Enigma trecentesco

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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 29 dicembre 2010, 23:58

Franco Benucci ha scritto: (...) Sì, ma attenzione: non cè solo il ricurvo alias convesso (altrimenti sarebbe come il 'movimento' in fascia della tibaldeschiana fig. 2 qui sopra), c'è anche il ricurvo rovesciato alias concavo (controricurvo?), anzi ogni pezzo preso in se stesso e nella continuità con gli altri presenta due lati ricurvi e gli altri due controricurvi, cioè due convessi e due concavi, con i rispettivi diversi orientamenti.

Al vecchio frate (e alle sue poche diottrie) pare però che tutto si riassuma graficamente nel fatto che, prendendo un "pavesino a rilievo" e ruotandolo su sè stesso di 90°, si ottiene un "pavesino a incavo"...
...il vecchio frate chiede venia per i termini qui men che elementari, ma mirati al capirci subito.


Alla fine dell'ennesimo lungo giro, anche interessante per carità, siamo tornati grossomodo al punto di partenza: biconvesso e biconcavo, sebbene guardando le cose da un altro punto di vista (e forse con minor precisione terminologico-descrittiva).

Carissimo Franco, usare l'unico, tradizionale termine ricurvo rispetto ai "neologismi" biconvesso e biconcavo non sembra essere la stessa cosa... e il punto di partenza iniziale non era l'enorme punto interrogativo del come blasonare quest'arma?
Sempre ammesso e non concesso che ci si voglia limitare al solo aspetto linguistico (e quindi sorvolando sui molti altri degli ennesimi lunghi giri precedenti).


Ci portiamo appresso tutta sta discussione ogni volta (e anzi la stampiamo e la affiggiamo nel Duomo di Trento a erudizione dei visitatori... ;)) o troviamo un termine che la riassuma in maniera sintetica e inequivoca?

Gentilissimo amico, il termine "sintetico e inequivoco" suggerito dal vecchio frate era appunto (scaccato) ricurvo (temo di averlo disperso nei mille rivoli del mio precedente discorso :oops: , e chiedo nuova venia per ciò!).

Bene :D vale
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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda Guido5 » giovedì 30 dicembre 2010, 15:40

Cari amici,
permettetemi anzitutto qualche puntualizzazione.
Fra’ Eusanio ha scritto:ricurvo rispetto ai "neologismi" biconvesso e biconcavo non sembra essere la stessa cosa...
neologismi (anche se con l’attenuazione delle virgolette)? Giano insegna che il bi- è più che lecito e concavus e convexus li trovo anche in Cicerone! “Tecnicismi” mi troverebbe d’accordo.
il termine "sintetico e inequivoco" suggerito dal vecchio frate era appunto (scaccato) ricurvo
peccato che la definizione proposta descriva anche altre figure, come si è visto in questo “topic”.
Tilius ha scritto:eguali non sono, visto che diventano tali solamente ruotandoli di 90°, il che non mi pare una distinzione da poco
Mamma! Sono a Roma (42°N); se fossi un po’ più a sud di Città del Capo (34° S) sarei diverso da me stesso? Forse che non sono uguali i tasselli del tuo ondato “bianconero” (che poi corrisponde alla parte destra del mio “giallorosso”)?
Mon cher Guide
mai sentito parlare, per esempio, di tal Guy de Maupassant?
Franco Benucci ha scritto:E' comunque contrario a una norma architettonica costruire merli rivolti verso il basso
lo stesso può dirsi per i castelli in aria ma forse che gli stemmi sono esclusiva pittorica degli architetti? E, per esempio, i gonfaloni, non sono forse merlati in basso? Lascio perdere i merletti (vecchi o muovi), così come l’arsenico.
se l'oggetto è 'nuovo' serve anche un nome nuovo, descrittivo o analogico che sia
ma un oggetto, che ha qualche secolo, nuovo non è, di conseguenza ...
Tornando al tema, per ottenere la nostra figura si prendono le tessere (scacchi) della scacchiera e vi si aggiunge un “segmento circolare” su due lati opposti togliendolo dagli altri. Credo che nessuno abbia che ridire se al termine geometrico “segmento circolare” sostituisco “lobo” (porzione rotondeggiante lo definisce Giacomo Devoto) ma, se parlo di «scacchi lobati e “grembiati” (ammesso che “grembiato” sia il contrario di lobato) sui lati opposti» sono certo di trovare molti oppositori ... me compreso.
Se parlo invece di “scacchi rotondati” (per evitare la cacofonia di “scaccato rotondato”) ho qualche speranza in più di azzeccare il concetto:
1- gli scacchi sono iscrivibili in un cerchio (non c’è niente di più rotondo) e coincidono per il 50% con la circonferenza;
2- gli scacchi sono simmetrici tanto orizzontalmente quanto verticalmente;
3- gli scacchi sono identici come superficie e come forma;
4- lo stesso potrebbe valere per lo “scaccato ondato” ma la simmetria sarebbe soltanto trasversale (a 45°).

