Stemmi di Palazzo Borromeo
Cara Silvia,
eccomi qua.
Ribadisco i miei complimenti per la classificazione degli stemmi, che so per esperienza essere un lavoro difficile, anche quando ci sono i titula delle armi.
Seguo l'ordine degli allegati del Quaderno 2 2009, per domandarti chiarimenti e farti qualche osservazione, ovviamente basata sulla mia visione cisticinica
Gallarati: è interessante la differenza tra lo stemma del palazzo e la blasonatura del Manno, nella quale la bordura composta (d'oro e d'azzurro) sembrerebbe riguardare tutto lo scudo e non solo il 2° e 3° quarto.
Melzi: forse nella tua blasonatura bisognerebbe aggiungere che l'aquila è posta in banda. Manno la pone in sbarra, ma dice che fino al 1480 era posta in palo. A meno che nello stemma del palazzo si tratti di un artificio del pittore per far stare l'aquila nel primo punto.
Pettenari: non conosco questa famiglia alessandrina. Mi sai dire qualcosa di più? Grazie.
S3: non è che il troncato d'oro e d'azzurro possa essere l'arma dei Trotti? È antichissima famiglia alessandrina di cui Manno dice
Natta O4: di che Natta si tratta? Se fossero i Natta casalesi, antichissima e potente famiglia monferrina, lo stemma dipinto a Cesano sarebbe una novità assoluta. Tutte le testimonianze araldiche a me (finora) note indicano un fasciato (o tre fasce) con la quercia da sughero (nata, in dialetto piemontese).
O5 da identificare: il trinciato dentato d'oro e d'azzurro del 1° e 4° quarto mi farebbe pensare ai Guasco, antichissima e celebre famiglia alessandrina. Che ne dici?
Simonetta: è interessante la variante con il leone d'oro, anzichè d'argento come scrivono Manno e Di Crollalanza (che forse però in questo caso non sono attenti).
Porro: è una bazzeccola, ma l'arma dipinta andrebbe blasonata bandato d'oro e di rosso ...
Scotti: è una bazzeccola, ma l'arma dipinta andrebbe blasonata di rosso, a tre pali d'oro ...
Caccia: è una bazzeccola, ma l'arma dipinta andrebbe blasonata di rosso, a tre fasce d'argento ...
MI scuso per il lungo e forse tedioso intervento e ti ringrazio per l'attenzione.
Cari saluti,
Gonzalo
....per quanto mi riguarda non ho problemi a parlare sul forum degli stemmi in oggetto. Inoltre ci sono persone ben più competenti di me nel forum che sapranno essere di aiuto. Credo che l'argomento vada trattato nella sezione "araldica"
Ciao
eccomi qua.
Ribadisco i miei complimenti per la classificazione degli stemmi, che so per esperienza essere un lavoro difficile, anche quando ci sono i titula delle armi.
Seguo l'ordine degli allegati del Quaderno 2 2009, per domandarti chiarimenti e farti qualche osservazione, ovviamente basata sulla mia visione cisticinica
Gallarati: è interessante la differenza tra lo stemma del palazzo e la blasonatura del Manno, nella quale la bordura composta (d'oro e d'azzurro) sembrerebbe riguardare tutto lo scudo e non solo il 2° e 3° quarto.
Melzi: forse nella tua blasonatura bisognerebbe aggiungere che l'aquila è posta in banda. Manno la pone in sbarra, ma dice che fino al 1480 era posta in palo. A meno che nello stemma del palazzo si tratti di un artificio del pittore per far stare l'aquila nel primo punto.
Pettenari: non conosco questa famiglia alessandrina. Mi sai dire qualcosa di più? Grazie.
S3: non è che il troncato d'oro e d'azzurro possa essere l'arma dei Trotti? È antichissima famiglia alessandrina di cui Manno dice
Le più antiche memorie li dimostrarono abitanti in Gamondio e poi in Alessandria, donde diramarono a Milano, Ferrara, Fossano, Cherasco e forse Torino e Francia. Attaccano ai Trotti anche i Bordi, Cantieri, Fara, Pichi e Sandri.
Natta O4: di che Natta si tratta? Se fossero i Natta casalesi, antichissima e potente famiglia monferrina, lo stemma dipinto a Cesano sarebbe una novità assoluta. Tutte le testimonianze araldiche a me (finora) note indicano un fasciato (o tre fasce) con la quercia da sughero (nata, in dialetto piemontese).
O5 da identificare: il trinciato dentato d'oro e d'azzurro del 1° e 4° quarto mi farebbe pensare ai Guasco, antichissima e celebre famiglia alessandrina. Che ne dici?
Simonetta: è interessante la variante con il leone d'oro, anzichè d'argento come scrivono Manno e Di Crollalanza (che forse però in questo caso non sono attenti).
Porro: è una bazzeccola, ma l'arma dipinta andrebbe blasonata bandato d'oro e di rosso ...
Scotti: è una bazzeccola, ma l'arma dipinta andrebbe blasonata di rosso, a tre pali d'oro ...
Caccia: è una bazzeccola, ma l'arma dipinta andrebbe blasonata di rosso, a tre fasce d'argento ...
MI scuso per il lungo e forse tedioso intervento e ti ringrazio per l'attenzione.
Cari saluti,
Gonzalo![jump [jump.gif]](./images/smilies/jump.gif)
non mi sembra un palato di rosso e d'oro, ma un di rosso a tre pali d'oro



