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Stemma dei Memmo

MessaggioInviato: martedì 2 febbraio 2010, 15:16
da De Gules
Gentilissimi araldi,

Prima di tutto quindi un ben trovati a tutti. Sono spagnolo ma molto interessato nella araldica italiana e cerco informazioni sulla famiglia veneziana dei Memmo.

Sono particularmente interessato allo stemma di questa casata, che mi sembra un po´ misterioso: cosa sono le sei figure che appaiono su questo stemma? Ho letto che sono “pomi di cedro”. È vero?

Vi ringrazio sin d'ora per la vostra sicura collaborazione!

Cordialmente,

De Gules.

DVM SPIRO, SPERO.

Re: Stemma dei Memmo

MessaggioInviato: martedì 2 febbraio 2010, 15:22
da fra' Eusanio da Ocre
De Gules ha scritto:Gentilissimi araldi, Prima di tutto quindi un ben trovati a tutti.

Benvenuto nel tuo forum, gentile amico 8-) "colorado".

Sono spagnolo ma molto interessato nella araldica italiana e cerco informazioni sulla famiglia veneziana dei Memmo. Sono particularmente interessato allo stemma di questa casata, che mi sembra un po´ misterioso: cosa sono le sei figure che appaiono su questo stemma? Ho letto che sono “pomi di cedro”. È vero?

Così dicono le fonti italiane (e soprattutto veneziane) dei secoli passati. [thumb_yello.gif]

Vi ringrazio sin d'ora per la vostra sicura collaborazione!
Cordialmente,
De Gules.
DVM SPIRO, SPERO.

En campo de gules, cinco fleur-de-lys de plata, puestos en aspa.

Perdonerai gli :( errori del vecchio frate, spero.

Bene :D vale

Re: Stemma dei Memmo

MessaggioInviato: martedì 2 febbraio 2010, 21:21
da De Gules
Caro Fra' Eusanio,

Grazie mille per la meravigliosa accoglienza e per la pronta risposta!
Sei molto bravo a blasonare nella mia lingua! Effetivamente "de gules" significa "colorado" o "di rosso" e così comincia la descrizione del mio stemma familiare, quello dei Maldonado da Granada, dove sono nato e dove ancora vivo.

Nella collezione Ceramelli Papiani scoprì che un ramo dei Maldonado-Aldana si trasferì a Firenze nel 1540. Ma la blasonatura delle sue arme non porta cinque gigli d´argento, ma invece d´oro.

Amico, credo che questo sia l'inizio di una bella amicizia.

Cordialmente,

De Gules

DVM SPIRO, SPERO.

Re: Stemma dei Memmo

MessaggioInviato: martedì 2 febbraio 2010, 23:25
da Antonio De Battisti
Gentile De Gules,
la fonte è l' " Enciclopedia storico-nobiliare " del marchese Vittorio SPRETI.

MEMMO
Arma : Troncato d'oro e d'azzurro, ciascun punto a tre cedri dell'uno nell'altro, pendenti, ordinati in fascia.
Dimora : Verona e Venezia

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I MEMO, ora MEMMO, anticamente detti MONEGARI, si trovano a Venezia nei primi tempi della sua fondazione, ed uno di essi fu degli elettori del primo doge.

DOMENICO Monegario fu doge dall'anno 756 al 764.

PIETRO (888-912) e TRIBUNO (979-991) ebbero in seguito la medesima dignità. Questa famiglia diede insigni uomini nella politica, nella amministrazione e nella prelatura.

Stemma di Domenico MONEGARIO
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TRIBUNO Memo, figlio di Andrea, fu il primo che, lasciato l'antico cognome, si chiamò MEMMO ; fu ricchissimo, di grande autorità e fu eletto doge di Venezia nel 979.

DOMENICO, di Pietro, da S. Marcuola, senatore, nel 1177 fu uno dei sopracomiti di galea nell'armata condotta dal doge Sebastiano ZIANI, in favore di Papa Alessandro III, contro Ottone, figlio dell' Imperatore Federico I, il quale fu fatto prigioniero dai veneti.
Nel 1178 intervenne alla stipulazione della pace tra il Pontefice e l' Imperatore.

