Badge & Standard

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Badge & Standard

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 29 dicembre 2004, 19:39

Gentili Signori,
vorrei proporre una discussione a riguardo di queste due tipologie di "riconoscimento" che in Italia sono meno conosciute.
Il badge è un semplcie emblema, distintivo personale. A questo punto bisognerebbe discutere sulla sua utilità e sulla sua reale funzione. Non esiste già lo stemma araldico per identificare una persona/famiglia? Cosa serve un ulteriore distintivo personale?
Io ho pensato a questo esempio, indicatemi cosa ne pensate.
Si potrebbe identificare lo stemma araldico e il badge nella cognomizzazione di stile latino. Mi spiego meglio. Lo stemma araldico potrebbe essere paragonato al "nomen" della gens, quindi alla famiglia comprensiva di tutti i suoi rami che si identifica in un unico stemma araldico (per portare un esempio, la Real Casa d'Italia, comprensiva dei vari rami, Aosta, Genova et cetera). Il "cognomen" potrebbe essere lo stemma araldico brisato (per tornare all'esempio precedente, gli Aosta, i Genova, hanno lo stemma della famiglia brisato per indicare un determinato ramo della stessa "gens"). Infine il badge che potrebbe essere paragonato al "praenomen", cioè al singolo componente della famiglia.
E' solo un esempio che mi è venuto in mente e di cui volevo farVi partecipi. Non sarà perfetto, ma secondo me potrebbe rendere l'idea.

Lo standard invece è la semplice bandiera, il vessillo. E' normale trovare uno Stato con una bandiera con determinati colori ed elementi ed uno stemma araldico totalmente differente. Quello che io mi chiedo è: un conto è uno Stato, ma un semplice signore, un conte, un barone, che necessità avevano di crearsi un vessillo differente dal proprio stemma? Cioè, non era già lo stemma utilizzato proprio per identificare il cavaliere sul campo. Ha senso realizzare un vessillo contenente elementi e colori differenti da quelli del proprio stemma araldico?

Cordialmente
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Re: Badge & Standard

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 29 dicembre 2004, 23:14

T.G.Cravarezza ha scritto:Gentili Signori, vorrei proporre una discussione a riguardo di queste due tipologie di "riconoscimento" che in Italia sono meno conosciute. Il badge è un semplcie emblema, distintivo personale. A questo punto bisognerebbe discutere sulla sua utilità e sulla sua reale funzione. Non esiste già lo stemma araldico per identificare una persona/famiglia?

Certo!

Cosa serve un ulteriore distintivo personale?

Nei paesi anglofoni, esso nacque quale segno della persona, non soggetto ai vincoli di forma né di riconoscimento cui soggiace lo stemma. Tuttora, però, le patenti araldiche di concessione scendono anche a descrivere e fissare l'aspetto del badge.

Io ho pensato a questo esempio, indicatemi cosa ne pensate.
Si potrebbe identificare lo stemma araldico e il badge nella cognomizzazione di stile latino. Mi spiego meglio. Lo stemma araldico potrebbe essere paragonato al "nomen" della gens, quindi alla famiglia comprensiva di tutti i suoi rami che si identifica in un unico stemma araldico (per portare un esempio, la Real Casa d'Italia, comprensiva dei vari rami, Aosta, Genova et cetera). Il "cognomen" potrebbe essere lo stemma araldico brisato (per tornare all'esempio precedente, gli Aosta, i Genova, hanno lo stemma della famiglia brisato per indicare un determinato ramo della stessa "gens"). Infine il badge che potrebbe essere paragonato al "praenomen", cioè al singolo componente della famiglia.

Molto, ma molto, alla lontana, è un paragone plausibile.

E' solo un esempio che mi è venuto in mente e di cui volevo farVi partecipi. Non sarà perfetto, ma secondo me potrebbe rendere l'idea. Lo standard invece è la semplice bandiera, il vessillo. E' normale trovare uno Stato con una bandiera con determinati colori ed elementi ed uno stemma araldico totalmente differente. Quello che io mi chiedo è: un conto è uno Stato, ma un semplice signore, un conte, un barone, che necessità avevano di crearsi un vessillo differente dal proprio stemma? Cioè, non era già lo stemma utilizzato proprio per identificare il cavaliere sul campo. Ha senso realizzare un vessillo contenente elementi e colori differenti da quelli del proprio stemma araldico?

Cordialmente


Il senso è lo stesso che ha portato alla nascita del badge, mentre cambiano, e parecchio, le esigenze di visibilità a cui i due oggetti soddisfano!