Passo con il consueto ciao a tutti!
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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda Tilius » giovedì 30 dicembre 2010, 16:11

Guido5 ha scritto: Forse che non sono uguali i tasselli del tuo ondato “bianconero” (che poi corrisponde alla parte destra del mio “giallorosso”)?


Immagine

Caro Guido, controlla meglio, ché con la parte destra del tuo giallorosso hai preso una sonora cantonata. [nonono.gif]
Infatti lo squamato che a te risulta é tale solo perché ti sei confuso e hai utilizzato delle linee cuspidate invece che delle sinusoidi. ;)
Comunque non preoccuparti: anche io mi sono accorto di questo tuo svarione solo nel momento in cui anch'io ho "toccato con mano" la faccenda, armandomi di programma grafico. :D

Mon cher Guide

mai sentito parlare, per esempio, di tal Guy de Maupassant?


Ma Guido carisssimo, il sai che anche Tu che, nonostante la mia professione tecnico-ingegneristico-informatica, io ho una smodata passione per l'Arte!
I nostri cugini mangiabaguettes d'Oltralpe (sia sempre stramaledetto il loro nome nei secoli insieme a quello del parvenu corso che li guidava... [dev.gif] ) avevano e hanno una insana passione per la pittura classicista bolognese del primo '600 (anche se paradossalmente essa ha prosperato più a Roma che non nella città felsinea, causa lunghi e ripetuti soggiorni nella città dei papi dei vari Guercino, Carracci, Guido Reni etc.) al punto da francesizzarne i nomi.
Morale: i mangiabaguettes vanno in deliquio innazi ai quadri di Le Guercin, Le Carrache (o Les Carraches), Le Guide... quest'ultimo scritto proprio cosi... à l'italienne!!!
E io che speravo che avresti colto il rimando romagnolo che si riallacciava ai tuoi natali... [crybaby.gif]


Tornando a bomba sullo specifico: fra scaccato ritondato (perché "rotondato"???) e scaccato ricurvo preferisco mille volte il secondo perché esprime concetto analogo senza cacofonica ripetizione.

4- lo stesso potrebbe valere per lo “scaccato ondato” ma la simmetria sarebbe soltanto trasversale (a 45°).


Ritorniamo al punto che ti specificavo all'inizio: la tua versione dello "scaccato ondato" é errata.
Semplicemente perché é costruita non usando linee ondulate, bensì delle strane linee cuspidate. ;)
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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda Franco Benucci » giovedì 30 dicembre 2010, 16:19

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:pare però che tutto si riassuma graficamente nel fatto che, prendendo un "pavesino a rilievo" e ruotandolo su sè stesso di 90°, si ottiene un "pavesino a incavo"...

No, evidentemente: qui ogni 'pavesino' è al tempo stesso 'a rilievo' e 'a incavo', poi può anche essere disposto in orizzontale (in fascia) o in verticale (in palo), ma su quest'ultimo aspetto non ci piove.

usare l'unico, tradizionale termine ricurvo rispetto ai "neologismi" biconvesso e biconcavo non sembra essere la stessa cosa...

Infatti non è la stessa cosa: ricurvo vuol dire 'convesso' (cioè 'a rilievo'), come nella succitata tibaldeschiana fig. 2, mentre qui c'è anche la concavità (cioè i lati 'a incavo'), a lati opposti.


il termine "sintetico e inequivoco" suggerito dal vecchio frate era appunto (scaccato) ricurvo

Che invece è sì "sintetico" ma assai equivoco, proprio perché vuole essere troppo sintetico, cogliendo solo metà (anzi meno) della realtà.
Su altri aspetti (peraltro già ventilati) hanno già risposto altri, quindi non mi soffermo
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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda Franco Benucci » giovedì 30 dicembre 2010, 16:58

Guido5 ha scritto:
Franco Benucci ha scritto:E' comunque contrario a una norma architettonica costruire merli rivolti verso il basso
lo stesso può dirsi per i castelli in aria ma forse che gli stemmi sono esclusiva pittorica degli architetti? E, per esempio, i gonfaloni, non sono forse merlati in basso?