TEODORO, dottissimo francescano e scrittore erudito visse nel 1321.

GUIDO, nel 1353 fu eletto vescovo di Pola nell' Istria.

Altro GUIDO nel 1409 fu vescovo di Udine, morì nel 1438 e fu sepolto in quella Cattedrale.

GIOVANNI MARIA, vivente nel 1555 figlio di Nicolò, fu filosofo, dottore, cavaliere e senatore.

MARCANTONIO, di Giovanni, creato doge il 24 luglio 1612, morì il 24 luglio 1612 all'età di 79 anni e fu sepolto nella chiesa di S. Giorgio Maggiore.

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Ritratto di Marcantonio MEMMO
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Ramo detto di S. Luca :
ANGELO GIOVANNI MARIA ed ANGELO VI ALESSANDRO, di Angelo I, ebbero la conferma della nobiltà patrizia con S.R.A. 1 gennaio 1818.

La famiglia è iscritta nell' El. Uff. Ital. col titolo di N.U., N.D., Patrizio veneto (mf).

L'altro ramo ha il titolo di N.U., N.D., Patrizio veneto (mf), Conte (m). con D.R. di motu proprio 26 febbraio 1925, seguìto da RR.LL.PP. dello stesso anno.

http://books.google.it/books?id=hMMOAAA ... mo&f=false
http://images.google.it/imgres?imgurl=h ... tart%3D160
http://images.google.it/imgres?imgurl=h ... t%26sa%3DG

Soldino del 1612, moneta corrente durante il dogato di Marcantonio MEMMO
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Cordialmente
ADBdT

Re: Stemma dei Memmo

MessaggioInviato: mercoledì 3 febbraio 2010, 9:29
da De Gules
Gentile Antonio,
ti ringrazio per la completissima raccolta d´informazioni sulla araldica e la genealogia dei Memmo. È molto curiosa la maniera di rappresentare i cedri nel primo stemma di Marcantonio Memmo: sembrano trifogli invertiti…

Ma ancora vorrei fare un´altra domanda, sicuramente facile di rispondere, ma non tanto per uno spagnolo come me. Mi domandavo se il cedro è il frutto della “Citrus Medica”, quello che si impiega in Calabria per fare liquori, marmellate, conserve e per rivacarli l´essenza usata nell´ elaborazione di profumi.

Cordialmente,

De Gules

DVM SPIRO, SPERO.

Re: Stemma dei Memmo

MessaggioInviato: mercoledì 3 febbraio 2010, 11:05
da fra' Eusanio da Ocre
De Gules ha scritto:Mi domandavo se il cedro è il frutto della “Citrus Medica”, quello che si impiega in Calabria per fare liquori, marmellate, conserve e per rivacarli l´essenza usata nell´ elaborazione di profumi.

...beh, il vecchio frate non ha l'esperienza di eboristeria che invece potrebbe avere un Trappista...
...ma penso che tu abbia identificato :P correttamente il frutto in oggetto, mio caro amico.
De Gules ha scritto:così comincia la descrizione del mio stemma familiare, quello dei Maldonado da Granada

Il tuo cognome è diffuso anche a Salamanca: il libro dell'Alvarez Villar del 1997 ne parla ampiamente...
...ma ti garantisco che non ho blasonato il tuo avatar copiando da lì! ;) :D


Amico, credo che questo sia l'inizio di una bella amicizia.

Lo credo anch'io, carissimo. :P

Bene :D vale

Re: Stemma dei Memmo

MessaggioInviato: mercoledì 3 febbraio 2010, 11:27
da De Gules
Certamente, ci sono molti Maldonado a Salamanca. Per esempio, nella facciata della celebre "Casa de las Conchas" di Salamanca ci sono molti rappresentazioni del suo stemma.

Un bel esempio:

http://static.panoramio.com/photos/original/7530925.jpg

E, senza dubbio, sono sicuro che tu hai blasonato lo stemma senza aiuto dei libri. Sei un vero araldo e i veri araldi conoscono il linguaggio araldico di tutte le nazioni!!

Distinti saluti,

De Gules

DVM SPIRO, SPERO.

