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bardo ha scritto:Girovagando per Venezia:



Sorante ha scritto:Qualcuno mi aiuta a capire quattro cose?
1)Dov'è il mix tra classico e moderno?
2) Nell'articolo si parla di ritorno all'"araldica originale" dello stemma con l'inserimento delle mitiche fronde in decusse, ma il sottotitolo alle figure pare alludere che sia stato operato il contrario, e cioè che allo stemma nuovo fossero state tolte (magari, mi pareva troppo bello);
3) Nell'articolo si parla di ritorno" all'araldica originale"dello stemma con l'inserimento delle mitiche fronde in decusse, ma a quale araldica originale si allude? All'araldica burocratica di fine XIX secolo? Mancano almeno ottocento anni di origini, all'appello...
4) Per quanto personalmente (anche se confortato dall'opinione di grandi araldisti contemporanei) mi intristiscano (l'avrete capito...), i rami non dovrebbero essere sempre e comunque annodati da nastro riportante i colori nazionali? Allora "Il tocco tricolore pro-150°" non era, a questo punto, "dovuto", e, sempre a questo punto, da non considerarsi una geniale trovata?
Grazie (viva le viverne libere)![]()
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Pantheon ha scritto:Stemma del Comune di Volterra che in rete ho trovato descritto....
"Un grifone rosso e una biscia verde, afferrati insieme, in campo bianco"....Blasonatura a parte...Siamo partiti dalla viverna per arrivare alla biscia...
, certo il simbolismo religioso è molto chiaro (il grifone – simbolo di Cristo – che sconfigge il drago – simbolo di Satana).
Sarebbe interessante sapere il motivo del proliferare di tutti questi grifoni (Grosseto, Terni, Perugia ecc. ecc.) in Italia centrale.
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