Guido5 ha scritto:così come quella della basilica di San Paolo fuori le Mura (per la quale noterete lo stemma realizzato dall’Arciprete emerito card. Andrea Cordero Lanza di Montezemolo)
Sì, caro Guido!
Possiamo osservare che lo stemma realizzato da Sua Eminenza si distingue da quello precedentemente utilizzato dalla Basilica non solo per la diversa composizione dello scudo, ma anche per i suoi ornamenti:

Lo stemma portato in passato dalla Basilica Ostiense - anche il Bascapè-Del Piazzo (p. 344) lo testimonia - era così descrivibile: "di rosso al braccio destro di carnagione, vestito d'azzurro, tenente una spada in palo. Timbro: tiara e chiavi".
Ora, a circondare la figura della spada, emblema classico e insostituibile per indicare l'Apostolo delle genti, troviamo la figura di una catena che immagino richiami quella conservata come insigne reliquia nella Basilica: essa secondo la tradizione legava l'Apostolo al soldato romano che ne assicurava la guardia durante la sorveglianza domiciliare in attesa del suo processo (cfr. At 28; in Col 4,18, lo stesso Paolo afferma: "Ricordatevi delle mie catene!").
Quanto agli ornamenti sono quelli usati per consolidata consuetudine per gli stemmi basilicali:
- l'ombrello basilicale o gonfalone, di per sé emblema papale (anche se mai usato dal Pontefice, ma solo dal Cardinal Camerlengo nel periodo di Sede Vacante);
- le chiavi pontificie.
Per le Basiliche maggiori l'ombrello va opportunamente rappresentato più ornato che per le minori. Qui non a caso il numero dei gheroni (negli smalti dell'oro e del rosso per richiamare la Chiesa Romana) è superiore a quello osservabile comunemente negli altri stemmi basilicali.
Le chiavi non sono strettamente necessarie per uno stemma basilicale (l'ombrello basterebbe per distinguere chiaramente la dignità di una chiesa con titolo di Basilica), ma sono tanto più opportune per la rappresentazione dello stemma di una Basilica maggiore o Basilica "Papale" (secondo l'attuale titolo, diverso da quello di "Patriarcale" usato fino a pochissimi anni fa), in cui sarà ovvio vederle completate dal cordone rosso posto a legarle che almeno dal XV secolo è riscontrabile nello stemma papale.
La sostituzione della tiara con l'ombrello basilicale come timbro della Basilica di San Paolo sembra tanto più ragionevole se pensiamo alla grande novità introdotta dal Papa Benedetto XVI nella sua arma pontificia, caratterizzata dalla mitra ornata di tre fasce d'oro in luogo dell'antico triregno (arma, la cui versione ufficiale è stata realizzata - come è noto - dallo stesso Card. Cordero Lanza di Montezemolo, allora Nunzio Apostolico).
A questo si aggiunga che anche per l'Arcibasilica Lateranense abbiamo un illustre precedente di stemma sostitutivo di quello più antico con lo scudo timbrato dalla tiara, che si può ammirare ad esempio presso gli ingressi della facciata laterale (sotto la loggia delle benedizioni):

o sulle ante degli armadi (datati 1870) che si trovano nella sala attigua al chiostro

come coloro che erano presenti alla sopra citata visita ricorderanno.
Infatti nel prolungamento della navata centrale voluto per ospitare il coro davanti l'abside da papa Leone XIII, sia sul soffitto ligneo a cassettoni che presso le tribune che ospitano le canne dell'organo, sono osservabili scudi caricati della scritta SACROSANCTA LATERANENSIS ECCLESIA timbrati dall'ombrello basilicale (che del resto, come emblema proprio dell'Arcibasilica insieme alle chiavi pontificie, ritorna alla base dei colossali pilastri che ornano la facciata principale di Alessandro Galilei):