Re: Stemma dei Memmo

MessaggioInviato: mercoledì 3 febbraio 2010, 11:50
da fra' Eusanio da Ocre
De Gules ha scritto:Per esempio, nella facciata della celebre "Casa de las Conchas" di Salamanca ci sono molti rappresentazioni del suo stemma.

Stupendo edificio, meraviglioso frutto dell'inventiva rinascimentale fecondata dall'estrosità ispanica...
...e condita con le figure araldiche dei Pimentel e dell'Ordine di Santiago.

Bene :D vale

Re: Stemma dei Memmo

MessaggioInviato: mercoledì 3 febbraio 2010, 21:30
da Antonio De Battisti
Gentile De Gules,

sì, il cedro viene utilizzato sia nell'industria alimentare, sia in quella farmaceutica.
http://it.wikipedia.org/wiki/Citrus_medica
http://www.rivieradeicedri.net/cedro

L' " Enciclopedia araldico-cavalleresca " di Goffredo di CROLLALANZA, a proposito del cedro, così si esprime :
< L'albero del cedro si pone sull' Arma fiorito o fruttifero di smalto diverso ; spesso vi si vedono i soli frutti. Tanto l'albero quanto il frutto rappresentano azioni virtuose, fama gloriosa, sapienza, immortalità, sicura difesa, vera amicizia e verginità incontaminata.
Se è d'oro in campo azzurro indica accrescimento di onori per mezzo delle lettere. Un cedro d'oro, gambuto e fogliato di verde in campo d'argento è nell' Arma BORROMEO di Milano >.
http://www.stemmario.it/stemmi/borromeo1808

Cordialmente
Antonio

Re: Stemma dei Memmo

MessaggioInviato: mercoledì 3 febbraio 2010, 21:53
da da Fiore
De Gules ha scritto:.... Mi domandavo se il cedro è il frutto della “Citrus Medica”, quello che si impiega in Calabria per fare liquori, marmellate, conserve e per rivacarli l´essenza usata nell´ elaborazione di profumi.
....


confermo anch'io.
Il cedro è un agrume tipico della costa tirrenica cosentina, benchè si trovi in tutti gli agrumeti della Calabria.
Tra Scalea e Belvedere Marittimo si coltivano quelli che gli Ebrei considerano i migliori cedri del mondo, tanto che i Rabbini Israelitici ogni anno si recano a Santa Maria del Cedro, comune di quella zona, per la raccolta dei frutti che serviranno per una loro ricorrenza sacra (non mi chiedete quale... [ops.gif] ..non la ricordo).

Oltre alle prelibatezze da te ricordate, è speciale la cremolata o granita di cedro, che si può trovare in particolare a Diamante.

Tante... golosità dalla Calabria ;)

Marilisa

Re: Stemma dei Memmo

MessaggioInviato: giovedì 4 febbraio 2010, 0:25
da Antonio Pompili
Le golosità a base di cedro che ci descrivi, carissima Marilisa, sono l'ennesimo motivo (ma ce ne sono molti più importanti) che mi spingerà a tornare nella tua splendida terra! :D
Confesso che non sapevo di questa tappa fissa dei Rabbini a Santa Maria del Cedro. Però posso dire per quale festa gli squisiti frutti sono impiegati: la festa di Sukkòth, detta anche "Festa delle Capanne" e "Festa dei Tabernacoli", che inizia il 15 di Tishri (sett./ott.), dura sette giorni, ed è la terza delle feste del raccolto. Essa è prescritta in Lev 23,39-43 e ricorda il periodo di quarant'anni in cui Israele dimorò nelle tende del deserto, in attesa di entrare nella Terra promessa. E' il Talmud a contenere tutte le informazioni per celebrarla, in un intero trattato. Nei riti sinagogali è tradizionale la Netilàt-Lulàv, consistente nello stringere nella mano destra un ramo di palma assieme a due rami di salice e tre di mirto e, nella mano sinistra un etròg (il frutto del nostro cedro), che vengono agitati ritmicamente in segno di ringraziamento a Dio dispensatore di benedizione.
Per tornare a parlare più propriamente della presenza del cedro in araldica, mi piace ricordare che la pianta con i suoi frutti (nella forma di un ramo fruttifero di tre pezzi al naturale) è presente anche nello stemma di S. Ecc. Rev.ma Mons. Domenico Crusco, Vescovo di San Marco Argentano - Scalea, Diocesi al territorio della quale appartiene proprio Santa Maria del Cedro.
Immagine
La presenza della figura è motivata da una complessa intenzione simbologica dove non manca il riferimento alla festa ebraica di Sukkòth:
E' la pianta caratterizzante l'area della nostra Diocesi chiamata appunto "Riviera dei Cedri" Il frutto ci lega alla tradizione ebraica della festa delle capanne, espressione della precarietà della vita e della gioia di ringraziare il Signore che dona l'anelito alla perfezione di cui il cedro è simbolo.
(Cf. le informazioni riportate nel sito ufficiale della Diocesi http://www.diocesisanmarcoscalea.com/ )