Certamente sì, ma non andiamo in cerca di norme (che del resto, prese in accezione scientifica, constatano e non prescrivono...)

se l'oggetto è 'nuovo' serve anche un nome nuovo, descrittivo o analogico che sia

ma un oggetto, che ha qualche secolo, nuovo non è, di conseguenza ...

Era 'nuovo', non nuovo, cioè 'nuovo' non nella sua materialità ma (a quanto pare) per l'analisi formale e di conseguenza per la sua considerazione terminologico-blasonica.

Tornando al tema, per ottenere la nostra figura si prendono le tessere (scacchi) della scacchiera e vi si aggiunge un “segmento circolare” su due lati opposti togliendolo dagli altri. Credo che nessuno abbia che ridire se al termine geometrico “segmento circolare” sostituisco “lobo” (porzione rotondeggiante lo definisce Giacomo Devoto) ma, se parlo di «scacchi lobati e “grembiati” (ammesso che “grembiato” sia il contrario di lobato) sui lati opposti» sono certo di trovare molti oppositori ... me compreso.

Ma sai che invece forse siamo sulla strada giusta? Se consideriamo i tradizionali "inquartati in grembi ritondati", con le due varianti "a destra" e "a sinistra" (per semplicità v. qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Inquartato ... _ritondati), vediamo che ogni tessera della nostra scacchiera è di fatto costituita dalla 'giusta' (cioè 'ben calibrata') sovrapposizione di due di quei quarti (rispettivamente il 1° e il 4° ovvero il 2° e il 3° di ogni singola variante, oppure diverse e più macchinose combinazioni di quarti presi dalle due diverse varianti): come definire sinteticamente tutto ciò? Forse "scaccato doppiogrembiato"?

Se parlo invece di “scacchi rotondati” (per evitare la cacofonia di “scaccato rotondato”) ho qualche speranza in più di azzeccare il concetto:
1- gli scacchi sono iscrivibili in un cerchio (non c’è niente di più rotondo) e coincidono per il 50% con la circonferenza;
2- gli scacchi sono simmetrici tanto orizzontalmente quanto verticalmente;
3- gli scacchi sono identici come superficie e come forma

Non mi convince (a parte quanto già osservato da Tilius): tutto ciò (salvo la coincidenza al 50%, mi fanno giustamente notare dalla regia) vale anche per il normalissimo scacco quadrato... e poi ri/otondato è attributo generico, buono per tutto ciò che non è rettilineo (calzato, mantellato, palo, grembio, ecc.), non esprime la specificità di questo pezzo.

p.s. Niente arsenico, al massimo rosolio
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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda C.Quaratesi » sabato 1 gennaio 2011, 20:50

Buongiorno!
Affascinata dalla discussione ma inesperta di araldica, mi azzardo solo a "tirare un sasso nello stagno". Ho pensato e ripensato a dove avevo visto una forma simile "a un pavesino" usata come elemento di tassellazione del piano...Forse in un fregio moresco, o più facilmente in un mosaico paleocristiano, ma non ricordo dove...peccato.
Forme ovaleggianti (rettangoli "lobati"?) ruotate a formare motivi decorativi si ritrovano anche in Santa Reparata, ma non formano tassellazione: sono le pelte, scudi antichi.
D'altronde la stessa forma dell'ancile assomiglia un poco- ma solo un poco - a quella del pavesino...
http://www.wikideep.it/cat/mitologia-romana/ancilia/
http://img262.imageshack.us/img262/1707 ... ssalii.jpg
Che c'entrino gli scudi, in questo stemma? Sarebbe araldica al quadrato!

Buon anno, pace e bene a tutti
Caterina
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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda Tilius » sabato 1 gennaio 2011, 21:31

Immagine

...fuochino. [thumb_yello.gif]
Sono certo che con un po' di pazienza qualcosa di perfettamente sovrapponibile lo possiamo trovare nel mare magnum dei mosaici romani e paleocristiani.
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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda StefanoM » lunedì 3 gennaio 2011, 17:46

Cari Giovanotti ehe, ehe, ehe... [glasses3.gif]

Immagine

Domus dei Tappeti di Pietra, Ravenna
Nella mia città una tabaccheria ha una pavimentazione moderna quasi uguale verde e bianca.

