L'aquila nera in campo oro e Ottone IV di Brunswick
Buongiorno a tutti,
desidero sottoporre alla vostra attenzione un mio dubbio, un mio bisogno di chiarimento in ordine ad una questione araldica.
Spero che non appaia una domanda sciocca…
Da quanto ho compreso l’introduzione dell’aquila nera in campo oro come insegna dell’Impero deriverebbe da un’innovazione Sveva risalente probabilmente a Enrico VI.
La nuova insegna prima si affianca poi tende a soppiantare la più antica croce bianca in capo rosso.
Il mio quesito riguarda Ottone IV. L’imperatore che si inserì nella vicenda della “dinastia” sveva succedendo a Enrico VI e precedendo Federico II.
Qualche tempo fa ho acquistato è letto con interesse il libro di Mario Cignoni La spada e il leone, libro che ho trovato interessante e molto suggestivo, anche se poi ho avuto modo di leggere le osservazioni di Alessandro Savorelli che hanno un po’ ridimensionato il mio giudizio.
Ebbene Cignoni, nel suo articolato discorso, contrappone Ottone IV agli Svevi, non solo dal punto di vista politico, ma anche da punto di vista araldico.
Cito da p. 88:
“(…) l’ascesa al trono imperiale di un esponente della casa Guelfa rafforzerà la portata politica del rosso e dei leoni all’interno dello stesso Impero (Germania e Italia), bloccando, contenendo e contrastando, anche se per poco, l’avanzata delle aquile e della nuova bicromia oro-nero degli Svevi (…)”.
Cito da p. 86:
“(…) partizioni geometriche argento-azzurro di antiche casate feudali e precedenti insegne oro-nero di famiglie ghibelline vengono inserite allora in campo rosso (in alcuni casi proprio in concomitanza col passaggio di Ottone di Brunswick).”
Cito da p. 108:
“La modifica potrebbe risalire ad un avvenimento del 1209 quando – secondo le Croniche – un ramo dei Buonsignori, in concomitanza del passaggio dell’imperatore guelfo Ottone IV di Brunwick a Siena, cambiò partito (…). I Buonsignori potrebbero essersi divisi allora in due rami: quello rimasto ghibellino mantenne lo stemma originario oro-nero, quello passato a parte guelfa cambiò colore del campo in rosso: chiunque poteva riconoscere in questo nuovo stemma quello di una famiglia ghibellina passata in campo guelfo.”
Da quanto si può leggere parrebbe che Ottone IV non usò l’insegna imperiale introdotta dagli Svevi.
A voi che cosa risulta?
Nella lotta tra il partito guelfo di Ottone IV e quello ghibellino sostenitore degli Svevi (Filippo e poi Federico), l’aquila nera in campo oro fu insegna di questi ultimi, o si era (velocemente) imposta come insegna dell’Impero tout court?
Purtroppo io non sono riuscito a trovare riscontri in questo senso. Ho letto di una moneta coniata a Parma da Ottone IV che reca un’aquila, ma non l’ho potuta vedere (era poi l’aquila imperiale? era un emblema extra araldico? se era araldica, di quali smalti era composta?...)
Ho anche visto una miniatura da: “Grandes Chroniques de France” risalente al XIV secolo, dove è raffigurata la battaglia di Bouvines. L’imperatore Ottone IV ha uno scudo d’azzurro all’aquila d’oro, un po’ improbabile, soprattutto stando alle argomentazioni di Cignoni riferite p. es. al cambiamento dello stemma dei sovrani inglesi.
Attendo le vostre considerazioni sull’argomento, certamente interessanti ed utili.
Cordialmente
Antonio Conti
desidero sottoporre alla vostra attenzione un mio dubbio, un mio bisogno di chiarimento in ordine ad una questione araldica.
Spero che non appaia una domanda sciocca…
Da quanto ho compreso l’introduzione dell’aquila nera in campo oro come insegna dell’Impero deriverebbe da un’innovazione Sveva risalente probabilmente a Enrico VI.
La nuova insegna prima si affianca poi tende a soppiantare la più antica croce bianca in capo rosso.
Il mio quesito riguarda Ottone IV. L’imperatore che si inserì nella vicenda della “dinastia” sveva succedendo a Enrico VI e precedendo Federico II.
Qualche tempo fa ho acquistato è letto con interesse il libro di Mario Cignoni La spada e il leone, libro che ho trovato interessante e molto suggestivo, anche se poi ho avuto modo di leggere le osservazioni di Alessandro Savorelli che hanno un po’ ridimensionato il mio giudizio.
Ebbene Cignoni, nel suo articolato discorso, contrappone Ottone IV agli Svevi, non solo dal punto di vista politico, ma anche da punto di vista araldico.
Cito da p. 88:
“(…) l’ascesa al trono imperiale di un esponente della casa Guelfa rafforzerà la portata politica del rosso e dei leoni all’interno dello stesso Impero (Germania e Italia), bloccando, contenendo e contrastando, anche se per poco, l’avanzata delle aquile e della nuova bicromia oro-nero degli Svevi (…)”.
Cito da p. 86:
“(…) partizioni geometriche argento-azzurro di antiche casate feudali e precedenti insegne oro-nero di famiglie ghibelline vengono inserite allora in campo rosso (in alcuni casi proprio in concomitanza col passaggio di Ottone di Brunswick).”
Cito da p. 108:
“La modifica potrebbe risalire ad un avvenimento del 1209 quando – secondo le Croniche – un ramo dei Buonsignori, in concomitanza del passaggio dell’imperatore guelfo Ottone IV di Brunwick a Siena, cambiò partito (…). I Buonsignori potrebbero essersi divisi allora in due rami: quello rimasto ghibellino mantenne lo stemma originario oro-nero, quello passato a parte guelfa cambiò colore del campo in rosso: chiunque poteva riconoscere in questo nuovo stemma quello di una famiglia ghibellina passata in campo guelfo.”
Da quanto si può leggere parrebbe che Ottone IV non usò l’insegna imperiale introdotta dagli Svevi.
A voi che cosa risulta?
Nella lotta tra il partito guelfo di Ottone IV e quello ghibellino sostenitore degli Svevi (Filippo e poi Federico), l’aquila nera in campo oro fu insegna di questi ultimi, o si era (velocemente) imposta come insegna dell’Impero tout court?
Purtroppo io non sono riuscito a trovare riscontri in questo senso. Ho letto di una moneta coniata a Parma da Ottone IV che reca un’aquila, ma non l’ho potuta vedere (era poi l’aquila imperiale? era un emblema extra araldico? se era araldica, di quali smalti era composta?...)
Ho anche visto una miniatura da: “Grandes Chroniques de France” risalente al XIV secolo, dove è raffigurata la battaglia di Bouvines. L’imperatore Ottone IV ha uno scudo d’azzurro all’aquila d’oro, un po’ improbabile, soprattutto stando alle argomentazioni di Cignoni riferite p. es. al cambiamento dello stemma dei sovrani inglesi.
Attendo le vostre considerazioni sull’argomento, certamente interessanti ed utili.
Cordialmente
Antonio Conti