Re: Stemma dei Memmo

MessaggioInviato: giovedì 4 febbraio 2010, 11:53
da De Gules
Vi ringrazio a tutti per tutta l´informazione sui cedri. Senza vostro aiuto sarebbe molto dificile rappresentare e blasonare uno stemma tanto strano per me.

Cordialmente,

De Gules.

DVM SPIRO, SPERO.

Re: Stemma dei Memmo

MessaggioInviato: giovedì 4 febbraio 2010, 20:17
da FML
Gentile Signore,
solo a titolo di curiosità storico-araldica le segnalo che tra i più celebri stemmi familiari italiani in cui compaia la figura del cedro, oltre al caso da lei proposto dei veneziani Memmo, vi è quello dei nobili lombardi Borromeo (stirpe che diede i natali a vari importanti vescovi e cardinali della Chiesa, tra cui San Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano).

Immagine
Arma dei Borromeo

Il ramo di cedro fruttifero che compare nella punta dello scudo dovrebbe simboleggiare la prosperità e la bellezza dei possedimenti di famiglia ed in particolare modo dell'Isola Bella (Lago Maggiore). Cordiali saluti.

Ferrante M.L.

Re: Stemma dei Memmo

MessaggioInviato: sabato 6 febbraio 2010, 1:30
da Antonio De Battisti
Il cedro è il simbolo dell'immortalità e dell'eternità. E' l'incarnazione della grandezza d'animo e di elevazione spirituale per l'altezza del suo fusto e dei suoi rami. Spesso, le stesse statue sacre sono scolpite in legno di cedro.
http://www.laltracalabria.it/cedro.htm
http://calabriajudaica.blogspot.com/200 ... santa.html
http://moked.it/blog/separarsi-dalletrog/
http://www.archivio-torah.it/libretti/s ... ishvat.pdf
http://www.sciroccorosso.org/ultimissime.htm

Oltre ai celebri BORROMEO già da me menzionati, accenno a poche altre prosapie nel cui stemma compare tale frutto.
CALOGERA' di Venezia (Crollalanza)
Arma : D'azzurro, all'àncora d'argento posta senza trave, la stanga accollata da un ramo di cedro di verde fruttata di un sol pezzo d'oro a sinistra ; il tutto accompagnato in capo da una stella di otto raggi d'oro.

CEDRELLI di Bergamo (Crollalanza)
Arma : D'azzurro, ad un vaso d'argento con una pianta di cedro di verde, fruttata d'oro, movente da una campagna di verde.

CEDRINI, nobili di Cesena (Spreti)
Arma : D'azzurro al destrocherio d'argento tenente un ramo di cedro fruttato d'oro ; col capo d'azzurro carico di tre stelle di 6 raggi d'oro e sostenuto da una fascia di rosso.
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CEDRONIO, marchesi di Rocca d' Evandro (Spreti)
Arma : D'argento al cedro di verde, sradicato e fruttato di tre pezzi d'oro.
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ESPANO di Siniscola (Sardegna) [Crollalanza]
Arma : D'azzurro al sinistrocherio vestito d'argento movente dal fianco destro ed impugnante con la mano di carnagione un ramo di cedro fruttato d'un pezzo, il tutto al naturale.

Re: Stemma dei Memmo

MessaggioInviato: domenica 7 febbraio 2010, 22:28
da GENS VALERIA
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Un regalo per De Gules !

( Da stemmario veneziano Orsini De Marzo )

Cordiali saluti