Araldica & cinema
Gentili membri del forum,
un argomento che recentemente si collega all’araldica è la sua rappresentazione nei diversi film a carattere storico o, come si dice "in costume". Oggi solo un film grandioso e solenne ci può restituire l’imponenza di una battaglia medioevale con il fluttuare di vessilli e bandiere.Talvolta i nostri occhi allenati sono colpiti (e stupiti) dalla cura e dalla verosimiglianza araldica che alcuni film riescono ad offrie altre volte, al contrario, sciatteria e stemmi assurdi sono davvero indigesti.
Personalmente ho un ottimo ricordo di una buona araldica cinematografica nel film di Kenneth Branagh “Enrico V”. Tutte le armature dei membri della famiglia reale inglese erano distinte dalle rispettive cotte araldiche segnate dai lambelli loro corrispondenti e nella battaglia di Agincourt le insegne del Delfino e del connestabile d’Albret erano perfette.
Un po’ discontinuo a mio avviso “Bravehart”: della “buona araldica” nelle insegne di battaglia, arcaiche e “sporche” ma molto verosimili (anche se lo stemma dei Wallace era quello successivo mentre recenti studi hanno trovato un sigillo del Grande Scozzese con tutt’altro emblema). Le cotte di Enrico I erano invece un po’ naif, con un rosso aranciato e i leoni quasi outline, ma più corrette quelle della giovane nuora con la veste araldica partita d’Inghilterra e Francia all’antica. Nulla, e questa la considero una mancanza grave, sulle insegne dei Bruce e dei Balliol attori principali della disputa dinastica narrata nel film, visto poi che Robert the Bruce ha una parte fondamentale anche nel film stesso e il pretendente dei Balliol compare anch'esso in molte scene di guerra
Un po’ meno “appeal araldico” aveva il più recente film su Giovanna d’Arco, dove mi pare di ricordare varie sbavature nei vessilli e un’uso cinematografico dell’araldica piuttosto ridotto.
Splendido come film in assoluto (ma perché anche sono un ammiratore di quel grande regista) “Il mestiere delle Armi” di Ermanno Olmi con una ambientazione e dei costumi oserei dire perfetti, che però presentava i vessilli di Giovanni de’ Medici come delle lunghe fiamme bianche con una banda nera. Confesso la mia ignoranza e non so se questi siano realmente le insegne di battaglia di quel condottiero oppure un arguta traduzione dello scenografo del noto soprannome del de’ Medici.
Insomma se l’argomento “celluloide & stemmi” vi intriga fatevi avanti e, questa volta, potremo dare noi “l’Oscar dell’araldica” con nominations motivate per giungere ad una finale proclamazione alla “The winner is…”
Proporrei anche l’oscar di legno per i film che hanno maltrattato di più la nostra amata araldica. Che ne dite? Speriamo che l'argomento non sia un… "flop"!
Un saluto,
FJVT
un argomento che recentemente si collega all’araldica è la sua rappresentazione nei diversi film a carattere storico o, come si dice "in costume". Oggi solo un film grandioso e solenne ci può restituire l’imponenza di una battaglia medioevale con il fluttuare di vessilli e bandiere.Talvolta i nostri occhi allenati sono colpiti (e stupiti) dalla cura e dalla verosimiglianza araldica che alcuni film riescono ad offrie altre volte, al contrario, sciatteria e stemmi assurdi sono davvero indigesti.
Personalmente ho un ottimo ricordo di una buona araldica cinematografica nel film di Kenneth Branagh “Enrico V”. Tutte le armature dei membri della famiglia reale inglese erano distinte dalle rispettive cotte araldiche segnate dai lambelli loro corrispondenti e nella battaglia di Agincourt le insegne del Delfino e del connestabile d’Albret erano perfette.
Un po’ discontinuo a mio avviso “Bravehart”: della “buona araldica” nelle insegne di battaglia, arcaiche e “sporche” ma molto verosimili (anche se lo stemma dei Wallace era quello successivo mentre recenti studi hanno trovato un sigillo del Grande Scozzese con tutt’altro emblema). Le cotte di Enrico I erano invece un po’ naif, con un rosso aranciato e i leoni quasi outline, ma più corrette quelle della giovane nuora con la veste araldica partita d’Inghilterra e Francia all’antica. Nulla, e questa la considero una mancanza grave, sulle insegne dei Bruce e dei Balliol attori principali della disputa dinastica narrata nel film, visto poi che Robert the Bruce ha una parte fondamentale anche nel film stesso e il pretendente dei Balliol compare anch'esso in molte scene di guerra
Un po’ meno “appeal araldico” aveva il più recente film su Giovanna d’Arco, dove mi pare di ricordare varie sbavature nei vessilli e un’uso cinematografico dell’araldica piuttosto ridotto.
Splendido come film in assoluto (ma perché anche sono un ammiratore di quel grande regista) “Il mestiere delle Armi” di Ermanno Olmi con una ambientazione e dei costumi oserei dire perfetti, che però presentava i vessilli di Giovanni de’ Medici come delle lunghe fiamme bianche con una banda nera. Confesso la mia ignoranza e non so se questi siano realmente le insegne di battaglia di quel condottiero oppure un arguta traduzione dello scenografo del noto soprannome del de’ Medici.
Insomma se l’argomento “celluloide & stemmi” vi intriga fatevi avanti e, questa volta, potremo dare noi “l’Oscar dell’araldica” con nominations motivate per giungere ad una finale proclamazione alla “The winner is…”
Proporrei anche l’oscar di legno per i film che hanno maltrattato di più la nostra amata araldica. Che ne dite? Speriamo che l'argomento non sia un… "flop"!
Un saluto,
FJVT