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Messaggioda Ardashir » giovedì 30 dicembre 2004, 3:39

In effetti l'uso degli stendardi ha sempre suscitato dubbi anche nel sottoscritto, stante il fatto che, in epoca ottocentesca, si usava inserirli nelle grandi armi come elementi decorativi esterni al manto, ricamati sul manto, messi su picche o aste poste a croce di Sant'Andrea dietro di esso, o, addirittura, fatti scaturire dalla corona.

In molti casi ho notato come in queste composizioni lo stendardo altro non muti dello stemma che lo "sfondo", generalmente associato agli smalti principali dello scudetto dello stemma, qualora ci sia (caso degli Hohenzollern-Sigmaringen, come ebbi modo di vedere, che ponevano gli smalti del loro classicissimo inquartato d'argento e di nero) o dello stemma nel suo complesso (come il famosissimo Schwartz-Geld dell'Impero Austriaco, che riprendeva di fatto gli smalti della sola nera aquila bicipite e dello sfondo dorato, e che pure si può dire vessillo solo in senso limitato).

In altri casi, tuttavia, mi è capitato di assistere a elaborazioni più fantasiose, come quella del vessillo del Ducato di Modena di epoca Austro-Estense, che riprende sia gli smalti dell'Austria (argento e rosso) sia quelli tradizionali d'Este (argento e blu).

I casi, invece, in cui lo stemma dinastico è posto su di un tricolore hanno una chiara valenza ideologica legata alla legittimazione delle monarchie attraverso i nazionalismi, e non necessitano di spiegazione alcuna, come giustamente notava il gentile Signor Cravarezza.

Mi chiedo quali siano state e, cosa più importante, se ci siano state delle pur elementari regole dietro a simili vessilli.
Purtroppo non mi intendo affatto dell'argomento e non penso di disporre di fonti direttamente riferite al rapporto che intercorre fra lo stemma di un casato ed il suo vessillo (cosa diversa dalla vessillologia propriamente detta), e sarei molto felice se qualcuno di Voi potesse proporre della bibliografia in merito.

Cordiali saluti
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 30 dicembre 2004, 18:46

Ardashir ha scritto:...(omissis)...Mi chiedo quali siano state e, cosa più importante, se ci siano state delle pur elementari regole dietro a simili vessilli.

Nessuna, se non quella di una generica derivazione cromatica e formale del vessillo dall'arma.

Purtroppo non mi intendo affatto dell'argomento e non penso di disporre di fonti direttamente riferite al rapporto che intercorre fra lo stemma di un casato ed il suo vessillo (cosa diversa dalla vessillologia propriamente detta), e sarei molto felice se qualcuno di Voi potesse proporre della bibliografia in merito.
Cordiali saluti


Posso dirle che nello scriptorium non esistono testi specifici al riguardo.

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Re: Badge & Standard

Messaggioda CRFÓB » giovedì 30 dicembre 2004, 21:31

T.G.Cravarezza ha scritto:Gentili Signori,
vorrei proporre una discussione a riguardo di queste due tipologie di "riconoscimento" che in Italia sono meno conosciute.
Il badge è un semplcie emblema, distintivo personale. A questo punto bisognerebbe discutere sulla sua utilità e sulla sua reale funzione. Non esiste già lo stemma araldico per identificare una persona/famiglia? Cosa serve un ulteriore distintivo personale?
(...)
Lo standard invece è la semplice bandiera, il vessillo. E' normale trovare uno Stato con una bandiera con determinati colori ed elementi ed uno stemma araldico totalmente differente. Quello che io mi chiedo è: un conto è uno Stato, ma un semplice signore, un conte, un barone, che necessità avevano di crearsi un vessillo differente dal proprio stemma? Cioè, non era già lo stemma utilizzato proprio per identificare il cavaliere sul campo. Ha senso realizzare un vessillo contenente elementi e colori differenti da quelli del proprio stemma araldico?


Il “badge” è semplicemente un simbolo col quale identificare una casa. Gli stemmi non di rado diventano complicati da leggere, il badge rimane semplice e di chiara lettura. Non necessariamente poi riproduce parte dello stemma. Lo stesso nodo che “non si scioglie” che Lei porta sul Suo stemma costituisce ottimo esempio di “badge” di casa Savoia.

La certificazione odierna dello “standard” è, a mio avviso, un vero anacronismo. Da non confondersi con il “banner”, lo standard doveva essere semplice e di immediato riconoscimento. Composto dalle livree e (a volte) anche dal badge di una determinata famiglia, veniva originariamente posto sul campo di battaglia per indicare il punto di raduno alle/delle proprie truppe.

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Re: Badge & Standard

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 19 febbraio 2005, 18:47

CRFÓB ha scritto:Il “badge” è semplicemente un simbolo col quale identificare una casa. Gli stemmi non di rado diventano complicati da leggere...(omissis)...


Soprattutto presso l'araldica inglese, nel cui ambito sono giustappunto nati i badge... :wink:

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