Se volete la posto. [thumbup.gif]

Immagine

II sec. Mérida - Spagna

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Turchia
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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 3 gennaio 2011, 18:36

StefanoM ha scritto:Cari Giovanotti ehe, ehe, ehe... [glasses3.gif]

[1]
Domus dei Tappeti di Pietra, Ravenna

Nella mia città una tabaccheria ha una pavimentazione moderna quasi uguale verde e bianca.
Se volete la posto. [thumbup.gif]

[2]
II sec. Mérida - Spagna

[3]
Turchia

Bravissimo, caro amico! [notworthy.gif]

Optime :P vale
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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda StefanoM » martedì 4 gennaio 2011, 12:58

Immagine

Pavimento musivo di San Giovanni Evangelista, Ravenna.

Una curiosa composizione che ha attravesato i secoli.
Forse si tratta veramente di asce. [hmm.gif]

Immagine

Varangian Guards.(in ceremonial costumes) Nea Moni-Chios Monastery-1040's. [yikes.gif]
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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda Franco Benucci » martedì 4 gennaio 2011, 16:55

StefanoM ha scritto: Una curiosa composizione che ha attravesato i secoli.
Forse si tratta veramente di asce.

Molto interessante... che nome danno gli archeologi e/o storici dell'arte a questo motivo, che nei tappeti musivi pare così frequente? Magari lo stesso nome potrebbe andare bene anche a noi...
Franco Benucci
 

Re: Enigma trecentesco

Messaggioda bardo » martedì 4 gennaio 2011, 17:54

A proposito dei mosaici medievali della Basilica San Giovanni Evangelista, a Ravenna, un'interessante lettura:
http://www.hotelsravenna.it/ita/articoli/2321/#
http://lucamaggio.wordpress.com/2010/04 ... a-ravenna/

un saluto ;)

Luca
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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda bardo » martedì 4 gennaio 2011, 18:03

Ed Infine:
http://www.mosaicocidm.it/Mosaico/Read_ ... 2&leaves=0

Noto da foto di scavi del 1945 come parte di un unico mosaico della navata mediana, poi staccato ed esposto singolarmente, il frammento è campito, entro un motivo geometrico ad intreccio, da una scacchiera di bipenni bianco - nere (FARIOLI CAMPANATI 1995, I mosaici pavimentali della chiesa, p. 83).

un saluto ;)

Luca
Ultima modifica di bardo il martedì 4 gennaio 2011, 18:21, modificato 1 volta in totale.
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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda C.Quaratesi » martedì 4 gennaio 2011, 18:10

Franco Benucci ha scritto:
StefanoM ha scritto: Una curiosa composizione che ha attravesato i secoli.
Forse si tratta veramente di asce.

Molto interessante... che nome danno gli archeologi e/o storici dell'arte a questo motivo, che nei tappeti musivi pare così frequente? Magari lo stesso nome potrebbe andare bene anche a noi...


(mmm...è la prima volta che provo a "quotare", speriamo mi riesca...)
Ebbene, mi ci sto dannando da due giorni...sembra che gli archeologi eludano volentieri il problema chiamandolo "campo di embricazioni", "rettangoli curvilinei" o peggio...
Per ora non ho trovato di meglio. Resto comunque dell'idea che il motivo sia una stilizzazione dell'antico pavimento "a pelte".

http://www.flickr.com/photos/maryloosemore/3664800875/
http://www.flickr.com/photos/sebastiagiralt/4503951078/
http://www.matematita.it/materiale/?p=c ... 26&im=4599

Buona caccia a tutti!
Caterina
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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda C.Quaratesi » martedì 4 gennaio 2011, 18:44

bardo ha scritto:Ed Infine:
http://www.mosaicocidm.it/Mosaico/Read_ ... 2&leaves=0

Noto da foto di scavi del 1945 come parte di un unico mosaico della navata mediana, poi staccato ed esposto singolarmente, il frammento è campito, entro un motivo geometrico ad intreccio, da una scacchiera di bipenni bianco - nere (FARIOLI CAMPANATI 1995, I mosaici pavimentali della chiesa, p. 83).

Rieccomi. In attesa di consultare
Le Decor Geometrique De La Mosaique Romaine: Repertoire Graphique Et Descriptif Des Compositions Lineaires Et Isotropes
di Catherine Balmelle, Richard Prudhomme (1985)
che dovrebbe risolvere almeno il problema della nomenclatura, appoggio la proposta delle bipenni causa... forza maggiore. Anche a Saletto di Vigodarzere, in provincia di Padova, in una villa sulle sponde del Brenta del tardo II inizio III sec. c'è un mosaico in marmo rosso di Verona(!) il cui "campo ha bipenni rosse delineate in nero".
[thumb_yello.gif]
Caterina
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