Stemma fam. Patella di Muro Leccese
Sono iscritto da poco a questo Forum ma leggo ed apprezzo i contenuti da tempo, sono laureato in Beni Culturali ed appassionato di araldica, colgo l'occasione x fare i miei complimenti ai responsabili ed agli iscritti x la passione che dimostrano verso queste materie , spesso tenute in poco conto, purtroppo.
Vengo subito al dunque, "I Patella, appartenenti all’antico notabilato della “Terra di Muro” e per tradizione familiare d’origine veneziana, sono presenti a Muro Leccese già dagli inizi del '500.
Questa casata ha stretto unioni matrimoniali con le maggiori famiglie della città ed ha dato alla stessa ecclesiastici ed amministratori, aveva il giuspatronato sull’altare di San Giovanni Battista dei Musco, sito nella Parrocchiale Cinquecentesca, se ne conserva il dipinto nell’attuale Matrice. Le fortune della famiglia declinarono verso la fine del Settecento."
Questo sunto di notizie storiche è tratto dalle ricerche effettuate da me nei seguenti archivi: archivio storico della Parrocchia di Muro Leccese, archivio storico della Diocesi di Otranto e archivi di Stato di Lecce e Venezia.
Mi son anche preso la briga di svolgere ulteriori ricerche nel resto dell'italia scoprendo che proprio nel Veneto (ma anche in Sicilia) vi sono i Patella nobili e titolati. Ho rintracciato anche i loro stemmi e palazzi, ma siccome non son riuscito a trovare un legame diretto con essi ho preferito approntarne uno per la mia famiglia, ve lo propongo:
https://fbcdn-sphotos-e-a.akamaihd.net/hphotos-ak-xpa1/v/t1.0-9/1915444_102063023152814_4182054_n.jpg?oh=2ec667fd754a714ab4b0cd4e028d6ff0&oe=5582E895&__gda__=1435723685_d5f2f69d122ff7b064d61fc04d80b9c1
L'ho blasonato in questa maniera: “Cappato: nel 1°, di ermellino, alla patella (diminutivo di patera in latino), d'oro, posta di fronte, al manico montante: nel 2°, di rosso, alla testa di moro al naturale, coronata d’alloro; nel 3°, di rosso, al leone di San Marco al naturale”.
Nelle decorazioni esterne questo scudo è timbrato d’elmo di cittadinanza, sormontato da 7 penne di struzzo, alternate, quattro di rosso e tre di bianco, ornato di cercine e di svolazzi all’esterno di rosso e di bianco e l’interno d’oro.
Alla base dello scudo è appesa la dignità cavalleresca dell’Ordine di Vittorio Veneto, assegnata a mio nonno paterno cav. Venerdì Santo Patella, consiste in una croce greca aguzza, di bronzo scuro, incisa, caricata di uno scudetto a forma di stella a cinque punte.
La croce è sorretta da un nastro avente i colori della bandiera italiana, al centro è una riga azzurra.
Alla base di tutto, scritto entro un cartiglio, è il motto: “PRIMA DOCENS RECTUM SAPIENTIA” (prima maestra di rettitudine è la saggezza - Giovenale, Saturæ 13, 189).
Mi scuso x la lunghezza del testo e semplicemente Vi chiedo delle osservazioni e se ho errato in qualcosa
grazie x l'attenzione.
Vengo subito al dunque, "I Patella, appartenenti all’antico notabilato della “Terra di Muro” e per tradizione familiare d’origine veneziana, sono presenti a Muro Leccese già dagli inizi del '500.
Questa casata ha stretto unioni matrimoniali con le maggiori famiglie della città ed ha dato alla stessa ecclesiastici ed amministratori, aveva il giuspatronato sull’altare di San Giovanni Battista dei Musco, sito nella Parrocchiale Cinquecentesca, se ne conserva il dipinto nell’attuale Matrice. Le fortune della famiglia declinarono verso la fine del Settecento."
Questo sunto di notizie storiche è tratto dalle ricerche effettuate da me nei seguenti archivi: archivio storico della Parrocchia di Muro Leccese, archivio storico della Diocesi di Otranto e archivi di Stato di Lecce e Venezia.
Mi son anche preso la briga di svolgere ulteriori ricerche nel resto dell'italia scoprendo che proprio nel Veneto (ma anche in Sicilia) vi sono i Patella nobili e titolati. Ho rintracciato anche i loro stemmi e palazzi, ma siccome non son riuscito a trovare un legame diretto con essi ho preferito approntarne uno per la mia famiglia, ve lo propongo:
https://fbcdn-sphotos-e-a.akamaihd.net/hphotos-ak-xpa1/v/t1.0-9/1915444_102063023152814_4182054_n.jpg?oh=2ec667fd754a714ab4b0cd4e028d6ff0&oe=5582E895&__gda__=1435723685_d5f2f69d122ff7b064d61fc04d80b9c1
L'ho blasonato in questa maniera: “Cappato: nel 1°, di ermellino, alla patella (diminutivo di patera in latino), d'oro, posta di fronte, al manico montante: nel 2°, di rosso, alla testa di moro al naturale, coronata d’alloro; nel 3°, di rosso, al leone di San Marco al naturale”.
Nelle decorazioni esterne questo scudo è timbrato d’elmo di cittadinanza, sormontato da 7 penne di struzzo, alternate, quattro di rosso e tre di bianco, ornato di cercine e di svolazzi all’esterno di rosso e di bianco e l’interno d’oro.
Alla base dello scudo è appesa la dignità cavalleresca dell’Ordine di Vittorio Veneto, assegnata a mio nonno paterno cav. Venerdì Santo Patella, consiste in una croce greca aguzza, di bronzo scuro, incisa, caricata di uno scudetto a forma di stella a cinque punte.
La croce è sorretta da un nastro avente i colori della bandiera italiana, al centro è una riga azzurra.
Alla base di tutto, scritto entro un cartiglio, è il motto: “PRIMA DOCENS RECTUM SAPIENTIA” (prima maestra di rettitudine è la saggezza - Giovenale, Saturæ 13, 189).
Mi scuso x la lunghezza del testo e semplicemente Vi chiedo delle osservazioni e se ho errato in qualcosa
grazie x l'attenzione.
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