Mi scuso con il gentile Masolino da Panicale ed i sempre vigili utenti del Forum. Non avevo notato avesse caricato l'immagine : avrei evitato, in tale modo, di incorrere in cotanta leggerezza ...
L' Enciclopedia storico-nobiliare del marchese Vittorio Spreti li cita, nominandoli LAMBERTENGHI.
Quantunque non richiesto, riferisco quanto da lui asserito.
LambertenghiArma :
Fasciato di sei pezzi ; il 1°, il 3°e il 5°di rosso, il 2°, il 4°ed il 6°ondato d'argento e d'azzurro ; al capo d'oro, caricato di un'aquila di nero.Dimora : Sondrio, Tirano e Milano.

Famiglia assai antica della Valtellina, che ha per capostipite RUGGERO, cittadino comasco, vivente nel 1350.
Il figlio suo BELTRAME si trasferì in Valtellina e fu padre di AGOSTINO, che nel 1495 ottenne dal cardinale Ascanio Maria Sforza la ricognizione dei privilegi che i Lambertenghi avevano ne' comuni di Stazzona, Villa e Ceretto per sè e pe' suoi discendenti in perpetuo.
Con diploma 12 aprile 1684, interinato il 16 aprile 1685, Carlo II, re di Spagna, concesse a CESARE, dottore collegiato di Como, figlio di Baldassare, il titolo di conte della Cassina de' Passerini nel Lodigiano con trasmissione primogeniale mascolina e per un figlio maschio d'un suo fratello e suoi discendenti maschi primogeniti.
Questi fu il capostipite del ramo comitale della famiglia estinto con GIUSTINA (1743-1825) andata sposa nel 1761 al marchese Antonio RECALCATI e dell'altra diramazione, pure estinta nel 1864 con ABBONDIO, improle.
Questi con sovrana risoluzione 28 gennaio 1817 ebbe riconosciuta coi fratelli l'antica nobiltà.
L'avo suo, BALDASSARE, decurione di Como, sposò Costanza del marchese Marco CIGALINI, da cui ebbe PIETRO (* 1767), che nel 1790 condusse in moglie Marianna di don Giuseppe OLGINATI e fu padre, tra gli altri, di Abbondio suddetto.
Con R.D. 13 luglio 1886 il predetto titolo comitale veniva rinnovato a favore di BERNARDO (* 1839), balì e gran cancelliere del S.M.O. di Malta, resosi defunto nel 1929.
I rami tuttora esistenti de' Lambertenghi fanno capo a RUGGERO, riconosciuto nell'antica nobiltà con sovrana risoluzione 13 febbraio 1817 ed a GIOVANNI, che ne ottenne la conferma con altra del 2 dicembre 1816.
Cfr. ASM.,
Araldica.La famiglia è iscritta nell' Elenco Uff. Nob. Ital. col
titolo di nobile (mf), trattamento di Don e Donna.P.S. : Donna RENATA (* Tirano, 06-VIII-1912), ultima di sua famiglia, sposa il 29 ottobre 1936 Aniello D' ORO, il cui figlio maschio aggiunge il cognome LAMBERTENGHI.
Cordialmente
ADBdT