopoli è assolutamente parlante: c'è il monte e ci sono i topi... E questo perchè la parola Montopoli richiama subito alla mente il monte ed i topi!
Piuttosto chi ha creato lo stemma ignorava o ha ignorato la vera origine del nome (e questo l'ottimo Fra' Eusanio da Ocre, a cui dò il mio benvenuto, lo aveva già specificato).
Cordiali saluti,
Rosario

MessaggioInviato: giovedì 8 maggio 2003, 19:14
da fra' Eusanio da Ocre
Egregi Sodali,
in effetti, piuttosto che parlante l'arma di Montopoli andrebbe definita agalmonica, per allinearsi all'Enciclopedia Araldico-Cavalleresca del Crollalanza (però non ingolfiamoci troppo nelle definizioni, ciò che conta è la sostanza: oggi la chiameremmo rebus, con terminologia enigmistica). Condivido in pieno l'affermazione di Messanensis ( :P grazie del benvenuto; per l'ottimo mi sto ancora attrezzando... :oops: ): certo lo stemma è stato creato a dispetto della vera origine toponomastica, ma mi sembra che è venuto benissimo. É facile, significativo, originale e chiaro: che volere di più? Se i creatori di quest'arma avessero tenuto conto delle vicende storiche (ottimamente riassunte da Sebpasq) ne sarebbe forse venuto fuori uno stemma civico del filone classicheggiante, come ce ne sono tanti (o troppi?).
Saluti cordiali a tutti
Bene :D valete

MessaggioInviato: sabato 10 maggio 2003, 18:58
da sebpasq
Sebbene spesso le armi parlanti, nel caso dell'araldica civica, si riferiscono appunto al significato del nome del luogo rappresentato, anch'io credo come voi che l'arma (dato che appunto non ha molto a che fare con il generale Pollione) sia stata creata ispirandosi al nome del paese che in qualche modo potrebbe richiamare dei topi su un monte. Anche se in effetti Montopoli forse non c'entra molto con i topi: per cui bisognerebbe fare una ricerca approfondita, per capire perchè siano rappresentati i topini sul monte, ma per ora credo che siamo tutti soddisfatti.

Saluti

MessaggioInviato: sabato 10 maggio 2003, 23:00
da Messanensis
Caro Sebastiano,
ma quale ricerca approfondita? Il motivo per il quale sono rappresentati i topi sullo stemma di Montopoli lo hai specificato tu stesso due righe prima...

MessaggioInviato: giovedì 22 maggio 2003, 17:57
da sebpasq
Egregi Sign. forse la questione non interessa più a nessuno, comunque da recenti studi (più precisamente dal Diz. rag. dei simboli del Cairo) posso arricchire il significato riservato a questo "simpatico" animale in passato.
Il sorcio o topo presso i giapponesi era attributo di divinità.
In Europa era spregiato e perseguitato, quale infesto apportatore di malanni, pestilenze e morte.
Gli iconologisti lo propongono come il vero geroglifico del danno.
Altre volte il topo è inteso come geroglifico di discrezione e il topo bianco era simbolo della lascivia.
Ora non so se i vari topini sparsi nell'araldica siano corrispondenti a queste simbologie, ma almeno ora una traccia in più ce l'abbiamo....

Saluti.